Notte prima degli esami…a secco: sindaco di Pomigliano vieta l’alcol per una sera

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POMIGLIANO D’ARCO – Il sindaco di Pomigliano d’Arco Gianluca Del Mastro, vieta la vendita degli alcolici e dei superalcolici ai minori, ma solo dalle 21 di stasera alle 4 di domani. E’ quanto si evince da un’ordinanza a firma del primo cittadino in vista della ”notte prima degli esami”, nella quale il sindaco ha sottolineato l’abitudine diffusa ”tra i più giovani di celebrare l’inizio degli esami di maturità riversandosi nelle strade, nelle piazze e nei luoghi di aggregazione, facendo diffusamente uso di alcolici e superalcolici”. ”In questa particolare occasione ludica – si legge nel documento – la somministrazione ed il consumo di bevande alcoliche e superalcoliche aumentano in modo esponenziale i rischi connessi alla sicurezza, all’incolumità cittadina nonchè la percezione di disagio dei cittadini che possono lamentare lesioni al diritto al riposo e alla serena convivenza civile”. Del Mastro, quindi, richiamando anche la legge che vieta la vendita o la somministrazione di alcolici e superalcolici ai minori, ha disposto lo stesso divieto però per la sola ”giornata di martedì 21 giugno a partire dalle ore 21 e fino alle ore 4 del 22 giugno”, predisponendo inoltre il divieto di assembramenti in luoghi pubblici e aperti al pubblico per il consumo delle stesse, e la chiusura degli esercizi commerciali di somministrazione e vendita di cibi e bevande a partire dall’una di domani.  

Acerra, vescovo interviene su quarta linea inceneritore: lunedì l’incontro in Diocesi

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A più di 20 anni dalla prima imponente marcia silenziosa ad Acerra per esprimere la preoccupazione della gente circa la costruzione dell’inceneritore. E a sette anni dall’enciclica Laudato sì in cui papa Francesco chiede che nel «dibattito devono avere un posto privilegiato gli abitanti del luogo, i quali si interrogano su ciò che vogliono per sé e per i propri figli, e possono tenere in considerazione le finalità che trascendono l’interesse economico immediato». La Chiesa di Acerra conferma e ribadisce le proprie perplessità rispetto ad una politica di gestione dei rifiuti che, con lo spettro della quarta linea e il continuo tentativo di potenziamento dell’impianto, dimostra di essere rimasta in questi anni prigioniera e succube della logica dell’emergenza e della pressione economica, dentro una visione miope e fallimentare di sviluppo. Tutto questo rischia di produrre l’unico risultato di mettere ai margini la vera vocazione del territorio, mortificandone le ricchezze paesaggistiche, culturali e archeologiche. E lasciando indietro il vero motore dell’economia: l’agricoltura. Se ne parlerà lunedì 27 giugno 2022 alle ore 19.00 nel Chiostro del Seminario di Acerra in piazza Duomo. Introdotto dal direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, Antonio Pintauro, interverrà il vescovo di Acerra, Antonio Di Donna.  

Poesie all’ombra della Torre: la presentazione del libro “Pensieri” di Riccardo Stellini

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Una serata evento organizzata dal modello ed artista Riccardo Stellini presso il suo studio di Rozzano
E’ stato pubblicato il libro “Pensieri” di Riccardo Stellini proprio durante il periodo del lockdown dovuto alla pandemia, ma mai presentato ufficialmente. Per la serie “non è mai troppo tardi”,  il libro di poesie “Pensieri” di Riccardo Stellini, è stato presentato nei giorni scorsi durante una serata evento che l’autore ha organizzato presso il suo studio d’arte ubicato a Rozzano. Non poteva che essere questa la location ideale per l’evento “Poesie all’ombra della Torre”, dato che Rozzano e zone limitrofe, conosciute più per i fatti di cronaca nera che di letteratura, sono per fortuna diventate negli ultimi anni aree molto produttive da un punto di vista culturale.
La poesia giovane di questo autore e modello professionista, classe 1988, rispecchia la sua arte minimale ed introspettiva. L’amore, la figura femminile e la solitudine sono argomenti che l’autore vive con totale fiducia e smarrimento. A tratti psichedelica, tutta la scrittura di Riccardo Stellini ruota sul cambiamento e la voglia di resistergli, in un rocambolesco viaggio che parte dai dettami della moda, e giunge alla libertà della poesia. Il libro di Riccardo è la dimostrazione che corpo e anima, moda e poesia possono spontaneamente dialogare in maniera autentica e personale attraverso le sembianze e le parole di una persona, ovvero la bellezza oggettiva e quella intima, primitiva eppure meravigliosamente complessa.
All’evento hanno preso parte: attori professionisti (tra i quali Stefania Ristori e Alberto Bonavia) che si sono esibiti indossando i caratteristici abiti dell’”Atelier Regjjna” di Alfred Ejlli e recitando le più emozionanti poesie della letteratura italiana e qualche pillola del libro “Pensieri”; il pianista Ettore Bove che ha intrattenuto gli ospiti con le sue note; lo chef Domenico Santoro di “Eatafit Milano” che ha deliziato i presenti con i suoi piatti “su misura”; l’organizzatrice di eventi Patrizia Gaeta e l’autrice Marianna Bonavolontà.
Harry di Prisco

