Sangue a Somma Vesuviana, 26enne accoltellato

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Un grave episodio di violenza ha sconvolto nella serata di oggi Somma Vesuviana, dove un ventiseienne del posto, indicato come G. G., è stato soccorso e trasportato all’ospedale Cardarelli di Napoli con profonde ferite da taglio al fianco e a una gamba. Il giovane è arrivato al pronto soccorso in condizioni critiche, tanto da richiedere l’immediato intervento dell’équipe medica.   Secondo quanto emerso, il ferimento sarebbe avvenuto all’interno della casa del ragazzo, ma la dinamica resta ancora tutta da chiarire. I carabinieri sono stati allertati direttamente dall’ospedale, dopo che i sanitari hanno riconosciuto la gravità delle lesioni e hanno proceduto ad avvisare le forze dell’ordine come da protocollo.   Sul luogo del presunto accoltellamento è previsto un sopralluogo nelle prossime ore, utile a raccogliere eventuali tracce e elementi che possano chiarire il contesto dell’aggressione. Non è ancora noto se l’episodio sia frutto di un alterco degenerato o di un attacco improvviso da parte di terzi.   A creare ulteriore inquietudine sono le parole pronunciate dallo stesso ventiseienne mentre si trovava in attesa delle cure: alcuni presenti lo hanno udito ripetere frasi cariche di rancore e propositi di vendetta. «Posso finire anche trent’anni in galera, ma devo assolutamente vendicarmi», avrebbe detto con grande agitazione, lasciando intendere che conosca l’identità della persona coinvolta nel ferimento.   Gli inquirenti stanno verificando la veridicità di queste dichiarazioni e cercheranno di raccogliere quanto prima la versione completa del giovane. Al momento gli investigatori non escludono alcuna pista: si valuta l’ipotesi di un’aggressione in ambito familiare, un regolamento di conti o un diverbio sfociato in violenza.   La vicenda ha scosso la comunità locale, che attende aggiornamenti su condizioni e motivazioni dell’accaduto. Le indagini proseguono senza sosta per far luce su un episodio ancora avvolto da molte incognite.

Pomigliano, al Centro La Pira la presentazione della XV rassegna “E’ sbocciato un libro”

