Vuole gettarsi dal cavalcavia, salvataggio eroico di un poliziotto di Somma

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SOMMA VESUVIANA – Si è arrampicato sul telone di un autocarro e da lì, con una salto, è riuscito a raggiungere la rete di un ponte e a bloccare un uomo che aveva minacciato di togliersi la vita. È quanto compiuto sabato mattina da Vincenzo Esposito, agente scelto della Polizia di Stato, originario di Somma Vesuviana che è riuscito a sventare un tentativo di suicidio da un cavalcavia sulla strada statale 336 che da Malpensa porta a Busto Arsizio. Sul ponte erano presenti due volanti del commissariato di Gallarate, un equipaggio dei Carabinieri e i Vigili del fuoco. Il Centro operativo della Polizia stradale ha inoltre inviato sul posto una pattuglia della sottosezione di Busto Arsizio e una del distaccamento di Magenta. Mentre i colleghi sul ponte stavano cercando di far desistere l’uomo, l’agente è riuscito, con una azione improvvisa, a raggiungerlo e a bloccarlo. Un blitz salutato con un lungo applauso dalle persone presenti. L’uomo che aveva tentato il gesto disperato ha chiesto che gli agenti stessero accanto in attesa dell’arrivo dell’ambulanza e ringraziato coloro che sono intervenuti, a cominciare dall’agente scelto.

La punizione del clan: giovane assassinato per aver preso borsone con droga e armi. Tre arresti

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CAIVANO – Omicidio Natale, si chiude il cerchio. Tre proiettili per punire lo sgarro. Il giovane, ribelle del “sistema”, ucciso per aver sottratto un borsone di armi e droga. Il cadavere rinvenuto dopo due settimane in un fondo agricolo Nel corso della mattinata odierna, i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno dato esecuzione a una ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia della Procura della Repubblica di Napoli, nei confronti tre persone gravemente indiziate, a vario titolo, del reato di omicidio e dei connessi reati di detenzione e porto di arma da sparo, aggravati dal metodo mafioso. In particolare, gli indagati, il 4 ottobre 2021 in Caivano, avrebbero ucciso Natale Antonio, esplodendo tre colpi di pistola che attingevano la vittima alla testa ed al torace. L’omicidio sarebbe stato deliberato e premeditato per punire il Natale, che avrebbe sottratto armi, droga e denaro al gruppo criminale Bervicato, per conto del quale effettuava attività di spaccio di droga. Il cadavere del Natale veniva rinvenuto in un fondo agricolo il giorno 18 ottobre 2021. L’odierna attività fa seguito all’arresto di un’altra persona avvenuto nell’aprile scorso. Il provvedimento eseguito è una misura cautelare, disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione, e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e quindi presunte innocenti fino a sentenza definitiva. Nella foto Antonio Natale 