Premio “Convivialità Urbana”, Feola e Colombrino di Somma Vesuviana si aggiudicano il 4° posto

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Si è tenuta al Pan nei giorni scorsi l’ottava edizione del premio Convivialità Urbana denominata “Un Ponte verso il Futuro”, per la riqualificazione del Ponte di San Giacomo dei Capri in maniera sostenibile, in cui hanno partecipato ingegneri ed architetti provenienti da tutta Europa. Tra i tanti progetti sostenibili dal punto di vista architettonico, economico, logistico e ambientale, il primo posto è stato vinto dal progetto “Cascata Verde Speranza” ideato e presentato da uno studio di architetti con sede a Parigi. Quarto posto, invece,  per uno studio di Somma Vesuviana che ha presentato un progetto chiamato “Connessioni Urbane”, ideato dagli architetti Giovanni Feola e Vincenzo Colombrino, che ha riscosso grande successo. Il progetto nello specifico puntava a riqualificare la zona Rione Alto di Napoli con la creazione di un parco urbano con ben cinque ingressi posti in strade principali e secondarie in cui vi sono diversi parcheggi per assicurare ai residenti una buona funzione dell’area. Il parco è stato progettato in modo tale da permettere ai cittadini di usufruirne nel migliore dei modi: spazi comuni, area giochi, aiuole, area eventi per garantire la socialità, solarium, laboratorio green e area per i cani. Tantissimi i complimenti ricevuti dagli architetti di Somma Vesuviana per il lavoro messo in atto che si è aggiudicato il quarto posto tra ben 18 progetti provenienti da diverse parti d’Europa, e il primo tra tutti i progettisti napoletani che avevano partecipato a questa edizione. Proprio per questo, infatti, Feola e Colombrino sono stati premiati con una menzione speciale a parimerito con il grande progetto di Mimmo Paladino, Fabio Dumontet e Giusi Raimo.

Violenza a Casalnuovo, la città coraggiosa si ribella: “Fate presto”