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La presentazione della rassegna Ieri mattina, 15 novembre alle ore 11.00, si è svolta la presentazione della XV edizione della Rassegna del Libro per Ragazzi “È sbocciato un libro”, presso il Centro culturale “Giorgio La Pira” di Pomigliano d’Arco, situato in via Felice Terracciano n. 240. L’evento, che si terrà dal 20 al 23 novembre, è dedicato alla memoria di Elsa Morante, in occasione dei 40 anni dalla sua scomparsa, e alla scrittrice Roberta Grazzani.   L’incontro è stato aperto dalla presidente del Centro, Caterina De Falco. A seguire, ha preso la parola l’Assessore alla Cultura Giovanni Russo, che ha portato anche i saluti istituzionali. Dopo una panoramica sui fondi stanziati per il Centro, ha sottolineato come esso non sia solo un luogo di aggregazione, ma soprattutto un invito ad “aprire i libri”, a stimolare i ragazzi alla lettura e ad arricchire il proprio lessico.   Successivamente, il fondatore della rassegna, Gaetano Pugliese, ha ripercorso la storia del progetto, ricordando i cambi di sede del Centro e il numero degli incontri, un tempo annuali. Ha spiegato che la prima rassegna nacque nel 1986 ad Assisi e si chiamava proprio “È sbocciato un libro”, come quella di quest’anno. Infatti, simbolo originario era un albero con libri al posto delle foglie.   Infine, sono intervenuti i direttori artistici, Maria Felicia Liberti e Gennaro Scialò, che hanno presentato il programma e ringraziato i presenti sostenendo che la rassegna è un’occasione non solo per i ragazzi ma anche per gli adulti affinché facciano uscire il bambino che è nascosto in ognuno di noi.   PROGRAMMA 20 NOVEMBRE 2025 ORE 16:00 — Inaugurazione della Rassegna Saluti istituzionali e introduzione alla XV Rassegna del Libro per Ragazzi A cura di Caterina De Falco, Presidente del Centro La Pira ORE 16:15 — Presentazione dei libri L’isola di Elsa di Silvia Grossi, I libri dell’Arco, 2024 Junika. La dea bambina di Silvia Grossi, Laurana Editore, 2025 A cura della Presidente Caterina De Falco e del giornalista Nunzio Ingiusto ORE 17:25 — Proiezione del film Non dirmi che hai paura di Yasemin Samdereli, 2024 (102 min) A cura di Mariangela Fornaro, associazione culturale CAMERAFILM   21 NOVEMBRE 2025 ORE 10:00 — Inaugurazione della mostra “Giovani amici” A cura di Sergio e Fabio Grazzani, Franca Trabacchi ORE 10:30 — Presentazione dei libri di Roberta Grazzani Seduti sulla riva del fiume, Biblioteca dei Ragazzi I Care & Centro Giorgio La Pira, 2024 A cura della prof.ssa Elena Boggia Cosa mangerà adesso il lupo, 2022 A cura del Dirigente scolastico Angela De Falco ORE 12:10 — Laboratorio di scacchi A cura dell’istruttore federale Raffaele Mele, con Simona Sciarrillo Letture tratte dal libro Il libro degli scacchi per bambini di Sabrina Chevannes. ORE 16:00 — Presentazione dei libri Il mago dei numeri di H. M. Enzensberger, Einaudi, 1997 A cura della prof.ssa Giuseppina Morante Perché? 100 storie di filosofi per ragazzi curiosi di U. Galimberti, Maria Luisa Petruccelli e Irene Merlini A cura del prof. Alfonso Lanzieri ORE 18:00 — Presentazione del progetto “L’isola dei giocattoli” Ispirato a Le straordinarie avventure di Caterina di Elsa Morante A cura del Laboratorio di Scrittura Creativa di Teresa Maddaloni e Davide Cozzolino   22 NOVEMBRE 2025 ORE 10:00 — Dialogo L’avvocata Stefania Castellone, esperta in diritto dei minori, incontra Giovanni Galano, Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza della Regione Campania. ORE 12:00 — Presentazione delle Agende NostraVostra di Roberta Grazzani, Biblioteca dei Ragazzi I Care & Centro La Pira GiorniNonViolenti, Qualevita, 2026 A cura di Gaetano Pugliese ORE 16:00 — Voci di pace: “I bambini cantano per non dimenticare” Coro del Centro Giorgio La Pira A cura del M° Luisa D’Avino, con Angela D’Avino al pianoforte ORE 16:30 — Presentazione del libro Barchette di carta. Antologia poetica per i bambini palestinesi, Calamaro Edizioni, 2024 A cura della giornalista Valentina Mazzella Letture drammatizzate di Maria Palumbo.   ORE 17:20 — Presentazione del libro Il Salvatore di bambini. Una storia ucraina di Nello Scavo, Feltrinelli, 2024 Dialoga con l’autore il dott. Marco Iasevoli. ORE 18:00 — Concerto del Modern Ensemble MDS Liceo Statale Margherita di Savoia di Napoli A cura dei maestri G. Guarrera, L. D’Avino, V. Crimaldi Dirigente scolastico: prof. Vincenzo Varriale   23 NOVEMBRE 2025 ORE 10:15 — Presentazione dei libri Le metamorfosi di Ovidio di Daniele Catalli e Alice Patrioli, Ippocampo, 2023 I ricordi dell’acqua di Elif Shafak, Rizzoli, 2024 A cura della prof.ssa Anna Criscuolo Interventi musicali del duo di chitarra Sara Beneduce e Miriana Tamburro, allieve del M° Eugenio Silva, con brani di Carlo Domeniconi.   ORE 12:30 — Conclusione della XV Rassegna Saluti istituzionali e chiusura a cura della Presidente Caterina De Falco.   La rassegna adotta come slogan una frase di Roberto Calasso: “Le storie non vivono mai solitarie: sono rami di una famiglia che occorre risalire all’indietro e avanti”

