All’ ISIS Da Vinci il primo Concorso Legalità organizzato dal Rotary Club Poggiomarino Vesuvio Est

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Riceviamo e pubblichiamo   Grande partecipazione per il Primo Concorso Legalità all’ISIS “Leonardo Da Vinci” organizzato dal Rotary Club Poggiomarino Vesuvio Est.   Si è svolto giovedì 28 novembre , presso l’ISIS “Leonardo Da Vinci” di Poggiomarino, il Primo Concorso Legalità, una giornata intensa dedicata alla cultura della legalità e al ricordo del Maresciallo Capo Giovanni Ambrosio, figura profondamente legata al territorio. L’evento si è aperto con i saluti istituzionali del Prefetto di Napoli, Rosalba Boccia, e della Dirigente scolastica Antonella Luisa La Pietra, che hanno sottolineato l’importanza del coinvolgimento delle nuove generazioni nei temi del rispetto delle regole, della responsabilità civica e della prevenzione di ogni forma di violenza. A seguire, il Presidente del Rotary Club Poggiomarino Vesuvio Est, Giuseppe Auriemma, ha introdotto i lavori. La socia e Presidente eletto A.R. 2026/2027, Pasqualina Nappo, ha presentato gli elaborati degli studenti, mettendo in luce la profondità e la maturità dei loro progetti dedicati al contrasto delle diverse forme di violenza. La Commissione Legalità del Rotary Club, composta da Vincenzo Sangiovanni, Valentina Botta e Irene Saggese, ha poi premiato i lavori più meritevoli in un clima di grande emozione e partecipazione da parte della comunità scolastica. Di altissimo livello anche i contributi degli ospiti intervenuti: Don Enzo Cozzolino, con una riflessione sui valori etici e sociali alla base della convivenza civile, e il Sostituto Procuratore della Suprema Corte di Cassazione, dott. Luigi Giordano, che ha offerto una lettura lucida e profonda delle sfide contemporanee nella tutela dei diritti e nella lotta alla violenza. La giornata si è conclusa con i saluti dell’Assistente del Governatore del Distretto Rotary 2101, Basilio Angrisani, alla presenza della famiglia Ambrosio e dei rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri, che hanno conferito ulteriore significato al momento commemorativo. Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche alle docenti prof.ssa Ambrosio e prof.ssa Forno per il prezioso supporto organizzativo. L’iniziativa ha rappresentato un momento di forte impatto educativo e umano, riaffermando il valore della scuola e delle istituzioni come presidi culturali fondamentali nella diffusione della legalità tra i giovani.     

Napoli attiva il Piano Freddo: più posti letto e altri servizi

Dal 1° dicembre parte il nuovo programma comunale dedicato alle persone senza dimora: aumentano i posti nei centri di accoglienza, si estendono gli orari di accesso e vengono distribuiti kit anti-freddo.

Con l’avvicinarsi dell’inverno, il Comune di Napoli ha predisposto un programma speciale per offrire protezione e supporto alle persone che vivono situazioni di vulnerabilità estrema. Il nuovo Piano Freddo 2025-2026, che prenderà avvio il 1° dicembre, introduce una serie di misure aggiuntive pensate per affrontare l’ondata di gelo in modo più capillare rispetto agli anni precedenti.

Più accoglienza e orari ampliati in via de Blasiis

Una delle principali novità riguarda il potenziamento del Centro di Prima Accoglienza di via de Blasiis, dove sono stati allestiti 15 posti letto in più per rispondere all’aumento delle richieste nel periodo più freddo dell’anno.
L’ingresso alla struttura è stato anticipato al pomeriggio, mentre la permanenza mattutina è stata estesa fino alle 9:00. Per chi vive condizioni particolarmente fragili è prevista la possibilità di restare all’interno per l’intera giornata.

L’accesso è consentito anche a chi non possiede documenti: basterà dichiarare i propri dati per essere registrati. Ogni ospite riceverà inoltre un pasto serale.

Via Tanucci: servizi igienici, supporto e ulteriori posti letto

Accanto all’accoglienza notturna, resta attivo lo Spazio Docce di via Tanucci, che offre cura dell’igiene personale, cambio degli abiti, orientamento sociale e assistenza legale. Durante l’inverno, la struttura potrà accogliere anche 20 persone per la notte, con accessi serali e uscita al mattino.