A Somma Vesuviana i vini delle Cantine Mucci per una degustazione all’Elever

Somma Vesuviana. Serata di degustazione vini delle Cantine Mucci nell’elegante e accogliente atmosfera del locale Elever, punto di riferimento e luogo di ritrovo per i giovani del territorio. Ieri sera, all’interno dell’Elever Cocktail bar di Somma Vesuviana, si è svolta una piacevole e interessante serata alla scoperta dei vini prodotti dalle Cantine Mucci. Si tratta di un’azienda vinicola abruzzese che da cinque generazioni produce vini pregiati a partire dalla coltivazione delle vigne che crescono sulle colline intorno a Torino di Sangro. I vitigni di cui si occupa l’azienda sono diversi: Montepulciano d’Abruzzo, Cabernet Sauvignon, Merlot, Sangiovese, Trebbiano d’Abruzzo, Pecorino e Falanghina. L’evento è stato organizzato all’interno dell’Elever, l’elegante locale di Somma Vesuviana che ormai è diventato uno dei principali luoghi di ritrovo e di aggregazione scelto dai giovani di tutto il territorio vesuviano. Il Cocktail bar è gestito dai due giovani imprenditori sommesi Luca e Giuseppe che, con grande impegno e passione, lavorano per proporre drink sempre nuovi da abbinare ad una cucina che unisce innovazione e tradizione. La serata è stata un vero e proprio viaggio enogastronomico alla scoperta della tradizione vinicola abruzzese, grazie anche delle interessanti delucidazioni a riguardo da parte dei fratelli Mucci, Aurelia e Valentino, e di una sommelier esperta. L’ azienda Cantine Mucci si occupa di curare nei minimi dettagli l’intera produzione dei suoi vini, dalla coltivazione alla commercializzazione. Per questo motivo anche il design delle bottiglie è studiato con cura. In particolare, la bottiglia del loro Kubbadi Rosso Terre di Chieti IGT presenta come grafica dell’etichetta un violino le cui quattro corde rappresentano le quattro diverse varietà d’uva utilizzate: Montepulciano, Cabernet Sauvignon, Sangiovese e Merlot. Ad accompagnare la degustazione dei vini una selezione di ottimi salumi, formaggi e sfiziosi stuzzichini. Alla fine di una splendida serata, non poteva mancare il dolce. E quale  se non il famoso panettone alla “pellecchiella” del Bar Masulli? Articolo pubbliredazionale. 

La promessa del sindaco al fratello di Siani: “Un murales di Jorit per Giancarlo”

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CASORIA. Un murales dedicato a Giancarlo Siani a Casoria e firmato da Jorit. È questa la promessa fatta dal sindaco di Casoria Raffaele Bene in occasione dell’iniziativa “Paolo Siani racconta Giancarlo Siani”, il primo di una serie di appuntamenti per educare i giovani alla legalità ed alla lotta alla mafie. Per la prima iniziativa l’amministrazione comunale ha invitato l’on. Paolo Siani, custode da 38 anni della memoria del fratello Giancarlo. Un percorso nato sotto la spinta dell’assessore all’Avvocatura Roberta Giova e partito con l’incontro, moderato da Giuliana Covella, nella Biblioteca Comunale tra Siani e gli studenti del liceo Gandhi, guidato dalla dirigente Anna Errichiello. Dopo la visione del film Fortapasc, ragazzi e ragazze dell’istituto hanno dialogato con Paolo Siani sottoponendogli domande sia sulla vita e sul lavoro del fratello, sia sulla camorra e sugli intrecci con gli altri settori della società. L’annuncio del murales è stato salutato con applausi da tutti i presenti.

 

“Oggi è la prima di una serie di giornate dedicate al tema della legalità e abbiamo voluto iniziare da Paolo Siani. Il nostro dovere è confrontarci con i più giovani e far comprendere loro che la società migliora con l’impegno e col coraggio, con la forza di cambiare partendo da noi stessi in quanto parte integrante di una comunità. Dobbiamo riscoprire l’importanza dell’impegno civile e non aver paura di metterci in discussione. Giancarlo Siani di questi valori ne è l’emblema e per questo abbiamo incaricato Jorit di realizzare un murales nella nostra Città da dedicare a lui. Una scelta fortemente simbolica ma non solo: sotto l’opera grazie ai QR sarà possibile leggere tutti gli articoli scritti da Giancarlo” ha affermato il sindaco Raffaele.

L’assessore all’Avvocatura Roberta Giova è partita da un pensiero di Paolo Siani per accogliere l’uomo che è da sempre “il custode della memoria di Giancarlo ma anche del suo impegno e dei suoi valori. Incontri come questo lasciano tracce profonde in noi e nelle giovani generazioni”.

Tanti i pensieri di Paolo Siani che hanno stimolato il dibattito e l’interazione con gli studenti: “Giancarlo non aveva paura di essere ucciso perchè raccontava i fatti e la verità facendola capire ai suoi lettori. Questa sua pericolosità non era percepita da nessuno a partire da lui, solo dai camorristi che hanno deciso la sua morte. La rabbia per quell’ingiustizia l’ho tramutata nell’impegno di tenere vivo il suo messaggio”.

