Reddito e Salario, l’allarme di Bene: “Sindaci soli e famiglie disperate, si faccia presto”

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CASORIA. “A ormai diverse settimane dalla sospensione del Reddito di Cittadinanza per tanti percettori e con la discussione sul salario minimo che ristagna molte famiglie percepiscono come abbandonata la lotta alla povertà. E soprattutto noi Comuni ci sentiamo soli di fronte alle disperazione di chi è in difficoltà”. Così il sindaco di Casoria e membro del comitato esecutivo dell’Anci Campania Raffaele Bene ha lanciato il grido di allarme sulla situazione economica di migliaia di famiglie dell’hinterland partenopeo e non solo e soprattutto sull’incertezza del futuro prossimo.

Bene è intervenuto nel corso del convegno sui temi del salario minimo e del Reddito di Cittadinanza organizzato presso la sede regionale dell’Unione Coltivatori Italiani. Il primo cittadino casoriano si è confrontato, tra gli altri, con il presidente uscente di Inps Pasquale Tridico, il deputato ed ex ministro dell’Ambiente Sergio Costa e l’ex presidente della Camera ed esponente del Movimento 5 Stelle Roberto Fico. Hanno partecipato inoltre alla manifestazione Massimo Pepe (consigliere comunale di Napoli), Gabriella Ancora (Ciu-UnionQuadri), Agostino Padovani (Enac), Fabio Petracci (Ciu-UnionQuadri), Mario Serpillo (Uci) e Andrea Orlando (Flai). A moderare Antonello Sannino, presidente di Arcigay Napoli. Una discussione ricca di spunti che non può prescindere dalla percezione di chi vive le difficoltà dei territori in prima linea.

“Le scelte economiche che incidono sulle famiglie e sul mercato del lavoro devono essere supportate dando forza alle istituzioni locali – ha proseguito Bene – invece le amministrazioni comunali sono lasciate in balia di quanti si sono trovati senza misure e senza alternative nel breve periodo. Le storie di disperazione che ascolto quotidianamente anche dai colleghi sindaci impongono delle scelte chiare da subito”.

“La percezione attuale che ha chi amministra i territori è di un percorso, nato col Reddito di Inclusione e poi mutato anche con diversi aspetti rivedibili, e che ora è stato troncato in attesa di una evoluzione non ancora decifrabile. L’ascolto delle istituzioni locali resta lo strumento più immediato per avere un confronto con i cittadini e comprendere dove intervenire in maniera efficace, senza inutili attese e rimpalli”.

 

Da domani la 13esima edizione del Premio Castrum Cisternae

Riceviamo e pubblichiamo dalla pro loco Castrum di Castello di Cisterna.        Si apre il sipario sulla XIII edizione del Premio Castrum Cisternae                            Il Premio letterario Internazionale organizzato dalla Pro Loco Castrum APS, oltre al patrocinio del Comune di Castello di Cisterna, anche per l’edizione 2023 fa registrare il riconoscimento dei seguenti enti: la Città Metropolitana di Napoli, il Consiglio Regionale della Campania, La Diocesi di Nola, la scuola locale Istituto Comprensivo, Unpli di Napoli, Accademia Internazionale Vesuviana, il Comune di Pomigliano D’Arco.

La Giuria

Anche quest’anno la giuria composta dalla Prof.ssa Anna Mucerino Presidente, Prof.ssa Liana Guadagni, Prof.ssa Maria Antonietta Boccieri, Prof.ssa Margherita Romano, Prof.ssa Maria Giugliano Cav. Gianni Ianuale si è riunita per giudicare più di 100 opere di grande pregio provenienti anche da scuole superiori di secondo grado di tutta Italia.

Commenti della Presidentessa della Pro Loco e il coordinatore del Premio

“Un premio, nato con l’intento di promuovere la poesia e l’arte in generale, negli anni ha raggiunto un traguardo prestigioso” afferma il coordinatore del Premio, Ferdinando Calabrese. A fargli eco il Presidentessa della Pro Loco Castrum, Fiorella Chirollo, che chiosa: “La tredicesima edizione è dedicata al grande Gianni Rodari, poeta sensibile e visionario, che è riuscito ad esprimere con una rara semplicità e bellezza il mistero della vita. La sua “speranza” ancora oggi ci fa credere che la poesia è quanto mai viva ed ha molto da darci”.  