Aiuti per chi resta in strada

Il piano prevede la distribuzione di materiali essenziali per affrontare le basse temperature. Tra i kit messi a disposizione figurano:

  • biancheria e asciugamani monouso,

  • prodotti per l’igiene personale,

  • scaldacollo, cappelli e guanti di lana.

La consegna sarà curata dall’Unità di strada e dalle strutture comunali coinvolte nel piano.

Un modello di intervento flessibile per l’emergenza

Il programma è stato concepito con un approccio dinamico: oltre ai servizi già operativi, sono previste misure extra da attivare qualora la situazione meteorologica dovesse peggiorare. L’obiettivo è disporre di un sistema pronto a intervenire rapidamente, soprattutto per chi vive in condizioni critiche.

Con questo piano, Napoli cerca di offrire un sostegno concreto a chi non ha un riparo sicuro, puntando a garantire dignità e protezione nei mesi più difficili dell’anno.

Per segnalare la presenza di persone senza dimora, è possibile scrivere alla seguente email: sos.senzadimora@comune.napoli.it  

Airbus blocca 6 mila aerei: rischio stop per migliaia di voli

Airbus richiama oltre 6.000 aerei A320: possibili disagi per i voli nei prossimi giorni.

Il gruppo Airbus ha avviato un richiamo straordinario che riguarda più di 6.000 aerei della famiglia A320, uno dei modelli più utilizzati dalle compagnie aeree in tutto il mondo. L’azienda europea ha chiesto alle compagnie di effettuare un aggiornamento urgente al software di bordo, dopo aver individuato una vulnerabilità che potrebbe manifestarsi in circostanze particolari, come in presenza di forti radiazioni solari.

Secondo le informazioni diffuse dalla stampa internazionale, il problema non rappresenta un rischio immediato per la sicurezza dei passeggeri, ma richiede comunque un intervento rapido per prevenire possibili malfunzionamenti. Per questo molte compagnie stanno programmando controlli e aggiornamenti che potrebbero causare ritardi, cancellazioni o disagi, soprattutto nei giorni di maggiore affluenza.

Si tratta di uno dei richiami più ampi mai effettuati da Airbus: la famiglia A320 è infatti tra le più diffuse al mondo, da anni utilizzata per collegamenti nazionali e internazionali anche dagli aeroporti italiani.

Le compagnie sono ora al lavoro per installare l’aggiornamento nel minor tempo possibile, cercando di ridurre l’impatto sulle operazioni quotidiane. Tuttavia, nei prossimi giorni non si escludono ripercussioni sul traffico aereo.

