“Lo sguardo di Siria, la vita di Rosa”: il romanzo di Roberta. F.I. Visone sui valori veri del vivere

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Il romanzo di Roberta Fausta Ilaria Visone è stato presentato da Anna Maria Napolitano e da Rosamaria Mughetto a San Giuseppe Vesuviano, nello studio culturale di cui la Mughetto è titolare. Quando ho letto l’opera, mi sono ricordato del quadro di Theo Van Rysselberghe “Donna allo specchio” e la stessa immagine si è delineata davanti al mio sguardo mentre la Napolitano, la Mughetto e l’autrice parlavano della storia di Siria.

Voglio essere sincero. Fino a qualche tempo fa mi consentivo di essere ironico sull’onda di romanzi che. sempre più vasta e rumorosa, sale, si allarga e sommerge i lidi e gli scogli del sistema culturale. Mi dicevo che la colpa è soprattutto dei siti, delle piattaforme, dei social network: confesso che anche io ho scritto un romanzo, ma poi ho preferito riporre, per ora, il testo nel cassetto e chiudere a chiave, e osservare a mente libera un mondo in cui il numero degli scrittori tende a superare quello dei lettori. Ma da qualche tempo ho incominciato a valutare la questione da un altro punto di vista. Mi ha aiutato la rilettura delle pagine in cui Zygmunt Bauman ha sapientemente descritto quei “processi di liquefazione” che hanno demolito le fondamenta dello spirito di comunità, ci hanno tolto tutti i punti di riferimento, tutti “gli scogli” a cui fosse possibile ancorare una chiara e salda visione del mondo e, dunque, ci hanno condannato alla precarietà assoluta.

Chi scrive romanzi – e quasi sempre sono romanzi di formazione, come questo della prof.ssa Visone – cerca di non farsi risucchiare dalla nebbia della banalità, di documentare il proprio desiderio di confrontarsi con la realtà, di dare chiara testimonianza di una verità assoluta: devo misurarmi con la realtà, per capire chi sono, devo capire chi sono per poter capire la realtà. E infatti la prof.ssa Visone ha dichiarato che molto importante per lei è stata la lettura di “Piccole Donne”, il romanzo di Louisa May Alcott e che il personaggio preferito è Jo March, l’eroina che combatte con coraggio la battaglia per essere sempre sé stessa. Come ha scritto Michela Vanon Alliata, il personaggio di Jo affascinò Simone de Beauvoir, che in “Memorie di una ragazza per bene”, dichiarò di essersi “identificata appassionatamente con Joe, l’intellettuale che aborre il cucito e i lavori domestici e sogna di leggere e scrivere”. Nel 2006 Sara, la protagonista del romanzo della Visone, frequenta l’ultima classe del Liceo e la sua vita, a scuola e in famiglia, non è facile: ha un rapporto conflittuale con le compagne di classe e la madre concentra tutta la sua attenzione sul piccolo Sandro, che è autistico.

Ma poi Sara incomincia ad accudire la prozia Rosa, e ha la fortuna di trovare e di iniziare a leggere il diario della zia con le cronache dei giorni terribili della seconda guerra mondiale, di Napoli devastata e bombardata. E così a poco a poco Sara riesce a congiungere la “strada” tracciata da quelle pagine con “la strada” segnata nelle note che lei scrive ogni giorno nel proprio diario, registrando amarezze, conflitti, sentimenti. Magistrale è la pagina in cui Sara spiega alla docente qual è lo stato della classe, quali sono i comportamenti di alcune compagne: pare che la docente non abbia visto e capito nulla, e che dunque abbia bisogno di ascoltare la lezione impartita dalla sua allieva. Non era facile scrivere un romanzo in cui il passato influisce sul presente attraverso le pagine di un diario: che fosse un tema difficile l’avevano già sperimentato Monica Gutierrez e Chiara Guidarini. La prof.ssa Visone tratta con sapienza il complesso argomento, e alla fine Sara può guardarsi allo specchio e dichiararsi certa, come la signora dipinta da Van Rysselberghe (immagine in appendice), del fatto che c’è completa corrispondenza tra lei e l’immagine riflessa: Sara ha conquistato la conoscenza di sé, e la conoscenza del mondo.