Giovani si fanno cambiare in soldi il bonus cultura in edicola: scoperto giro illegale da 265mila euro

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ERCOLANO – I finanzieri del Comando Provinciale di Napoli, a seguito di una segnalazione del Nucleo Speciale Spesa Pubblica e Repressione Frodi Comunitarie, hanno scoperto un fraudolento utilizzo di buoni “18app”, erogati dal Ministero dei Beni delle Attività Culturali e del Turismo (oggi Ministero della Cultura) a favore dei neo-diciottenni nell’ambito del progetto cd. “bonus cultura 18APP”, ideato per supportare i costi sostenuti dai giovani maggiorenni per iniziative di carattere culturale, come cinema, musica, concerti, libri, musei, monumenti, teatro e danza, corsi di musica, di teatro o di lingua straniera. In particolare, il sistema di frode individuato dai militari del Gruppo di Giugliano in Campania è risultato realizzato da un edicolante che permetteva ai beneficiari di cambiare i buoni in rassegna, costituiti da voucher del valore di 500 euro, con somme comprese tra i 150 e i 300 euro. Il sistema illecito ha fatto emergere come centinaia di giovani abbiano preferito ottenere, subito, denaro in contante dall’edicolante per un valore inferiore al buono, piuttosto che spendere l’intero contributo per le finalità previste. In taluni casi, l’edicolante ha provveduto, in alternativa, a erogare ai neo-maggiorenni ricariche sulle loro carte Postepay. Attraverso tale meccanismo, agevolato dalla fitta rete di contatti instaurato dalla propria clientela, l’edicolante è riuscito, tra il 2017 e il 2018, a monetizzare 530 buoni “18app”, presentati da altrettanti neo-diciottenni, incassando complessivamente € 265.000, a fronte di beni mai ceduti. Tra i giovani, il diffuso passaparola avveniva principalmente con i canali Instagram o Facebook. Gli accertamenti svolti, anche di natura fiscale, hanno acclarato che l’imprenditore non avesse mai avuto in magazzino la disponibilità dei beni che certificava di vendere, fin dalla data di avvio dell’attività. La magistratura aversana procedente ha rilasciato apposito nulla osta per formalizzare le contestazioni amministrative a carico dell’edicolante e dei beneficiari, per importo triplo a quello indebitamente percepito (ossia fino a € 1.500 per i neo-maggiorenni e € 795.000 per l’edicolante). L’attività investigativa si pone in linea di continuità con una similare indagine eseguita dalla Compagnia di Portici che, all’inizio dell’anno, ha dato esecuzione a un’ordinanza applicativa di misure cautelari personali disposta dal Tribunale di Napoli, nei confronti di nove indagati, per le ipotesi di reato di associazione per delinquere, truffa aggravata ai danni dello Stato e autoriciclaggio. In quel caso, l’attività illecita consisteva nella simulazione della compravendita di libri presso un esercizio commerciale di Ercolano che consentiva al sodalizio criminale di richiedere e conseguire il rimborso di circa 6.400 voucher “18app”, intestati ad altrettanti beneficiari neo-maggiorenni.  

Salta il Consiglio Comunale, opposizione all’attacco anche sul Puc: “Maggioranza in crisi”

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ACERRA – “Questa mattina si doveva celebrare un importantissimo Consiglio Comunale. In realtà, già la settimana scorsa, ricorrendo ad una furbata, il Presidente del Consiglio con la complicità del Sindaco e la partecipazione della maggioranza, aveva rinviato la seduta – dichiarano i consiglieri Casoria Giuseppe, Catapane Domenico, La Montagna Fausto, Maietta Salvatore, Messina Salvatore, Nocera Antonio e Piatto Andrea”. “L’amministrazione è precipitata in una crisi profonda, incapace di affrontare i delicati nodi politici e indicare soluzioni forti e praticabili ai molteplici problemi che attraversano il territorio e la comunità di Acerra – aggiunge Andrea Piatto. Il Sindaco deve prendere atto di questa situazione insostenibile e cambiare passo se ne è capace”. “Tra gli argomenti ci sono 5 proposte e 5 question time di Coalizione Civica, a cui aggiungeremo quello sui lavoratori licenziati dell’Ipercoop. Sindaco e assessore La Montagna – concludono i consiglieri di Coalizione Civica – hanno fallito anche in questa trattativa”.

