Le panne galleggianti sono state offerte da Fincantieri e installate dai giovani di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata.
Decine di tonnellate di plastiche e altri rifiuti solidi urbani, sversati nel Sarno dalla solita camorra selvaggia, sono stati ammassati sulla spiaggia di Rovigliano. Dunque, la valanga di rifiuti che stava minacciando le acque del Golfo e che martedì pomeriggio aveva raggiunto la foce del Sarno, il fiume più inquinato d’Europa, è stata fermata dai volontari della protezione civile di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata. Un aiuto concreto è stato dato dalla Fincantieri, l’azienda che possiede il cantiere navale poco distante dalla zona inquinata e che ha fornito le “panne galleggianti”, sorta di cordoni gonfiabili che bloccano i rifiuti solidi in movimento sulle superfici di mare, fiumi e laghi. L’operazione di contenimento dell’ immondizia è stata supervisionata dalla Guardia Costiera. I veleni galleggianti sono stati prima fermati dalle panne, all’altezza della foce del fiume, e poi dirottati sulla spiaggia di Rovigliano, l’arenile, da decenni fortemente inquinato e infrequentabile, che si trova tra le zone industriali di Castellammare di Stabia e di Torre Annunziata. Intanto l’immagine della spiaggia di Rovigliano è di quelle che sconfortano: è una lingua lunga centinaia di metri e larga una ventina di plastiche e schifezze varie. L’operazione di salvataggio delle acque del golfo è stata completata stamattina. A ogni modo le forze dell’ordine stanno tentando di capire chi abbia potuto sversare tutti quei rifiuti nel Sarno. Si esclude per adesso il solito malfunzionamento delle fogne. Probabilmente lo scarico assassino messo a segno dal greto del fiume attraverso potrebbe essere avvenuto nella notte tra lunedì e martedì, tra i territori dei comuni di Scafati e Pompei.



