L’ennesimo superamento dei limiti di PM10 conferma che l’emergenza ambientale ad Acerra è ormai un problema strutturale e non più episodico. Di fronte a una situazione che si ripresenta con preoccupante regolarità, l’Amministrazione comunale continua a rispondere con ordinanze emergenziali che, da sole, non sono sufficienti a invertire la rotta.
“Le ordinanze sono uno strumento, non una soluzione”, afferma il Movimento 5 Stelle Acerra. “Se non vengono accompagnate da controlli, prevenzione e un’azione amministrativa efficace, rischiano di trasformarsi in semplici atti formali mentre i cittadini continuano a respirare un’aria che supera i limiti consentiti.”
Per verificare l’efficacia di questi provvedimenti, il Movimento 5 Stelle Acerra ha presentato un accesso agli atti chiedendo quante violazioni fossero state accertate relativamente all’Ordinanza n. 41 sul contenimento delle polveri sottili e all’Ordinanza n. 40 sul divieto di utilizzo di petardi, botti e fuochi d’artificio.
La risposta del Comune parla chiaro: per entrambe le ordinanze non risultano violazioni accertate.
Eppure, nello stesso documento, l’Amministrazione comunica di aver elevato complessivamente 13.646 sanzioni amministrative nel corso del 2025.
Un dato che apre un interrogativo inevitabile: che efficacia hanno avuto queste ordinanze se Acerra continua a superare i limiti di PM10 e il territorio continua a essere interessato da roghi che compromettono la qualità dell’aria?







