San Giuseppe, carabinieri trovano moto rubate in officina: meccanico nei guai

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Controlli dei Carabinieri. 3 persone denunciate e 1 uomo arrestato A Torre Annunziata i carabinieri della locale compagnia hanno setacciato le strade della città. Durante le operazioni sono state identificate 87 persone e controllati 36 veicoli. Controlli anche per la verifica del rispetto del codice della strada con 18 contravvenzioni contestate. A finire in manette su disposizione della Procura oplontina un 35enne del posto già noto alle forze dell’ordine. L’uomo dovrà scontare la pena di 2 anni e 3 mesi di reclusione nel carcere di Poggioreale per il reato di maltrattamenti in famiglia. I 2 dovranno rispondere di resistenza a pubblico ufficiale perché durante un controllo minacciavano i Carabinieri e tentavano di opporsi all’identificazione. Un 24enne di San Giuseppe Vesuviano è stato denunciato per ricettazione. I militari hanno trovato in un’officina numerose componenti di motoveicoli di provenienza illecita.

Presa a schiaffi, cane urla e fa arrivare polizia: arrestato marito violento

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Lunedì pomeriggio gli agenti del Commissariato di Acerra, durante il servizio di controllo del territorio, su disposizione della Centrale Operativa sono intervenuti in via Clanio ad Acerra per la segnalazione di una lite familiare. I poliziotti, giunti sul posto, sono stati avvicinati da un uomo il quale ha raccontato loro che, poco prima, era stato aggredito dal cane della compagna. La donna ha raccontato agli agenti che, mentre era in casa, era stata aggredita per futili motivi con schiaffi e pugni dall’uomo e che il suo cane, sentendola urlare, si era interposto tra lei e l’aggressore; inoltre, ha raccontato agli operatori di essere vittima già da tempo, per motivi di denaro, di aggressioni e minacce da parte del compagno e di aver richiesto, anche in quelle occasioni, l’intervento delle forze dell’ordine. Gli operatori, dopo aver accertato quanto accaduto, hanno identificato l’uomo per un 56enne di Telese Terme con precedenti di polizia, e lo hanno arrestato per maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

Inferno tra Acerra e Casalnuovo: brucia deposito auto, a rischio distributore Agip

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  Scene dall’inferno della Terra dei Fuochi pochi minuti tra Acerra e Casalnuovo. In località Ponte di Napoli, lungo la strada che collega l’hinterland alla clinica Villa dei Fiori e al centro commerciale Le Porte di Napoli, un incendio di grosse dimensioni è divampato in un’area che ospita un deposito di auto. Ingenti i danni, come dimostrano le immagini, e grandissima preoccupazione per la salute pubblica e l’incolumità: il deposito in fiamme dista pochissimi metri dall’area di servizio Agip e meno di un chilometro dalla struttura sanitaria. Sul posto la consigliera comunale di Casalnuovo Anna Giannattasio: “Grossa nube di fumo ad Acerra capannone dopo la pompa di benzina Agip. Sono stata sul posto, già sono arrivati vigili del fuoco e stanno provvedendo a spegnere l’incendio”

La pizza a 4 euro spiegata a Briatore: ecco perchè costa(va) così poco

La pizza è da sempre, fin dalle origini, un pasto popolare, ovvero di tutti e non solo di pochi eletti. Dopo la polemica aperta da Flavio Briatore riguardo prezzi molto alti delle sue pizze (15 euro una margherita) in cui l’imprenditore ha specificato che i costi così bassi delle altre pizzerie sono sospetti, quasi a voler insinuare l’utilizzo di materie prime scadenti, arriva la risposta di molti pizzaioli napoletani e non, primo fra tutti  Sorbillo che, non solo ha sottolineato quanto la pizza sia un pasto di tutti ma ha anche deciso di offrire pizze gratis lanciando un messaggio molto chiaro. Dal pensionato allo studente, fino ad arrivare al disoccupato, la pizza ha solitamente un costo accessibile a tutti proprio perché considerata una delle caratteristiche del popolo italiano. Quando si parla di “popolo” si intende persone di ogni classe sociale e non di una cerchia ristretta di persone più che benestanti. Ciò però non include automaticamente l’utilizzo di prodotti non di qualità al contrario, permette di comprendere quanto un semplice pasto possa essere consumato da tutti nonostante le differenze, richiamando un sinonimo di uguaglianza sociale. In un periodo storico che ricorderemo per sempre, ovvero quello post pandemia da covid-19, si può  affermare che sono tantissimi gli italiani che hanno sofferto e ancora soffrono a causa di problemi economici dovuti proprio al lockdown ma un’uscita a base di pizza a prezzi modici è certamente un modo per ritrovare un attimo di serenità perduto.