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Manifestazione in piazza. Natascia Lipari, la mamma di Simone: “Io mio figlio l’ho perso ma ora lotto per tutte le mamme che stasera non sono venute qui”    Ieri sera una Casalnuovo volenterosa è scesa in piazza Municipio per reagire alla lunga scia di violenza che anche da queste parti ha visto protagonisti giovani e giovanissimi, pure minorenni. Sotto le mura del Comune c’erano persone di tutte le età. Ma la partecipazione è stata poca. La città non ha risposto. Erano presenti al massimo una sessantina di manifestanti. Uno scarso coinvolgimento che ha fatto scaturire parole molto dure dalla bocca di Natascia Lipari, la mamma di Simone Frascogna, lo studente di 19 anni ucciso a coltellate da un gruppo di giovani criminali, il 3 novembre del 2020, proprio nei pressi del luogo della manifestazione, piazza Municipio. “Stasera avrei voluto tutta Casalnuovo qui – le parole di Natascia  – e come sempre Casalnuovo resta indifferente. Qui adesso dovevano essere presenti tutte le mamme di Casalnuovo”. Quindi la denuncia, ripetuta tante volte. “Questi ragazzi che escono armati non sono nient’altro che dei camorristi – ha proseguito Natascia –  e mio figlio è vittima di camorra. Molto spesso mi viene detto “al posto tuo io li avrei uccisi”. Ma io rispondo di no: non sporcatevi le mani. Riprendetevi invece la vostra città. E ai genitori dico: il problema è nelle vostre abitazioni. I figli vanno controllati anche quando sono maggiorenni. Io mi batto per loro che non fanno nulla”. Una rabbia infinita. “La responsabilità dello Stato: non ci sono pene certe e severe – ha aggiunto la mamma di Simone – intanto il 3 novembre 2020 è successo a me ma domani può succedere a te. Proprio qui qualche giorno fa hanno accoltellato dei ragazzini. Perché ? Perché lo Stato non c’è”. “Se si vuole far finta che Casalnuovo sia un’isola felice purtroppo non è così – ha proseguito Gabriel Aiello, uno dei giovani organizzatori della manifestazione – qui sparano e accoltellano e Se non si agisce è qui che ci sono le responsabilità”. L’associazione Casalnuovo Coraggiosa ha chiesto al Comune l’aumento della presenza delle forze dell’ordine e l’attivazione delle telecamere non funzionanti, che secondo quanto riferito sarebbero molte. “Dietro gli spari io stento a credere che si siano le baby gang – ha aggiunto Aiello – Qui c’è un problema di criminalità e non dobbiamo avere paura a dirlo. Ma il territorio è nostro: delle persone pulite”. Chiesto al Comune anche il potenziamento delle politiche sociali per il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie. Casalnuovo Coraggiosa, Comitato di liberazione dalla Camorra, Associazione Feliciello, Libera erano in piazza ieri sera a Casalnuovo. “Siamo qui affinché non si torni indietro di tanti anni, ai tempi di quando si moriva continuamente – il racconto di Carmela Feliciello, figlia di Pasquale, vittima innocente di camorra nella guerra degli anni Ottanta –  ormai qui da una decina di anni non si capisce più niente a causa di queste bande di delinquenti che girano per la città”. Sul posto anche Vito Fender, di “Rinascita Pomigliano”. “Le istituzioni sono assenti – la stizza di Fender – giusto partire dalle scuole e dai luoghi dei cultura ed è giusto avere maggiori controlli con la speranza che la istituzioni diano finalmente una risposta”. Infine  Ferdinando Esposito, di Casalnuovo Coraggiosa: “siamo pochissimi rispetto al numero di abitanti di questa città ma tutti quelli che sono qui sono importanti. Spiace l’assenza delle istituzioni: il sindaco non c’è. Intanto questa violenza è camorra. E perché prendono piede questi comportamenti ? E’ l’omertà. Gli omertosi sono i primi camorristi”.  

Striano, ecco “Stringiamoci a corte”. Si parte col libro di Paolo Trapani sul calcio a Napoli

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Striano, ecco “Stringiamoci a corte”. Si parte col libro di Paolo Trapani sul calcio a Napoli

È “Napoli sulla pelle – l’amore identitario per la maglia azzurra” di Paolo Trapani il primo libro che sarà presentato nell’ambito della rassegna “Stringiamoci a corte”, nata per presentare libri a Striano in luoghi insoliti, come i cortili.

Le location scelte quest’anno sono i bar, anch’essi luoghi di ritrovo, che meritano di essere valorizzati dopo il periodo difficile della pandemia.

La presentazione di “Napoli sulla pelle” si terrà venerdì 24 giugno, con inizio alle 19,30, presso il bar Macapì di via Farricella. A colloquiare con l’autore saranno tifosi e appassionati del Napoli. Il libro, infatti, mette in evidenza proprio l’amore dei napoletani per il gioco del calcio, con aneddoti e storie. Una parte dell’opera è curata da Renato Camaggio, collezionista di maglie da campo che approfondisce il tema dell’evoluzione delle divise dei calciatori ed il mondo dei collezionisti.

Giornalista e scrittore, Paolo Trapani si interessa da anni di sport e, in particolare, del calcio a Napoli.

“Stringiamoci a corte” è una rassegna organizzata dalla Pro Loco Striano e dall’Aps “Geppina Coppola”. Nei prossimi giorni verranno rese note le altre presentazioni.

