Evade dai domiciliari, lo trovano in strada con 37 dosi di droga

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Castello di Cisterna: Blitz nella piazza di spaccio. Carabinieri arrestano pusher evaso Blitz antidroga per i carabinieri di Castello di Cisterna nella piazza di spaccio Cisternina. A finire in manette il 55enne Antonio Cerrato che dovrà rispondere di detenzione sostanze stupefacenti a fine di spaccio ed evasione. I militari della sezione operativa della locale Compagnia hanno trovato l’uomo in via Leopardi nonostante fosse sottoposto alla misura degli arresti domiciliari proprio per droga. Perquisito, è stato trovato in possesso di 37 dosi di sostanze stupefacenti suddivise tra crack, hashish e cocaina. Rinvenuta e sequestrata anche la somma contante, ritenuta provento del reato, di 350 euro. L’arrestato è nel carcere di Poggioreale in attesa di giudizio.  

PUC di Afragola: previsti migliaia di nuovi appartamenti

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La maggioranza di destra prepara il nuovo piano urbanistico comunale Prevede la costruzione di circa 7000 nuovi appartamenti residenziali il nuovo PUC di Afragola, il piano urbanistico comunale che nel dissenso delle opposizioni politiche si appresta a varare la maggioranza di centrodestra presieduta dal sindaco Antonio Pannone e trainata da Pina Castiello, vicesindaco ed esponente di punta in Campania della Lega nonché sottosegretario ai rapporti con il parlamento nel governo Meloni. Un potere politico, quello di Castiello, che nel territorio continua da decenni ad alimentarsi grazie anche alla collaborazione con Vincenzo Nespoli, storico esponente della destra locale, ex senatore, ex deputato ed ex sindaco della città. Intanto il granitico asse formato dal duo Castiello-Nespoli è ora alla prova del nove in vista del varo di quello che per tanto tempo è stato chiamato il piano regolatore, fino alla modifica della normativa in materia.

Il Consumo di Suolo

Un nuovo piano che la maggioranza alla guida del municipio vuole varare al più presto e che prevede una colata di cemento davvero gigantesca: 7000 mila nuovi appartamenti appunto. Un’enormità se si considera che Afragola ha 62mila abitanti compressi in un piccolo territorio di nemmeno 18 chilometri quadrati con una densità di 3500 abitanti per chilometro quadrato. Per questo motivo le opposizioni di centrosinistra si preparano a dare battaglia in consiglio comunale. Si dissente soprattutto sul fronte del cosiddetto “consumo di suolo”, giudicato eccessivo rispetto a quelle che sono le reali capacità di un’area già troppo cementificata e inquinata oltre che praticamente priva di spazi verdi degni di nota e di una viabilità ecosostenibile. Una situazione molto grave che purtroppo accomuna tanti centri del congestionato hinterland napoletano, dove si registra la più alta densità demografica d’Europa e il più basso livello di vivibilità della nazione.    

Mala vesuviana, 16 arresti, Dda: “Ecco chi comanda per i clan a Somma, Cercola e Sant’Antastasia”

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Dalle prime ore dell’alba, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 16 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti tra Ponticelli e diversi comuni dell’area vesuviana. Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di articolata attività di indagine che, dal 2016 al 2019, ha consentito di disvelare l’esistenza e l’operatività di due distinte consorterie camorristiche: una costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan MAZZARELLA di Napoli e l’altra costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan napoletano DE LUCA BOSSA-SCHISA-MINICHINI. Le misure cautelari sono 14 arresti in carcere e due ai domiciliari e costituiscono l’esito di una complessa attività di indagine svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di Ponticelli e dalle Stazioni Carabinieri di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, sotto la direzione e il coordinamento della Dda di Napoli, dal 2016 al 2019. Le indagini hanno consentito di scoprire l’operatività, come detto, di due distinti clan camorristici: uno facente capo a Roberto De Bernardo, attivo nei territori di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, che rappresenta di fatto un’articolazione territoriale del clan Mazzarella di Napoli; l’altra con a capo Roberto D’Ambrosio, attiva nei comuni di Cercola e Sant’Anastasia, che è invece un’articolazione del clan napoletano De Luca Bossa-Schisa-Minichini.