Sant’Anastasia, “L’uomo che arrestò Mussolini” il nuovo libro di Mario Avagliano

La coraggiosa storia del tenente colonnello dei Carabinieri e partigiano, Giovanni Frignani (1897 – 1944), dalle trincee del Piave all’arresto di Mussolini, dalla Resistenza clandestina a Roma alle Fosse Ardeatine.     La presentazione, che si terrà venerdì 5 dicembre 2025 a Sant’Anastasia (Napoli) alle ore 17:30 nell’Oratorio Federica Cerciello in via Madre Teresa di Calcutta, è stata organizzata dall’ANPI locale in collaborazione con l’Archivio storico cittadino di Somma Vesuviana. Giornalista e storico, Mario Avagliano è membro di prestigiosi istituti storici. Si occupa di storia del Novecento e ha ricevuto molti premi per la sua attività di saggista. Tra i libri pubblicati, ricordiamo: Gli ebrei sotto la persecuzione in Italia (Einaudi 2011); Voci dal lager. Diari e lettere di deportati politici italiani (Einaudi 2012); Di pura razza italiana (Baldini & Castoldi 2013); Gli italiani nell’anno della svolta (Il Mulino 2018, Premio Fiuggi Storia); I militari italiani nei lager nazisti (Il Mulino 2020); Il dissenso al fascismo (Il Mulino 2023, Premio Emilio Lussu e Premio Minturnae); Le vite spezzate delle Fosse Ardeatine (Einaudi 2024); Italiani d’America. La grande emigrazione negli Stati Uniti (Il Mulino 2024, Premio Acqui Storia).
Giuseppe Mosca
A dialogare con Mario Avagliano ci sarà il dott. Giuseppe Mosca, membro del Centro Studi dell’Archivio storico, ricercatore e storico del Novecento. Saluti della prof.ssa Maria Elena Capuano, presidente ANPI di Sant’Anastasia, e del prof. Aniello Parma, Università di Benevento. Una biografia preziosa che si legge come un romanzo a metà tra il noir e la spy story, così lo ha recensito Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. Il libro, infatti, è già un best seller e in pochi mesi è giunto addirittura alla quarta edizione. E’ il ricordo innanzitutto dei militari attivi durante la Resistenza, tra cui anche molti carabinieri. Dodici di essi, ricordiamo, furono trucidati alle Fosse Ardeatine. Uno di questi fu il tenente colonnello Giovanni Frignani di Ravenna, volontario nella Grande Guerra, decorato al Piave, membro dei servizi segreti militari e protagonista di casi clamorosi di controspionaggio, come quello francese ai danni della Regia Marina. Nonostante il fratello Giuseppe fosse stato deputato fascista, sottosegretario alle Finanze e uomo di fiducia del duce nel mondo delle banche, il 25 luglio 1943 il comando generale dell’Arma affidò proprio a lui il compito dell’arresto di Benito Mussolini all’uscita di Villa Savoia a seguito del colloquio con il re e il sequestro dei diari di Claretta Petacci e delle lettere del duce alla sua amante.
Giovanni Frignani
Il mese successivo, sempre Frignani fu protagonista di un altro episodio che fece rumore: la morte del gerarca fascista Ettore Muti. Dopo l’8 settembre 1943, fascisti e nazisti misero una taglia su Frignani, che fu tra i principali promotori del Fronte militare clandestino dei carabinieri, inquadrato nella più ampia organizzazione guidata dal colonnello Giuseppe Cordero Lanza di Montezemolo (1901 – 1944). Arrestato dalle SS, forse su delazione di una bionda spia tedesca, finì nel carcere di via Tasso e il 24 marzo 1944 fu assassinato alle Fosse Ardeatine. Mario Avagliano, attraverso una minuziosa ricerca, confrontandosi con lettere, memoriali, documenti d’archivio, testimonianze di parenti, ricostruisce la sua vita avventurosa e intrepida. Un viaggio appassionante attraverso il fascismo di un carabiniere eroe della Resistenza.  

C’era una volta un gemellaggio…

Stasera all’Olimpico è in programma Roma-Napoli, sfida molto importante per capire le ambizioni di entrambe le squadre, con gli azzurri chiamati a vincere per rilanciarsi prepotentemente nella corsa al titolo. Come è ben noto, si tratta di una partita molto sentita anche fuori dal campo, con le tifoserie coinvolte in un’accesa rivalità. Tuttavia, c’è stato un tempo in cui la situazione era piuttosto diversa e il cosiddetto Derby del Sole era occasione di festa tra gli ultras, che si scambiavano bandiere e vessilli. Da parte dei gruppi azzurri c’era grande rispetto e ammirazione verso i romanisti, il cui tifo era considerato un vero e proprio modello, dal momento che i loro cori venivano addirittura presi in prestito e riadattati. Il momento in cui si consuma la “rottura” è negli anni ’80: nel 1986 avvengono i fischi a Bruno Giordano, causati dai suoi trascorsi laziali, e nell’anno successivo il famoso gesto dell’ombrello di Bagni sotto la Curva Sud. Nel corso degli anni il rapporto si è andato a deteriorare sempre di più e la frattura è diventata insanabile nel pomeriggio del 3 maggio 2014, quando l’allora ultrà giallorosso Daniele De Santis ha sparato fatalmente al giovane Ciro Esposito in occasione della finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina.

Polizia sventa furto d’auto a Volla, due fermati

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 Volla: tentano di rubare un’auto. Tratti in arresto dalla Polizia di Stato. Nel pomeriggio di ieri, la Polizia di Stato ha tratto in arresto un 44enne napoletano e un 26enne di Acireale, entrambi con precedenti di polizia, per tentato furto aggravato; il 44enne è stato, altresì, denunciato per guida senza patente, essendo stata la predetta violazione reiterata nel biennio. In particolare, gli agenti del Commissariato Poggioreale, durante il servizio di controllo del territorio, nel transitare in via San Domenico a Volla, hanno notato due soggetti che confabulavano tra loro, di cui uno all’interno di un’auto in sosta; gli stessi, accortisi della presenza degli operatori, si sono allontanati frettolosamente, salendo a bordo di un’altra vettura e dandosi alla fuga. I poliziotti, tempestivamente intervenuti, li hanno raggiunti e bloccati, rinvenendo, all’interno del veicolo in uso ai due, diversi attrezzi atti allo scasso; inoltre, dagli accertamenti di seguito esperiti è emerso che la portiera dell’auto in sosta era stata danneggiata e il cilindretto di accensione manomesso. Per tali motivi, gli indagati sono stati tratto in arresto dal personale operante.