Maturità, prime tracce con Pascoli e Liliana Segre

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Comprensione e analisi e interpretazione di una poesia delle Myricae di Giovanni Pascoli “La via ferrata” e per l’analisi di un testo argomentativo “La sola colpa di essere nati” di Gherardo Colombo e Liliana Segre: queste due delle tracce appena proposte ai ragazzi che stanno per sostenere la prova scritta di italiano per la maturità. Nel testo “La sola colpa di essere nati” Liliana Segre racconta l’espulsione dalla scuola con le leggi razziali, la frequenza in una scuola cattolica “nella quale mi sono trovata molto bene perchè le suore erano premurose ed accudenti” e poi lo studio con una signora che andava a darle lezioni a casa. “L’espulsione la trovai una cosa assurda oltre che di una gravità enorme – scrive – immaginate un bambino che non ha fatto niente…e da un giorno all’altro gli dicono: sei stato espulso! E’ qualcosa che ti resta dentro per sempre. Perchè? Domandavo. E nessuno mi sapeva dare una risposta…non mi capacitavo”.

Il primo atto del Di Sarno-bis: rifatto collegamento di Somma con Ottaviano e Sant’Anastasia

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  Salvatore Di Sarno (sindaco Somma Vesuviana): “Procediamo nell’opera di rifacimento delle strade”. “A Somma Vesuviana procediamo nell’opera di rifacimento delle strade. Da poche ore abbiamo iniziato il secondo tratto di Via Aldo Moro. Si tratta di un’opera attesa da anni e con la quale andiamo a completare il rifacimento di un asse viario lungo di collegamento da una parte con Ottaviano e dall’altra con Sant’Anastasia. Ad oggi abbiamo asfaltato almeno 18 strade e continueremo in modo costante al fine di garantire strade migliori”. Lo ha affermato Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. “Non sono poche le strade asfaltate anche nelle Masserie – ha concluso Di Sarno – e proprio recentemente abbiamo rifatto via Cammarelle e Camaldoli. Il mio nuovo mandato, per il quale ringrazio la popolazione, sarà proprio sul dare strutture, infrastrutture e valorizzazione del territorio”.

La guerra e il clima ci costringeranno a riscrivere  la “sociologia degli spaghetti”?