Steward picchiato dopo partita, arrestato tifoso

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Torre del Greco – Steward aggredito all’esterno dello stadio: arrestato tifoso violento. È accaduto ieri sera all’esterno dello stadio Liguori di Torre del Greco al termine dell’incontro di calcio di serie C tra la locale squadra, la Turris, e l’Audace Cerignola, terminato con il risultato di 1-1. A rendere nota la vicenda è, attraverso i suoi profili social, la società del presidente Antonio Colantonio che, nell’esprimere “tutta la propria vicinanza e solidarietà allo steward aggredito durante il servizio di sicurezza all’esterno del settore ospiti” spiega come “al fischio finale di Turris-Audace Cerignola una persona, senza alcun motivo, ha provato ad entrare all’interno del settore riservato alla tifoseria ospite (peraltro con zero tifosi pugliesi in virtù del divieto di vendita biglietti per i residenti della provincia di Foggia). Al diniego da parte dello steward, ha reagito in modo violento nei confronti del ragazzo, procurandogli lesioni guaribili in 30 giorni. Le forze dell’ordine hanno identificato l’aggressore arrestandolo immediatamente”. “Siamo amareggiati per questo episodio di cronaca – prosegue la società sportiva Turris – Tali comportamenti ledono l’immagine di un’intera città, di un club nonché di una tifoseria. Lo stadio deve essere luogo di sport ed aggregazione. Condanniamo fermamente qualsiasi atto di violenza”.

Spaccio di coca a due passi dalla villa di Acerra, un fermato

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Acerra – Nella giornata di venerdì, gli agenti della Squadra Mobile, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno notato in via Palmiro Togliatti (a due passi a villa comunale) ad Acerra una persona che si è diretta velocemente presso uno stabile e, poco dopo, ha consegnato una banconota ad un soggetto da cui ha ricevuto un involucro. Gli operatori sono prontamente intervenuti per interrompere l’iter criminoso bloccando sia l’indagato che l’acquirente che è stato trovato in possesso dell’involuvro appena acquistato con circa 0,2 grammi di cocaina, mentre il prevenuto è stato trovato in possesso di 89 involucri di cocaina del peso complessivo di circa 17 grammi della stessa sostanza, un bilancino di precisione e 240 euro, suddivisi in banconote di vario taglio. Inoltre, essendovi fondato motivo di ritenere che potessero esservi ulteriori elementi in ordine ai fatti per quali si stava procedendo, i poliziotti hanno esteso l’attività di controllo nell’abitazione dell’indagato in cui hanno rinvenuto un sistema DVR (impianto di videosorveglianza) con un monitor che riproduceva le immagini registrate da 4 telecamere.   Pertanto, un 41enne napoletano con precedenti di polizia, è stato tratto in arresto per detenzione illecita di sostanze stupefacenti; l’acquirente, invece, è stato sanzionato amministrativamente per detenzione di sostanze stupefacenti per uso personale.

Follia a Cisterna: distrugge casa del padre per i soldi della droga

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Castello di Cisterna: Distrugge casa e minaccia il padre per comprare la droga. Carabinieri arrestano 35enne   A Castello di Cisterna i carabinieri della locale stazione insieme ai colleghi della sezione radiomobile hanno arrestato un 35enne del posto per maltrattamenti in famiglia ed estorsione. L’uomo era agli arresti domiciliari in casa del padre e proprio quest’ultimo ha chiamato il 112: non riusciva più a sopportare le angherie di suo figlio. Il 35enne, tossicodipendente, aveva preteso e ottenuto l’ennesima banconota da 20 euro per l’acquisto di sostanze stupefacenti. Per ottenere il denaro l’uomo aveva prima minacciato suo padre e poi devastato casa danneggiando con calci e pugni diversi mobili. I militari sono entrati in casa ed hanno trovato finestre, piatti e bicchieri rotti a terra. Le indagini dei Carabinieri hanno permesso di ricostruire 7 mesi di vessazioni e condotte violente del 35enne in danno della vittima, 70enne. L’arrestato si trova in carcere in attesa di giudizio.

Accoltellato a 17 anni dopo una lite tra giovani: stava parlando della ex dell’altro

