Ottaviano, il Comune di Liveri conferisce un encomio al Maestro Aniello Sepe

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Ottaviano. Il Comune di Liveri e la Città Metropolitana di Napoli hanno conferito un importante riconoscimento al Maestro Aniello Sepe.  E’ stato conferito un encomio al maestro Aniello Sepe, “per aver dato lustro ALLA comunità scolastica, come docente di Musica presso la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado di Liveri, grazie alla sua eccellente professionalità didattica, oltre alle sue spiccate doti umane”. Il Maestro ha saputo trasmettere ai suoi alunni il valore della Musica e a far comprendere loro come le emozioni si possano esprimere attraverso la melodia prodotta dalla composizione delle sette note musicali. Per questo l’ Amministrazione di Liveri ha voluto tributare questo importante riconoscimento e ha voluto premiare il Maestro per il suo costante impegno e dedizione per questa forma d’arte, donando preziosi insegnamenti agli alunni e suscitando in loro un entusiasmo crescente nel conoscere e approfondire la materia. Il Comune di Liveri ha così voluto ringraziare il Maestro Sepe per il lavoro svolto per la formazione dei suoi piccoli cittadini e auspica che in futuro ci possano essere nuove occasioni di collaborazione.

Somma, alunni del 1° Circolo ospitati nel plesso De Lieto. Genitori raccontano disagi: “Arrabbiati e delusi”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo una lettera arrivata in Redazione da parte un gruppo di genitori in merito alle problematiche del viale delle Suore Trinitarie che ospitano le classi del 1° Circolo che attendono la riqualificazione della loro struttura scolastica di Via Roma.  IL “PRIMO” VIALE DEGLI ORRORI Buongiorno, scrivo queste poche righe affinché la voce delle mamme possa travalicare le mura del plesso “De Lieto”. Troppo spesso richieste e speranze disattese hanno creato un surreale clima di rabbia e delusione. Ma partiamo dal principio… Quando i bambini devono scegliere se svegliarsi all’ alba o entrare molto dopo il suono della campanella a causa dell’ impossibilità di trovare parcheggio. Quando i bambini sono costretti a continui sali-scendi a seguito della chiusura della famosa “porta verde” laterale del suddetto plesso. Quando i bambini percorrendo la salita dell’ ingresso principale si trova di fronte a topi morti, immondizia ammucchiata e squallore totale in quella che dovrebbe essere la palestra all’ aperto. Poi c’è la chicca finale… Nonostante il divieto assoluto di transitare con autoveicoli all’ interno del plesso, le stesse, munendosi di permessi (fatti da non so chi), fanno slalom tra bimbi e mamme impaurite. Tutto sotto l’occhio attento di insegnanti, Dirigente scolastico e consiglieri comunali che hanno i figli nello stesso istituto scolastico. E non ci scordiamo tutto a pochi passi dalla polizia municipale che preferisce fare multe proprio alle ore 16:00. Basterebbe redigere un regolamento. Ma poco importa se gli stessi disagi non vengono sopportati da chi deve scrivere tali regole. Certa di essere la voce di tutte, vi ringrazio per l’attenzione.

Marigliano, ritorna “Un Boccale di Sofia”: è l’ottava edizione

Marigliano. Riparte “Un Boccale di Sofia”, ciclo di incontri divulgativi e di proiezioni cinematografiche. Per una provincia che ha sete di cultura e di confronto.

Giunto alla sua VIII edizione, il format di respiro nazionale, si svolgerà presso lo Speedy Pub (Corso Vittorio Emanuele III, 227 – Marigliano), a partire da giovedì 19 ottobre.

Il sapere a portata di birra. Incontri divulgativi e proiezioni cinematografiche in luoghi confortevoli e aperti come possono essere i pub. Il format culturale, ideato dal prof. Francesco Prudente e realizzato dall’Associazione Culturale Oltremarigliano prevede per questa stagione dieci incontri, come base di partenza, diversificati tra proiezioni cinematografiche e conferenze tenute da esperti.

