Saviano accoglie le reliquie di S. Antonio di Padova

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Dal 19 al 25 ottobre Peregrinatio delle reliquie e del busto del Santo. Sabato 19 la cerimonia di accoglienza.

 Nell’anno della fede, Saviano accoglie le sacre reliquie e il busto di Sant’Antonio di Padova. La cerimonia di accoglienza, alla quale parteciperanno autoritĂ  religiose, civili e militari, si terrĂ  sabato 19 ottobre, alle ore 17.00, presso la Chiesa rettoria della Libera in Corso Umberto I°.

“Siamo certi che la venuta del Santo tra di noi, nel segno forte delle sue reliquie, possa essere un evento di grazia, una ricarica spirituale per portare frutti di bene nelle famiglie, nella comunitĂ  e in tutte le persone che verranno, fiduciose nella sua potente intercessione, a venerare il “Santo che il mondo ama”, ha sottolineato il Sindaco Carmine Sommese. Le reliquie e il busto del Santo, in ordine a diretta concessione del Rettore della Basilica e dei frati francescani del Santo,resteranno a Saviano fino a venerdì 25 ottobre.

Durante questa settimana si terranno incontri nelle Chiese del territorio, presso le scuole, nelle case di riposo, tenuti da Fra Luciano Marini della Basilica di Sant’Antonio di Padova.
(Fonte foto: Rete Internet)

Pollena. Il Forum dei Giovani organizza la prima edizione del Bookcrossing

Scambio dei libri per adulti, ragazzi e bambini: l’appuntamento è per domenica 27 ottobre.

 Il Forum dei giovani di Pollena Trocchia organizza per domenica 27 ottobre 2013, la prima edizione del BookCrossing del paese, lo scambio dei libri per adulti, ragazzi e bambini.

L’evento si svolgerĂ  contestualmente alla ”fiera dell’ artigianato e del baratto” in via Esperanto e mira a creare momenti di aggregazione all’ insegna della lettura. Tutti coloro che amano leggere e desiderano condividere con altri la propria passione possono portare libri da casa e scambiarli gratuitamente. Libri di ogni genere arricchiranno una vetrina culturale aperta ad ogni fascia d’ etĂ : romanzi, saggi, gialli, fantascienza, storia, italiano, libri per bambini e tanto altro. L’idea è quella di creare un appuntamento fisso per i book crosser che caratterizzi il nostro territorio e ne contribuisca alla crescita.

“Sono soddisfatto per l’impegno che i componenti del direttivo del Forum dei Giovani stanno profondendo a favore del territorio – ha commentato l’assessore Pasquale Fiorillo – Mi auguro che continuino su questa strada con iniziative che siano occasione di aggregazione e crescita”.
(Fonte foto: Rete Internet)

All’Orto Botanico di Napoli gli alberi di Pinocchio da Collodi

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Prosegue con successo la rassegna dedicata alle favole itineranti nel Real Giardino delle Piante. L’appuntamento è per sabato 19 e domenica 20 ottobre (ore 11).

 Proseguono i week end dedicati alle favole nell’Orto Botanico di Napoli con la programmazione curata da I Teatrini e dall’UniversitĂ  Federico II di Napoli, nell’ambito della 18° edizione de La Scena Sensibile.

Sabato 19 e domenica 20 ottobre (ore 11) sarĂ  in scena Gli alberi di Pinocchio un allestimento di Giovanna Facciolo liberamente ispirato al capolavoro di Collodi, “Le avventure di Pinocchio”, con Monica Costigliola, Valentina Carbonara, Alessandro Esposito, Adele Amato de Serpis, Antonella Migliore. Ambientato nel suggestivo scenario naturale del giardino di via Foria, lo spettacolo sintetizza e ripropone l’avventuroso percorso di crescita della marionetta nata nel 1881 dalla penna dello scrittore toscano. Interagendo con i personaggi della fiaba ed i giovanissimi spettatori, Pinocchio prova a diventare un bambino come tutti quelli che lo circondano e ad imparare, in particolare, a rifuggire dalle false illusioni che gli garantiscono facili ricompense.