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C’è chi sostiene che l’aumento del prezzo del grano duro, effetto della guerra in Ucraina, e il dramma della siccità renderanno così costosa la pasta che diventeremo tutti “mangiafoglie”. Ma c’è chi dice chiaramente che intorno al grano e alla pasta si stanno intrecciando  gli sporchi giochi della speculazione. Vedremo. Raccontiamo il primo tentativo – era il 1968- di una “sociologia” degli spaghetti: ne parlarono, tra gli altri, Giovanni Artieri, Mario Stefanile e Paolo Monelli. Correda l’articolo “Il mangiatore di spaghetti” di Renato Guttuso.   Una sociologia degli spaghetti  venne tentata, su suggerimento di Pasquale Barracano, da sei Maestri  della cultura e della penna: Giovanni Artieri, Alberto Consiglio, Giuseppe Longo, Paolo Monelli, Mario Stefanile, e Virgilio Lilli, che fu anche un grande pittore. Artieri, Consiglio e Stefanile erano napoletani; Longo era  siciliano, e Lilli cosentino di nascita, ma romano di umori e di cultura. Il modenese Paolo Monelli era padano ed europeo: proprio così scrisse Artieri, inquieto profeta.  I loro scritti confluirono nel  libro “Spaghetti d’oro”, che venne pubblicato, fuori commercio, dal  “Centro ricerche sulle paste alimentari”.  Era il 1968.  Sedici anni dopo Giovanni Artieri raccontò  quell’ avventura in “Napoli scontraffatta”,, in un memorabile capitolo intitolato “Introduzione a una filosofia degli spaghetti”, in pagine così  scintillanti  di intelligenza e di gusto, così dense di spunti d’ironia e di concetti seri e profondi, che quella “Introduzione”  avrebbe meritato un seguito. Alberto Consiglio osservò che i vermicelli “sono una variazione, una sintesi,  una elaborazione e sofisticazione del pane: candido, semplice, filiforme, comodo a trangugiarsi anche senza denti. Il vermicello è un pane che cerca condimento”. E’ una visione romantica. Il vermicello, candido e semplice come  Werther  o come Jacopo Ortis, cerca quel condimento che lo esalterà e, esaltandolo, lo porterà a dissolversi: trangugiato, assaporato, inghiottito, trasformato in nutrimento vitale del corpo, in voluttà dei sensi, in piacere della rimembranza. La tesi di Consiglio mi lascia freddo: ne condivido solo un principio, che  mangiar maccheroni non è un imperativo della fame o della gola, ma  è l’atto di un soggetto che riflette su sé stesso: è, in definitiva, un esame di coscienza. Virgilio Lilli da ragazzo amava rubare la pasta: preferiva la lunga, “che si poteva tenere sia pure per un attimo fra le labbra come un filo d’erba o un fuscello”, ma, in mancanza, si accontentava della corta. Ma la sua passione autentica erano “i pezzetti di pasta in forma di alfabeto. Quando arrivava in tavola la minestrina di pasta “ alfabeto ”non staccavo gli occhi dal piatto e dal cucchiaio. Torcendo la testa cercavo di leggere le combinazioni di sillabe o addirittura di parole che le lettere della pastina componevano casualmente sull’orlo della scodella. Mi sembrava di mangiare un romanzo.” Il siciliano Giuseppe Longo notò, con grande acume, che il più siciliano dei piatti, i maccheroni con le sarde, sono l’immagine plastica della pesante pompa di certe architetture, della storia e del sistema sociale dell’isola: “ questa pasta impiastricciata è  un capolavoro di ipocrisia capitalistica degno dei Borboni. Ma quale splendida e succulenta ipocrisia! “A Paolo Monelli il pasticcio di maccheroni, piatto classico nelle terre del bacino del Po, dettò questa riflessione: “per un Napoletano i maccheroni ( intendendo con questo vocabolo tutte le paste lunghe e corte, spaghetti, vermicelli, rigatoni, ziti,, trenette e lingue di passero, perciatelli, strangolaprievete, ecc.ecc.) sono un cibo sovrano, fondamentale, che va condito con quanto basta per insaporirlo; con il succo del pomodoro fresco e il formaggio o con la compagnia delle vongole, o in modo anche più succinto, con olio e aglio e un po’ di prezzemolo…. Emiliani e Romagnoli, invece, considerano la pasta soltanto come un veicolo, per così dire, di cibi vari e essenziali, saporitissimi, come il ragù di carne che richiede ore e ore di paziente elaborazione, salse di ogni genere, di pomodoro, di acciughe, di funghi, arricchite con il prosciutto e i fegatini e le verdure e l’odore di spezie e ortaggi di ogni genere…”. Dunque, per un Napoletano i maccheroni sono un cibo sovrano: una filosofia napoletana dei maccheroni bisogna costruirla su questa regale verità. Il quadro di Guttuso rappresenta un capitolo importante della “sociologia dei maccheroni”: il capitolo dei gesti: il busto proteso verso i maccheroni, il braccio sinistro piegato come a difendere il “piatto” da qualche “nemico”, gli occhi socchiusi a gustare, a pregustare, a immaginare e la tessitura delle macchie di colori che commentano i valori dell’espressione del mangiatore. Che forse era il padre del pittore, appena tornato dal lavoro. E dietro, il buio: perché quando ci si confronta con un piatto di pasta, il mondo scompare: e le luci degli spaghetti addolciscono perfino la nodoso struttura delle mani da lavoratore.  