Acerra, giunta: ok alle consultazioni. D’Errico: “Conferme probabili ma è tutto da vedere”

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Il neosindaco eletto non esclude che alcuni assessori della giunta uscente possano essere riconfermati. Comunque gli assetti futuri non sono scontati      Si stanno già incontrando da qualche giorno le forze civiche che compongono la coalizione Centro,Sinistra, compagine uscita vittoriosa dalle urne alle elezioni comunali di Acerra del 12 giugno scorso. Coalizione che ha sostenuto il neosindaco eletto Tito D’Errico. L’obiettivo degli incontri tra le varie componenti del Centro,Sinistra è di formare la nuova giunta. Intanto l’ipotesi che si sta facendo sempre più avanti è che possa essere almeno in buona parte confermato l’esecutivo uscente guidato dal sindaco Raffaele Lettieri. Sindaco che non potendosi più candidare alla carica di primo cittadino, poichè giunto al termine del suo secondo mandato, ha sostenuto D’Errico riuscendo a risultare il candito consigliere comunale più votato di sempre da queste parti: ben 2508 preferenze. Per Lettieri sembra sempre più scontata la sua prossima nomina a presidente del consiglio comunale. Nel frattempo si discute sulla composizione della prossima giunta D’Errico. Si sta facendo strada la prospettiva di una conferma di alcuni degli assessori uscenti. “E’ un ipotesi probabile ma è comunque tutto da vedere – risponde Tito D’Errico – del resto le forze politiche che hanno vinto sono state sostanzialmente riconfermate.  A ogni modo non è stato deciso nulla. Inizieremo a breve le consultazioni”. L’attuale giunta uscente è composta dagli assessori Lombardi, De Matteis, Di Nardo, Tanzillo e Petrella. Milena Petrella ha conquistato il seggio in consiglio: 811 voti, la più votata tra le quote rosa e sul podio insieme all’ex sindaco e a Giulio Stompanato.

Dopo vent’anni via le ecoballe dalle campagne di Acerra: rimozione dal 10 luglio

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Dopo un’attesa infinita si dà il via a una prima, importante, operazione di repulisti del territorio. Tra poco meno di tre settimane al Pantano inizierà la rimozione   Cinquantamila tonnellate di rifiuti incastrate da quasi vent’anni tra filari di albicocchi e campi di ortaggi, a pochi passi dai comignoli fumanti dell’inceneritore. Sono le cosiddette “ecoballe”, immondizia accatastata durante le terribili emergenze che si sono succedute a partire dal 2004 nel sito di stoccaggio di località “Pantano”, campagna a nord di Acerra. Montagne di schifezze coperte da immensi teli di plastica nera, una presenza indigesta alle popolazioni del territorio, soprattutto ai contadini che coltivano terreni ancora fertilissimi. Ma ora s’intravede finalmente qualcosa che è più di uno spiraglio di luce. L’operazione di rimozione dei rifiuti inizierà infatti il 10 luglio, dopo quasi due decenni di inutili attese. Bonifica ormai dietro l’angolo, dunque. E’ stato appena aperto il cantiere per l’eliminazione degli scarti accumulati su due gigantesche piazzole rettangolari. Gli operai della ditta incaricata dalla Regione Campania stanno installando all’interno del sito di stoccaggio le attrezzature che serviranno a togliere di mezzo le montagne d’immondizia, che sarà smaltita fuori regione. Stessa operazione è prevista anche per il sito di stoccaggio delle ecoballe di Fragneto Monforte, in provincia di Benevento, dove si trovano ammassate altre 47mila tonnellate di scarti. Anche qui c’è un cantiere che è stato aperto dalla stessa ditta che ha vinto l’appalto per la rimozione da venti milioni di euro, bandito dalla Regione. Un’operazione che ha subito i soliti tempi lunghi di una normativa ancora troppo farraginosa in materia. E quando tutto sembrava risolto ci sono voluti tre mesi di battaglia giudiziaria per aggiudicare definitivamente la gara per i lavori. Le ditte che l’avevano persa si erano rivolte prima al Tar e poi al Consiglio di Stato. Ma la giustizia amministrativa ha respinto i ricorsi delle aziende perdenti dando ragione ai legali incaricati dalla Regione Campania a contrastare quest’ultimo ostacolo. Intanto Fulvio Bonaviticola, vicepresidente della giunta retta dal governatore Vincenzo De Luca, è soddisfatto dall’andamento delle operazioni ad Acerra e a Fragneto. “Con Acerra e Fragneto Monforte – spiega l’assessore regionale all’ambiente – siamo alle battute finali per completare la prima filiera delle tre di cui si compone il nostro programma di rimozione delle ecoballe, quella del trasporto per il trattamento in impianti fuori regione. Per questa filiera – specifica Bonavitacola – siamo oltre la soglia di un milione di tonnellate rimosse ed entro pochi mesi raggiungeremo l’obiettivo finale. Com’è noto le altre due filiere riguardano il trattamento dei rifiuti nei due impianti ubicati nel territorio regionale: quello di Caivano, già attivo da un anno e che ha consentito di ridurre di un terzo la multa europea, e quello di Giugliano, che sarà attivo entro questa estate e che consentirà la riduzione di un altro terzo di rifiuti”. Si tratta degli impianti di tritovagliatura delle ecoballe stoccate nel gigantesco sito di Taverna del Re. C’è ancora un lavoro immenso da fare. Tra il 2000 e il 2010 in Campania si sono accumulate oltre quattro milioni di tonnellate di ecoballe. Circa un milione sono state portate fuori regione. Ma ne rimangono ancora circa 3 milioni, che saranno appunto smaltite dei due impianti di Caivano e Giugliano. E’ una fase delicata. Sarà necessario fare molta attenzione alla sicurezza dei siti di stoccaggio e degli impianti. Lo stoccaggio di Acerra fu colpito da due misteriosi incendi, entrambi nello stesso anno, prima a marzo e poi ad agosto del 2012. Furono due disastri ambientali. All’epoca l’ipotesi dolosa restò solo un forte sospetto. Quindi la Regione diede il via alla prima operazione di rimozione, nel settembre del 2012 e nel marzo del 2015, operazione che portò all’eliminazione di 40mila tonnellate di rifiuti. Da 7 anni però ne sono rimaste altre 50mila. Che però tra qualche settimana saranno rimosse e trasportate fuori regione.