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Un diciassettenne è stato ferito al termine di una lite nella centrale Galleria Umberto, a Napoli. Portato in ospedale è in prognosi riservata ma non in pericolo di vita. Nella tarda serata di sabato i Carabinieri della stazione Napoli Chiaia sono intervenuti- allertati dal 112 – nell’ospedale Pellegrini per un 17enne ferito. Da una prima sommaria ricostruzione ancora da verificare pare che i fatti siano avvenuti poco prima all’interno della Galleria Umberto I. Il giovane, napoletano, incensurato, mentre era in compagnia di suoi amici sarebbe stato avvicinato da un altro gruppo di coetanei. Una parola tira l’altra e da lì sarebbe nata la zuffa. A quel punto da uno dei presenti sarebbero partiti diversi fendenti che hanno colpito il 17enne. Il giovane è fuggito via e ha trovato rifugio a Piazza Trieste e Trento grazie a un’autoambulanza che ha trasferito la vittima nel pronto soccorso del Pellegrini. Al 17enne – ricoverato in prognosi riservata non in pericolo di vita – una diagnosi che parla di “ferita da punta e taglio all’emitorace desto, ferita da punta e taglio. alla regione dorsale sinistra, presenza di ferita da punta e taglio in regione anteriore coscia destra anteriore”. La vittima dell’aggressione – raggiunto da quattro fendenti – ha cercato di mettersi in salvo arrivando a piazza Trieste e Trento dove è stato soccorso dalla polizia municipale e portato all’ospedale Pellegrini. Ricoverato in prognosi riservata non è in pericolo di vita ma resta in osservazione perché una delle coltellate ha sfiorato il fegato. La madre della vittima ha scritto al deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli che ieri si è recato al Vecchio Pellegrini per incontrare i familiari. “Un episodio gravissimo – osserva Borrelli – accaduto proprio a pochi metri di distanza da dove fu ucciso Giovanbattista Cutolo, il giovane musicista 24enne colpito a morte da un proiettile all’esterno di un pub esploso da un criminale. Adesso come allora alla base dell’aggressione futili motivi. Per Giò Giò uno scooter parcheggiato male, adesso una semplice chiacchierata con due amiche che diventa motivo per estrarre un coltello e colpire un coetaneo. Da tempo denunciamo che piazza Municipio e l’intero centro della città, in particolare la Galleria Umberto I, sono fuori controllo, in balìa di gruppi di giovanissimi armati e pronti a sparare o accoltellare per uno sguardo o una parola di troppo. Un’emergenza sottovalutata da molti per la quale torno a chiedere misure straordinarie in termini di controlli e presenza sul territorio delle forze dell’ordine. Non è più tollerabile la conta dei feriti, e alcune volte delle vittime, nei fine settimana di movida in questa città. Così come è vergognoso che nessuna delle tantissime persone presenti all’aggressione, a partire dai dipendenti dei tanti esercizi commerciali aperti a quell’ora, sia intervenuta per soccorrere il ferito. Le mamme di Napoli non vogliono più tacere davanti a questa deriva e le istituzioni hanno il dovere di ascoltarle”. “Insieme alla madre del ragazzo – prosegue Borrelli – rivolgo un appello agli otto vigliacchi che hanno accoltellato il ragazzo: costituitevi. Come ogni sabato sera insieme a mio marito ho accompagnato mio figlio a piazza Municipio – ha detto Maria Rosaria Paudice, la madre del ragazzo aggredito e residente a Ponticelli – dove abitualmente si incontra con i suoi amici. L’ho lasciato tranquillo e sereno. Quando mi hanno avvisato che era stato accoltellato ho provato un dolore indescrivibile anche perché mio figlio non è un violento e non è mai stato coinvolto in cose simili. La sua colpa è stata solo quella di essersi fermato a parlare con due amiche che gli chiedevano informazioni sulla scuola guida. Al sopraggiungere dell’ex fidanzato di una delle due, insieme a un gruppo di altri otto ragazzi, è successo il finimondo. E’ assurdo che mio figlio abbia rischiato di morire solo perché stava parlando con due amiche. Cose simili non devono accadere più a nessuno. Adesso voglio solo che mio figlio guarisca presto, sperando che non resti traccia dentro di lui di questa terribile aggressione. Non avrò pace – conclude il suo sfogo – fin quando tutti gli aggressori non saranno assicurati alla giustizia. Ormai gli inquirenti sono sulle loro tracce, farebbero bene a costituirsi”.