Il Puc

“La rottura con l’Amministrazione comunale Lettieri si è consumata sul Puc – dichiarano Peppe Candido e Salvatore Maietta, rispettivamente segretario e capogruppo dei Democratici X Acerra – perchè avevamo capito che era uno strumento elettorale, utilizzato prima alle regionali e poi alle comunali. Troppe promesse ed impegni da mantenere, incompatibili con una città che, secondo gli strumenti urbanistici provinciali, non può più consumare territorio”. “La strategia di Lettieri è chiara – concludono Candido e Maietta – scaricare le sue responsabilità e le sue cambiali su un commissario e agitare la nuova proposta di Puc per le prossime regionali”. “Per tutta la campagna elettorale ho avvertito che la promessa di d’Errico-Lettieri di approvare il PUC in caso di una affermazione in continuità, era una clamorosa balla – dichiara Andrea Piatto, capogruppo di X Acerra Unita – e dopo oltre 16 mesi la verità è venuta fuori: hanno preso in giro gli acerrani”. “Che strano. Domani al primo punto c’e’ proprio il question time sul PUC che ho proposto io e oggi alle 13:30 hanno fatto la delibera – aggiunge Piatto – posso dire di essere contento perchè non solo cadono maschere ma perchè Acerra sta evitando uno scempio”. “Certo sono ripartiti male – conclude Piatto – senza un aggiornamento delle linee di indirizzo da parte del Consiglio comunale, che, il 4 agosto 2022, ha visto la maggioranza d’Errico votare un programma di mandato che ora, sul punto più importante, non esiste più. Credo che mi divertirò molto nel dimostrare, in ogni sede, la centralità del Consiglio comunale in materia urbanistica”.

Accordi quadro, Nocerino porta il caso in Consiglio Metropolitano

Città Metropolitana di Napoli. Riceviamo e pubblichiamo: “Con grande senso di responsabilità, la minoranza in Consiglio Metropolitano ha votato tutte le variazioni di bilancio per consentire l’avvio di importanti lavori di edilizia scolastica sul territorio. Tuttavia, in qualità di presidente della commissione Trasparenza (carica che spetta a un componente della minoranza) mi sto attivando affinché si approfondisca la questione del cosiddetto “accordo quadro”, l’istituto giuridico utilizzato in Città Metropolitana di Napoli per questi ed altri lavori”. A dichiararlo è Giuseppe Nocerino, consigliere metropolitano di Fratelli d’Italia e presidente della commissione Trasparenza. Chiarisce Nocerino: “L’Anac (Autorità nazionale anticorruzione), con delibera numero 453 dello scorso settembre, ha già chiesto chiarimenti su servizi di ingegneria e architettura per progetti di interventi riguardanti la vulnerabilità sismica di edifici di competenza della Città Metropolitana, affidati proprio mediante gli accordi quadro. Ora noi vogliamo vederci chiaro anche su questi nuovi progetti di edilizia scolastica, per i quali pure è stato utilizzato lo strumento dell’accordo quadro: abbiamo votato le variazioni di bilancio, ma con altrettanto senso delle istituzioni pretendiamo sempre la massima trasparenza”. Come spiegato dalla stessa Anac, per «accordo quadro» s’intende un accordo concluso tra una o più amministrazioni aggiudicatrici e uno o più operatori economici allo scopo di definire le clausole relative agli appalti da aggiudicare durante un dato periodo, in particolare per quanto riguarda i prezzi e, se del caso, le quantità previste.      