Le bugie, le promesse, le tentazioni ed i pentimenti del celebre intreccio sviluppano un percorso dinamico e rocambolesco che “alla fine della messinscena – spiega l’autrice e regista Giovanna Facciolo farĂ  si che al posto della marionetta ritroveremo un ragazzino in carne ed ossa, pronto a rispettare l’impegno dei propri compiti quotidiani ed a guadagnarsi con fatica le piccole conquiste della crescita. Per prima cosa, vorrĂ  andare a scuola come tutti i bambini che lo hanno accompagnato e, per recuperare il tempo perduto, si farĂ  aiutare proprio da loro”. Costumi e scene Arianna Pioppi e Monica Costigliola.

La rassegna, diretta dalla stessa Giovanna Facciolo per l’organizzazione generale di Luigi Marsano, realizzata quest’anno in collaborazione con la Regione Campania e con il progetto La collina gentile di Legambiente, proseguirĂ  ancora, per tutti i prossimi week end, fino a domenica 17 novembre. In programma Il Magico Pifferaio (26 e 27 ottobre, ore 11) dai Fratelli Grimm; Con le ali di Peter da J.M. Barrie in scena sabato 2 e domenica 3 novembre (ore 11, repliche il 9 e 10, 16 e 17). Prenotazione obbligatoria. Biglietto: euro 7. Max 80 spettatori a recita. Info e prenotazioni tel. 0810330619, 0815543760 www.iteatrini.it

Cambio della guardia alla tenenza di Cercola, il capitano Ingrosso va a Bari

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Il sindaco Pinto: “Grande riconoscenza per lavoro svolto a favore della nostra comunitĂ ”.

 Cambio della guardia alla tenenza dei carabinieri di Cercola: il capitano Vito Ingrosso, per sette anni alla guida del presidio dell’Arma, si trasferirĂ  a breve a Bari, sua cittĂ  natale. PrenderĂ  il suo posto il tenente Gaetano Vrola, giĂ  comandante della stazione di Castelvolturno e con trascorso nei ROS di Palermo.

Per congedarsi da un territorio per il quale il capitano Ingrosso si è prodigato con impegno, passione e dedizione, coordinando e motivando la sua squadra, è stato organizzato un saluto presso il Castello Santa Caterina di PollenaTrocchia dove l’ufficiale ha accolto gli amici e i colleghi che lo hanno accompagnato in questa lunga esperienza, oltre alle istituzioni locali. L’amministrazione comunale di Pollena Trocchia ha preso parte all’evento, omaggiando tra l’altro il capitano Ingrosso con una targa ricordo “per testimoniare profonda stima e sentita riconoscenza per il prezioso e instancabile lavoro svolto al servizio della comunitĂ ”, ha spiegato il sindaco, Francesco Pinto.

“Al capitano Ingrosso va un grande in ‘bocca al lupo’ per il nuovo prestigioso incarico che andrĂ  ad
assumere, con l’augurio che la sua giĂ  splendida carriera possa arricchirsi di nuovi successi”. Il saluto è stata anche l’occasione per dare il benvenuto al tenente Gaetano Vrola, che prende il posto di Ingrosso al comando della tenenza di Cercola. “Al nuovo comandante vanno i nostri auguri di buon lavoro – ha detto il sindaco Pinto –oltre che il benvenuto ufficiale sul nostro territorio”. “Siamo convinti che nel reciproco rispetto dei ruoli continuerĂ  la proficua collaborazione che ha contraddistinto in questi anni il rapporto tra il Comune e la tenenza di Cercola”.

Premio “Corto Dino”, a Boscoreale proiezioni dei minifilm finalisti

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La Pro loco La Ginestra collabora alla divulgazione concorso organizzato dall’associazione Esseossee il liceo artistico De Chirico e dedicato all’indimenticato Dino De Laurentiis.

 Durante la serata si proietteranno i sei corti finalisti, scelti tra le centinaia pervenuti, e il pubblico presente in sala avrĂ  la possibilitĂ  di diventare giuria popolare, contribuendo alla elezione dei corti vincitori, che verranno premiati in una successiva serata di gala presso Villa Balke a Torre Annunziata.