Casalnuovo nella storia, espugnato il glorioso Granillo di Reggio Calabria

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Sogno o son desto? La matricola terribile fa il colpaccio anche al Granillo di Reggio Calabria. Senza paura, con la mentalità da big, la squadra di mister Raffaele Esposito conquista tre punti che fanno volare i granata. Sesto risultato utile consecutivo, una striscia positiva di risultati che fa sognare nonostante i piedi sono ben piantati a terra. I padroni di casa passano subito in vantaggio: al 7′ dal limite Bolzicco apre a destra per Mungo che arriva a tu per tu con Rossi che beffa con un tiro a scavalcare l’estremo difensore del Real. Gli ospiti non si fanno intimorire ed anzi la reazione arriva subito con un tentativo di Piga dalla sinistra alla ricerca di Dore sul secondo palo, fa buona guardia Cham che allontana. Al 20’ arriva il pareggio con Dore che di testa raccoglie il corner dalla destra di Bonavita. Al 27′ ancora il Real pericoloso sulla destra con Dicorato che non trova la deviazione vincente da pochi passi anticipato da Velcea che copre il palo. Al 28’ Reginaldo serve Vivacqua in profondità, la conclusione da zona defilata trova l’opposizione di Velcea. Al 35′ tiro dalla distanza di Reginaldo che finisce alto sulla traversa. Al 43′ va al tiro Rosseti respinge Rossi. Nella ripresa i maggiori pericoli per gli avversari provengono dalla sinistra con Piga e Carnevale che seminano il panico. E al 70’ il Real Casalnuovo conquista un calcio di rigore per fallo su Piga, dal dischetto si presenta Sarno, appena subentrato, che batte Velcea e ribalta il punteggio. All’82’ miracolo di Rossi che salva il risultato su tiro di Bolzicco. I padroni di casa non riescono ad impensierire la retroguardia granata, il Real controlla bene la gara e al triplice fischio può finalmente festeggiare un successo che lo porta al quarto posto in classifica a pari punti con il Licata. Prossima gara allo Iorio di Casalnuovo contro l’Acireale. REGGIO CALABRIA-REAL CASALNUOVO (1-1) 1-2 REGGIO CALABRIA (4-3-1-2): Velcea; Martiner (74’ Barillà), Kremenovic, Girasole, Cham; Salandria (65’ Bontempi), Mungo, Zucco; Marras (65’ Bianco); Rossetti (46’ Provazza), Bolzicco. A disposizione: Martinez, Ingegneri, Simonetta, Perri, Coppola. All. Trocini REAL CASALNUOVO (3-5-2): Rossi; Pezzi, Sosa, Croce; Piga, Dore (67’ Ruggiero), Bonavita, Carnevale (85’ Buchicchio), Di Corato (90’ Camorani); Vivacqua (67’ Sarno), Reginaldo. A disposizione: Viola, Castellano, Morra, Sgambati, Cannavaro All. Esposito Reti: 8’ Mungo, 20’ Dore, 70’ Sarno Ammoniti: Salandria, Pezzi Recupero: 1’pt, 5’st Spettatori: 3.666 di cui 18 ospiti

Pomigliano Infanzia, giudice: «ingegnere licenziato dovrà percepire tutti gli stipendi fino al 2025»

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Emblematica storia sull’utilizzo del danaro pubblico nei servizi scolastici     Dovrà essere pagato con soldi pubblici per non fare niente. La storia coinvolge una fondazione controllata dal Comune, la «Pomigliano Infanzia», che gestisce alcune scuole. Ebbene, la fondazione ha licenziato perché «non aveva adempiuto al suo incarico» e perché «aveva uno stipendio sproporzionato» l’ingegnere Nicola Foglia, che dal settembre del 2022 aveva ricevuto l’incarico di responsabile della sicurezza delle scuole primarie gestite direttamente dalla fondazione, ente del Comune di Pomigliano. Ma nel contratto triennale stipulato nel settembre del 2022 tra l’ingegnere e la fondazione, è stato scritto che in caso di revoca anticipata la fondazione stessa avrebbe dovuto comunque corrispondere al professionista lo stipendio intero fino alla scadenza, nel 2025, cioè circa 2500 euro netti al mese.

                    Il Decreto Ingiuntivo

A questo punto Giovanni Della Corte, il legale dell’ingegnere, ha chiesto al tribunale di Nola un decreto ingiuntivo. Il giudice quindi, in virtù della clausola «blindata» inserita nel contratto di lavoro del professionista, ha approvato la richiesta e il 22 novembre scorso ha appunto emanato un decreto ingiuntivo per 70mila euro, cifra pari a tutti gli stipendi che l’ormai ex responsabile della sicurezza avrebbe dovuto ricevere fino all’estate del 2025, oltre alle spese e agli interessi legali. Pomigliano Infanzia ha avuto dal tribunale 40 giorni di tempo per pagare con la possibilità di opporsi al provvedimento. Intanto la fondazione ha trovato un altro responsabile della sicurezza che, ovviamente, dovrà essere pagato.

Scappa su bicicletta elettrica appena rapinata, bloccato da polizia

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SAN GIUSEPPE VESUVIANO – Gli agenti del commissariato di San Giuseppe Vesuviano, nel transitare in via Aielli hanno notato due persone che litigavano e sono immediatamente intervenuti. In quei frangenti, una delle due persone si è data alla fuga a bordo di una bicicletta elettrica ed è stata raggiunta e bloccata nella vicina piazza Garibaldi. I poliziotti hanno accertato che l’uomo, dopo essere sceso da uno scooter, guidato da un complice che si è poi dato alla fuga, aveva strattonato un giovane a bordo della bici impossessandosi della stessa per poi scappare. Un 43enne napoletano con precedenti di polizia, anche specifici, è stato tratto arrestato per rapina.