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Un week end a teatro tra musica e tradizione

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Grandi spettacoli in Campania. Napoli, Avellino e Salerno le città protagoniste di un fine settimana all’insegna del teatro. Per tutti gli appassionati c’è solo l’imbarazzo della scelta.

Partiamo dalla città partenopea.

I fratelli Servillo, tornano al teatro Bellini con una produzione Teatri Uniti, dal titolo “La parola cantata” . Dopo il grande successo della scorsa stagione con “Le voci di dentro”, Toni e Peppe saliranno sul palcoscenico con i Solis String Quartet.“Uno spettacolo dove il teatro si fa musica e la musica si fa teatro” ha detto Toni Servillo. Il pubblico potrà assistere ad un recital fatto di musica e poesia, dove la città partenopea farà da protagonista, grazie alla magia della sua tradizione. Si tratta di un viaggio all’insegna della cultura con le parole degli autori classici come, Eduardo De Filippo, Raffaele Viviani, Libero Bovio.

Al Piccolo del Bellini invece, un omaggio ad Eduardo De Filippo e Luigi Pirandello fusi insieme nello spettacolo “Dolore sotto chiave/pericolosamente”, due atti unici portati in scena per la regia di Francesco Saponaro, con un prologo riscritto in napoletano, tratto da “I pensionati della memoria”. In scena Tony Laudadio, Luciano Saltarelli e Giampiero Schiano.”Dolore sotto chiave” fu scritto nel 1958 ed esordì nello stesso anno come radiodramma interpretato da Eduardo e dalla sorella Titina. “Pericolosamente” è invece una pièce del 1938 di Luigi Pirandello che tesse la sua trama sul litigio coniugale.

Dopo il sold out ottenuto con le date in cartellone, continua all’Augusteo, la messa in scena de “Il principe abusivo” di e con Alessandro Siani. Sul palcoscenico tra gli altri interpreti anche Cristian De Sica. Lo spettacolo, tratto dal film omonimo che ha segnato il debutto da regista di Siani, è una favola moderna, che parla di ricchezza e povertà, dove non manca mai la verve partenopea.

Al Diana è possibile assistere allo spettacolo di Carlo Buccirosso “Il divorzio dei compromessi sposi” con Rosalia Porcaro. Una commedia liberamente tratta dal romanzo “I promessi sposi” di Alessandro Manzoni. Si ride dall’inizio alla fine, grazie al linguaggio satirico-farsesco che caratterizza tutti i personaggi. La trama, pur mantenendo per grandi linee la storia narrata da Manzoni, è riadattata per divertire il pubblico con tono allegro e vivace. Possiamo definire lo spettacolo un’operetta musicale con l’utilizzo di svariati dialetti: napoletano, calabrese, siculo, emiliano ecc… allo scopo di rendersi adatta ad un panorama italiano vasto e vario.

Al Delle Palme è di scena Maurizio Casagrande in “…e la musica mi gira intorno”. L’artista napoletano costruisce, con spensierata allegria, uno spettacolo dove il pubblico è invitato a viaggiare attraverso la musica. Si parte dagli anni ’50 fino ad arrivare ai giorni nostri!Tanti i miti della storia che si incontrano nel percorso fatto insieme… solo qualche esempio? Elvis Presley, Vasco, Tullio De Piscopo, Zucchero e molti altri!

Il Troisi saluta il nuovo anno all’insegna della comicità. Antonello Costa, comico di Zelig e di Colorado Cafè, torna a far ridere il pubblico, dopo il successo di “Tutti Pazzi per Costa”. Sarà infatti, in scena con la sua compagnia in “Low CostA… ridere Co’sta crisi”. Una commedia dove gli spettatori, diventano passegeri della fantomatica compagnia Pizzo Airlines di don Antonino. Durante il volo si viaggerà in giro per il mondo, facendo scalo a Roma, Napoli, Parigi, Spagna, Brasile, America e molte altre città del globo. Tutto in una sera, per sognare in uno show esilarante fatto di risate, con canzoni e balletti nella migliore tradizione del varietà moderno.

Cosa accadrebbe se il Papa fosse rapito? E se la richiesta del rapitore fosse un giorno di pace nel mondo? Forse si potrebbe giungere alla conclusione che costui sia un idealista, un visionarrio… un napoletano! Queste sono le basi dello spettacolo di scena al Bolivar “Qualcuno ha visto il Papa?”, scritto e diretto da Corrado Taranto è la riscrittura dell’opera di Padre Betancourt “Hanno rapito il Papa”. La storia di Taranto immagina le gesta di un tassista, Abramo Salieri, che esasperato dalla violenza e dalle guerre decide di rapire il Papa durante una visita del Santo Padre nella città partenopea.

Per i classici della letteratura siciliana è di scena al Cilea “Il paraninfo” di Luigi Capuano. Uno spettacolo prodotto dall’Associazione Culturale ABC, con il nuovo allestimento firmato dal regista Antonello Capodici. Il protagonista è don Pasquale Minnedda, ex maresciallo della Guardia di Finanza – interpretato da Enrico Guarnieri – che nella sua vita ha lo scopo di “maritare” quante più persone possibile. Sul palcoscenico un cast composto da undici attori.

Il teatro stabile di Napoli propone uno spettacolo musicale di scena al Ridotto del Mercadante “Lostland” di e con Mauro Gioia, testo di Antonio Pascale, le canzoni sono scritte da Mauro Gioia e Mark Plati. Un vero e proprio road movie musicale, che prende spunto dall’album nato dopo che Gioia ha raccolto le testimonianze di immigranti di seconda, terza e quarta generazione a New York. Oltre ad una trasposizione teatrale è nato anche un cortometraggio girato a Brooklyn,

Per concludere il nostro giro nei teatri di Napoli ce ne andiamo in provincia, ed in particolare al teatro Italia di Acerra. Qui c’è in concerto Enzo Avitabile con “ Sacro Sud”, un evento patrocinato dall’assessorato al Turismo della Regione Campania, dall’ente provinciale del Turismo di Napoli e dal Comune di Acerra. Il noto sassofonista e cantautore italiano, si esibirà gratuitamente per tutti coloro che si prenoteranno online tramite il sito teatroitalia.org.

Ci spostiamo ad Avellino.

Al Carlo Gesualdo, fine settimana dedicato alla commemorazione di Luca De Filippo, artista scomparso appena prima di Natale. Si va in scena con “Non ti pago”, commedia che avrebbe dovuto vedere la regia del figlio di Eduardo, nonché la sua presenza sul palcoscenico. In questo caso sostituito da Gianfelice Imparato, che nei panni di Ferdinando Quagliarulo, proverà a continuare il percorso intrapreso ad inizio stagione da Luca De Filippo.

Infine andiamo a Salerno.

Al teatro Verdi, Peppe Barra porta in scena la tradizione dello spettacolo partenopeo con “La Cantata dei Pastori”, produzione del Consorzio Campano Teatro e Musica diretto da Nunzio Areni. Una sacra rappresentazione del teatro religioso del tardo seicento, l’opera ha l’obiettivo di presentare la nascita di Cristo. Il testo è un liberamente adattato dell’opera di Perrucci, Barra e Paolo Memoli. Le musiche sono di Roberto De Simone, Lino Cannavacciuolo, Paolo Del Vecchio e Luca Urcino.

COLPI DI SCENA

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