Anche quest’anno, il “Boccale”, vanta il patrocinio dell’Università Federico II di Napoli e dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici.

Il tema, coordinato con il festival tenutosi a giugno, è “La vetrinizzazione: il mondo online”.

“Un titolo suggestivo e accattivante che racchiude il nostro modo di stare al mondo in questi ultimi anni. Ma il fenomeno parte da lontano, dal Settecento quando la comparsa della vetrina ha posto per la prima volta gli esseri umani in una condizione di solitudine di fronte alle merci. La vetrinizzazione partita dalla piccola vetrina del Settecento si è distesa a macchia d’olio ovunque: tutto quanto oggi vive in vetrina. Le persone brandizzano se stesse, ossessionate dal numero di follower che i loro profili digitali riescono a ottenere. Con la conseguenza che la percezione che hanno del loro valore dipende sempre più dai contatti o dagli apprezzamenti raccolti all’interno del mondo digitale”.

Riporta il prof. Prudente ideatore del format.

Qui di seguito riportati gli approfondimenti in grafica. Tutti gli eventi sono gratuiti e privi di prenotazione.

 

Il progetto per riqualificare il quartiere finisce alla Biennale dell’Architettura

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Casoria. Vetrina internazionale per il progetto di riqualificazione del complesso Erp di via Castagna. Il piano è stato, infatti, esposto alla Biennale dell’Architettura di Pisa, inaugurata venerdì scorso ed aperta fino al 29 ottobre. Il prestigioso studio di architettura Alvisi Kirimoto, che ha realizzato il progetto sulla scorta di quanto era stato già ipotizzato dall’ufficio Lavori Pubblici di Casoria, ha deciso di portare quest’opera ad uno degli appuntamenti più importanti di settore a livello internazionale per sviluppare il tema della “città condivisa” e dell’abitare in comunità.

Un sigillo di grande pregio per un’opera che prosegue sul campo a pieno ritmo, mentre a Pisa viene ammirata da architetti ed esperti di settore. Il cantiere è stato aperto ed attualmente si stanno realizzando le opere esterne previste dal progetto. In inverno cominceranno poi i lavori interni agli appartamenti, ma prima dell’avvio di questa seconda fase l’amministrazione comunale organizzerà un nuovo incontro con i residenti per fare il punto insieme al sindaco Raffaele Bene ed all’assessore all’Urbanistica Tommasina D’Onofrio, che ha seguito l’opera fin da quando era solo un’idea in embrione.

Il progetto prevede un importo complessivo di oltre 8,5 milioni di euro, finanziati coi fondi del PNRR. Già nel corso del 2024 il quartiere di via Castagna cambierà completamente volto, trasformato da una rigenerazione urbana innovativa ed ambiziosa. Il piano prevede la riqualificazione sia degli edifici che costituiscono il complesso sia degli spazi esterni di via Castagna, coi lavori degli alloggi che dureranno un anno, prevedendo comunque la permanenza dei residenti.  La corte tra i due edifici, prima utilizzata come parcheggio, sarà il nuovo centro nevralgico del complesso abitativo, con una piazza libera, aree gioco per bambini e ragazzi, e zone di prato alberate. Sul lato esterno, inoltre, il verde abbraccerà le palazzine, con i 48 orti, divisi in parti uguali. Ogni alloggio avrà un incremento delle superfici delle terrazze, la posa di caldaie a basso consumo energetico ed un miglioramento sismico delle strutture portanti degli edifici.

“L’opera è il fiore all’occhiello del miglioramento del quartiere Castagna ed è il segno tangibile che qualsiasi miglioramento progettuale deve toccare la quotidianità dei nostri cittadini” ha affermato il sindaco Raffaele Bene.

“I consensi raccolti a Pisa rappresentazione una soddisfazione per gli uffici comunali che hanno dato vita a questo progetto ed uno sprone ulteriore a proseguire in questo solco anche per altre opere attualmente in corso di realizzazione in città” ha dichiarato l’assessore Tommasina D’Onofrio.