Giornata granata per il Casalnuovo dei miracoli: per il big-match biglietti gratis o scontati

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CASALNUOVO – Allo Stadio “Domenico IORIO “ di Casalnuovo di Napoli, in occasione del big Match di domenica, Real CASALNUOVO- Acireale, sarà festa, grazie alla “Giornata Granata. Per l’occasione, i ragazzi fino a 14 anni e le donne entreranno gratis, mentre il tagliando di ingresso, per tutti quanti gli altri, sarà ridotto a 5 euro. La matricola terribile campana, il Real Casalnuovo, con i cugini del Portici, sono le uniche squadre regionali del girone I (Calabro- Siculo) dell’Interregionale. Il Real Casalnuovo, del Presidente Stompanato e di Mister Esposito, si sta imponendo con ottimi risultati, attualmente è in zona playoff. Per la prima volta, nella sua storia calcistica, il Casalnuovo è in serie D e grazie ai risultati, si trova tra le grandi del girone candidate alla lega pro. Domenica, allo stadio IORIO, saranno di turno i granata dell’Acireale: un match di alta quota. Intanto, a Casalnuovo la festa continua, dopo la grande vittoria contro la Reggina in terra calabra. Per il momento, i successi degli ultimi 40 giorni danno ragione ad una rosa compatta e salda e la serie di sei risultati positivi la piazzano nelle alte sfere della classifica del girone di ferro della quarta serie. La festa è qui e Domenica, allo stadio “Domenico IORIO “, sarà doppia, in occasione della “giornata GRANATA”

Giovani artisti in scena al Gloria di Pomigliano

Domenica 17 dicembre alle 18:30 i giovani artisti della Stabile Magic Gloria porteranno in scena la commedia “A’ vita è na granda risata!”. L’appuntamento è fissato al Teatro Gloria di Pomigliano D’Arco.

 

I trentaquattro talentuosi e carismatici attori, diretti da Alfonso Pannella anche in veste di sceneggiatore, danno appuntamento al pubblico per assistere alla loro brillante commedia e per sostenere il progetto del Teatro Gloria Cinema, incentrato sui giovani, sul loro entusiasmo e sulla loro passione per le varie forme d’arte.

Un invito ad allontanarsi dai social per apprezzare al meglio l’essenza dell’arte nelle sue forme più svariate.

Ex Ipercoop, 150 licenziamenti tra Afragola e Nola: si mobilita il PD di Acerra

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  La nota del PD di Acerra sui 150 licenziamenti avviati per gli addetti degli ex Ipercoop di Afragola e Nola Proprio come un anno fa, ancora una volta una batosta, che potrebbe essere definitiva, sulla sorte lavorativa di 150 addetti ex Ipercoop di Afragola e Nola. Nella giornata di sabato infatti la proprietà GDM ha comunicato alle sigle sindacali l’avvio della procedura di licenziamento collettivo. I lavoratori (molti dei quali cittadini acerrani) che da un anno e mezzo sono in cassa integrazione a 400€ mensili rischiano seriamente da gennaio di ritrovarsi definitivamente fuori dal circuito lavorativo e senza più alcun supporto, sebbene irrisorio. In questo lungo calvario come Pd Acerra abbiamo più volte acceso i riflettori sulla questione dei lavoratori, vittime di scelte aziendali il più delle volte incomprensibili e sciagurate. In queste ore abbiamo richiesto ai nostri parlamentari, che hanno dato massima disponibilità come sempre, di avviare tutte le attività atte da un lato ad interrogare il governo sulle azioni concrete che intende intraprendere e dall’altro per verificare la possibilità di richiedere l’attivazione di un tavolo di crisi presso il MIMIT. Estendiamo ovviamente l’appello a tutti i livelli istituzionali, ognuno per la propria competenza, di non lesinare alcuno sforzo utile per scongiurare l’ennesima emorragia di lavoro nei nostri territori.