Afragola, cade l’amministrazione Pannone: sette consiglieri di maggioranza firmano le dimissioni

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      Ad Afragola cala il sipario sull’esperienza amministrativa del sindaco Antonio Pannone, arrivata al capolinea dopo quasi quattro anni e mezzo di governo. Nella tarda serata di ieri, infatti, tutti i consiglieri di opposizione insieme a sette membri della coalizione di maggioranza hanno depositato davanti a un notaio le proprie dimissioni, determinando lo scioglimento immediato del Consiglio comunale e la decadenza dell’esecutivo.   Pannone, eletto al ballottaggio nell’ottobre 2021 con il sostegno di un’ampia coalizione di centrodestra composta da nove liste, ha governato una fase politica segnata da frizioni interne sempre più evidenti. Le tensioni, presenti sin dall’inizio della consiliatura, si sono intensificate negli ultimi mesi fino a diventare ingestibili.   Il primo campanello d’allarme era arrivato con la mozione di sfiducia al presidente del Consiglio comunale, Biagio Castaldo, approvata anche da alcuni consiglieri che formalmente sostenevano il sindaco. A quella scelta erano seguiti altri momenti di forte instabilità: il rimpasto di giunta, le dimissioni presentate e poi ritirate dallo stesso Pannone, e una serie di contrasti interni che hanno indebolito progressivamente la tenuta della maggioranza.   A far precipitare definitivamente la situazione sarebbe stato anche il recente arresto dell’ex senatore ed ex sindaco Vincenzo Nespoli, figura storica del centrodestra afragolese, finito nuovamente nei guai per un caso di evasione dagli arresti domiciliari. Un evento che, secondo alcuni retroscena, avrebbe acuito le già profonde divisioni politiche all’interno dello schieramento.   Con le dimissioni irrevocabili dei consiglieri, la maggioranza non ha più i numeri per proseguire e l’amministrazione Pannone termina così il suo percorso. Ora la città si prepara all’arrivo del commissario prefettizio, che guiderà l’ente fino alle prossime elezioni, mentre sul fronte politico si apre una nuova fase di riflessione e di ricomposizione negli schieramenti cittadini.  

SuperEnalotto, la fortuna bussa a Sant’Anastasia: centrato un “5” da oltre 25mila euro

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  La fortuna torna a far visita alla Campania grazie al SuperEnalotto. Nell’estrazione di venerdì 28 novembre, come riportato da Agipronews, un giocatore di Sant’Anastasia,  ha centrato un “5” che vale una vincita da 25.681,52 euro. La schedina vincente è stata giocata presso la Tabaccheria di via A. D’Auria, 60, trasformando un normale concorso in un giorno da ricordare per la comunità anastasiana.   Il SuperEnalotto conferma così la sua tradizione di premi distribuiti in Campania, regione storicamente fortunata nelle lotterie nazionali. Pur non avendo toccato il “6”, risultato sempre più raro e ambito, il fortunato giocatore ha comunque ottenuto un premio di tutto rispetto che dà una ventata di entusiasmo al territorio.   L’ultimo “6” in Italia, del valore di 35,4 milioni di euro, è stato centrato lo scorso 22 maggio 2025 a Desenzano del Garda, in provincia di Brescia. Da allora il jackpot ha continuato a salire senza trovare vincitori, arrivando a toccare per il concorso di sabato 29 novembre la cifra record di 84,8 milioni di euro. Una somma che attira l’attenzione di milioni di giocatori in tutta la penisola e che potrebbe contribuire a un ulteriore incremento di puntate nelle prossime estrazioni.   La vincita di Sant’Anastasia testimonia ancora una volta come, anche senza centrare il massimo punteggio, il SuperEnalotto possa regalare soddisfazioni significative. Intanto, mentre cresce l’attesa per il prossimo concorso, nella cittadina ai piedi del Monte Somma è già partito il tam tam di curiosità per capire chi possa essere il fortunato vincitore.   Che si tratti di un giocatore abituale o di qualcuno che ha deciso di tentare la sorte all’ultimo minuto, una cosa è certa: a Sant’Anastasia il SuperEnalotto ha lasciato un segno, regalando un sorriso in più alla comunità e alimentando la speranza che la grande vincita, prima o poi, possa arrivare anche qui.