Il Festival della poesia: la cerimonia finale

‘Il festival della poesia’ torna con una due giorni ricca di interessanti spunti e con una lunga sequenza di presentazioni e ospiti prestigiosi. Si parte il 20 ottobre ore 18.00 presso l’Auditorium E. De Nicola di Castello di Cisterna con il convegno: ‘Scrittura d’infanzia e orizzonti pedagogici. Gianni Rodari tra narrazione e formazione’ con gli interventi del Prof. Leonardo Acone dell’Università di Salerno, della Prof.ssa Roberta D’Ovidio Docente liceo M.Serao, intervallati da momenti di lettura curati dall’attrice Nella D’Angelo. Una speciale sezione “La botteguccia della speranza: un sogno che si chiama umanità” a cura delle studentesse delle classi 3AP e 3BP del Liceo Matilde Serao, indirizzo Scienze Umane guidate dalla dirigente Luisa Patrizia Milo e dalle docenti Luisa De Lorenzo, Carmen Di Fiore, Roberta D’Ovidio, Sonia Piccolo, Maria Sorrentino. Sabato 21 ottobre ore 19.15 cerimonia finale di premiazione presso l’Abbazia San Nicola di Castello di Cisterna. A moderare la giornalista Filomena Carrella. Ai premiati verrà consegnata un’opera del maestro Luigi Minichino, l’emblematico trofeo del premio consistente in due Torri in pietra lavica proveniente dalle cave site nel Comune di Castello di Cisterna. Ospite d’eccezione l’attore Agostino Chiummariello della serie TV Mare fuori.

Sciame sismico ai Campi Flegrei all’alba, registrate 8 scosse

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POZZUOLI. Alcune lievi scosse di terremoto sono state registrate dall’Ingv questa mattina ai Campi Flegrei. Le più forti quelle di magnitudo 2.2, individuate alle ore 6 e alle 6.02 e localizzate con epicentro vicino Pozzuoli. Le scosse registrati dai sismografi sono state 8 tra le 6 e le 6.05: quasi tutte non hanno superato la magnitudo 1, ad eccezione dei due eventi già citati. Sarebbero 9 comprendendo un’altra registrata alle 3 di notte, sempre di magnitudo 1.2.

Lo studio sulle scosse

“Prosegue la risalita di gas ed il sollevamento del suolo associato a cui stiamo assistendo negli ultimi mesi”, ha spiegato dopo la scossa di lunedì all’ANSA Mauro Di Vito, direttore dell’Osservatorio Vesuviano dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia: “Al momento registriamo tra le 3mila e le 4mila tonnellate di CO2 emesse ogni giorno”. Il terremoto del 16 ottobre è il più forte da quello di magnitudo 4.0 avvenuto il 2 ottobre alle ore 22,08 che, anche in quel caso, aveva dato il via ad un nuovo sciame sismico. Sopra la soglia della magnitudo 3.0, a partire da settembre, si sono registrati anche l’evento del 27 del mese (4.2), quello del giorno precedente con magnitudo 3.2, del 22 settembre (3.0) e del 7 settembre (3.8). “Gli eventi di questa intensità sono stati pochissimi – dice Di Vito – la stragrande maggioranza sono al di sotto della magnitudo 2.0, in tutto registriamo circa un migliaio di scosse al mese”.

Analisi sulla risalita del magma

Confermata l’assenza di segnali della risalita di magma in superficie, che è la condizione necessaria perché avvenga un’eruzione. Questo fenomeno, infatti, verrebbe annunciato in maniera evidente tramite i dati di monitoraggio continuo fatto dall’Ingv: ad esempio, si registrerebbero bruschi aumenti nella temperatura delle rocce, evidenti deformazioni del suolo e anche accelerazioni nella gravità. Il rapido susseguirsi di sciami sismici nell’area, dunque, è dovuto al momento solo alla risalita continua di gas e all’accumulo di energia.

