Spari contro carabiniere a Sant’Anastasia, trovato il responsabile

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SANT’ANASTASIA – Svolta nelle indagini relative agli spari avvenuti nei giorni scorsi a Sant’Anastasia al termine di una lite per motivi di viabilità. I carabinieri sono infatti riusciti a individuare il presunto responsabile dell’agguato che aveva scosso la comunità locale e generato forte preoccupazione tra i residenti.

L’uomo si è presentato spontaneamente presso gli uffici dell’Arma accompagnato dal proprio avvocato, consentendo agli investigatori di chiudere rapidamente il cerchio attorno alla sua posizione. Nei suoi confronti è scattata una denuncia in stato di libertà. Durante gli accertamenti è stata inoltre consegnata la pistola che sarebbe stata utilizzata durante l’episodio. L’arma, secondo quanto emerso, risultava rubata a un appartenente alle forze dell’ordine nel corso del 2024.

I fatti risalgono alla serata di martedì scorso in via Marconi. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, tutto sarebbe iniziato da una discussione nata per questioni legate alla circolazione stradale tra due persone che viaggiavano a bordo di motocicli. La tensione sarebbe rapidamente degenerata fino a trasformarsi in un inseguimento.

Durante la fuga, il presunto aggressore avrebbe esploso sei colpi d’arma da fuoco all’indirizzo dell’altro centauro. Fortunatamente nessun proiettile ha raggiunto il bersaglio. Cinque colpi si sarebbero conficcati nella parete di un edificio mentre un sesto avrebbe danneggiato uno pneumatico di un’auto parcheggiata lungo la strada.

La vittima, un carabiniere libero dal servizio, ha immediatamente allertato i colleghi facendo scattare l’intervento delle pattuglie della Compagnia di Castello di Cisterna e della stazione locale. Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118.

Le indagini proseguono per chiarire ogni dettaglio della vicenda e verificare eventuali ulteriori responsabilità legate sia all’utilizzo dell’arma sia alla dinamica degli spari. Secondo quanto riportato da Fanpage, la consegna spontanea della pistola e la presentazione ai militari hanno rappresentato il passaggio decisivo che ha consentito di identificare il presunto autore dell’episodio

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