Il linguaggio dell’empatia: come farsi sentire e capire

L’empatia si allena e aumenta fiducia, performance e benessere in team e famiglie. Tecniche essenziali e pratiche: ascolto attivo, parafrasi, etichettatura delle emozioni, domande aperte, messaggi in prima persona, richieste chiare, con esempi per lavoro, vita quotidiana e ragazzi. Scopri come usare la formula vedo, sento, propongo per farti sentire e capire davvero: tre passi concreti per conversazioni che cambiano i risultati. Empatia non è solo capire l’altro, è costruire un ponte che regge conversazioni difficili, decisioni condivise, relazioni che durano. La ricerca lo conferma: gli studi di Tania Singer distinguono tra empatia che sente e compassione che sostiene, mostrando che passare dalla risonanza emotiva all’intenzione di aiutare riduce il burnout e aumenta la lucidità. Jamil Zaki dimostra che l’empatia è allenabile, una competenza che cresce con pratica e contesto. Adam Galinsky evidenzia che adottare la prospettiva dell’altro migliora gli accordi e riduce i conflitti. E l’intelligenza emotiva descritta da Daniel Goleman collega empatia e performance: team più coesi, clienti più soddisfatti, leadership più credibile. Nella vita e al lavoro l’empatia è un valore comunicativo, relazionale e sociale. Comunicare con empatia non significa evitare la verità, significa dire la verità in modo che possa essere ascoltata. Migliora la qualità delle decisioni perché integra dati e vissuti, abbassa le difese, crea fiducia. Oggi le organizzazioni ad alta empatia mostrano più collaborazione tra funzioni, meno errori dovuti a malintesi e, in generale, maggiore fidelizzazione di coloro che l’azienda la vivono da dipendenti e da portatori di interessi – stakeholders. Nelle famiglie e nelle comunità riduce la polarizzazione, aumenta il comportamento pro sociale e la sensazione di sicurezza psicologica.

EMPATIA: tecniche pratiche per un linguaggio empatico

– ascolto attivo e pausa breve: silenzio di due secondi prima di rispondere, segnali non verbali, niente interruzioni. – parafrasi e verifica: se ho capito bene, per te il punto critico è la scadenza, giusto. Restituisce ordine e rispetto. – etichettatura emotiva: sento frustrazione per la mancanza di risorse. Nominare calma, non giudica. – domande aperte e gentili: cosa renderebbe questa soluzione sostenibile anche per te. Aprono opzioni, non processi. – messaggi in prima persona: io vedo, io propongo, io chiedo. Evitano l’accusa e chiariscono responsabilità. – e invece di ma: unisce punti di vista e riduce la contrapposizione. – richiesta chiara: cosa serve, perché è utile a tutti, entro quando.

EMPATIA: esempi in ambito professionale

– feedback difficile: ho apprezzato la tua energia in riunione e noto che i tempi sono sforati di 15 minuti. Per la prossima, restiamo nei 10 minuti e inviamo i dettagli via mail. – cliente sotto pressione: capisco l’urgenza. Possiamo consegnare la versione base lunedì e l’upgrade venerdì. Preferisci priorità su report o dashboard. – team in conflitto: sento preoccupazione sul carico. Ridistribuiamo le attività per due settimane e facciamo un check a fine sprint.