Ottaviano, “E oggi voglio parlare”: la web serie prodotta dal Parco Nazionale del Vesuvio

Ottaviano. Riceviamo e pubblichiamo: Presentato sui canali social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio l’Episodio 1 della web serie “E oggi voglio parlare”, in cui per la prima volta il vulcano Vesuvio parla in prima persona e si racconta. Cosa direbbe il Vulcano Vesuvio se potesse parlare? Quali storie racconterebbe? È questa l’idea che sta alla base della web serie “E oggi voglio parlare”, prodotta dall’Ente Parco Nazionale del Vesuvio in collaborazione con Seed Media Agency e pubblicata oggi sui canali social dell’Ente. L’episodio Zero, visto da più di 100000 persone, ci fa ascoltare per la prima volta la voce del Vulcano Vesuvio ed è un’emozione profonda, un invito ad alzare il volume del proprio cellulare e a prestare attenzione non soltanto alle immagini, ma soprattutto alle parole. Un contenuto che va in controtendenza rispetto alla fugacità dei video di oggi, per i quali l’attenzione richiesta è minima. Uno degli intenti dell’iniziativa è infatti la proposta di una fruizione dei contenuti social più attenta e consapevole, che valorizzi le bellezze e le unicità del territorio del Parco Nazionale del Vesuvio e che allo stesso tempo possa essere amata e condivisa da tutti. La web serie “E oggi voglio parlare” va in questa direzione, raccontando storie con un linguaggio semplice e comprensibile. “La scelta del vesuviano (più che del napoletano) come voce del Vesuvio ci è parsa obbligatoria – dice Angelo Ammendola, uno dei produttori del vide – Non riuscivamo a pensare ad un Vesuvio che non parlasse in lingua locale e per questo ci siamo affidati ad un poeta vesuviano, Clemente La Marca, che ha trasformato i soggetti in poesia. Anche la voce del Vesuvio è la sua e di questo siamo estremamente orgogliosi”. L’episodio 0 di “E oggi voglio parlare” è soltanto il trailer di una serie di 7 puntate, che saranno pubblicate sui social dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio e che andranno a comporre una web serie da condividere e far vedere a grandi e piccini. “Questa iniziativa mira alla valorizzazione degli aspetti che rendono unico il Parco Nazionale del Vesuvio – dice il Presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio Raffaele De Luca – e punta a parlare direttamente ai giovani, sulle piattaforme che più amano e con un linguaggio audiovisivo semplice e coinvolgente. Destinatari del messaggio sono anche gli appassionati del Vesuvio in giro per il mondo: grazie ai sottotitoli sarà possibile guardare la Web serie in tutte le lingue del mondo”. Per gli Episodi: https://www.youtube.com/playlist?list=PL6jL4M0HQScIIayQJq1DJG3fW7b8csmFJ

