Maltempo, interrotta tratta Circumvesuviana: ci sono bus sostitutivi

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Ancora disagi per tutti i pendolari che si spostano grazie al servizio Eav. La Circumvesuviana che collega Napoli con tutti i paesi della città metropolitana di ferma ancora una volta a causa del maltempo della scorsa notte. In realtà, il servizio messo a disposizione dall’azienda Eav è scadente anche senza l’apporto di tempeste e nubifragi ma, nel momento in cui si scatena il maltempo, peggiora diventando un vero e proprio incubo per tutti coloro che per spostarsi utilizzano la circumvesuviana. Questa mattina Napoli si è svegliata con gli strascichi della scorsa notte in cui si è improvvisamente scatenata una brutta tempesta che ha praticamente interrotto la linea tra Torre Annunziata e Poggiomarino. L’azienda ha quindi comunicato l’istituzione di un servizio sostitutivo di bus i quali, però, sono costantemente in ritardo. Anche su altre tratte, ad esempio quella che collega Napoli e Sarno (via Ottaviano) ci sono stati gravi disagi, con corse interrotte, in ritardo o addirittura cancellate.      

Orrore nel Vesuviano: giovanissima disabile violentata dal compagno della madre, entrambi nei guai

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SAN GENNARO VESUVIANO: 26enne violenta per mesi la figlia disabile della compagna. Anche la donna indagata per vessazioni sulla minore. Carabinieri eseguono misura cautelare I Carabinieri della Stazione di San Gennaro Vesuviano hanno dato esecuzione ad un’Ordinanza di applicazione di misura cautelare personale, emessa dalla Sezione G.I.P./G.U.P. del Tribunale di Nola su richiesta della locale Procura della Repubblica nei confronti di una 40enne e un 26enne di San Gennaro Vesuviano, conviventi, indagati, a vario titolo, per maltrattamenti contro familiari o conviventi e violenza sessuale aggravata. Le indagini, condotte dalla Stazione di San Gennaro Vesuviano, hanno consentito, in sintesi, di accertare che, da diversi mesi, una minore, di anni 17, disabile, avrebbe subito reiterate violenze e condotte vessatorie dalla madre e degli atti sessuali da parte del compagno della stessa, i quali sono stati sottoposti, nell’ordine, al divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla vittima e agli arresti domiciliari. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari di essa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

Agguato ad Acerra: sicari sparano e colpiscono 34enne al braccio

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ACERRA – Un uomo di 34 anni è rimasto ferito a un braccio da un proiettile. E’ accaduto nel rione Gescal ad Acerra ieri sera durante la partita del Napoli in Champions. L’agguato è avvenuto in piazza Grazia Deledda, dove sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Castello di Cisterna. Secondo una prima ricostruzione l’uomo, poi identificato in Vincenzo Papa, sarebbe stato colpito, al braccio sinistro, da uno dei colpi esplosi da sconosciuti in sella a uno scooter. I militari proseguono le indagini per ricostruire dinamica e motivi dell’accaduto.