Non è facile scrivere un romanzo di formazione: il flusso delle riflessioni e il motivo- guida dell’indagine psicologica possono generare nel lettore stanchezza e noia. Ci dicono le impareggiabili relatrici, Anna Maria Napolitano e Rosamaria Mughetto che la Visone ha dedicato, alla composizione dell’opera, “tutta sé stessa” e un tempo lungo: possiamo dire che ha risolto ogni problema: il ritmo della prosa varia e si adatta ai passaggi dal passato al presente, dalla solitudine di Sara al suo quotidiano confronto con gli altri, dai momenti dello “stare” a quelli del “muoversi”. Lo stile della scrittrice muove la nostra percezione: nel descrivere i momenti della riflessione e della meditazione ella non trascura di disegnare i gesti e i moti del corpo, lo schema dei luoghi e, soprattutto, la presenza degli oggetti, molti dei quali “parlano” al personaggio e al lettore. E dunque non sono più oggetti, ma cose. Passi importanti dell’opera sono “costruiti” come scene di un film: e potremmo anche indovinare gli attori e i registi che suscitano l’ammirazione della scrittrice. Complimenti, prof.ssa Visone. Al prossimo romanzo.

Ripensare gli spostamenti: comunità e istituzioni davanti alle sfide della mobilità

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Un incontro nato da un’esigenza concreta del territorio: accendere i riflettori su come si vive — e si potrebbe vivere — lo spazio urbano. L’Associazione Iris APS, insieme ad ASD The Movers – Pomigliano Pedala, ha organizzato un appuntamento dedicato all’ ambiente urbano e mobilità sostenibile, ospitato nel Centro Parrocchiale di Castello di Cisterna e moderato da Anna Riva. 

L’incontro ha visto la partecipazione di Titti Amida Giovenco, attivista di Pomigliano Pedala; Nicola Manna, autore del libro “In Prima Linea”; i consiglieri comunali Andrea Di Sena e Davide Nocerino e il consigliere della Città Metropolitana Domenico Esposito Alaia.

La bici come possibilità di autonomia

A rompere il ghiaccio è stata Titti Amida Giovenco, che da anni si impegna nel promuovere una cultura della mobilità sostenibile, attraverso l’associazione Pomigliano Pedala. La sua riflessione parte dai questionari somministrati ai bambini, dai quali emergono chiaramente le difficoltà reali che impediscono loro di muoversi in sicurezza: trade dissestate, traffico intenso e totale assenza di piste ciclabili sicure rendono impossibile ciò che dovrebbe essere naturale.

«La bici — ricorda Giovenco — non è solo sport: è libertà, indipendenza, salute. L’invito è partecipare a un grande sogno: trasformare le nostre città in luoghi percorribili con le due ruote, rendendo più sicuro e comodo l’uso della bici e sensibilizzando le persone».

Di Sena: «La mobilità sostenibile riguarda anche gli edifici: serve efficientamento energetico»

Il consigliere comunale Andrea Di Sena ha ampliato il tema ricordando che la mobilità sostenibile riguarda anche altri aspetti del vivere urbano:

  • trasporto pubblico (metropolitane, autobus, Circumvesuviana)

  • consumo energetico delle abitazioni, tra i principali fattori di inquinamento

  • gli strumenti urbanistici come i PUC orientati all’efficientamento energetico

Alaia: “Dalla Città Metropolitana investimenti, ma serve continuità politica”

Il consigliere metropolitano Domenico Alaia ha ricordato gli interventi avviati negli ultimi anni, come il finanziamento di 700 mila euro per la scuola Rodari di Castello di Cisterna, divenuta sede del liceo Matilde Serao e i lavori di qualificazione sulla variante 7 bis, in quanto parte della Città Metropolitana.