Boscoreale, il Premio “Carmine Alboretti” alla giornalista Anna Scafuri

Riceviamo e pubblichiamo: La presentazione all’Ordine dei Giornalisti della Campania. La consegna il 28 ottobre al Museo del Parco del Vesuvio a Boscoreale. 
Non solo un premio giornalistico, ma la volontà di far conoscere e condividere l’amore per il territorio vesuviano, l’onestà culturale e il rigore morale che ha sempre caratterizzato il giornalista vaticanista e scrittore Carmine Alboretti, prematuramente scomparso il 22 maggio del 2020. E’ stato presentato nella mattinata di mercoledì 18 ottobre, presso la sede della Campania dell’Ordine dei Giornalisti, il premio organizzato dall’associazione Giornalisti Vesuviani “Carmine Alboretti” e che sarà consegnato, per la prima volta, il prossimo 28 ottobre alla giornalista RAI, Anna Scafuri.
Alla conferenza stampa sono intervenuti il presidente regionale dell’Ordine dei Giornalisti, Ottavio Lucarelli, che nel corso del suo intervento ha ribadito il sentimento di affetto e stima che lo legava al compianto collega: “Carmine ci manca – ha esordito il presidente –  è una di quelle persone con le quali era sempre presente quando c’era qualcosa su cui confrontarsi. Aveva dalla sua una competenza giornalistica e giuridica che metteva in pratica quotidianamente nel suo grandissimo impegno sul territorio”.
Ed è proprio a quel territorio vesuviano che Alboretti amava così tanto raccontare, che si inserisce l’azione dell’Associazione Giornalistica a lui dedicata: “Un progetto in cui credeva fermamente, mettere in rete le risorse migliori del territorio – ha esordito Antonio D’Errico, presidente dell’associazione giornalisti vesuviani. A Carmine è sempre stata riconosciuta una grandissima onestà culturale, un rigore morale e un profondo amore per l’area vesuviana, valori che stiamo provando a far camminare sulle nostre gambe. Anche il premio si inserisce in quel solco, come la scelta di assegnarlo quest’anno alla collega Rai, Anna Scafuri, una vesuviana che è riuscita ad affermarsi nel mondo del giornalismo”.
Un ricordo affettuoso di Carmine, anche quello condiviso dal vicepresidente dell’odg Campania, Mimmo Falco: “Una persona di grande valore, sempre disponibile e che ha onorato la professione in ogni momento. Colpito troppo presto dalla morte, poteva lasciare un’impronta maggiore, ma nei nostri cuori ha lasciato tanto”.
“Il nostro obiettivo ed il nostro impegno – ha dichiarato nel suo intervento Francesco Gravetti, vicepresidente dell’associazione giornalisti vesuviani – è quello di non far dimenticare mai Carmine e continuare a raccontarlo anche alle generazioni future, grazie soprattutto al patrimonio culturale e umano che ha lasciato al territorio vesuviano. Anche per questo motivo abbiamo deciso di associare il premio ad un corso di formazione, che è legato ad i temi vesuviani”.
La cerimonia di premiazione si svolgerà nell’ambito di un corso di formazione dal titolo “Raccontare il territorio: le comunità locali come risorsa per il giornalismo” che si terrà sabato 28 ottobre 2023 a partire dalle ore 10.00 presso l’auditorium del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio a Boscoreale, in provincia di Napoli. Un modo per ricordare Alboretti, scomparso prematuramente il 22 maggio del 2020, ma anche per valorizzare il territorio dove lui ha vissuto e si è formato. Il premio quest’anno verrà assegnato ad Anna Scafuri, giornalista Rai, caposervizio e inviato del TG1 economia, originaria della zona vesuviana. Il premio è stato realizzato dall’artista Nello Collaro e dall’artigiano della pietra lavica Luigi Biagio De Martino.
L’evento sarà trasmesso in diretta da www.vesuvioradiotv.it. Il premio si avvale del patrocinio dell’Ordine dei Giornalisti della Campania, del Parco Nazionale del Vesuvio, del Museo del Parco Nazionale del Vesuvio, dell’Ordine degli Avvocati di Torre Annunziata, della Diocesi di Napoli, della Fondazione Cives, dell’UCSI Campania, dei Comuni di Boscoreale, Boscotrecase, Castellammare di Stabia, Ercolano, Ottaviano, Palma Campania, Pollena Trocchia, San Giorgio a Cremano, Sant’Anastasia, Terzigno, Trecase, Volla. Partner dell’evento i supermercati Piccolo e Varnelli pizza bistrot & restaurant Pompei.

Rapinatori contromano travolgono auto dopo colpo da 65mila euro alle Poste

   PORTICI – Rapina ai danni di un ufficio postale, questa mattina, in via Diaz a Portici. A quanto si è appreso, all’orario di apertura due persone sono introdotte all’interno dell’ufficio quando ancora non vi erano clienti, portando via circa 65mila euro in contanti per poi fuggire via a piedi. All’esterno probabilmente era presente un complice in auto ad attenderli, ma la dinamica è in fase di ricostruzione. Sul posto agenti della Polizia di Stato del Commissariato Portici – Ercolano. E’ stata poi trovata un’auto abbandonata con pistola all’interno. Città blindata per la caccia all’uomo, traffico in tilt e apprensione tra i residenti subito dopo l’episodio. Questa la ricostruzione del sindaco Enzo Cuomo: “Traffico in tilt e Città paralizzata stamattina a Portici dopo una rapina o un tentativo di rapina (fatti da accertare) all’Ufficio Postale di Via Diaz, con i rapinatori in fuga a bordo di un’ auto che ha imboccato da Piazza Poli in controsenso via Cardano scontrandosi con un veicolo in discesa. I rapinatori dopo lo scontro si sono allontanati a piedi ed i poliziotti del Commissariato di Portici li stanno cercando. Aspettiamo la Polizia Scientifica del Commissariato per liberare la strada dall’auto dei rapinatori e far riprendere la circolazione. Forse sarebbe il caso che il Ministro dell’Interno ed il Prefetto prendessero in considerazione le nostre richieste di potenziare gli organici delle forze dell’ordine strutturando e destinando le competenze del Commissariato di Polizia di Stato sulla Città di Portici che, per densità di popolazione e numero di abitanti, necessita di ben altra considerazione a livello di impiego delle forze dell’ordine. Questo problema strutturale è stato segnalato da sempre, io lo faccio dal 2004 e quindi non rientra in alcuna valutazione o polemica politica avendo interessato tutti i governi e non solo l’attuale. Che ci sia una recrudescenza dei reati predatori, (furti,rapine) in tutto il Paese(Italia) è un dato inoppugnabile, i motivi di tale incremento di reati è da analizzare e da studiare a cura delle persone specializzate in tali tipi di analisi e di studi. Poi magari ci faranno sapere cosa pensano di fare per arginare e contrastare questa ondata di reati e di violenza che stiamo subendo. Noi attendiamo fiduciosi”