Di Maio lascia M5S e fonda nuovo gruppo: “Sostegno a Draghi, nel passato scelte sbagliate”

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“Lasciamo il Movimento 5 Stelle che da domani non sarà più la prima forza politica del Parlamento”. Con queste ore Luigi Di Maio dà l’addio al Movimento che aveva contribuito a portare oltre il 30%  L’ex capo politico M5S annuncia una “scelta sofferta” ma che pone fine alle “ambiguità”. E assicura che nella nuova realtà non ci sarà spazio “per odio, populismi, sovranismi, personalismi, superficialità”. Di Maio lancia la sua “operazione verità” dopo che Draghi ha incassato il sì compatto della sua maggioranza al Senato, con 219 voti, a proseguire nell’azione di sostegno all’Ucraina con una risoluzione che, dice il suo ministro degli Esteri, “rafforza il governo” con un “voto netto” dopo “settimane di ambiguità, turbolenze e attacchi” che “indebolivano” l’immagine dell’Italia all’estero. Pensare di “picconare” il governo per ragioni “legate alla crisi di consenso”, senza nemmeno riuscire a recuperare voti, affonda Di Maio, è da “irresponsabili”. Confermata la volontà di sostenere “con lealtà e impegno” il governo Draghi. Non sarà, assicura, un “partito personale” ma si darà vita a “un nuovo percorso”. Perché una “forza politica matura”, dice ancora riferendosi ai suoi ex compagni di viaggio, deve sapere “aprirsi al confronto, al dialogo” e saper fare tesoro dell’esperienza nelle istituzioni che, a distanza di due legislature, “ci ha fatto capire che alcune esperienze del passato erano sbagliate”.

Asl, De Luca nomina 13 direttori generali: scelti due manager di Ottaviano

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Nella seduta di oggi della Giunta Regionale, il governatore Vincenzo De Luca ha comunicato le nomine dei 13 Direttori generali di Asl, Aziende Ospedaliere e Policlinici, che entreranno in carica alla scadenza prevista dai contratti già in essere. Queste le nomine: Azienda Cardarelli: Antonio D’Amore; Azienda dei Colli: Anna Iervolino; Policlinico Federico II: Giuseppe Longo, d’intesa con il Rettore Matteo Lorito; Policlinico Vanvitelli: Ferdinando Russo, d’intesa con il Rettore Gianfranco Nicoletti; Asl Napoli 1: Ciro Verdoliva; Asl Napoli 2: Mario Iervolino; Asl Napoli 3: Giuseppe Russo; Azienda Moscati Avellino: Renato Pizzuti; Asl Avellino: Mario Ferrante; Azienda San Pio Benevento: Maria Morgante; Asl Benevento: Gennaro Volpe; Asl Caserta: Amedeo Blasotti; Asl Salerno: Gennaro Sosto Inoltre, si legge in una nota, Gennaro Sosto rimarrà responsabile del procedimento per la realizzazione del nuovo ospedale unico della Costiera Sorrentina; Di Mauro sarà impegnato nella struttura centrale dell’Assessorato alla Salute; Antonio Giordano, che va in quiescenza, mantiene l’attuale incarico commissariale. “E’ un impegno a valorizzare e a non disperdere tutte le esperienze amministrative che si sono sviluppate in questi anni difficili”, viene sottolineato. Molte le conferme, cambiano di sede alcuni manager come D’Amore che, dal vertice della Asl Napoli 2 Nord, passa alla guida del più grande ospedale del Mezzogiorno. Il sindaco di Ottaviano Luca Capasso si complimenta così con i due ottavaniesi scelti: “Da sindaco di Ottaviano faccio i complimenti al dottor Mario Iervolino, nuovo direttore generale dell’Asl Napoli 2 Nord e alla dottoressa Anna Iervolino, nuovo direttore generale dell’Azienda dei Colli. La nostra città annovera eccellenze nel mondo della sanità pubblica regionale, manager di spessore di cui andare certamente fieri. Auguri per il nuovo incarico”   Fonte foto l’occhio del Salento

Palmese arrestato a Nola per estorsione: sorpreso dalla polizia col denaro

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  Nola: tenta un’estorsione. Arrestato Lo scorso 6 giugno personale del Commissariato di Nola e della Squadra Mobile ha tratto in arresto un 44enne di Palma Campania ritenuto responsabile del reato di tentata estorsione. L’indagine, che ha avuto impulso dalla denuncia presentata dalla vittima presso il Commissariato di Nola, è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Nola e ha consentito agli investigatori, attraverso sopralluoghi ed attività tecniche, di trarre in arresto l’uomo nel momento in cui stava prelevando l’involucro contenente la somma di denaro oggetto della richiesta estorsiva.