Garante dell’infanzia, scelto fedelissimo di Mastella. Opposizione defilata, passa l’asse con De Luca

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Ci avevamo visto giusto sulla vicenda della nomina del Garante dell’infanzia e dell’adolescenza, calamitata in orbita Mastella.

È stato nominato, il 12 ottobre scorso, il neo Garante dell’infanzia e dell’adolescenza della Regione Campania, il dott. Giovanni Galano, mastelliano superstite delle lunghe campagne elettorali, accanto al sindaco beneventano, dalla prima ora.

Un dato politico reale, da riconoscere all’ex Ministro Mastella, è di reggere l’urto di decisioni importanti a livello campano, con un solo consigliere Regionale di appartenenza. Allo stesso tempo, si prende atto che, il Governatore De luca fa fatica ad essere “libero politicamente”, nell’evidenziare e nel rivendicare, l’ex Ministro, il suo consenso elettorale beneventano, anche a fronte delle prossime europee.

Il dato inoppugnabile è ancora una volta la politica si è fatta da parte, visto che il Consiglio Regionale, proprio sull’input di quest’asse tra l’ex ministro e il governatore, ha rimesso nelle mani una votazione, allineandosi alla decisione precostituita.

Dunque, la politica che sceglie “la politica”, di conseguenza, il dott. Galano. Un messaggio chiaro verso tutti: con De Luca, prima o poi, si raccolgono i frutti del proprio sostegno. Il Garante uscente, il prof. Scialla, rivendicava dalla pubblicazione della graduatoria, a giugno scorso, che non tutti i candidati avrebbero avuto i titoli e i riconoscimenti per svolgere questo ruolo. Infatti, non si comprende come mai gli unici due (il prof. Scialla, Garante uscente e il dott. Caprio, ancora Presidente del CSV Regione Campania) in possesso, ovviamente, di ulteriori requisiti (oltre il titolo della laurea) avendo esercitato entrambi funzioni e ruoli istituzionali nel sociale e riconosciuti dalla norma nazionale (in questo caso farebbero certamente la differenza con il resto dei candidati) siano stati esclusi. Salta, invece, la nomina del difensore civico, ma quella è un’altra storia. La coscienza politica, si a in maggioranza che in opposizione, si fa da parte, coperta da questa “politica liquida” che ormai permea nomine e decisioni.