Sophia Loren, simbolo di italianità e di antica nobiltà

Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren, che ieri (20 settembre 2023) ha compiuto 89 anni, rappresenta oggi, unitamente alla sorella Maria Scicolone, il ramo notabile e feudatario degli Scicolone di Licata, Baroni della Contrada del Pinninnello. Intervista all’avvocato, araldista e genealogista Nicola Pesacane, che ha rinvenuto nell’Archivio di Stato di Palermo l’inedito privilegio baronale e feudale di questo casato.
Avv. Nicola Pesacane
L’attrice italiana, oltre alla sua bellezza, vanta anche origini nobiliari. Sofia Costanza Brigida Villani Scicolone nacque a Roma nella Clinica Regina Margherita il 20 novembre del 1934, figlia di Romilda Villani (1910 – 1991), insegnante di pianoforte originaria di Pozzuoli, e di Riccardo Scicolone (1907 – 1976), affarista nel settore immobiliare. Ho avuto il piacere, in questi giorni, di poter intervistare l’ avv. Nicola Pesacane, che, oltre a perfezionare da sempre i suoi studi forensi, ha anche gettato la sua attenzione in quelli araldici, genealogici, nobiliari e cognonomastici, che sono diventati, con il trascorrere degli anni, il suo interesse primario. Nel 2012, infatti, consegue i titoli accademici di Master di II Livello in Diritto Nobiliario e Cavalleresco, Araldica e Genealogia presso l’ Università statale di Madrid. Iscritto all’ Albo dei Patrocinanti in Cassazione sin dal 2004, ha ricoperto per 25 anni la carica di Magistrato Onorario, prima della Pretura e poi del Tribunale di Napoli. Ha partecipato in qualità di relatore a numerosi convegni e congressi internazionali di araldica e genealogia. Numerose sono le sue pubblicazioni in merito, tra cui spiccano: Introduzione alla Genealogia e all’ Araldica. L’Istituto Nobiliare nel Regno di Napoli, scritto unitamente ad altri studiosi (F. Ciufo, P.F. degli Uberti, M. Crisconio e M. Ulino); La Genealogia completa ed inedita di Giambattista Vico, Caramanica Editore, Marina di Minturno, Febbraio 2021 e del successivo Addendum con nuove e inedite scoperte dell’agosto 2023.  Avvocato, quale è l’etimologia e il significato del cognome Scicolone? “Il cognome Scicolone, alias Scichilione, è di origine alquanto incerta in quanto, secondo una tesi risalente al linguista e lessicografo Emidio De Felice (1918 – 1993) si tratterebbe di una forma di cognome etnico, cioè toponomastico, derivato dal toponimo Scicli, Comune della Provincia di Ragusa, a sua volta derivante da Siclis, con il significato di siculi; a tale tesi si contrappone la più moderna teoria del glottologo palermitano Girolamo Caraucasi (1918 – 2005) il quale – ponendo a fondamento della propria tesi alcuni documenti antichi siciliani nei quali si parla di un Robertus Chachalonus (anno 1287), di una donna nominata Sichilune (anno 1299) e di tal Cadoni Cahalon (anno 1393) – afferma che tale cognome potrebbe derivare dall’antico termine siciliano, di origine araba, chachaluni, riferito, in alcuni documenti notarili dei secoli XIV e XV, a buoi e vestiti con il significato di pelo nero intenso e lucente. Questa seconda tesi del Caraucasi è quella maggiormente seguita.” Quali furono i personaggi storici ed illustri di quest’antica casata? “Il notaio Don Girolamo Scicolone visse ed operò a Licata nella metà del ‘600 e ricordo che, secondo autorevoli studiosi del diritto nobiliare, avere un notaio in famiglia a quell’ epoca era indice di sicura nobiltà generosa. Sempre della metà del sec. XVII è l’illustre filologo Pietro Paolo Scicolone, che pubblicò il Volgarizzamento dell’Ibis di Ovidio. Il notaio d. Domenico Scicolone fu giurato di Licata negli anni 1714 e 1715, carica pubblica, questa, a cui all’epoca potevano accedere solo i nobili ed i notabili. Nella metà del sec. XVIII, invece, visse ed operò, sempre a Licata, il faber murarius, antesignano del moderno architetto, Pietro Paolo Scicolone, che con atto per notar Di Blasi del 23 giugno 1737, ebbe, da Don Giovanni Battista Camponar, l’incarico di edificare la Chiesa del Purgatorio di Palma di Montechiaro. Ricordiamo ancora un notaio Girolamo Scicolone, che rogò in Licata nella metà del sec. XVIII; un Leonardo Scicolone di Palermo, nato nel 1832, fu ufficiale con il grado di alfiere nell’esercito di Francesco II nel 1860-1861; mentre un Francesco Scicolone fu soldato semplice nel medesimo esercito; infine, Stefano Scicolone fu consigliere comunale di Licata nell’anno 1863. Non per ultimo, Sofia Scicolone, in arte Sophia Loren, che splendidamente rappresenta oggi, unitamente alla sorella Maria Scicolone, il ramo notabile e feudatario degli Scicolone di Licata, Baroni della Contrada del Pinninnello.” A riguardo, cosa può dirci degli Scicolone di Licata, signori di Pinninello, oggi Penninello? “Gli Scicolone divennero feudatari solo nell’anno 1758. L’originario privilegio baronale e feudale, del tutto inedito, fu concesso in data 10 aprile del 1758, dalla Suprema Magistratura del Regno di Sicilia, con le firme del cancelliere e di tutti i giudici, e con l’imprimatur e la sottoscrizione del vicerè di Sicilia marchese Giovanni Fogliani Sforza d’Aragona (1697 – 1780) in rappresentanza di Re Carlo III di Borbone. L’unico autore che, fortunatamente, ha riportato gli Scicolone ed il loro feudo baronale è stato l’ avvocato Francesco  San Martino De Spucches (1859 – 1925) nella sua opera del 1940 sulla Storia dei Feudi siciliani, attualizzata al 1925. Appunto, nel vol. IX di detta sua opera, il San Martino De Spucches, al quadro 1476, trattando del feudo, così si esprime:

