Martedi 11 dicembre, alle ore 11:30, presso il Tribunale di Napoli si terra’ l’udienza per la confisca dell’enorme patrimonio sequestrato oltre un anno fa dall’antimafia ai condannati in via definitiva per disastro ambientale aggravato nella Terra dei Fuochi, i fratelli Cuono, Giovanni e Salvatore Pellini, quest’ultimo ex maresciallo dei carabinieri . Il patrimonio è un vero è proprio tesoro di 222 milioni di euro, fatto di centinaia di appartamenti sparsi in mezza Italia, ville, auto di lusso, elicotteri, opifici industriali, macchinari. Un tesoro accumulato mentre i Pellini smaltivano i rifiuti tossici nei terreni, nell’ acqua, contaminando l’aria e peggiorando le condizioni di salute dei cittadini. “È giunta l’ora che alla popolazione venga restituito almeno il maltolto – l’appello di Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista della Terra dei Fuochi che è tra i principali accusatori degli imprenditori dello smaltimento dei rifiuti – accorriamo dunque compatti davanti al palazzo di giustizia di Napoli il giorno 11 dicembre, la data fissata dai giudici per decidere la confisca dell’ingente patrimonio. Queste organizzazioni vanno colpite con la galera ma se le togli i soldi le colpisci al cuore. Cittadini della terra dei fuochi: martedì facciamo sentire la nostra voce ai Giudici. Nel frattempo rinnoviamo l’appello al Tribunale di Sorveglianza affinché decida sul ritorno in prigione dei Pellini, che hanno scontato in carcere solo pochi mesi dei 7 anni di condanna. Noi quindi diciamo: nessuno sconto di pena a chi ha avvelenato le nostre vite. Nessuno potrà restituire la SALUTE o la VITA a coloro che l’hanno persa, ma la GIUSTIZIA, confiscando i beni, potrà certamente lanciare un chiaro messaggio all’ecomafia >>.





