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Centro dell’infanzia nella villa tolta alla criminalità, sopralluogo del sindaco: servizi alle famiglie e valori morali
CASORIA. Procedono a ritmo spedito i lavori per la realizzazione di un centro per l’infanzia nel bene confiscato alla criminalità organizzata in via Monte Bianco. In queste ore il sindaco Raffaele Bene ha effettuato un sopralluogo al cantiere per monitorare lo stato dell’opera che vedrà la luce nel 2024. Lo scenario è completamente cambiato non solo rispetto alla demolizione dello scorso aprile, ma anche confrontandolo con i primi interventi.
Al momento è già in essere lo scheletro esterno dell’edificio che andrà ad ospitare i bambini, così come sono già delineati i corridoi interni. Un cambiamento suggestivo che si pensa che proprio in quei luoghi c’era la villa blindata di un esponente della criminalità organizzata. L’immobile venne confiscato nel 1999, ma soltanto negli ultimi anni, grazie all’impegno dell’amministrazione comunale di Raffaele Bene in materia di beni sottratti alla camorra ed alla malavita, si è riusciti ad ottenere l’abbattimento propedeutico alla trasformazione del sito in bene pubblico. Gli uffici comunali sono riusciti a intercettare i fondi Pics, con un progetto seguito dall’assessore all’Urbanistica Tommasina D’Onofrio, indispensabili per dare concretezza all’opera. L’ultimo atto, in concomitanza con la consegna del cantiere, sarà la piantumazione di un albero, intorno al quale sorgerà il centro, e che crescerà nello stesso punto del bunker demolito ad aprile. Per i bambini del quartiere sarà allestito intorno al centro un orto sociale, oltre a luoghi di aggregazione per lo studio e per i giochi.
“Con la presenza di tanti cantieri in Città stiamo creando le premesse per consegnare una Casoria più moderna ed improntata ai servizi soprattutto per le famiglie. Quello di via Monte Bianco assume un valore speciale, perchè abbiamo deciso di far giocare i bimbi laddove c’erano bunker e storie di criminalità. Nella storia di Casoria non era mai accaduto che un’amministrazione comunale consegnasse ai suoi cittadini i beni tolti alla malavita e questo è già motivo di vanto per noi. Vedere i miglioramenti costanti e il centro per l’infanzia che prende forma settimana dopo settimana è una soddisfazione doppia proprio per i valori che quest’opera porta in sè” ha commentato il sindaco Raffaele Bene a margine del sopralluogo.
«Fermiamo insieme il consumo di suolo»: l’appello della rete Rigenera Campania
Napoli. «Occorre una riforma della legge urbanistica regionale che affronti in maniera decisa i temi del rischio idrogeologico, delle isole di calore e del consumo di suolo». È questo l’obiettivo della rete Rigenera Campania, un collettivo di associazioni, gruppi politici, intellettuali e pensatori che chiedono a gran voce che venga ripensato il tema urbanistico e lo sviluppo economico che da esso deriva. Dopo un lungo percorso laboratoriale, che ha attraversato tutta la Campania, la campagna di Rigenera arriva ad un importante traguardo: un tavolo di lavoro per analizzare la bozza di legge regionale, oggi al vaglio della Giunta, e proporne un’altra, alternativa, costruita attraverso un percorso di iniziativa popolare. Il collettivo di Rigenera si riunirà, insieme a tutti i cittadini ed attivisti che vorranno partecipare, il 17 novembre a Napoli, a partire dalle 17.00, presso la Sede di SUDD in Via Toledo 210. Aprirà i lavori il celebre architetto ed urbanista Sandro Dal Piaz, che negli ultimi mesi si è largamente speso per portare avanti il progetto di Rigenera.
«Le associazioni aderenti alla campagna RIGENERA – si legge sul manifesto che accompagna l’evento – fanno appello al Consiglio regionale della Campania affinché sospenda l’esame del disegno di legge depositato dalla Giunta per consentire il radicale intervento di revisione normativa richiesto dall’urgenza di misure efficaci di adattamento al cambiamento climatico».
In questi mesi hanno aderito alla rete di Rigenera Campania, solo per citarne alcuni, Rinascita Pomigliano, Periferia Attiva di Mugnano, il Fare per Bene di Brusciano, Casalnuovo Coraggiosa, Gas Friarielli, la Fillea e lo SPI CGIL, e tantissime altre associazioni, gruppi politici ed organizzazioni sindacali. Con loro anche le principali associazioni ambientaliste tra cui Legambiente, Slow Food e, nella lotta alla legalità, Libera.
In più, oltre all’architetto Dal Piaz, hanno aderito al progetto intellettuali come il paesologo Franco Arminio, gli scrittori Maurizio De Giovanni e Bruno Arpaia, la politica, giornalista e scrittrice Luciana Castellina e tantissimi altri.
L’iniziativa del 17 segnerà la fine di un percorso, durato circa un anno, che ha portato all’elaborazione di un disegno di legge di iniziativa popolare che nei prossimi giorni sarà presentato ai cittadini campani a cui Rigenera chiederà di aderire attraverso la propria firma, così da poterla presentare al Consiglio Regionale della Campania.
«L’obiettivo è ambizioso: – spiegano gli organizzatori – portare per la prima volta al vaglio della Regione Campania un disegno di legge costruito dal basso attraverso un percorso laboratoriale, che ha l’obiettivo di costruire una nuova politica urbanistica che dica no al consumo di suolo, senza portare danni all’economia, anzi rilanciandola in termini ambientali e sostenibili. L’aumento degli standard di verde e servizi previsti dal DM 1444 del 1968; l’introduzione di norme di protezione dei corsi d’acqua e degli impluvi e l’accelerazione dei processi di formazione dei piani urbanistici, in collegamento stretto con la programmazione finanziaria per l’attuazione degli interventi strategici pubblici, sono solo alcuni dei punti contenuti nel testo che nei prossimi giorni sarà approvato dall’assemblea di Rigenera. Occorre però il contributo di ogni cittadino campano, quindi chiediamo a gran voce a tutti di sottoscrivere il nostro appello».
Tutte le informazioni sulle attività di Rigenera Campania sono disponibili alla pagina Facebook ufficiale: “Rigenera: Territorio Clima Campania”.
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