Buonauro proclamato sindaco di Nola: “Emozione fortissima”

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NOLA – Si è tenuta oggi 20 giugno, presso la Sala Consiliare del Comune di Nola, la cerimonia di proclamazione del sindaco Carlo Buonauro, in seguito alla vittoria delle elezioni amministrative del 12 giugno scorso ottenuta con 10.219 preferenze. Tanto trasporto nelle prime parole del neosindaco Buonauro: “L’emozione è fortissima, la responsabilità è tanta, c’è entusiasmo e voglia di fare e fare bene. Ma, oltre la commozione e l’orgoglio nel ricoprire la carica che proprio 40 anni fa è stata rivestita da mio padre, c’è bisogno che Nola recuperi il tempo perduto e la nostra gloriosa Città millenaria entri a pieno titolo nel XXI secolo”. Continua Buonauro: “Informatica e digitalizzazione pongono l’attenzione sulla necessità di nuovi modelli di amministrazione e gestione. I valori, nell’evoluzione degli strumenti tecnici, dovranno però restare immutati, anteponendo sempre l’interesse pubblico ad ogni altra valutazione”. Impegno civico prima della realizzazione professionale: “La riforma della Giustizia, di recente varata dal Parlamento, mi ha posto davanti ad un’amletica scelta, ma il dubbio è stato presto fugato: la toga è una seconda pelle, ma resta una dimensione individuale. La carica di sindaco è una responsabilità che ci pone tutti davanti ad un impegno collettivo: anteporre il servizio alla Comunità rispetto alle aspirazioni professionali”.

San Giuseppe, picchia l’ex convivente e la manda all’ospedale: arrestato dalla polizia

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San Giuseppe Vesuviano: arrestato un uomo per maltrattamenti. Ieri notte gli agenti del Commissariato di Nola, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti presso l’Ospedale Santa Maria della Pietà per la segnalazione di una donna ferita che ha raccontato di essere vittima di comportamenti violenti da parte dell’ex convivente il quale, già in altre occasioni, l’aveva aggredita per futili motivi. Inoltre, nella mattinata di ieri l’aggressore ha tentato di entrare nell’abitazione della donna a San Giuseppe Vesuviano e, in quei frangenti, la vittima ha contattato il 113 che ha inviato sul posto una pattuglia del locale Commissariato che ha bloccato l’uomo, un 31enne ucraino, arrestandolo per maltrattamenti in famiglia.