Somma Vesuviana. E’ morto Mimmo Auriemma, figlio del poeta vesuviano Gino Auriemma
Somma Vesuviana, quello che non è stato fatto…
Nella Napoli della “Belle ‘Epoque” la pubblicità dei negozi importanti era in lingua francese
Tra visione statica e dinamica: da Muybridge ai Lumière
💡 L’Angolo dell’Esperto: Il “Ricciolo Latham”
Un contributo tecnico decisivo per la lunghezza dei film fu il cosiddetto “ricciolo Latham”. Woodville Latham e i suoi figli notarono che la pellicola tendeva a spezzarsi se superava una certa lunghezza a causa della tensione esercitata dal meccanismo di trascinamento. Aggiungendo una piccola asola di pellicola allentata prima del dispositivo di scatto (il ricciolo), riuscirono a isolare la parte della pellicola in movimento intermittente dalla tensione del rullo principale, permettendo così di girare e proiettare rulli molto più lunghi e aprendo la strada al cinema come forma di intrattenimento di massa capace di raccontare storie complesse. Entro il 1897, il cinema era ormai un’invenzione consolidata e internazionale, pronta a trasformarsi da semplice curiosità scientifica in una potente industria culturale. Bene cari cinefili/cinefile , se siete giunti fin qui vi attendo al prossimo appuntamento dove parleremo di… ops no spoiler ;^) . A presto!!!Psiche Donna e Medicina di Genere, dall’utero vagante al cervello plastico: la fine di un pregiudizio millenario
Ottaviano celebra l’8 marzo con l’evento “La forza delle donne”
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Somma Vesuviana, partecipato incontro per l’appello del Comitato del NO per il Referendum sulla giustizia
Riceviamo e pubblichiamo
Un confronto pubblico per spiegare ai cittadini i contenuti della riforma della giustizia e le ragioni del NO al referendum costituzionale del 22 e 23 marzo. È quello che si è svolto alla Sala Santa Caterina di Somma Vesuviana, dove il Comitato per il NO ha promosso un incontro partecipato che ha visto la presenza di cittadini, professionisti e rappresentanti del mondo associativo e istituzionale.
A moderare e introdurre la serata è stata l’avvocato Grazia Vernillo, che ha illustrato il significato del referendum confermativo e le motivazioni che hanno portato alla nascita del Comitato per il NO di Somma Vesuviana.
Nel corso dell’incontro si sono alternati interventi di carattere tecnico e politico che hanno approfondito i principali aspetti della riforma. La dottoressa Anna Bianco, giudice del lavoro, si è soffermata sul tema della separazione delle carriere tra magistratura giudicante e requirente. L’avvocato Davide Trezza ha affrontato invece la questione dal punto di vista sociale e politico, evidenziando le possibili ricadute della riforma sull’equilibrio del sistema democratico.
Sul tema della divisione del Consiglio Superiore della Magistratura e del sorteggio dei membri al suo interno sono intervenuti il giudice civile Giuseppe Izzo e l’avvocato Roberto Oratino, esponente del comitato avvocati per il NO.
La dottoressa Marianna Imbimbo, sostituto procuratore, ha illustrato le criticità legate all’istituzione dell’Alta Corte di Giustizia prevista dalla riforma.
A concludere la serata è stato il segretario generale della CGIL Napoli, Nicola Ricci, che ha rivolto un appello alla partecipazione al voto del 22 e 23 marzo, invitando la cittadinanza a votare NO per difendere i principi costituzionali e l’autonomia della magistratura.
In chiusura l’avvocato Grazia Vernillo ha ringraziato gli ospiti, le forze politiche e associative che fanno parte del comitato e tutti i cittadini intervenuti, invitando a esercitare il diritto di voto in modo libero e consapevole.
Ditta di caffè “Bevanda del Re” distrutta da rogo: parte raccolta fondi dopo il disastro
Un incendio ha colpito la realtà legata alla storica “Bevanda del Re”, mettendo a rischio una tradizione che da tempo rappresenta un simbolo di identità e cultura gastronomica.
Ma la risposta non si è fatta attendere. Per sostenere la ripartenza del progetto è stata avviata una raccolta fondi sulla piattaforma GoFundMe, con il titolo “Aiutateci a far rinascere la Bevanda del Re”.
L’obiettivo è chiaro: raccogliere il sostegno necessario per recuperare e rilanciare una produzione che rappresenta molto più di una semplice bevanda.
Un simbolo di tradizione
Dietro la “Bevanda del Re” c’è una storia fatta di memoria, ricette tramandate e legame con il territorio.
Il progetto punta a riportare in vita una tradizione storica e a trasformarla in un’opportunità per il futuro.
Questa bevanda rappresenta infatti:
-
una tradizione gastronomica da recuperare
-
un patrimonio culturale da preservare
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una possibile leva di sviluppo per il territorio
L’idea è quella di dare nuova energia a questa produzione storica, coniugando tradizione e innovazione.
Una sfida che coinvolge tutti
L’incendio ha reso ancora più urgente il bisogno di sostegno.
Proprio per questo i promotori dell’iniziativa hanno scelto di lanciare un appello pubblico, coinvolgendo la comunità attraverso una campagna di raccolta fondi.
La partecipazione collettiva può rappresentare la chiave per far ripartire la produzione e restituire futuro a questa tradizione.
Anche un piccolo contributo può aiutare a costruire un progetto che punta a trasformare un momento difficile in un’occasione di rinascita.
Come partecipare
Chi vuole sostenere l’iniziativa può farlo facilmente attraverso la piattaforma GoFundMe.
👉 Il link per contribuire:
https://www.gofundme.com/f/aiutateci-a-far-rinascere-la-bevanda-del-re
Partecipare significa aiutare a salvare una tradizione e sostenere un progetto che guarda al futuro senza dimenticare il passato.
Perché alcune storie non devono essere dimenticate.
Devono trovare la forza di ricominciare.