 Signore di Pinninello

Con Privilegio viceregio 10 aprile 1758, D. Francesco Scicolone chiese ed ottenne la infeudazione di un suo fondo rustico chiamato Pinninello: e ciò per sé e suoi discendenti dal suo corpo in perpetuo, more francorum (Conservatoria di Registro Mercedes, libro dell’anno 1757-58, foglio 121). Non ci sono ulteriori investiture. Non si trovano altre notizie. Il titolo non esce nell’ Elenco ufficiale definitivo delle famiglie nobili e titolate di Sicilia. Gli Scicolone ed il loro titolo baronale, comunque, oltre a non apparire nel repertorio di Famiglie Nobili siciliane dell’Emanuele Gaetani (anche nei volumi del periodo dal 1759 al 1774), non si rinvengono nemmeno in altri blasonari a stampa, sia italiani quali il di Crollalanza (sec. XIX), il Padiglione, lo Spreti e quello dell’Ordine di Malta (tutti del sec. XX) e ne tantomeno in altri stemmari a stampa specifici siciliani quali l’ottocentesco Palizzolo Gravina ed il più recente Mango di Casalgerardo (sec. XX). Ma lo stemma degli Scicolone di Licata nemmeno si rinviene in alcuni stemmari manoscritti settecenteschi di famiglie italiane, conservati presso alcune Biblioteche napoletane. Potrebbe darsi, quindi, che gli Scicolone di Licata non usarono stemma, ovvero che lo usarono ma che lo stesso non sia riportato in alcuna opera, per cui solo una ricerca in loco potrebbe svelare l’arcano. La zona di Pinninello, alias Penninello, è divenuta oggi una contrada di Licata.”
Ultima pagina del Privilegio Feudale       1758 con la firma del vicere
Su Sofia Scicolone, in arte Loren, e la sorella Maria, cosa ci racconta? “Come detto, il ramo degli Scicolone di Licata è oggi splendidamente rappresentato da Sofia Loren e dalla sorella Maria, figlie di Riccardo Scicolone e di Maria Villani.  Nel maggio del 2007, su di un quotidiano locale licatese, La Vedetta, apparve un articolo proprio sulle radici della Loren, dal titolo: A Sofia Loren la cittadinanza onoraria di Licata, nel quale, appunto, sulla premessa delle origini licatesi della grande attrice italiana, il direttore del detto mensile, Prof. Calogero Carità, proponeva all’allora sindaco di Licata, Angelo Biondi, di conferirle la cittadinanza onoraria della cittadina agrigentina. In tale articolo si cita un documento, estratto alla fine degli anni ottanta del novecento dall’Archivio storico comunale di Licata,  che secondo Riccardo Scicolone, padre di Sofia,  doveva essere il documento più antico all’epoca conservato in famiglia e relativo alla nobiltà familiare. Tale documento, però, oltre a non essere antico, non è altro che un elenco delle cariche pubbliche, sia pure riservate ai soli nobili, ricoperte dagli Scicolone a Licata dalla metà del sec. XVII  in poi e, quindi, non si tratta, di certo, di una Patente di Nobiltà o di un Privilegio feudale, ma la dimostrazione del godimento di una nobiltà civica scaturente dall’esercizio, sin dalla metà del 600, sia della carica di notaio che delle maggiori cariche amministrative municipali, all’ epoca riservate solo ai nobili”.