Acerra ha il suo Museo Archeologico, domani l’inaugurazione del MAAS

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Acerra – Un Museo per due città, Acerra e Suessula. Aprirà domani Giovedì 19 Ottobre alle ore 11 presso il Castello dei Conti di Acerra il MAAS, il Museo di Archeologia e Storia del Territorio di Acerra e Suessula. Nella cerimonia di inaugurazione saluti istituzionali del sindaco di Acerra Tito d’Errico, il Presidente del Consiglio Comunale di Acerra Raffaele Lettieri, il Soprintendente per l’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell’Area Metropolitana di Napoli Mariano Nuzzo, il Direttore Generale Abap Luigi La Rocca, il Direttore Generale Musei del Ministero della Cultura Massimo Osanna, il Vescovo della Diocesi di Acerra Monsignor Antonio Di Donna, il Direttore Generale Politiche Culturali e Turismo della Regione Campania Rosanna Romano, il direttore del Mann Paolo Giulierini e il Responsabile del Progetto RFI Alta-Velocità Napoli-Bari Ciro Napoli. Il funzionario archeologo della Soprintendenza Luca Di Franco introduce e coordina gli interventi della Direttrice del Segretariato Regionale per la Campania del Ministero della Cultura Teresa Elena Cinquantaquattro, di Daniela Giampaola, Soprintendenza Abap per il Comune di Napoli e di Luca Cerchiai, Università degli Studi di Salerno.   Il museo espone le testimonianze archeologiche della storia di Acerra e Suessula, due antiche città sorte nella piana dei Regi Lagni. Il Castello dei Conti, che ospita il Museo, ingloba i resti del teatro romano ed è da qui che prende avvio il percorso, con la storia del territorio e le testimonianze rinvenute nel corso degli scavi al Castello. Al piano superiore, dove erano le antiche scuderie, il percorso museale prosegue con la storia di Acerrae, l’antico nome della città e del suo territorio, con l’esposizione dei corredi tombali dall’età romana al IV sec. a.C. e dei materiali ceramici d’uso quotidiano dell’età tardo-arcaica. La seconda sala, risalendo nel tempo, mostra invece le importanti testimonianze di età preistorica rinvenute nel suo comprensorio. L’ultima sala è dedicata a Suessula: un centro fiorente fin dal IX secolo a.C., ma abbandonato dopo il periodo medievale. Della città antica si conoscono i resti del Foro e delle necropoli. I materiali di alcune di esse raccolti attraverso scavi non controllati, sono confluiti nella collezione Spinelli, oggi conservata presso il Museo Archeologico di Napoli.    