EMPATIA: esempi nella vita quotidiana

– con il partner: quando arrivano messaggi di lavoro a cena mi sento messa in secondo piano. Possiamo tenerci 30 minuti offline dopo le 20. – con un’amica: ti vedo stanca, ti va se domani porto io i bambini a calcio così tu riposi un’ora.
Comunicazione empatica per ragazzi
– compiti di gruppo: capisco che preferisci la parte creativa. Io mi prendo ricerca e fonti, tu grafica e slide. Mercoledì ci scambiamo le bozze. – social e fraintendimenti: quel post mi ha fatto sentire escluso. Possiamo parlarne oggi dopo scuola e chiarire con una storia condivisa. – con i genitori: so che vi preoccupa il rientro tardi. Proviamo due sabati con rientro alle 22:30, vi condivido la posizione e rispondo entro 5 minuti ai messaggi. Se fila liscio, valutiamo le 23. – in squadra: ho capito che ti ha dato fastidio l’azione individuale. La prossima giocata cerco la triangolazione, rivediamo insieme quel passaggio in allenamento. Allenare l’empatia richiede cura di sé. Se sono regolata, posso regolare la conversazione. Bastano tre passi: respiro, sintesi dei fatti, riconoscimento dell’emozione, proposta concreta. La formula è semplice: vedo, sento che, propongo. Il linguaggio dell’empatia non è buonismo: è precisione relazionale. Trasforma l’energia del conflitto in collaborazione, fa crescere l’autostima perché ci fa sentire efficaci con noi stessi e con gli altri. Ed è così che ci facciamo sentire e, finalmente, capire.

Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia: al Secondo Circolo di Somma Vesuviana apre il Presidio Nati per Leggere

