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Sgomberato dalla municipale il banchetto degli studenti.

 

Un episodio che ha visto trionfare la violazione dei diritti fondamentali di libertà di espressione sanciti dalla Costituzione, proprio quella Costituzione che è stata il motivo per il quale ieri mattina un gruppo di studenti degli istituti superiori ha allestito un banchetto in piazza Primavera, la piazza più frequentata e centrale di Pomigliano. Il tavolino è stato messo in un lato della piazza accanto a uno striscione e a un cartello per propagandare il no al referendum sulla riforma costituzionale del 4 dicembre. Un’iniziativa che dappertutto non trova mai ostacoli ma che invece ha evidentemente trovato qualche nemico che conta nella Pomigliano guidata da Raffaele Russo, sindaco quasi ottantenne a capo di una giunta formata da Forza Italia, Fratelli d’Italia, Udc e varie liste civiche ma che si è più volte espresso a favore del si. E così i poliziotti municipali si sono avvicinati ai ragazzi e li hanno invitati a sloggiare da piazza Primavera, a portare via tavolino, striscione e cartello. E’ stato uno sgombero vero e proprio di un gruppo di persone che stava liberamente esprimendo la sua opinione politica. Uno sgombero non violento ma pur sempre uno sgombero odioso. “Anche perché un tavolino a scopo politico non obbliga a tutti i costi chi lo mette per qualche ora a chiedere l’autorizzazione al Comune per l’occupazione di suolo pubblico”, spiegano funzionari di polizia interpellati sull’argomento. “Stiamo eseguendo ordini, ci spiace, anche a noi sembra una decisione sproporzionata”, hanno scritto i ragazzi cacciati via circa le spiegazioni fornite dai vigili urbani. A ogni modo i giovani subito dopo lo “sfratto” per tutta risposta si sono andati a mettere da un’altra parte della città. Oltre al no da apporre nelle schede alla prossima consultazione referendaria i ragazzi stanno anche propagandando il prossimo corteo che si terrà a Pomigliano, il 25 novembre prossimo. Partenza dalla vecchia stazione della circumvesuviana.