La fortuna toglie e dà al Napoli nella prima notte europea con più ombre che luci

All’esordio stagionale in Champions League il Napoli vince per 1-2 contro i portoghesi del Braga, issandosi in vetta al gruppo C insieme al Real, che nel pomeriggio aveva superato di misura l’Union Berlino. Decisivo nel finale un autogol fortuito di Niakhate, che almeno permette di festeggiare una vittoria che potrebbe risultare molto importante in ottica qualificazione. Il copione del match è stato identico a quello delle due precedenti sfide contro Lazio e Genoa, con un tempo giocato relativamente bene (soprattutto in fase offensiva) e l’altro che ha visto la squadra in apnea. La fase difensiva continua ad essere la piaga principale, con marcature e posizionamenti sbagliati, a cui vanno aggiunti gli errori dei singoli ( come Ostigard in occasione del gol del Braga); è finalmente arrivato l’esordio di Natan: nei pochissimi minuti a disposizione ha mostrato quantomeno personalità, rischiando un intervento in scivolata su un cross avversario. L’altro problema sembra essere la condizione fisica, che viene meno dopo appena un tempo, costringendo la squadra ad abbassarsi e ad esporsi agli attacchi avversari; diviene lecito dunque chiedersi come sia stata effettuata la preparazione e quando sarà raggiunto il massimo della forma. Una delle poche luci è stata l’ennesima dimostrazione della compattezza della squadra, sempre capace di reagire, anche se con la forza dei soli nervi. Sono attesi conferme e miglioramenti già domenica a Bologna per riprendere il treno scudetto, che altrimenti rischia di deragliare dopo pochi metri dalla partenza.

Nasce il Distretto Urbano del Commercio di Pomigliano: la candidatura e gli obiettivi

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POMIGLIANO D’ARCO – I principi di decoro, sicurezza, innovazione e sostenibilità guidano le iniziative che il Comune di Pomigliano d’Arco ha proposto al bando regionale per l’evoluzione dei distretti commerciali della Regione Campania. L’iniziativa del Distretto Urbano del Commercio è stata lanciata dall’Amministrazione Comunale guidata da Raffaele Russo e ha ricevuto il via libera dal Consiglio Comunale.

Il progetto è stato presentato oggi nel corso di una Conferenza Stampa a cui hanno preso parte l’Assessore al Lavoro, Commercio, Personale e Macchina Comunale Marianna Manna e l’Assessore al Bilancio, Finanze, Partecipate e Pnrr, Mattia De Cicco. Il DUC di Pomigliano d’Arco mira a potenziare il commercio locale, valorizzando le risorse economiche, culturali, turistiche e di rinnovamento urbano. Questo progetto segna un passo importante per l’ampliamento delle opportunità commerciali e culturali della zona.

«La nostra candidatura racconta un’idea di città del futuro – sottolinea l’Assessore Marianna Manna – che abbiamo condiviso con le associazioni cittadine di Confcommercio e Confesercenti, per riqualificare e connettere il tessuto urbano e tutti i servizi che vengono offerti nell’area del Distretto Urbano del Commercio (DUC).

Proposte che sono frutto di una visione sinergica e che vogliamo realizzare introducendo energie in grado di favorire l’attrattività delle nostre attività commerciali e riqualificando significativamente luoghi e strutture di incontro per i cittadini e i visitatori». «Abbiamo lavorato sui punti di forza del territorio. Luoghi e strutture della nostra città che hanno bisogno di indossare un abito nuovo, più moderno, gradevole e confortevole – aggiunge Marianna Manna – Le schede progettuali pongono anche attenzione alla formazione e al marketing territoriale». «Porrei l’accento nel caso specifico – commenta l’Assessore Mattia De Cicco – sui tempi molto rapidi in cui è stato messo in piedi un progetto così complicato ed allo stesso tempo fondamentale per lo sviluppo del nostro territorio. L’amministrazione insediata da pochi mesi che è riuscita a realizzare uno strumento indispensabile per il rilancio del commercio locale, anche perché ci darà la possibilità di attrarre ulteriori finanziamenti».

Il DUC di Pomigliano d’Arco emerge da uno studio dettagliato dell’area, tenendo conto delle sue caratteristiche uniche, delle opportunità di crescita e delle necessità dei residenti. L’intento è potenziare l’essenza dei luoghi, stimolare la dinamica commerciale e costruire collaborazioni tra le grandi imprese e le realtà locali, promuovendo l’espansione economica. Oltre all’aspetto industriale, Pomigliano offre una vasta gamma di attività culturali e sociali durante l’anno. La gastronomia locale è un altro elemento distintivo. Con il DUC, l’Amministrazione Comunale aspira a rafforzare il ruolo di Pomigliano come fulcro di commercio, cultura e turismo nella regione, dimostrando un impegno reale verso la comunità e le potenzialità di Pomigliano d’Arco.