Vuole rubargli l’auto, lo accoltella nel parcheggio del centro “Le Porte di Napoli”

Nelle prime ore di questa mattina si è verificato il furto di un auto al “Le Porte di Napoli” di Afragola, durante il quale il proprietario è stato accoltellato

Questa mattina, intorno alle 7, il parcheggio del centro commerciale “Le Porte di Napoli” di Afragola si è cosparso di sangue.

Un uomo di 55 anni si trovava nella sua auto, una Fiat Panda, quando tre uomini a bordo di un auto scura si sono avvicinati per compiere la rapina.

La vittima si è opposta quando gli individui gli hanno intimato di consegnare l’auto. Ma non sapeva che i rapinatori fossero armati.

Infatti, i tre avevano con sé pistola e coltello e non hanno avuto paura di usarli. Hanno colpito alla testa il 55enne con il calcio della pistola e lo hanno accoltellato al fianco, per poi rubare l’auto e allontanarsi.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della sezione radiomobile della compagnia di Casoria e quelli della stazione locale per chiarire la dinamica e soccorrere l’uomo.

É intervenuto anche il personale del 118 che ha prontamente soccorso la vittima e l’hanno trasportata nella clinica Villa dei Fiori di Acerra, dove è tuttora in osservazione. Sembrerebbe non essere in pericolo di vita.

Come sempre in prima linea per denunciare atti criminali sul territorio e difendere le vittime, il deputato Francesco Emilio Borrelli ha espresso la sua indignazione sul fatto, insieme a Salvatore Iavarone: “L’ennesima aggressione ad Afragola, con un uomo rapinato e accoltellato nel parcheggio del centro commerciale Le Porte di Napoli, è il segnale di una criminalità sempre più violenta, sfrontata e pronta a colpire in pieno giorno senza alcun timore di essere scoperta. E un fatto gravissimo che non può essere sottovalutato.

Ora è fondamentale identificare e assicurare alla giustizia i responsabili: non possono continuare a sentirsi padroni del territorio.

Serve una presenza più costante e capillare delle forze dell’ordine nei pressi di centri commerciali, parcheggi e aree particolarmente esposte, soprattutto nelle prime ore del mattino. I cittadini non possono vivere con la paura di essere aggrediti mentre svolgono attività quotidiane. La lotta alla criminalità deve essere una priorità assoluta: chiediamo più controlli, più videosorveglianza e tolleranza zero verso chi semina violenza”.

Rione Madonnelle al setaccio, ad Acerra trovati 3 chili di droga: arrestato 34enne

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Proseguono i servizi straordinari predisposti dalla Questura di Napoli per contrastare i fenomeni di traffico di sostanze stupefacenti. Nella mattinata di venerdì, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 34enne di Acerra, per detenzione illecita di sostanze stupefacenti. In particolare, gli agenti della Squadra Mobile e del Commissariato di Acerra, con l’ausilio di un’unità cinofila dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, durante i servizi all’uopo predisposti, hanno effettuato un controllo presso l’abitazione del 34enne ad Acerra, dove hanno rinvenuto un panetto di hashish del peso di 96 grammi circa, altri 8 involucri contenenti circa 20 grammi della stessa sostanza e diverso materiale per il confezionamento della droga. Ancora, gli operatori, nell’ambito del medesimo servizio, hanno controllato uno stabile in via Madonnelle ad Acerra, rinvenendo, in un’area condominiale, circa 860 grammi di marijuana, 15 panetti di hashish del peso complessivo di circa 1,6 kg, oltre 300 grammi di cocaina, un bilancino di precisione e materiale per il confezionamento della droga che sono stati sequestrati.