Il 20 novembre scorso, nella Giornata Mondiale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, al Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” di Somma Vesuviana, è stato inaugurato un nuovo Presidio Nati per Leggere. Nel corso di questi anni, la lettura per l’infanzia ha assunto un ruolo fondamentale nello sviluppo socio-emotivo e relazionale della vita dei bambini. Leggere sin da subito, grazie alla mediazione attenta di un adulto, ha numerosi benefici, dimostrati da studiosi e professionisti del settore. Diversi pediatri e autori evidenziano come la lettura possa migliorare l’immaginazione, la capacità di comprensione e di empatia (come l’identificazione con il protagonista), il vocabolario e le capacità cognitive in generale (come la logica). Inoltre, usando il metodo della lettura ad alta voce si sperimenta un vero e proprio evento sociale, dove i bambini possono confrontarsi tra loro e con l’adulto che legge. L’importanza di questa pratica è stata sottolineata anche nella psicologia. Uno suo fervente sostenitore è stato Jerome Bruner, per il quale integrare la lettura tra le attività dell’infanzia è uno dei modi principali per sviluppare il pensiero umano. Secondo lo studioso statunitense, leggere non è solo un modo per raccontare eventi, ma uno strumento per costruire l’esperienza e dare senso al mondo, contribuendo alla definizione della propria identità. Tra gli altri sostenitori troviamo anche il poeta Bruno Tognolini, che descrive la lettura ad alta voce come un modo per dare “corpo alla storia”. Per lui la voce di chi legge è la storia stessa, che prende vita proprio come l’acqua riempie il letto di un fiume. E’ proprio questo che rende l’esperienza concreta, emozionante e memorabile, soprattutto per i bambini, che senza l’ascolto non potrebbero raggiungere da soli e subito la parola scritta non avendo le capacità letto-scrittorie innata. In questa cornice culturale e scientifica si inserisce l’inaugurazione del nuovo Presidio Nati per Leggere di Somma Vesuviana, al Secondo Circolo Didattico “Don Minzoni” di Rione Trieste. Un risultato frutto di un lavoro corale e determinato, guidato dalla dirigente scolastica Silvia Svanera, che ha creduto profondamente nel valore educativo e sociale di questo progetto. «Abbiamo deciso di occuparci della lettura perché non c’è crescita, sviluppo o creatività senza lettura alle spalle. Ha dichiarato la dott.ssa Svanera esprimendo chiaramente la “missione” del nuovo punto lettura – È particolarmente significativo che un punto lettura nasca in una scuola, perché leggere aiuta a diventare buoni cittadini, insegna la bellezza e la gentilezza e forse ci permetterà di crescere bambini che diventeranno adulti meno aggressivi e meno violenti di quelli che la società ci mostra ogni giorno». Al suo fianco, le volontarie Anna Riva, Marinella Braccolino, Mariagrazia Russo, Marianna e Angela Trascente, che da anni diffondono sul territorio la lettura di relazione. «Alle spalle di questa inaugurazione c’è un cammino lunghissimo. Ha commentato la volontaria Riva, tra le figure storiche del gruppo, che ha ricordato la lunga strada che ha portato a questo risultato. – Grazie alle volontarie, Nati per Leggere trova la sua linfa vitale. Leggere è un diritto dei bambini e delle famiglie, il diritto di vivere un tempo lento, una storia condivisa. È un mondo che si apre anche in termini di salute». Nati per Leggere nasce nel 1999 dall’incontro tra pediatri, bibliotecari ed esperti dell’infanzia che decidono di unire le loro competenze con l’ obiettivo comune di diffondere la lettura ad alta voce nella fascia 0-6 anni. L’idea prende forma grazie proprio alla collaborazione tra l’Associazione Culturale Pediatri, l’Associazione Italiana Biblioteche e il Centro per la Salute del Bambino. Tre realtà che hanno riconosciuto nella lettura precoce una vera e propria azione di prevenzione e promozione del benessere infantile. Fin dall’inizio il progetto si è basato su un principio semplice ma profondamente radicato nelle evidenze scientifiche, ossia leggere ai bambini fin dai primi mesi di vita non è soltanto un gesto affettuoso, ma una pratica educativa capace di incidere in modo significativo sul loro sviluppo. Nel tempo, Nati per Leggere si è trasformato in un programma nazionale diffuso in moltissimi territori, entrando nelle scuole, nelle biblioteche, nei consultori e in tutte quelle realtà che hanno scelto di credere nel potere delle storie come strumento di crescita. L’obiettivo è sempre rimasto lo stesso: favorire un rapporto positivo con i libri, sostenere la relazione tra adulto e bambino e offrire a tutte le famiglie, anche quelle più fragili, la possibilità di accedere alla lettura come occasione di scoperta e di cura. Oggi, dopo più di venticinque anni di attività, il progetto continua a crescere e a coinvolgere volontari, educatori e famiglie in tutta Italia. «È importante capire che la salute del bambino non riguarda solo il fisico, ma anche la mente. Ha precisato la referente territoriale di Somma Vesuviana, Angela Trascente ribadendo il valore complessivo della lettura nella crescita del bambino La lettura aiuta a sostenere questo equilibrio e molte figure professionali, come la pediatra Giuliano e l’ostetrica Cristiano, che sono qui oggi e che hanno sempre creduto nel progetto, adottandolo nelle proprie attività professionali, lo confermano». All’inaugurazione hanno preso parte la Sub Commissaria Prefettizia del Comune di Somma Vesuviana, la dott.ssa Corinne Palumbo, l’ostetrica Annamaria Cristiano, la pediatra Maria Giuliano e il parroco don Francesco Feola, figure di riferimento per le famiglie, che hanno evidenziato l’importanza di avvicinare i bambini ai libri fin dai primissimi mesi di vita. «Grazie alla dirigente e al gruppo di docenti, perché quando c’è una squadra i risultati arrivano. Questa inaugurazione è un regalo alla città di Somma Vesuviana. Ha sottolineato la Sub Commissaria Prefettizia Corinne Palumbo, parlando di quanto sia importante la collaborazione tra istituzioni e comunità. – È fondamentale fare rete: istituzioni, scuola e associazioni devono lavorare insieme per il benessere del territorio. Io e la Commissaria Prefettizia Ida Carbone, siamo arrivate da poco, ma abbiamo entusiasmo e voglia di metterci al servizio di questa comunità». «Viviamo in una realtà segnata da disagio e povertà culturale. – Ha ricordato la pediatra Giuliano, ponendo l’accento sulla lettura come strumento concreto di prevenzione e benessere. – Con questo presidio, stimoliamo i genitori a incoraggiare i figli alla lettura. Leggere ogni giorno porterà a una vera maturazione mentale, che è fondamentale per la crescita». Infine, l’ostetrica Cristiano ha evidenziato il ruolo fondamentale della lettura già dal periodo perinatale: «Ringrazio per l’invito perché questo è un programma che conosco e che porto avanti da anni insieme alle volontarie. La lettura è determinante per la salute, perché non solo fa prevenzione, ma anche uno strumento di unione. Unisce le famiglie, unisce genitori e bambini, quindi, rafforza il rapporto familiare»». Il nuovo Presidio di Nati per Leggere di Somma Vesuviana, diventerà così un luogo in cui la lettura ad alta voce, il tempo condiviso e la relazione possono crescere insieme a bambini e famiglie, contribuendo al benessere culturale, emotivo e sociale della comunità. Presto sarà possibile visionare il calendario degli incontri gratuiti.