Garante dell’infanzia, scelto fedelissimo di Mastella. Opposizione defilata, passa l’asse con De Luca

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  Ci avevamo visto giusto sulla vicenda della nomina del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, calamitata in orbita Mastella. È stato nominato, il 12 ottobre scorso, il neo Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Campania, il dott. Giovanni Galano, mastelliano superstite delle lunghe campagne elettorali, accanto al sindaco beneventano, dalla prima ora. Un dato politico reale, da riconoscere all’ex Ministro Mastella, è di reggere l’urto di decisioni importanti a livello campano, con un solo consigliere Regionale di appartenenza. Allo stesso tempo, si prende atto che, il Governatore De luca fa fatica ad essere “libero politicamente”, nell’evidenziare e nel rivendicare, l’ex Ministro, il suo consenso elettorale beneventano, anche a fronte delle prossime europee. Il dato inoppugnabile è ancora una volta la politica si è fatta da parte, visto che il Consiglio Regionale, proprio sull’input di quest’asse tra l’ex ministro e il governatore, ha rimesso nelle mani una votazione, allineandosi alla decisione precostituita. Dunque, la politica che sceglie “la politica”, di conseguenza, il dott. Galano. Un messaggio chiaro verso tutti: con De Luca, prima o poi, si raccolgono i frutti del proprio sostegno. Il Garante uscente, il prof. Scialla, rivendicava dalla pubblicazione della graduatoria, a giugno scorso, che non tutti i candidati avrebbero avuto i titoli e i riconoscimenti per svolgere questo ruolo. Infatti, non si comprende come mai gli unici due (il prof. Scialla, Garante uscente e il dott. Caprio, ancora Presidente del CSV Regione Campania) in possesso, ovviamente, di ulteriori requisiti (oltre il titolo della laurea) avendo esercitato entrambi funzioni e ruoli istituzionali nel sociale e riconosciuti dalla norma nazionale (in questo caso farebbero certamente la differenza con il resto dei candidati) siano stati esclusi. Salta, invece, la nomina del difensore civico, ma quella è un’altra storia. La coscienza politica, si a in maggioranza che in opposizione, si fa da parte, coperta da questa “politica liquida” che ormai permea nomine e decisioni.

Spara alla nipote perchè gli rifiuta i soldi per la droga: salva solo perchè pistola si inceppa

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ERCOLANO – Spara alla nipote perché rifiuta di dargli denaro. La pistola si inceppa e la donna si salva. 55enne arrestato dai carabinieri anche per tentato omicidio Sulla pelle il freddo acciaio di una pistola giocattolo. Giocattolo solo sulla carta perché chi la portava agganciata alla cintura aveva fatto in modo che sparasse davvero. Senza tappo rosso e con proiettili veri. Per un 55enne di Ercolano quell’arma sarebbe stata uno strumento fondamentale per convincere la nipote a consegnargli denaro. Ne aveva bisogno per acquistare droga. Così si è presentato a casa della donna e le ha chiesto contanti. Stessa richiesta anche al marito della nipote, stessa risposta negativa da entrambi. Il 55enne ha estratto la pistola, caricato un proiettile in canna e premuto il grilletto. Puntando dritto contro la nipote. L’arma si è inceppata e ha risparmiato miracolosamente la vita alla donna. Trascorso qualche istante di shock, la coppia ha composto il 112. Il 55enne è fuggito e si è barricato nella sua abitazione. Poco prima di chiudersi la porta alle spalle ha nascosto la pistola sullo pneumatico di un’auto in sosta. I carabinieri della stazione di Portici sono riusciti a raggiungerlo e lo hanno bloccato dopo una violenta colluttazione. E’ ora in carcere, in attesa di giudizio. Dovrà rispondere di tentato omicidio, tentata estorsione, minaccia e resistenza a pubblico ufficiale. L’arma è stata sequestrata e così 8 munizioni cal 7,65 e 3 di calibro 6,35 mm.

