Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto nei confronti di Luigi Maiello – ex comandante della polizia locale di Pomigliano – una misura di protezione di tipo VOC (vigilanza coordinata). Si tratta di un livello di tutela intermedio, che precede l’assegnazione di una scorta fissa, ma che garantisce comunque una sorveglianza mirata e un accompagnamento da parte delle forze dell’ordine nei momenti considerati più a rischio.
Il provvedimento scatta soprattutto quando il soggetto interessato è parte offesa o testimone in procedimenti legati alla criminalità organizzata. Nel caso di Maiello, la protezione prevede presenza di agenti in occasione di udienze, eventi pubblici, trasferte delicate e controlli periodici nei pressi dell’abitazione e del luogo di lavoro.
La carriera di Maiello è legata a numerosi incarichi in diversi Comuni – tra cui Cercola, Afragola, Nola e Marano – dove si è occupato anche della gestione di beni confiscati alla camorra. Tra i casi più noti, il recupero di un appartamento appartenuto ad Armando Del Core, uno dei killer di Giancarlo Siani, rimasto inutilizzato per anni e riportato allo Stato grazie a un’operazione della polizia municipale.
Dopo essere stato rimosso dalla guida della municipale di Pomigliano nell’aprile 2024, a seguito di un atto d’indirizzo della giunta comunale e di una determina di decadenza, Maiello ha ottenuto dal Tar l’annullamento dei provvedimenti e la sospensione delle misure adottate contro di lui. Nonostante la sentenza, però, il Comune lo ha reintegrato solo come dirigente amministrativo, assegnandogli la guida dell’ufficio anagrafe.
I legali dell’ex comandante, Carmine Medici e Giovanni Della Corte, contestano la mancata esecuzione piena della decisione del Tar e ricordano che il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, nel decreto con cui ha escluso lo scioglimento per infiltrazioni del Comune di Pomigliano, ha imposto comunque il rispetto delle sentenze della magistratura. Nel frattempo, l’amministrazione comunale ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, rinviando di fatto ogni decisione definitiva sul futuro di Maiello al comando della polizia locale.