Lettera in redazione: “Somma Vesuviana, il declino di una identità collettiva”

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Riceviamo e pubblichiamo una riflessioni di Giovanni Maiello    “Caro Luigi Jovino, leggo sempre con molto piacere gli scritti puntuali e graffianti che saltuariamente decidi di regalarci. Le tue parole rappresentano un faro, non solo una fiaccola di memoria di una vita passata, ma un’opportunità di riflessione sul presente e di crescita verso il futuro. Con lo stesso spirito ho letto il tuo ultimo pezzo pubblicato sul Mediano – ringrazio al proposito il Direttore Carmela D’Avino per l’ospitalità – dal titolo «Quando Somma rideva con Sarchiapone». Il tuo non è soltanto un racconto storico. È uno squarcio, nel buio dei nostri tempi, che illumina su un pezzo di Storia di Somma Vesuviana che andrebbe altrimenti dimenticato con l’inesorabilità del tempo. Lo leggo per questo con una strana forma di nostalgia, per una storia che non ho vissuto, mescolata alla malinconia verso un presente così arido, quasi totalmente svuotato di quei costumi e quelle tradizioni che così tanto caratterizzavano questa Città ed il suo Borgo antico. Che rabbia, caro Luigi, la pochezza dei giorni nostri. Che rabbia le tue parole amare: «Era un tempo in cui la comunità si muoveva compatta. Oggi, invece, a Somma operano decine di associazioni che spesso non dialogano tra loro. Il legame comunitario si è assottigliato, e non stupisce che l’ultima rappresentazione della Cantata dei pastori risalga ormai a circa vent’anni fa». Sono cambiati i tempi, è cambiato il mondo ed anche Somma e i sommesi sono inevitabilmente cambiati. Il senso di comunità ha lasciato spazio al protagonismo dei pochi. La partecipazione è stata sostituita dalla diffidenza o, peggio, dall’indifferenza. Lo stare insieme come comunità ha ceduto il passo alla concorrenza cinica che si evolve in delegittimazione del vicino, che a sua volta diventa avversario. L’individuo che si sostituisce alla massa. Il noi che lascia spazio all’io. È cambiato l’uomo, è cambiato il sommese. Ciò che un tempo avrebbe potuto rappresentare il successo di una comunità non viene più percepito come tale, ma come opportunità di autoesaltazione di gruppi ristretti o, peggio ancora, dei singoli individui. È per questo che la Somma di oggi e il suo Centro Storico sono peggiori della Somma di ieri. Perché quella di oggi è una Somma che contraddice il suo stesso nome. Non più una “somma” di volti, di idee, pensieri, visioni, impegno, speranze di riscatto e di crescita, ma un continuo, sconfortante, frazionamento. E una Somma meno unita vuol dire una Somma più povera, quindi più debole, perché incapace di fornire un’offerta dignitosa. Come siamo arrivati a tutto questo? Perché non siamo stati in grado di prendere in mano quel testimone proveniente dal passato? Qual è il motivo del cortocircuito inter-generazionale che ha rotto l’unità della nostra comunità? Che prospettive abbiamo di ri-organizzare le nostre comunità in un percorso comune? Quanti anni dovremo ancora aspettare per una nuova Cantata dei pastori?”

Le ricette di Biagio: frittata di spaghetti al formaggio. Come si fa a “rigirare la frittata”?