Domani sera, sabato 19 ottobre, vi sarĂ  la presentazione di un estratto del film di animazione di Vincenzo Marano e Peppe Ametrano “Forse un fiore nascerĂ ” girato al rione Gescal-Flagelli nel giugno 1982. La scelta di svolgere l’evento all’interno della antica cappella gentilizia “S.Maria di Montevergine”, di proprietĂ  della famiglia Zurlo è volta alla promozione e valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale di Boscoreale. La serata si chiuderĂ  con la presentazione di uno stralcio di un film di animazione interamente girato nel nostro Comune da due nostri concittadini.
(Fonte foto: Rete Internet)

Polvere oleosa nei campi di Acerra, l’Arpac: “Un fenomeno naturale”

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L’Agenzia regionale per l’ambiente ha consegnato al comune i risultati delle analisi dei campioni di prelevati dall’area attigua alla zona industriale.

 Ad agosto l’allarme si era diffuso tra gli agricoltori e in tutta la popolazione. Una fuliggine oleosa si era depositata sui campi di Acerra, nelle coltivazioni alla porta settentrionale della cittĂ . Qui coltivazioni di ogni sorta: ortaggi, ma soprattutto frutta. La polvere nera, attaccaticcia, si era impadronita dei prodotti della terra. Immediati i sospetti.

A pochi passi dalla campagna malata l’inceneritore, la Montefibre, la nuova centrale elettrica a olio di palma. Quindi l’arrivo dei tecnici dell’Arpac, il prelievo di campioni di frutta. Ieri, quindi, l’esito delle analisi. Secondo il laboratorio statale che ha effettuato le analisi è stato un fungo a creare la polvere oleosa. Un parassita si sarebbe impadronito di un’intera area di campagna e avrebbe dato vita al fungo, che poi si è propagato ovunque. La fuliggine oleosa, nerastra, sarebbe il frutto della decomposizione organica determinata dall’azione di questo fungo.
(Fonte foto: Rete Internet)

Nola. Terra dei Fuochi, la denuncia del Vescovo Depalma

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Il Vescovo di Nola rompe il silenzio sulle manifestazioni in difesa della Terra dei Fuochi e afferma: “Sono stati commessi errori enormi: un cambio di rotta è doveroso”.

Alla vigilia della manifestazione "Il Triangolo della vita", in programma domani mattina a Nola per denunciare lo sversamento illecito di rifiuti tossici che da anni avvelena anche l’agro nolano, si fa sentire la voce del Vescovo della diocesi di Nola Beniamino Depalma.

Con un messaggio pubblico in cui dichiara di provare le stesse emozioni dei cittadini in protesta per il proprio territorio, il Vescovo non esita a denunciare responsabilitĂ  disattese, dichiarando: "Il grido di giustizia e veritĂ  che si leva da questo territorio, unito al pianto di tantissime famiglie visitate da una morte invitata dall’incuria politica e amministrativa, mi spinge ancora una volta a rassicurare quanti protestano e soffrono: la Chiesa di Nola è vicina a voi, condivide la vostra rabbia per lo scempio del nostro territorio, condivide la vostra rabbia per l’inadempienza di quanti, attraverso l’esercizio del vostro voto, avete scelto per curare il bene comune ma soprattutto condivido il vostro desiderio di rinascita, la vostra richiesta di attuare immediatamente progetti di risanamento che possano dare una possibilitĂ  di futuro alla nostra terra, una possibilitĂ  di futuro a noi tutti".

