Mala vesuviana, 16 arresti, Dda: “Ecco chi comanda per i clan a Somma, Cercola e Sant’Antastasia”

0
3122

Dalle prime ore dell’alba, la Polizia di Stato e l’Arma dei Carabinieri, su delega della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia -, stanno dando esecuzione ad un’ordinanza di applicazione di misure cautelari nei confronti di 16 persone, gravemente indiziate, a vario titolo, di associazione mafiosa, detenzione e porto di armi, associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, estorsioni ai danni di imprenditori e commercianti tra Ponticelli e diversi comuni dell’area vesuviana.

Il provvedimento cautelare costituisce l’esito di articolata attività di indagine che, dal 2016 al 2019, ha consentito di disvelare l’esistenza e l’operatività di due distinte consorterie camorristiche: una costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan MAZZARELLA di Napoli e l’altra costituente di fatto un’articolazione territoriale del clan napoletano DE LUCA BOSSA-SCHISA-MINICHINI.

Le misure cautelari sono 14 arresti in carcere e due ai domiciliari e costituiscono l’esito di una complessa attività di indagine svolta congiuntamente dalla Squadra Mobile di Napoli, dal Commissariato di Ponticelli e dalle Stazioni Carabinieri di Sant’Anastasia e Somma Vesuviana, sotto la direzione e il coordinamento della Dda di Napoli, dal 2016 al 2019. Le indagini hanno consentito di scoprire l’operatività, come detto, di due distinti clan camorristici: uno facente capo a Roberto De Bernardo, attivo nei territori di Somma Vesuviana e Sant’Anastasia, che rappresenta di fatto un’articolazione territoriale del clan Mazzarella di Napoli; l’altra con a capo Roberto D’Ambrosio, attiva nei comuni di Cercola e Sant’Anastasia, che è invece un’articolazione del clan napoletano De Luca Bossa-Schisa-Minichini.