Home Memoria e Presenza Teresa Angrisani (1889 – 1979), fra le primissime laureate in Chimica all’Ateneo...

Teresa Angrisani (1889 – 1979), fra le primissime laureate in Chimica all’Ateneo napoletano

843
0
CONDIVIDI

Nacque a Somma Vesuviana e si iscrisse al corso di studi di chimica agli inizi del Novecento. Annoverata fra le primissime nell’Ateneo napoletano – la precedono, di fatto, fra le laureate di cui si ha notizia, solo Maria Bakunin e un gruppo di giovani di origine russa.

 

Il lavoro di ricerca sulla vita professionale è tratto da un saggio del prof. Carmine Colella, pubblicato sugli atti dell’Accademia Pontaniana del 2018, con la collaborazione dell’ Archivio storico cittadino di Somma Vesuviana. Il titolo completo dell’articolo è La Bakunin e poi? La chimica al femminile a Napoli nel primo Novecento. Le pagine a cui si riferisce il seguente estratto sono: 241 – 245.

Teresa Ersilia Maria Angrisani nacque a Somma Vesuviana il 30 gennaio 1889 – seconda di otto figli – da Gaetano e Rosa Cecere. La famiglia, della buona borghesia locale e molto conosciuta sul territorio, aveva antiche tradizioni professionali nel campo della farmacia, dell’avvocatura e della medicina. Il padre Gaetano, fornito di patente di idoneità per l’insegnamento primario, fu un maestro elementare, che operò con grande apprezzamento presso le scuole comunali di Somma per oltre 30 anni, diventandone anche direttore didattico. Un fratello, Antonino, morì sul Carso nel 1917 durante la Grande Guerra. Un altro fratello, Riccardo, di dieci anni più giovane, anche egli laureato in chimica, fu un affermato farmacista e in gioventù lavorò per qualche tempo come assistente di laboratorio nell’ I.T.C. Genovesi di Salerno. Teresa, dopo aver frequentato le scuole secondarie, probabilmente presso il liceo A. Diaz di Ottaviano, ispirata dalle tradizioni familiari, si iscrisse al corso di studi di chimica, fra le primissime nell’ateneo napoletano – la precedono, di fatto, fra le laureate di cui si ha notizia, solo Maria Bakunin e un gruppo di giovani di origine russa. Si laureò nel 1913 con il massimo dei voti, discutendo una tesi sui fenilnitroindoni, avendo come relatrice proprio la Bakunin. Fra il 1912, immediatamente prima della laurea, e il 1914, subito dopo, pubblicò tre lavori con la Bakunin su temi inerenti alla tesi di laurea. Si trattava di ricerche assolutamente inedite in Italia. Nel 1914 la giovane si diplomò con il massimo dei voti in Magistero e nel 1920 prese anche la licenza in farmacia.

Intanto, da subito dopo la laurea, incominciò ad operare come docente nelle scuole secondarie. Iniziò nel 1914, insegnando, da supplente, scienze naturali nelle classi complementari della R. Scuola normale P. Villari di Napoli. Dal 1915-16 al 1921-22 fu, invece, supplente di chimica generale e analitica nel R. Istituto tecnico napoletano. Risulta che in tale istituto abbia anche svolto, a partire dal 1913-1914, la funzione di assistente di laboratorio di chimica applicata. Ebbe anche brevi esperienze di supplenza all’Istituto magistrale Margherita di Savoia di Napoli e all’I.T.C. G. Garibaldi di Caserta. Nel 1915 fu inclusa nella terna dei vincitori del premio Sementini con la memoria: Il comportamento verso l’ozono degli acidi della serie cinnamica. Nello stesso anno (1914-15), a seguito di concorso, diventò assistente alla cattedra di Mineralogia, detenuta da Eugenio Scacchi, mantenendo la posizione a tutto il 1920 – 1921. In questo periodo di assistentato ebbe probabilmente solo compiti operativi di analista e/o di conservatrice del Museo, perché non risultano articoli o note che dimostrino la sua diretta partecipazione a lavori di ricerca. Nel 1918-19 partecipò ad un concorso a cattedra di Scienze naturali, conseguendo l’idoneità. Nel 1920 partecipò al concorso alla cattedra di chimica ed esercitazioni relative nel R. Istituto nazionale di istruzione professionale di Roma, entrando nella graduatoria degli idonei.

Nel 1921 partecipò, infine, al concorso a cattedra di Chimica nei RR. Istituti tecnici, bandito il 28 ottobre del 1920, e ne risultò vincitrice. Decadde così dalla sua funzione di assistente e passò, dal 1° ottobre 1922, come straordinaria, all’insegnamento di ruolo nelle scuole secondarie, diventando ordinaria tre anni dopo. La prima sede, che le fu assegnata fu l’I.T.C. di Bari, ma di fatto non vi prese servizio, perché ottenne un comando nel R. Istituto tecnico G. B. Della Porta di Napoli. L’anno successivo ebbe il comando come insegnante di chimica generale e analitica presso la sezione di Agrimensura dell’Istituto tecnico commerciale di Salerno, dove insegnò anche Merceologia nella sezione Commercio e Ragioneria. Qui prese marito: si sposò civilmente con Luigi Pistilli, ingegnere di origine molisana, che durante il ventennio fascista fu comandante della coorte di Potenza della Milizia nazionale forestale. La coppia ebbe due figlie. Salerno fu la sua ultima sede: qui iniziò la carriera ordinaria insegnandovi chimica e merceologia complessivamente per trentasei anni, fino alla quiescenza, che giunse il primo ottobre 1959. Aveva, sin quasi dall’inizio dell’insegnamento di ruolo, presa residenza a Salerno e qui morì il 3 luglio 1979. A parte le notizie relative alla carriera universitaria e scolastica, non si hanno che sporadiche ulteriori informazioni sulle vicende di vita dell’Angrisani. Si sa – ne è testimonianza la memoria ancora viva negli attuali discendenti – che sentì forte il legame con la terra d’origine e si impegnò a livello locale, soprattutto in giovinezza, in iniziative di rilievo civico e sociale.