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‘ A friere siente l’addore. Considerata l’importanza che la “tavola” ha nel sistema sociale, era fatale che il cibo, le sue forme e i gesti di chi sta a tavola promuovessero la creazione, per via di metafora, di proverbi, detti e “sentenze”. In questo capitolo “frittata”, “friggere” e “frittura” occupano un posto importante. Le signore napoletane non usano mai i bucatini, perché con i bucatini la frittata si avvalla, “se ne scenne” e non si servono mai di pasta “ausata”, di pasta “superchiata”.   Ingredienti: 150 gr. di spaghetti; 150 gr. di formaggi misti (scamorza, parmigiano, mozzarella); 2 uova; 1 spicchio d’aglio; 2 cucchiai di olio; erbe aromatiche fresche; sale e pepe nero. Cuocere al dente gli spaghetti, scolarli, raffreddarli sotto l’acqua corrente e condirli con un cucchiaio di olio.  Mettere in una ciotola le uova, un pizzico di sale, una copiosa grattata di pepe nero, i pezzetti di formaggio tagliati a dadini, un trito delle erbe aromatiche, unire gli spaghetti e amalgamare il tutto. Versare l’amalgama in una padella antiaderente, livellarlo con un cucchiaio, cuocere per un paio di minuti a fuoco vivo, abbassare poi la fiamma e proseguire la cottura per 10 minuti. Infine rigirare la frittata in un ampio piatto, alzare la fiamma e continuare a cuocere per altri 5 minuti. Servire in tavola, con qualche fogliolina di erbe aromatiche e con un’ultima grattata di pepe (Immagine e testo derivano dal sito “Ennesimo blog di cucina”).   “Rigira la frittata” chi, nel parlare e nel comportarsi, pecca all’improvviso di incoerenza rispetto ai princìpi di cui fino a poco prima si era dichiarato, a voce alta, convinto difensore, e induce gli altri a sospettare che il suo “rigirare” sia dettato dall’interesse personale. “Rigirare” la frittata è anche un gioco in cui sono impegnati da sempre, in politica, la maggioranza e l’opposizione: il loro sogno è quello di cancellare l’esistenza della verità oggettiva e di imporre, su ogni questione, il punto di vista di parte, anche danzando su un palcoscenico, cantando e irridendo gli avversari: è un gioco che diventa offensivo per i cittadini quando i “giocatori” sono mezze figure, oratori inesperti e ignoranti. Quando il tentativo di manipolare la verità non riesce e il pubblico protesta e schernisce le cavolate di chi si era illuso di poter svolgere il ruolo del maneggione, possiamo sentenziare che “la frittata è fatta”, nel senso che il presuntuoso si è fatto sgamare fin dal primo momento, non appena ha aperto bocca: è come se il cuoco, che si prepara ad impastare la frittata, facesse rompere le uova: la fa la “frittata”, ma non quella con i maccheroni. E il pubblico lo manda a fare in…ecc. ecc., o, se non ama dire parolacce, si limita a mandarlo “a farsi friggere”, a bruciare in quel grasso e in quell’olio che non ha saputo usare per fare la frittata vera, quella con la pasta e con le uova. Il verbo “friggere” per la varietà dei suoi significati può essere usato in giochi metaforici di segno diverso: “friggere di impazienza” può dirsi di chi è veramente nervoso per una lunga attesa, ma anche di chi finge di essere irritato, ma in realtà non lo è nemmeno un poco. “Fritto e rifritto” si può dire di un argomento e di un discorso già noti, banali, ripetuti fino alla noia, ma può anche definire, con una punta di lieve ironia, ragionamenti e riflessioni rivisti e migliorati. Più complicata è la storia del detto napoletano “’a friere siente l’addore”. Esso può riferirsi al fatto che il vero valore dei nostri pensieri, dei nostri progetti e delle nostre scelte si manifesta quando essi entrano in contatto con la realtà, con quelle situazioni oggettive che ci consentono di stabilire quanto siano fondati i giudizi che formuliamo sugli altri e su noi stessi. Ma c’è una seconda versione del detto: “a friere siente l’addore. A cuntà’ siente ‘o chianto”. “Tenti di ingannare gli altri, e in un primo momento ti illudi di esserci riuscito. Ma alla fine ti accorgi che gli altri hanno ingannato te: all’inizio senti il profumo della tua superiorità, ma alla resa dei conti non ti resta che piangere”. Per sostenere la spiegazione si cita la scena che ha per attori un prete ed un pescivendolo. Il prete si recò al mercato per acquistare del pesce fresco, ma si accorse che il disonesto commerciante gli aveva “appioppato” del pesce quasi marcio: decise allora di trattarlo come meritava, pagandolo con soldi falsi. Mentre si allontanava, sentì il pescivendolo che riferendosi a lui sentenziava a voce alta “a frijere siente ll’addore” (sentirai l’odore – e quindi capirai la cattiva qualità del pesce – quando friggerai). Il prete, rivolgendo il dito medio verso il pescivendolo, “schiassiò”: “a cuntà’, siente ‘o chianto“, quando userai i soldi che ti ho dato, capirai che ti ho fregato, e piangerai, per la rabbia. Ma il tema non si esaurisce con questo articolo.  