Ma ha ammesso anche le difficoltà: «La politica locale spesso non accompagna i processi di trasformazione e ciò produce degrado”.

Nicola Manna: «La comunità va coinvolta, altrimenti le opere non funzionano»

Lo scrittore Nicola Manna ha collegato il tema alla sua esperienza raccontata nel libro In Prima Linea.

Ha evidenziato come, a Pomigliano, la realizzazione delle piste ciclabili sia stata percepita come un’invasione perché mancava il coinvolgimento di cittadini, attività commerciali e scuole. Il risultato, ha spiegato, sono spazi non utilizzati e vissuti come sottratti alla comunità.

«Andare in bici è un viaggio sensoriale — ha detto — ma se un territorio non viene ascoltato, le opere restano scheletri nel paesaggio urbano».

Nocerino: «Servizi e infrastrutture fanno la differenza»

Il consigliere Davide Nocerino ha portato l’esempio del sud pontino, dove le piste ciclabili funzionano perché ai percorsi sono stati affiancati servizi concreti, come:

  • colonnine di ricarica presso lidi

  • aree attrezzate

  • punti di supporto nei supermercati

Un modello che mostra come le infrastrutture, da sole, non bastino.

Tra ambizioni e paradossi del territorio

Guardando al contesto più ampio, emerge un contrasto che caratterizza spesso la nostra area: mentre Napoli continua a inaugurare nuove opere moderne — come la recente Linea 7 che collega Soccavo al polo universitario di Monte Sant’Angelo — altre infrastrutture fondamentali, come la Circumvesuviana, restano segnate da ritardi, disservizi e difficoltà quotidiane per migliaia di pendolari.

Una dicotomia che racconta bene il nostro territorio: si investe in progetti architettonicamente prestigiosi, capaci di attirare attenzione e valorizzare l’immagine della città, ma troppo spesso la funzionalità delle reti esistenti rimane in secondo piano. È un paradosso che invita a riflettere su quali dovrebbero essere le priorità reali quando si parla di mobilità, efficienza e qualità della vita.

Rubano il bancomat a Casalnuovo e lo trascinano con l’auto in strada

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Nella notte tra domenica e lunedì dei ladri hanno rubato lo sportello di un bancomat, ancorandolo alla loro auto e trascinandolo in strada

Il furto si è verificato sul Corso Umberto, allo sportello della filiale della BDM Banca.

I criminali avrebbero rubato lo sportello del bancomat entrando nella filiale per poi legarlo con una corda e trascinarlo con l’auto, provocando non pochi danni per il centro cittadino.

Tra i tanti danni riportati, hanno danneggiato delle auto in sosta e sparso sull’asfalto i detriti della cassaforte.

Tutta la scena in queste ore gira su internet grazie ad un video registrato da un cittadino incredulo con il suo smartphone.

Sul posto, nella filiale, sono intervenute le Forze dell’Ordine che hanno proceduto ad effettuare i rilievi del caso e a mettere in sicurezza l’intera area.

È ancora da accertare la dinamica e il numero di malviventi che hanno effettuato i colpo. Inoltre, è ancora da chiarire a quanto ammonta il bottino dei ladri.

È stata avviata un indagine e utili a questa saranno le immagini delle telecamere di video sorveglianza installate nella zona.

