NOLA – Si è tolto la vita nel 2019 Alessandro Ghinamo, 39 anni, residente a Cuneo, dopo essere rimasto vittima di un raggiro crudele. A distanza di anni, la verità sta emergendo in tribunale: a orchestrare la truffa sentimentale sarebbero stati due fidanzati di Nola, che ora rispondono dell’accusa di estorsione.
Secondo quanto riportato da Fanpage.it, la coppia – lui 26 anni, lei 22 all’epoca dei fatti – avrebbe inventato una falsa identità femminile con l’obiettivo di far innamorare l’uomo e ottenere da lui denaro. Alessandro, convinto di avere una relazione con una certa Angela, versava ogni mese somme anche fino a 500 euro.
Nel suo telefono, analizzato dalla Polizia dopo il suicidio, sono stati trovati numerosi messaggi con una sedicente Francesca Di Marzio. I messaggi, secondo quanto riferito in aula da un ispettore, contenevano anche pressioni e minacce, tra cui la possibilità di un arresto imminente se Alessandro non avesse continuato a pagare.
In una delle chat acquisite agli atti, la ragazza scrive al compagno: “Mi serve un contatto falso, Ghinamo me li manda fino a marzo i soldi: devo iniziare a farlo innamorare di qualcun’altra”. Nella conversazione viene anche menzionato un altro uomo ricattato, un 50enne veronese che ha testimoniato in aula