Rissa il derby del Nolano di calcio a 5, denunciati 9 tra calciatori e tifosi

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MARZANO DI NOLA – Maxi rissa durante una gara di futsal del campionato di Serie C2 tra le squadre di Marzano di Nola e Quindici, in provincia di Avellino,disputata il 7 ottobre scorso nell’impianto di Marzano di Nola. Gli scontri, cominciati sugli spalti, sono poi avvenuti sul campo. Calciatori e tifosi, armati anche di bastoni, se le sono date di santa ragione prima che l’incontro venisse sospeso dagli agenti del Commissariato di Polizia di Lauro, che hanno evitato che la situazione degenerasse ulteriormente. Nove le persone denunciate, di età compresa tra i 23 e i 36 anni, per rissa e possesso ingiustificato di oggetti atti ad offendere. Nei loro confronti e di altri partecipanti alla rissa sono state attivate le procedure per l’adozione di Daspo sportivi da parte del Questore di Avellino.

Operazione anticamorra, scattano arresti per Tony Colombo e la moglie: cantante nei guai per il brand “Corleone”

  Vincenzo Di Lauro, figlio del capoclan Paolo Di Lauro, il cantante neomelodico Tony Colombo e la moglie Tina Rispoli, vedova del boss Gaetano Marino, sono tra le 27 persone arrestate all’alba dal Ros e dai carabinieri di Napoli nell’ambito di un’indagine della Dda (sostituti procuratori Giugliano e De Marco) sulle attività imprenditoriali e finanziarie del clan di Secondigliano. A ricostruire la vicenda è l’Ansa. I carabinieri hanno anche sequestrato beni per 8 milioni di euro. Tra i reati contestati anche il concorso esterno in associazione mafiosa, la turbativa d’asta, e l’aggravante della transnazionalità legata al contrabbando di sigarette.

Gli affari della coppia con il clan

Secondo quanto emerso dalle indagini del Ros, dei carabinieri del comando provinciale di Napoli e della Dda – che all’alba hanno arrestato 27 persone ritenute legate al clan Di Lauro Secondigliano – l’aspirazione imprenditoriale ha trasformato l’organizzazione malavitosa. Il clan Di Lauro investiva anche in società di abbigliamento e creava brand, insieme con il cantante neomelodico palermitano Tony Colombo e la moglie Tina Rispoli, come quello denominato “Corleone”. Anche la bevanda energetica “9 mm” (il cu nome richiama al calibro delle pistole), come il marchio d’abbigliamento ammiccante al mondo della criminalità organizzata, sarebbe riconducibile al clan fondato da Paolo Di Lauro, detto “ciruzzo o’ milionario”. In sostanza, secondo gli inquirenti, è stata messa in piedi una sorta di “Di Lauro spa”, che si è prodotta in investimenti in attività ritenute meno rischiose attraverso società intestate a prestanome, oggi oggetto di sequestro, con le quali il clan gestiva, per esempio, una nota palestra, una sala scommesse e alcuni supermercati. Anche il contrabbando di sigarette dall’est, in particolare dalla Bulgaria e dall’Ucraina, faceva parte del “core business” dei Di Lauro, con l’importazione circa una tonnellata e mezza di “bionde” che hanno rifornito i mercati illegali. Con un investimento di mezzo milione di euro, inoltre, secondo gli investigatori, reso possibile dai vertici del clan Di Lauro, dal cantante neomelodico Tony Colombo e dalla moglie Tina Rispoli, è stata messa in piedi una fabbrica di sigarette (già sequestrata) per confezionare pacchetti di sigarette con tabacco estero da vendere in Italia e all’estero. Le indagini dei carabinieri del Ros, del comando provinciale di Napoli e della Dda, si sono concentrate in particolare nell’arco di tempo che va tra il 2017 e il 2021: emerse attività illecite come lo spaccio di droga, estorsioni, minacce ai familiari di un pentito e anche agli imprenditori che partecipavano alle aste giudiziarie per costringerli a desistere. Inoltre, anche grazie al supporto dei clan Licciardi e Vinella Grassi, venivano revocate le richieste estorsive agli imprenditori riconducibili alla famiglia Di Lauro.