Scommesse clandestine, voti e minacce: il sistema di potere della famiglia Russo

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Un gruppo criminale giunto ormai alla terza generazione, capace di muoversi tra affari, appalti, scommesse clandestine e perfino pressioni su ambienti ecclesiastici. È il quadro che emerge dalla vasta inchiesta che ha colpito il clan Russo, nella quale compare anche uno dei giovani eredi della famiglia, Michele Russo (classe 1981), laureato in ingegneria presso un ateneo telematico e formalmente impiegato in uno studio di consulenza che secondo gli investigatori fungeva da copertura per le operazioni del gruppo. L’indagine, coordinata dai pm Henry John Woodcock e Vincenzo Toscano, con la supervisione dell’aggiunto Sergio Ferrigno e del procuratore Nicola Gratteri, ha portato all’arresto di 44 persone: 34 finite in carcere e altre 10 poste ai domiciliari. Un ruolo determinante lo ha avuto una microspia installata in un ufficio tecnico utilizzato – secondo gli atti – come punto di raccordo degli affari dei boss. Non soltanto appalti e consulenze: uno dei nuclei dell’inchiesta riguarda un accordo tra i Russo e il clan Licciardi di Secondigliano per la gestione di piattaforme estere di gioco clandestino, prive di autorizzazione e dunque sottratte al fisco. Tra le contestazioni spunta anche il presunto patto politico-mafioso. Soldi, favori e pacchetti di voti in cambio di sostegno elettorale. Nel provvedimento del gip Iaselli vengono citati il sindaco di Cicciano Giuseppe Caccavale e il candidato sindaco di Casamarciano Andrea Manzi, entrambi non indagati per reati gravi ma coinvolti nelle intercettazioni. Per Caccavale, il giudice rileva che non ci sono «elementi univoci» sulla sua partecipazione a un accordo con il clan. A Casamarciano, invece, gli investigatori ritengono che siano circolati soldi: «Vi siete presi 20mila euro…», dice Manzi in un’intercettazione; «No, sono 18 e 500…», ribatte l’interlocutore. E ancora, l’amarezza di Giuseppe Stefanile: «I soldi sono stati cacciati, ma i voti dove stanno?». L’inchiesta tocca anche la Curia: pressioni, minacce e tentativi di condizionamento per l’acquisto di un terreno a Palma Campania. Solo una dirigente dell’ufficio tecnico di Nola ha avuto il coraggio di opporsi, l’unica – spiegano i carabinieri – «in un contesto silenzio e paura».

Regionali, Micillo (M5S): “Giuseppe Conte ancora in Campania per Roberto Fico”

Riceviamo e pubblichiamo dal Coordinatore regionale del Movimento 5S Salvatore Micillo.   Il presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte sarà in Campania per una serie di appuntamenti a sostegno della candidatura di Roberto Fico. Una presenza importante che conferma la centralità del territorio campano nel progetto politico del Movimento 5 Stelle e la volontà di portare avanti, insieme ai cittadini, un percorso di rinnovamento, partecipazione e responsabilità istituzionale. Nel corso della visita sono previsti incontri con attivisti, amministratori e comunità locali per discutere di temi fondamentali come la rigenerazione sociale, la tutela dei territori e le sfide economiche che la regione sta affrontando. Domani, martedì 18 novembre alle ore 17.30, appuntamento a Caserta per un evento dedicato al tema “Legalità e sviluppo sostenibile” in cui interverrà anche il coordinatore regionale del M5S Salvatore Micillo.  “Legalità e sostenibilità — dichiara Micillo — non sono slogan, ma la base di qualsiasi percorso di crescita credibile del nostro Paese. Lavoriamo ogni giorno affinché la Campania possa essere un modello di tutela dell’ambiente, trasparenza amministrativa e sviluppo economico sano. La presenza di Giuseppe Conte in questi giorni rafforza questo impegno comune.” Sempre domani Giuseppe Conte sarà in mattinata in provincia di Napoli in visita al mercato di Casalnuovo, nel primo pomeriggio appuntamento invece a Marcianise per una visita al Centro Orafo “il Tarì”, alle 16.15 incontro con Confindustria Caserta. Il Presidente Conte sarà presente anche giovedì 20 novembre al Teatro Mediterraneo alla Mostra d’Oltremare di Napoli per la chiusura della campagna di Roberto Fico. Il Movimento 5 Stelle continua così il proprio viaggio nei territori, ascoltando le esigenze dei cittadini e costruendo una proposta politica solida, vicina ai bisogni reali e orientata al futuro.

