Dopo i malumori, le discussioni, le paure, arriva una sconfitta incoraggiante.
La sconfitta con il Real Madrid è per me incoraggiante, positiva per certi versi. Lascia l’amaro in bocca l’aver fatto due regali su due gol degli avversari, regali dei quali i blancos di Madrid non avevano proprio bisogno. Lascia l’amaro in bocca, perché, dopotutto, il Napoli l’aveva giocata alla pari la partita, andando prima in vantaggio (con Ostigard), subendo i 2 schiaffi avversari. Ma poi rialzandosi (pareggiando con un magistrale rigore di Zielinski), con la possibilità di portare a casa un pareggio o addirittura una vittoria. Dopo aver criticato alcune delle ultime uscite in campionato, non posso che elogiare ragazzi, staff tecnico e allenatore per la bella prestazione, in una partita importante e contro una squadra con quel blasone. Il Napoli non ha mollato, ha sfruttato anche le palle sporche in area avversaria. Ho visto favorevolmente i cambi nel finale: bisognava tentarle tutte, schierando una squadra ancora più offensiva, e Garcia ci ha provato. Restano dei difetti nella prestazione, e ho già accennato ai regali fatti da Di Lorenzo e Meret, che determinano la sconfitta. Meret è un portiere sicuro, ma dà l’impressione di non riuscire mai a fare il miracolo. Forse gli azzurri hanno avuto timore, troppo timore, degli avversari, mostrando troppa poca tranquillità in alcuni frangenti. Dal punto di vista tattico, l’aver permesso agli avversari di superare la linea del centrocampo e trovare praterie tra centrocampo e difesa, ha sicuramente favorito la classe degli avversari e li ha portati spesso ad impensierire la retroguardia azzurra.
Dopotutto, è una sconfitta incoraggiante. Il Napoli è ripartito, e questa sconfitta non deve fermarlo. Questo stop dovrebbe dare agli azzurri e a noi tifosi la consapevolezza di aver ritrovato idee ed equilibri che sembravano persi, ma che forse erano solo offuscati.