Somma , Biagio Esposito: “Pulizia degli alvei senza differenziare rifiuti: intervengano le autorità competenti”

Somma Vesuviana. Riceviamo e pubblichiamo da Biagio Esposito, presidente Accademia Etno-storica e del  movimento NoiLIberi: “Il sottoscritto Biagio Esposito, presidente Accademia Etno-storica, e movimento NoiLIberi,  come già annunciato nella diffida che si allega alle varie autorità ha denunciato il modo assurdo in cui vengono puliti gli alvei nel territorio di Somma Vesuviana (Na) (ma anche in altre zone è uguale) , cioè le ditta che ha vinto la gara non effettua la selezione e la Differenziata dei materiali inquinanti e inerti presenti sul letto dell’alveo, ma li sotterrano al lato destro e sinistro del canalone che creano per far defluire le acque, cioè il letto dell’alveo non viene pulito per tutta la sua larghezza. Come si voleva dimostrare le piogge di questa mattina hanno riportato alla luce i materiali sotterrati e non tolti (vedi foto). Come già chiesto  nella denuncia si chiede di fare indagini e sequestrare tutto e non pagare la ditta e di provvedere con provvedimenti disciplinari per tutti quelli che sono addetti e tenuti al controllo. Basta sperperare denaro pubblico e condannare sempre quelle Terre che già fanno parte delle TERRE DEI FUOCHI. CHIEDIAMO CONTROLLI SEVERI, RIPRISTINO DEI LAVORI E CONDANNE PER CHI HA COMMESSI REATI E INQUINAMENTO. N.B. LE FOTO DI QUESTO MESSAGGIO SONMO DI OGGI POMERIGGIO RISULTATO DELLA PIOGGIA Somma  Vesuviana 16/10/2023                                                    Biagio Esposito https://www.ilmediano.com/somma-vesuviana-pulizia-degli-alvei-biagio-esposito-scrive-al-comando-corpo-forestale/

Somma Vesuviana, dipendente con doppio stipendio: istituita una commissione d’indagine

Un dipendente comunale ha percepito per diversi mesi un doppio stipendio. Il caso è stato  sollevato qualche settimana fa dal consigliere Peppe Nocerino, che ha chiesto un consiglio comunale straordinario per discutere sull’incresciosa vicenda. Nella seduta dell’assise(a porte chiuse), fissata alle ore 10 di oggi 16 ottobre, si è discusso dell’argomento e alla fine si è deciso di istituire una commissione d’indagine per accertare responsabilità e conseguenze del caso.
Di seguito riportiamo integralmente il post che il consigliere Nocerino ha pubblicato sul suo profilo dopo il consiglio comunale.
“Ritardi, mancati preavvisi e riunioni di capigruppo quasi ‘carbonare’ non sono riusciti a ostacolare il mio obiettivo: fare assoluta chiarezza sulla vicenda del dipendente del Comune di Somma Vesuviana che per mesi avrebbe percepito doppio stipendio.
Stamattina i miei sforzi, racchiusi nella mozione da me proposta e discussa in assemblea, hanno portato a un risultato importante: una commissione di indagine bipartisan farà chiarezza sul caso operando in parallelo con la commissione disciplinare al fine di stabilire responsabilità e conseguenze.
Ho accolto con favore la partecipazione dei colleghi consiglieri (di maggioranza e di opposizione) al dibattito, segnale della necessità – percepita da tutti i gruppi politici – di fare luce su un caso a dir poco controverso. L’assemblea ha discusso per circa due ore sulla vicenda, arrivando infine alla decisione di istituire la commissione che sarà formata da 3 esponenti della maggioranza (Rianna, Granato, Parisi) e due della minoranza (io e Giuseppe Sommese).
Un passo decisivo verso quella trasparenza che deve orientare sempre le decisioni dell’assise”.