Auriemma (M5s), governo risponda su casa Cirielli “Dov’è il rispetto delle regole?”

Riceviamo dalla deputata  Auriemma (M5s) e pubblichiamo     “Edmondo Cirielli avrebbe abbattuto e ricostruito parzialmente un immobile sottoposto a vincolo paesaggistico. Il tutto mentre era in corso un contenzioso che si è concluso con un parere negativo del Consiglio di Stato che ha dato ragione al ministero della Cultura, allora retto da Gennaro Sangiuliano. Quindi Cirielli ha fatto qualcosa che non poteva assolutamente fare, infischiandosene delle regole e del rispetto istituzionale. E, a questo punto, la sua posizione sulla riapertura di un condono di più di vent’anni fa appare consequenziale a un modo di fare. Abbiamo presentato un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. Il Governo risponderà?”. Così la vicepresidente vicaria del gruppo M5s alla Camera Carmela Auriemma, coordinatrice del Movimento in provincia di Napoli.

Dispersione scolastica in Campania, Giusiana Guerra: “Nuove strategie per coinvolgere le famiglie e i giovani”

Riceviamo e pubblichiamo   Giusiana Guerra – candidata al Consiglio Regionale della Campania : “Dispersione scolastica ancora alta in Campania, al 13,3% con situazioni migliori solo nella parte interna della regione. Il 15% dei ragazzi non ha un diploma quinquennale contro il 12% della media nazionale. Dirigenti scolastici, docenti. Maestri, personale non docente, fanno un grande lavoro sul territorio e sono le vere sentinelle dello Stato ma devono essere supportati costantemente”.   “La dispersione scolastica, in Campania, è ancora su dati alti ed esattamente al 13,3%. E c’è dispersione anche nella fascia di età della scuola primaria e secondaria di primo grado. Per quanto riguarda i territori la dispersione scolastica è più forte nelle province di Napoli, Caserta, Salerno rispetto ad Avellino e Benevento. I ragazzi che sono nella fascia tra i 18 anni e i 24 anni, privi di un diploma quinquennale o di una qualifica triennale sono al 15% contro una media nazionale del 12%. Dobbiamo impegnarci per garantire ambienti scolastici belli, accoglienti. Dobbiamo intervenire attraverso  i servizi sociali, dialogare con le famiglie, strappare i ragazzi alla strada e dare loro un’opportunità di crescita. Tutti i bambini, tutti i ragazzi, tutti i giovani, hanno gli stessi diritti che nascano in un quartiere o in un altro quartiere, in una città o in un’altra città. Qualora dovessi essere eletta favorirò la nascita di una task – force formata da associazioni culturali presenti sul territorio, servizi sociali, dirigenti scolastici, associazioni in rappresentanza delle famiglie e dei consigli d’Istituto e Consigli di classe, che possa riunirsi periodicamente per elaborare insieme le migliori strategie in grado di includere azioni di edilizia scolastica, sociali e culturali sul territorio. La scuola non ha bisogno di mega eventi una tantum ma di una strategia in grado di coinvolgere le famiglie ed i giovani!”. Lo ha affermato  ha affermato Giusiana Guerra, candidata al Consiglio Regionale della Campania nella lista di Forza Italia a sostegno di Edmondo Cirielli Presidente.