Così, il presule di Nola rompe un silenzio che, nel novero delle polemiche sorte intorno alla manifestazione nolana per conto di movimenti politici e sociali sospettosi di presunte strumentalizzazioni partitiche, era giĂ  stato frainteso da alcuni come disinteressamento. Rispondendo in maniera implicita a queste accuse, il Vescovo Depalma menziona gli appelli da lui stesso lanciati nel 2001 e nel 2010 per richiamare l’attenzione sulla difesa della salute dei cittadini e chiede alle istituzioni politiche operazioni di recupero del territorio, dicendo:

"La Chiesa non è chiamata in primo luogo ad impartire indicazioni d’ordine tecnico e politico, ma si sente tuttavia impegnata, fortemente ed ineludibilmente, sul fronte della tutela del creato e delle realtĂ  terrestri che costituiscono il luogo del nostro vivere e del nostro operare. Per questo, insieme a voi, la Chiesa di Nola chiede – usando le stesse parole utilizzate anni fa – alle pubbliche autoritĂ  impegni precisi. Chiede anzitutto che sia salvaguardato, tutelato e incrementato il diritto fondamentale e costituzionalmente giĂ  garantito alla salute, all’incolumitĂ  e alla salubritĂ  dell’ambiente calpestati da una amministrazione caratterizzata da strabismo e miopia e indirizzata esclusivamente all’ordinario: è il tempo del futuro, è il tempo di programmazioni serie ed efficaci, e non solo per affrontare il dramma della trasformazione della nostra terra in inferno. Sono stati commessi errori enormi, anche a causa dell’indifferenza di ciascuno: ma un cambio di rotta è possibile, anzi, è doveroso".

Senza fare accenno alla manifestazione di domani ma rivolgendosi a quanti presumibilmente vi parteciperanno, Depalma ottempera al suo ruolo di guida della chiesa nolana invitando alla speranza: "La soluzione allo scempio non può essere la fuga – dichiara ancora il Vescovo – La soluzione allo scempio deve essere la bonifica, da condurre con serietĂ  e competenza ma soprattutto vigilando ed evitando che possa divenire ennesima occasione di profitto per la criminalitĂ . La nostra terra vive un momento di notte e ognuno di noi, come scrive il profeta Isaia, si chiede “Quanto resta della notte?”, come lui dobbiamo rispondere “Viene il mattino, poi anche la notte; se volete domandare, domandate, convertitevi, venite!”, dobbiamo continuare a domandare, a far venire fuori ad alta voce il nostro desiderio di futuro, l’amore per la nostra terra, l’amore per il dono più prezioso fattoci da Dio: la vita".

A Boscoreale nasce il Comitato “acqua bene comune”

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Anche a Boscoreale qualcosa si è mosso per la difesa dell’acqua come bene di tutti, nel rispetto dell’esito del referendum del giugno 2011 sull’acqua pubblica, dove ben il 98,45% votò per la dismissione della gestione dell’acqua ai privati.

 Si è costituito il comitato civico “Acqua bene comune”, per la costruzione di un percorso con gli Enti Locali per la ripubblicizzazione del servizio idrico integrato nell’area dell’Ato3 Sarnese-Vesuviano. Al comitato hanno aderito varie realtĂ  del mondo associativo di Boscoreale.

“Il primo passo di questo comitato – ha spiegato Sergio D’alessio del Comitato “acqua bene comune” di Boscoreale – sarĂ  quello di divulgare alla cittadinanza di come si è arrivati alla privatizzazione di questo bene essenziale, il suo uso, la gestione sociale del suo ciclo. Secondo punto sarĂ  far aderire il sindaco di Boscoreale, Giuseppe Balzano, al protocollo di intesa per l’adesione alla rete dei sindaci dei comuni dell’a.t.o. 3 per la gestione pubblica del servizio idrico integrato. La questione acqua è sicuramente una questione sociale, che concerne cioè l’organizzazione della vita associata, la produzione, la distribuzione e il consumo dei beni e servizi: al centro del problema vi è dunque l’uso che si fa di un bene naturale, il quale può essere gestito in modo equilibrato per il benessere di tutti”.

“Nel quadro della globalizzazione e dell’economia liberista – prosegue D’alessio – , anche l’acqua, in quanto valore d’uso dispensato dalla natura, diviene merce tra le altre merci, bene economico da spendere nella competizione del mercato mondiale”. Ma l’acqua non è solo una questione “globale”, ma è nel contempo oggetto di una delicata contesa di dimensione “locale”, la quale vede impegnati nel cuore delle politiche territoriali, gli amministratori e sindaci. E su questo il comitato vuole incidere.
(Fonte foto: Facebook)

Volla. La “Protezione Civile” cambia casa

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I locali dell’ex archivio ASL di via Einaudi diventeranno la nuova dimora della Protezione Civile locale. Il Comune, intanto, attua una spending review delle sue comunicazioni.