Afragola, la Polizia Locale intensifica i controlli: cittadino denunciato per minaccia a pubblico ufficiale

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Riceviamo dal comando della Polizia Locale di Afragola e pubblichiamo   Intensificati i controlli sul territorio da parte della Polizia Locale diretta dal Dirigente Comandante Colonnello Antonio Piricelli. Nel corso di alcuni controlli effettuati dagli Agenti, veniva controllato un cittadino che aveva occupato il marciapiede con frutta ed ortaggi. Nel corso degli accertamenti lo stesso invitava gli operatori di Polizia ad andare via perché non dovevavo controllarlo, e lanciava degli oggetti contro di loro. Un oggetto colpiva un Agente che fortunamente si feriva in modo lieve. Immeditamente veniva fermato e condotto presso i locali del Comando di Polizia Locale per gli atti di rito. Il cittadino veniva denunciato a piede libero all’Autorità Giudiziaria per resistenza, minaccia a pubblico ufficiale e per lesioni personali.

Casalnuovo, al Palazzetto dello Sport arriva il “Trofeo Sud Italia – Settore BJJ”

Appuntamento per domenica 16 novembre 2025, a partire dalle ore 10:00, al Palazzetto dello Sport di Casalnuovo Domenica 16 novembre 2025, a partire dalle ore 10:00, il Palazzetto dello Sport di Casalnuovo di Napoli (Viale dei Cedri) ospiterà una delle più attese competizioni dell’anno nel mondo delle arti marziali: il terzo Trofeo Sud Italia – Settore BJJ, organizzato da Welfare Sport ASD ETS, associazione rappresentata da Giovanni Nappi, aderente a BJJ ITALIA e all’A.S.C., Ente di Promozione Sportiva riconosciuto dal CONI. L’evento richiamerà 400 atleti provenienti da numerose regioni del nostro Paese, che si sfideranno nelle diverse categorie del Brazilian Jiu-Jitsu. Si prevede inoltre una partecipazione di pubblico altrettanto numerosa, rendendo la manifestazione un importante momento sportivo e comunitario per la città di Casalnuovo. «Siamo orgogliosi di portare nel nostro territorio un appuntamento sportivo di questa rilevanza – dichiara Giovanni Nappi, Presidente di Welfare Sport ASD ETS –. Il Brazilian Jiu-Jitsu è una disciplina che unisce tecnica, rispetto e crescita personale, e siamo felici di offrire ai giovani e alle famiglie questa straordinaria esperienza di sport». Un ringraziamento speciale va al Maestro Giuseppe Chiapparino, del Ground Pressure Team (GPT) Napoli e responsabile del Sud Italia per la BJJ Italia, e ad Antonio Olivetta, tecnico del Tatami BlackMamba, che mettono anima, cuore e corpo nella promozione e nella crescita di questo sport, contribuendo in modo determinante alla riuscita dell’iniziativa.

Un omaggio a Simone Frascogna

Il Trofeo vuole essere anche un omaggio al ricordo di Simone Frascogna, tragicamente accoltellato a Casalnuovo il 3 novembre 2020. Gravemente ferito, Simone morì poco dopo il trasporto all’Ospedale Cardarelli di Napoli. Simone era un giovane atleta di arti marziali, appassionato di BJJ e MMA, e la sua scomparsa ha profondamente segnato l’intera comunità sportiva del territorio. Un pensiero commosso va alla sua memoria e alla sua famiglia: lo sport, in questa occasione, diventa anche un modo per ricordare e custodire il valore della vita, della passione e dell’impegno.