Voci e visioni. La vivibilità urbana delle nostre città è la vitalità dei suoi cittadini

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Tanti i problemi che affliggono le nostre città, in Italia e ovunque; mutevoli nel tempo e legati alle epoche. Non sempre il progresso ne ha solo sconfitte di problematiche, spesso è esso stesso che nel garantire migliori condizioni di esistenza all’uomo ne ha procurate di nuove. Tante e variegate che spesso quelle di più lungo respiro finiscono col passare in second’ordine rispetto ad altre più contingenti. E’ il caso, a volte, dell’inquinamento, l’onnipresente inquinamento nelle sue molteplici declinazioni che da decenni ormai tiene attanagliato il nostro pianeta e che in particolare tiene chiusi nella sua morsa Stati, metropoli e città del mondo. Una cultura più pervasiva di lotta all’inquinamento sembra ormai essersi col tempo affermata nella nostra società, tuttavia le battaglie da combattersi non solo sono ancora tutte lontane dall’essere vinte ma addirittura alcune di esse sembrano via via complicarsi a causa di mutate scelte generazionali di vita, di scoperte tecnico – scientifiche e dell’utilizzo massiccio di materie, sostanze e prodotti impattanti. Si può passare in rassegna il brulicare ‘sfrenato’ di automobili degli agglomerati cittadini, l’utilizzo spasmodico di impianti bioclimatici nelle nostre case, sui luoghi di lavoro, nei centri commerciali, sui mezzi di trasporto; il ricorso a sostanze a monte delle quali vi sono lavorazioni chimiche è oggigiorno presenza costante nel nostro vivere quotidiano e per ognuno dei risultati ottenuti per il nostro benessere psicofisico ci si affida a processi produttivi complessi e pericolosi per via di scarti industriali, miasmi, sostanze rilasciate nell’aria che ci circonda, e che respiriamo, e nelle acque che ci bagnano dopo aver attraversato i nostri campi coltivati e il nostro sottosuolo. Palesi e ormai noti effetti e conseguenze dell’inquinamento, più distanti invece da una decisa inversione di rotta delle nostre vite affinché si possa stroncare in modo convinto le nefaste conseguenze sul nostro vissuto, in termini di salute, in termini sociali e dunque economici; non è più sufficiente, pur di enorme importanza, la sola pianificazione di azioni di risanamento, è non più procrastinabile adottare scelte di vita concrete, quotidiane, a partire non solo dalle politiche industriali e di sviluppo ma anche del nostro quotidiano vivere. Famiglie, comunità cittadine, società in genere devono farsi carico, ciascuno ovviamente per la propria parte, di acquisire logiche comportamentali e di pensiero che tengano costantemente presente che dal proprio agire dipende non solo il dispiegarsi del nostro presente ma anche, e probabilmente in modo ancora più travolgente, quello del nostro futuro e quindi di chi verrà dopo di noi. Su troppi aspetti abbiamo assistito inerti per troppi anni, forse anche dubbiosi o increduli, oggi non è più tempo di rinvii o di tedianti tira e molla, ciò che va fatto va fatto in maniera decisa e consapevoli del fatto che solo così potremo sentirci al riparo da risvolti climatici che avvertiremo in maniera sempre più preponderante. Angelo Golino

Padre e figlio accoltellati a Somma Vesuviana: caccia all’aggressore

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Momenti di grande tensione, ieri sera, a Somma Vesuviana. Erano da poco passate le 22 quando i carabinieri della Stazione locale, insieme agli uomini del Nucleo Radiomobile di Castello di Cisterna, sono stati allertati per un duplice ferimento avvenuto all’interno del parco San Sossio. Due persone, padre e figlio rispettivamente di 45 e 26 anni, sono state raggiunte da coltellate inferte da un uomo non ancora identificato.

Secondo quanto ricostruito dai militari, il 45enne è stato immediatamente soccorso e trasferito all’Ospedale del Mare, dove i sanitari lo hanno medicato e dimesso poche ore dopo. Più gravi, invece, le condizioni del figlio, trasportato d’urgenza al Cardarelli e tuttora ricoverato: le sue ferite sono serie, ma non tali da far temere per la sua vita. La prognosi resta comunque riservata in attesa degli ulteriori accertamenti clinici.