Antiriciclaggio, firmata a Nola convenzione tra Commercialisti e Carabinieri

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Presentata a Nola l’attuazione della convenzione stipulata tra il CNDCEC e l’Arma dei carabinieri per dibattere di Antiriciclaggio e Autoriciclaggio NOLA. “Odcec di Nola e Arma dei carabinieri, guardiani della legalità e dell’economia sana dei nostri territori” il tema del convegno nel corso del quale è stata presentata l’attuazione della convenzione stipulata tra il CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili) e i carabinieri in cui si è dibattuto di Antiriciclaggio e Autoriciclaggio, Misure di Prevenzione Patrimoniali, Falso in Bilancio, Compliance e Normative Finanziarie. Convegno che si è tenuto nella suggestiva location del museo archeologico di Nola alla presenza dei 32 Comandi di vario livello (Compagnie, Tenenze, Nuclei, Sezioni e Stazioni) che fanno capo al Gruppo di Castello di Cisterna e rientrano nel territorio di competenza del tribunale di Nola. Protagonisti del workshop Felice Rainone presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e Degli Esperti Contabili di Nola, il tenente colonnello Paolo Leoncini comandante del Gruppo carabinieri di Castello di Cisterna, Carlo Buonauro sindaco di Nola Paola Del Giudice presidente del Tribunale di Nola, Marco Del Gaudio procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Nola, Fabrizio Luongo vicepresidente della camera adi commercio di Napoli, Giacomo Franzese direttore del Museo storico archeologico di Nola, Claudio Ricci amministratore delegato Interporto Campano SpA, Giuseppe Romano presidente Consorzio ASI Napoli, Francesco Urraro componente del Consiglio di Presidenza della giustizia amministrativa. Particolarmente interessanti le approfondite relazioni di Marco Maffei professore ordinario di Economia Aziendale, Università degli Studi di Napoli “Federico II”, Annalisa De Vivo Consulente CNDCEC Area Antiriciclaggio/231 e Francesco Maria Vicino Sostituto procuratore della Procura della Repubblica di Nola il tutto egregiamente moderato dalla giornalista de “il Mattino” Carmen Fusco. La convenzione tra commercialisti e carabinieri punta a promuovere forme di collaborazione in quei settori di interesse comune per rendere più efficace l’azione di prevenzione e contrasto ad ogni tipo di illegalità nel settore economico finanziario. Il protocollo siglato prevede diverse forme di collaborazione sia di carattere informativo formativo che operativo, scambi di informazioni e di esperienze non solo nell’ambito prettamente economico, ma anche in quello procedurale delle misure di prevenzione patrimoniale che può essere utile alle attività di polizia giudiziaria tanto più poi nel contrasto alla criminalità organizzata.

Banda sradica Atm delle Poste Italiane ma viene beffata: non conteneva soldi

Una banda di ladri ha colpito ad Acerra in piena notte con un furto alle Poste Italiane. L’altra notte, la banda si è presentata all’ufficio postale situato in corso Resistenza, ad Acerra, con l’obiettivo di appropriarsi del bancomat e fuggire col bottino. Purtroppo però stavolta il furto è stato un vero e proprio buco nell’acqua: il blocco portato via dai ladri non conteneva soldi, contrariamente a quanto essi credevano, motivo per cui sono rimasti con le tasche vuote. Sull’accaduto indagano le forze dell’ordine che hanno ricevuto la segnalazione del furto da un passante. Sono state già acquisite le immagine delle telecamere di sorveglianza poste accanto all’Atm rubato e in tutto il corso, anche se fin ora non ci sarebbero ulteriori indizi.

Ottaviano, il Comune di Liveri conferisce un encomio al Maestro Aniello Sepe

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Ottaviano. Il Comune di Liveri e la Città Metropolitana di Napoli hanno conferito un importante riconoscimento al Maestro Aniello Sepe.  E’ stato conferito un encomio al maestro Aniello Sepe, “per aver dato lustro ALLA comunità scolastica, come docente di Musica presso la Scuola Primaria e Secondaria di primo grado di Liveri, grazie alla sua eccellente professionalità didattica, oltre alle sue spiccate doti umane”. Il Maestro ha saputo trasmettere ai suoi alunni il valore della Musica e a far comprendere loro come le emozioni si possano esprimere attraverso la melodia prodotta dalla composizione delle sette note musicali. Per questo l’ Amministrazione di Liveri ha voluto tributare questo importante riconoscimento e ha voluto premiare il Maestro per il suo costante impegno e dedizione per questa forma d’arte, donando preziosi insegnamenti agli alunni e suscitando in loro un entusiasmo crescente nel conoscere e approfondire la materia. Il Comune di Liveri ha così voluto ringraziare il Maestro Sepe per il lavoro svolto per la formazione dei suoi piccoli cittadini e auspica che in futuro ci possano essere nuove occasioni di collaborazione.