Ottaviano, al via “Biblioteca viva”: il progetto che promuove la lettura

Ottaviano. Riceviamo e pubblichiamo: Prende il via il 27 settembre il progetto “Biblioteca viva”, organizzato dal settore Cultura del Comune di Ottaviano con l’obiettivo di promuovere la lettura come bisogno costante e quotidiano e come esperienza didattica ed educativa. Presso la biblioteca comunale “Francesco D’Ascoli”, di via Lucci, il Comune di Ottaviano ospiterà varie presentazioni di opere di vari autori. Saranno serate di confronto e dialogo con l’autore. Il calendario è il seguente:
  • 27 settembre, ore 17 Antonello Cresti e Roberto Michelangelo Giordi – Il bello, la musica e il potere
  • 4 ottobre, ore 17,30, Antonella Ossorio – I bambini del Maestrale
  • 13 ottobre, ore 17,30, Claudio Mazzarese e Fardella Mungivera – Il virus della corruzione
  • 20 ottobre, ore 17,30, Massimo Lanzaro – Affetti in affitto
  • 27 ottobre, ore 17,30, Gianni Scudieri – oltre…dentro l’eternità
“Ringrazio la consigliera comunale Fiorella Saviano, che ha coordinato l’iniziativa. Questo ciclo di incontri ci consentirà di vivere al meglio la nostra biblioteca, come laboratorio di cultura e socialità”, dichiara il sindaco Biagio Simonetti.

Nola, torna la passeggiata per il Pausilipon di Napoli

Nola. Ritorna Expert Parente for Life: la passeggiata non competitiva per sostenere i progetti dell’ospedale pediatrico Pausilipon di Napoli. Domani alle ore 11 la conferenza di presentazione.
Si terrà domani, giovedì 21 settembre, la conferenza di presentazione della EXPERT PARENTE FOR LIFE, la passeggiata non competitiva per le strade cittadine organizzata dal gruppo Expert guidato da Carlo Parente per sostenere i progetti dell’ospedale pediatrico Pausilipon di Napoli.
La cerimonia, nel corso della quale saranno resi noti i particolari dell’evento di domenica 24 settembre con start alle ore 9.30 da piazza Duomo, si terrà alle ore 11 presso il museo storico archeologico di Nola.
Ad affiancare il gruppo Expert in questo nuovo percorso è l’associazione ATLETICA NOLANA presieduta da Michele Santanastaso.
Alla conferenza di domani saranno presenti Anna Maria Ziccardi, Presidente Fondazione Santobono Pausilipon e Flavia Matrisciano, Direttore Fondazione Santobono Pausilipon.

Trovati morti due coniugi gravemente malati, l’ipotesi: omicidio-suicidio

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CALVIZZANO – Erano gravemente malati i due anziani che sono stati trovati morti in un’abitazione di Calvizzano per ferite d’arma da fuoco. Lui, 78 anni, aveva un cancro ai polmoni; lei, 75 anni, soffriva di demenza senile. In attesa del medico legale, sul posto sta arrivando l’autorità giudiziaria della Procura di Napoli nord. Sui loro corpi segni di colpi d’arma da fuoco, non si esclude alcuna pista ma prevale al momento l’ipotesi di omicidio-suicidio. La scoperta, stamattina, poco dopo le 10, in via Sandro Pertini. Sul posto i carabinieri in attesa del medico legale, sul posto sta arrivando l’autorità giudiziaria della Procura di Napoli nord.

Atto vandalico a bordo, si ferma la Circumvesuviana

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Ancora una mattinata di disagi per gli utenti della Circumvesuviana. Stavolta i problemi sono concentrati alla stazione di Vico Equense (Napoli), lungo la linea Napoli-Sorrento. A comunicarlo è l’Ente Autonomo Volturno che in una nota fa sapere come tutto sia iniziato a causa di un atto vandalico (al momento non meglio precisato) verificatosi a bordo del treno delle ore 6:16 da Napoli per Sorrento, che avrebbe causato un’avaria che ha costretto il convoglio ad una lunga sosta, prima di riprendere la marcia con 54 minuti di ritardo. Per la stessa problematica la corsa delle 6:52 da Napoli per Sorrento ha accusato 20 minuti di ritardo. Forti disagi anche per gli utenti che dalla penisola sorrentina sono diretti nel capoluogo. Questi inconvenienti hanno prodotto un aumento smisurato dei viaggiatori in attesa a Vico Equense: per tale motivo, Eav ha instituito due bus a supporto del servizio ferroviario sulla tratta Vico Equense-Sorrento.