Resta da chiarire la dinamica dell’aggressione, così come il movente e il luogo esatto in cui i fatti si sono verificati. La prima segnalazione parlava di un intervento nel parco San Sossio, ma non è escluso che l’accoltellamento possa essere avvenuto altrove e che i due abbiano poi cercato riparo in quella zona. I carabinieri stanno ascoltando testimoni, verificando le immagini delle telecamere presenti nell’area e ricostruendo gli spostamenti dei protagonisti nelle ore precedenti.

Al momento non si conosce l’identità dell’aggressore né le ragioni che hanno portato all’accoltellamento. Gli investigatori non escludono nessuna ipotesi: dal litigio improvviso alla possibile ritorsione, fino a dinamiche familiari o personali ancora tutte da verificare. Il quadro è in evoluzione e nelle prossime ore potrebbero emergere elementi utili a comprendere meglio quanto accaduto.

La comunità di Somma Vesuviana, intanto, è scossa dall’episodio, avvenuto in un’area frequentata soprattutto nelle ore serali. Le forze dell’ordine hanno intensificato i controlli per garantire maggiore sicurezza e tranquillità ai residenti. Le indagini proseguono senza sosta.

Camorra nel Nolano, 44 arresti: scommesse e voto di scambio a Cicciano e Casamarciano

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I  Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 44 persone (per 34 di esse è stata disposta l’irrogazione della custodia in carcere, per 10 la misura degli arresti domiciliari), gravemente indiziate, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso nonché associazione finalizzata all’esercizio abusivo di giochi e scommesse, estorsione, tentata estorsione, delitti aggravati dal metodo mafioso e dalla finalità di agevolare i rispettivi clan camorristici di appartenenza, oltre che di scambio elettorale politico – mafioso.         In particolare, dall’articolata attività di indagine -relativa al periodo 2022 – 2024- e consistita, tra l’altro, in intercettazioni (telefoniche e ambientali) e servizi di osservazione, sarebbe emerso quanto segue:         – la perdurante operatività del clan Russo, attivo nel territorio di Nola e comuni limitrofi, che esercitava il proprio controllo, diretto e indiretto, di tutte le attività di carattere economico, soprattutto nel ramo immobiliare, pretendendo il pagamento di somme di denaro sulle compravendite immobiliari, sulle procedure di progettazione e sull’iter delle relative pratiche al comune per le opere da realizzarsi, successivamente ripartendo i proventi tra gli associati e conferendo parte dei proventi nella cassa comune per il sostentamento delle famiglie dei detenuti;         – varie condotte estorsive, ai danni di tecnici comunali, progettisti, imprenditori, committenti di lavori, per acquisire immobili o per consentirne a terzi l’acquisto ovvero la costruzione;         – un sistema finalizzato all’illecito esercizio di attività di gioco e scommesse, che sarebbe stato realizzato, d’intesa con esponenti del clan Licciardi, dal clan Russo con agenzie e sub-agenzie operanti nel nolano, mediante la raccolta clandestina delle scommesse e la gestione di giochi on-line in denaro, con la previa creazione e gestione di siti clandestini; i proventi di tale attività sarebbero stati in parte destinati alla cassa dell’associazione, in altra parte per il sostegno agli associati detenuti;         – ulteriori condotte estorsive in danno dei titolari dei centri scommesse per ottenere il pagamento dei debiti maturati dalla loro partecipazione all’illecita attività di esercizio abusivo di giochi e scommesse;         – il presunto condizionamento delle elezioni amministrative nel Comune di Cicciano, tenutesi nel mese di maggio 2023, e quelle del Comune di Casamarciano, tenutesi nel mese di giugno 2022, ricorrendo all’intermediazione di terze persone.         Il provvedimento eseguito è una misura cautelare disposta in sede di indagini preliminari, avverso cui sono ammessi mezzi di impugnazione e i destinatari della stessa sono persone sottoposte alle indagini e, quindi, presunte innocenti fino a sentenza definitiva.