 Nei mesi scorsi a Volla è stata istituita l’UnitĂ  di Crisi Locale di Protezione Civile (U.C.L.), un organismo istituzionale deputato a gestire le attivitĂ  di protezione civile in condizioni di emergenza.

La responsabilitĂ  dell’UnitĂ  è affidata alle massime autoritĂ  del paese, e cioè al Borgomastro e all’Assessore alla Protezione Civile (A. Navarro). Poi, a seguire, mano a mano, vi sono le figure di supporto individuate in alcuni dirigenti comunali e all’esterno, soprattutto negli ambiti scolastici. Le funzione tecnico-scientifiche e di pianificazione saranno coordinate dall’Ing Gatta, capo dell’UTC, quelle socio-sanitarie, ASL, di assistenza e volontariato e veterinaria dal Dott. R. Aprea dell’ASL Napoli 3 Sud e dell’impiegata comunale Scarpato. La responsabilitĂ  delle funzioni di volontariato con il coordinamento delle associazioni comunali e locali, e la gestione delle risorse ed assistenza alla popolazione saranno ripartite tra il dirigente comunale Borrelli e il Dott. Viola dell’Antares.

I servizi essenziali (Enel, Telecom, Gas Metano e Acquedotto) e le scuole saranno sotto la custodia del Geom. Marchesano (UTC), del prof. Petrone (ICS Falcone), della prof.ssa D’Avino (ICS M. Serao), della Prof.ssa Catapano (ICS S. G. Bosco), dei signori Di Rosario (ICS De Sica) e Lo Coco (CRI). La funzione di censimento dei danni a persone e cose è stata affidata all’Ing. Ciccarelli (UTC) ed infine le funzioni operative locali e di viabilitĂ  al Comandante della Polizia Municipale Dott. Formisano.

L’UCL, in caso di eventi calamitosi, ha il compito di far fronte alle prime necessitĂ  segnalando alle autoritĂ  competenti l’evoluzione di tali eventi e le necessitĂ  della popolazione, coordinando gli interventi delle squadre operative comunali e dei volontari, informando la popolazione, censendo e mantenendo aggiornati i dati e le procedure della protezione civile, predisponendo tutte le necessitĂ  che possono servire in caso di attivazione dell’unitĂ  di crisi locale. L’UnitĂ  di Crisi è attivata dal Sindaco per affrontare un’emergenza che si è venuta a creare laddove non sia sufficiente l’attivazione dell’istituto della reperibilitĂ  e quando non l’emergenza non sia tale da attivare la più complessa struttura del COC ossia il “Centro Operativo Comunale”. I componenti dell’UCL collaborano ognuno per le proprie competenze e svolgono con efficacia, efficienza e tempestivitĂ  i compiti ad essi assegnati sotto il coordinamento diretto del Borgomastro.

La costituzione dell’UnitĂ  di Crisi Locale non ha comportato e non comporta alcuna spesa per l’ente. Dopo la costituzione di questa unitĂ , con una delibera di Giunta dell’8 ottobre scorso, proposta dall’Assessore Agostino Navarro, l’Associazione Antares "l’unica di Protezione Civile accreditata sul territorio vollese", finalmente avrĂ  una sede "degna". La proposta, accolta dai vertici aziendali dell’ASL Napoli 3 Sud, è stata quella di stipulare un contratto di reciproco comodato d’uso tra il comune e l’azienda sanitaria, per effettuare uno scambio di locali. Così, quelli dell’ex scuola elementare di via Vittorio Emanuele, di proprietĂ  comunale, andranno all’ASL che ne farĂ  un eposito-archivio, mentre quelli dell’ex archivio ASL di via Einaudi, di proprietĂ  di quest’ultima, diventeranno la nuova casa della Protezione Civile di Volla.

