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Marigliano, ritorna “Un Boccale di Sofia”: è l’ottava edizione
Marigliano. Riparte “Un Boccale di Sofia”, ciclo di incontri divulgativi e di proiezioni cinematografiche. Per una provincia che ha sete di cultura e di confronto.
Giunto alla sua VIII edizione, il format di respiro nazionale, si svolgerà presso lo Speedy Pub (Corso Vittorio Emanuele III, 227 – Marigliano), a partire da giovedì 19 ottobre.
Il sapere a portata di birra. Incontri divulgativi e proiezioni cinematografiche in luoghi confortevoli e aperti come possono essere i pub. Il format culturale, ideato dal prof. Francesco Prudente e realizzato dall’Associazione Culturale Oltremarigliano prevede per questa stagione dieci incontri, come base di partenza, diversificati tra proiezioni cinematografiche e conferenze tenute da esperti.
Anche quest’anno, il “Boccale”, vanta il patrocinio dell’Università Federico II di Napoli e dell’Istituto Italiano degli Studi Filosofici.
Il tema, coordinato con il festival tenutosi a giugno, è “La vetrinizzazione: il mondo online”.
“Un titolo suggestivo e accattivante che racchiude il nostro modo di stare al mondo in questi ultimi anni. Ma il fenomeno parte da lontano, dal Settecento quando la comparsa della vetrina ha posto per la prima volta gli esseri umani in una condizione di solitudine di fronte alle merci. La vetrinizzazione partita dalla piccola vetrina del Settecento si è distesa a macchia d’olio ovunque: tutto quanto oggi vive in vetrina. Le persone brandizzano se stesse, ossessionate dal numero di follower che i loro profili digitali riescono a ottenere. Con la conseguenza che la percezione che hanno del loro valore dipende sempre più dai contatti o dagli apprezzamenti raccolti all’interno del mondo digitale”.
Riporta il prof. Prudente ideatore del format.
Qui di seguito riportati gli approfondimenti in grafica. Tutti gli eventi sono gratuiti e privi di prenotazione.
Il progetto per riqualificare il quartiere finisce alla Biennale dell’Architettura
Casoria. Vetrina internazionale per il progetto di riqualificazione del complesso Erp di via Castagna. Il piano è stato, infatti, esposto alla Biennale dell’Architettura di Pisa, inaugurata venerdì scorso ed aperta fino al 29 ottobre. Il prestigioso studio di architettura Alvisi Kirimoto, che ha realizzato il progetto sulla scorta di quanto era stato già ipotizzato dall’ufficio Lavori Pubblici di Casoria, ha deciso di portare quest’opera ad uno degli appuntamenti più importanti di settore a livello internazionale per sviluppare il tema della “città condivisa” e dell’abitare in comunità.
Un sigillo di grande pregio per un’opera che prosegue sul campo a pieno ritmo, mentre a Pisa viene ammirata da architetti ed esperti di settore. Il cantiere è stato aperto ed attualmente si stanno realizzando le opere esterne previste dal progetto. In inverno cominceranno poi i lavori interni agli appartamenti, ma prima dell’avvio di questa seconda fase l’amministrazione comunale organizzerà un nuovo incontro con i residenti per fare il punto insieme al sindaco Raffaele Bene ed all’assessore all’Urbanistica Tommasina D’Onofrio, che ha seguito l’opera fin da quando era solo un’idea in embrione.
Il progetto prevede un importo complessivo di oltre 8,5 milioni di euro, finanziati coi fondi del PNRR. Già nel corso del 2024 il quartiere di via Castagna cambierà completamente volto, trasformato da una rigenerazione urbana innovativa ed ambiziosa. Il piano prevede la riqualificazione sia degli edifici che costituiscono il complesso sia degli spazi esterni di via Castagna, coi lavori degli alloggi che dureranno un anno, prevedendo comunque la permanenza dei residenti. La corte tra i due edifici, prima utilizzata come parcheggio, sarà il nuovo centro nevralgico del complesso abitativo, con una piazza libera, aree gioco per bambini e ragazzi, e zone di prato alberate. Sul lato esterno, inoltre, il verde abbraccerà le palazzine, con i 48 orti, divisi in parti uguali. Ogni alloggio avrà un incremento delle superfici delle terrazze, la posa di caldaie a basso consumo energetico ed un miglioramento sismico delle strutture portanti degli edifici.
“L’opera è il fiore all’occhiello del miglioramento del quartiere Castagna ed è il segno tangibile che qualsiasi miglioramento progettuale deve toccare la quotidianità dei nostri cittadini” ha affermato il sindaco Raffaele Bene.
“I consensi raccolti a Pisa rappresentazione una soddisfazione per gli uffici comunali che hanno dato vita a questo progetto ed uno sprone ulteriore a proseguire in questo solco anche per altre opere attualmente in corso di realizzazione in città” ha dichiarato l’assessore Tommasina D’Onofrio.







