Somma Vesuviana. Il Consigliere comunale Giuseppe Nocerino, capogruppo di “Siamo Sommesi”, ha proposto una mozione con l’obiettivo di sollecitare il Consiglio Comunale e il Sindaco ad adottare i dovuti provvedimenti in merito alla vicenda del danno alle casse comunali dovuto al doppio stipendio che un dipendente comunale ha ricevuto per errore per sei mesi senza restituirlo. Di seguito le parole di Nocerino nella mozione:
Il sottoscritto Consigliere comunale in qualità di Capogruppo propone la seguente mozione, ai fini dell’espletamento del proprio mandato con la presente ed ai sensi del regolamento comunale meglio specificato in oggetto: ” Si invita il Sindaco ad adottare specifico provvedimento, anche attraverso la Responsabile dell’Anticorruzione al fine di confermare la totale estraneità dell’Ente al comportamento del dipendente , lesivo delle casse e dell’immagine della pubblica amministrazione che rappresenta.” Il sottoscritto Giuseppe Nocerino avendo riscontrato nella determinazione n.216 del 12.09.2023 pubblicata al Registro Generale al n. 1908 del 15 settembre 2023 avente ad oggetto: “Rimborso spese al Comune di Napoli per gli emolumenti stipendiali dipendente in comando”. Tale provvedimento di determinazione liquida euro 22.761,91 in favore del Comune di Napoli per il periodo Gennaio-Giugno 2023. a) avendo ricevuto documentazione tramite accesso agli atti del 18/09/2023 (AIl.1) ha ricostruito il legittimo credito vantato dal Comune di Napoli (NA); b) Tale credito dovrà essere liquidato e pagato a fronte di un recupero coatto nei confronti di un dipendente comunale il cui comportamento non è eticamente corretto e condivisibile né dimostra alcun segnale di fedeltà e buona fede nei confronti dell’interesse pubblico. Il sottoscritto non allega la documentazione probante di quanto sopra asserito riservandosi di produrla in Consiglio comunale di cui si chiede convocazione. Infine si prega il Presidente di valutare l’opportunità di trattare l’argomento a porte chiuse vista la inevitabile valutazione della persona e del ruolo che ricopre. Tutto quanto premesso, visto e considerato, lo scrivente chiede che il Consiglio comunale si esprima sui comportamenti e fatti richiamati dalla presente al fine di adottare specifico provvedimento. La notizia: https://www.ilmediano.com/somma-vesuviana-dipendente-riceve-per-errore-23mila-euro-ma-non-li-restituisce/Spaccio a Somma, giovane trovato con 16 dosi di coca in casa
Minore accoltellato nel parcheggio del centro commerciale, si costituisce il responsabile
Acerra, il neosegretario è un caso: “Lascerà subito dopo il Consiglio”
Acerra – “Se le voci di queste ore circa la volontà del neo Segretario Generale di lasciare il Comune di Acerra, dopo pochi mesi e subito dopo il Consiglio comunale del 30 settembre, venissero confermate, sarebbe la controprova dell’impossibilità di garantire la legalità e l’imparzialità dell’azione amministrativa alle leggi – dichiara Andrea Piatto, capogruppo di X Acerra Unita. Siamo davanti ad un record negativo dell’Amministrazione comunale: 2 Segretari Generali che fuggono in poco più di un anno è raro a vedersi”.
“Credo che il lavoro incessante fatto dall’opposizione, a volte nemmeno capito da qualche pezzo della stessa opposizione, che mi ha accusato di essere troppo rigoroso e fiscale – aggiunge Andrea Piatto – porta oggi a scoprire che la democrazia è strada lunga e fatta di curve, ma da percorrere tutta con studio e passione. Penso che dopo tante questioni sollevate e con esiti evidentemente a nostro favore, l’ultima che riguarda uno strano rapporto con un Comune vicino abbia fatto definitivamente comprendere al neo Segretario Generale che sulla sua testa e con la sua firma avvengono cose che meritano l’attenzione di altri poteri dello Stato”.
“Al Sindaco d’Errico chiediamo di prendere atto della sua incapacità a rendere refrattaria la macchina comunale da pressioni e condizionamenti – conclude Piatto – denunciati da noi ma anche dai sindacati. Gli avvisi di garanzia ai dirigenti, notizia appresa dagli organi di stampa, e i problemi con la giustizia di diversi componenti della maggioranza, credo che lo debbano indurre a prendere atto che la parola continuità è già sinonimo di fallimento”.