Al via la cerimonia per i 25 anni del gemellaggio Cicciano-Nadur

Riceviamo e pubblichiamo

Compie 25 anni il gemellaggio tra Cicciano e Nadur: un patto che affonda le radici nella storia e soprattutto sulla presenza dei cavalieri di Malta nel Comune della provincia di Napoli fin dal XIV secolo.  Numerose le tracce e le testimonianze, come gli stemmi e le epigrafi presenti in numerose chiese del territorio. Il percorso culturale comune è stato alimentato negli anni con numerose iniziative e soprattutto con segni indelebili: è il caso dell’intitolazione di una strada, via Cicciano, sull’isola di Gozo a Nadur e dell’intitolazione del centro sociale nella Gescal alla città dell’arcipelago maltese.

Domenica, 16 novembre, la cerimonia che sugellerà il lungo cammino condiviso alla presenza delle istituzioni di Cicciano e di Nadur.  L’appuntamento è alle 11, proprio nel centro Nadur.  Ad accogliere la delegazione di oltre 100 cittadini maltesi guidati dal sindaco Edward Said sarà il primo cittadino di Cicciano, Giuseppe Caccavale, tra i protagonisti del gemellaggio stretto 25 anni fa quando era a capo di un’associazione culturale.

“Venticinque anni fa – ricorda Giuseppe Caccavale – partecipammo in tanti alla sottoscrizione di un impegno comune che non si è mai affievolito, ad un patto che non ha mai perso smalto. C’era il compianto sindaco Rosario Castoria, c’erano gli assessori, i consiglieri comunali di maggioranza e opposizione, il vicepresidente della Provincia di Napoli Nicola De Luca, il consigliere provinciale Lazzaro Alfano che oggi è presidente del Consiglio comunale, il presidente della Pro Loco Barbato Napolitano. Ricordi indelebili e duraturi come l’amicizia tra Cicciano e Nadur che si rinnova ogni anno”.

L’appuntamento di domenica mattina rappresenterà solo il culmine di 5 giorni all’insegna dell’accoglienza e della valorizzazione del patrimonio locale e regionale. Molte, infatti, le visite organizzate per l’occasione, come quella al museo di Pietrarsa, a Napoli, al museo diocesano di Benevento e a Pietrelcina, paese natale di Padre Pio.

Regionali, Auriemma (M5S): “Aumento spaccio e illegalità, modello Caivano solo slogan”

Riceviamo e pubblichiamo “Da consigliera ho più volte denunciato la presenza di vere e proprie piazze di spaccio nella mia città, Acerra. Il commissariato locale, che dovrebbe servire cinque comuni, opera in condizioni di grave sotto-organico: svolge un lavoro straordinario, ma con risorse così limitate è impossibile garantire interventi realmente incisivi. Nel 2024 abbiamo registrato un aumento significativo dei reati legati allo spaccio e delle morti per overdose. L’illegalità si insedia dove lo Stato è assente: ad Acerra ci sono piazze di spaccio attive a tutte le ore. Non servono solo maggiori presidi di sicurezza, ma anche presidi di legalità: scuole aperte, centri di aggregazione, luoghi in cui i giovani possano trovare alternative sane. La droga è una piaga che devasta famiglie e intere comunità. Il governo continua a voltarsi dall’altra parte, incapace di andare oltre slogan vuoti e promesse prive di concretezza. Non investe in sicurezza e, come dimostra il caso di Caivano, poche pattuglie in più non bastano a migliorare le condizioni di vita dei cittadini: un modello inefficace e privo di visione. La verità è sotto gli occhi di tutti: sul tema della lotta al traffico di stupefacenti il governo nazionale si limita alla propaganda, senza destinare le risorse necessarie”. È quanto dichiarato dall’onorevole Carmela Auriemma, coordinatrice del M5S napoletano, all’indomani della sua interpellanza al Ministro dell’Interno sull’aumento del traffico di droga nella provincia di Napoli, con particolare attenzione alla città di Acerra.