Inoltre, poiché al piano terra di quest’ultimo edificio si libererĂ  un vano, esso sarĂ  affidato agli anziani del circolo "Giovanni Paolo II". Nell’ottica della moda governativa attuale della "Spending Review", un’altra iniziativa dell’assessore Navarro, che, con un’altra delibera di Giunta, ha messo in moto la ricognizione e la razionalizzazione del capitolo "Comunicazione" dell’ente, cioè la revisione delle spese di telefonia fissa, mobile, internet e di traffico dati a carico dei cittadini vollesi.

"Abbiamo dato disposizione al Funzionario Responsabile competente di effettuare una rilevazione di tutte le utenze telefoniche fisse, mobili ed internet e dei rispettivi costi sostenuti dall’Ente al fine di eliminare quelle non più utilizzate, ma che, forse, da anni si continuano ancora a pagare e/o che non risultino strettamente necessarie sia nella sede centrale del municipio, sia in quelle periferiche (biblioteca, polizia municipale, plessi scolastici, ecc)" commenta l’assessore Navarro concludendo:

"Inoltre, saranno presi particolari accorgimenti come il blocco delle chiamate verso l’estero e la tracciabilitĂ  delle chiamate in uscita mediante tabulati. Oltre alla ricognizione si chiede una ridiscussione di tutti i contratti attualmente in essere per le utenze telefoniche fisse, mobili ed internet che potrebbero risultare di fatto maggiormente onerosi per il Comune rispetto ad alcune proposte commerciali provenienti da potenziali concorrenti in mercato libero".
(Fonte foto: Rete Internet)

La povertà in aumento in Italia e in Campania

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Disoccupazione oltre il 28%. Papa Francesco: “Abbattere le barriere dell’individualismo e della schiavitù del profitto a tutti i costi non solo nelle dinamiche delle relazioni umane, ma anche in quelle economico-finanziarie globali”.

 Un Mezzogiorno a rischio desertificazione industriale, dove i consumi non crescono da cinque anni, con una disoccupazione reale oltre il 28% e dove una famiglia su sette guadagna meno di mille euro al mese.

Lavora ufficialmente meno di una giovane donna su quattro e si è a rischio segregazione occupazionale con 329 mila under 34 che hanno perso il lavoro negli ultimi anni. Questo dicono gli ultimi dati statistici. C’è anche il rischio reale della scomparsa di interi comparti dell’industria italiana nel Sud. Negli ultimi anni l’industria al Sud ha perso 147mila unitĂ  , il triplo del Centro-Nord . Lo scenario è quindi quello di una profonda e continua de-industrializzazione. C’è una vera emergenza per il lavoro di giovani e donne. A livello regionale il tasso più alto si registra in Abruzzo (56,8%), il più basso in Campania, dove continua a lavorare meno del 40% della popolazione in etĂ  da lavoro.

Anche gli Osservatori e i centri di ascolto delle realtĂ  ecclesiali rilevano costantemente il “polso” delle situazioni di povertĂ  dei nostri territori, conseguenza della ormai ancora imperante crisi economica. Impressiona il dato sull’etĂ : il 27,7% di chi si rivolge ai Centri d’ascolto ha meno di 35 anni. Rispetto agli anni precedenti, l’ultima rilevazione registra una diminuzione, tra gli utenti, delle persone senza fissa dimora, di contro a un aumento delle casalinghe. Aumentano sensibilmente anche gli italiani. La foto di gruppo che ne risulta denuncia l’allarmante impoverimento di numerose famiglie italiane: padre disoccupato, madre casalinga, in giovane etĂ  e con figli piccoli; alloggio a disposizione, di proprietĂ  o forse concessa in uso da parte di familiari; gravi difficoltĂ  economiche che si ripercuotono sulla vita di tutti i giorni.

Più che un sussidio, chiedono beni materiali: generi alimentari, vestiario, strumenti per la casa e per l’igiene personale. Tra gli italiani, quasi un quarto sono separati o divorziati . Negli ultimi anni è inoltre aumentato, in termini assoluti, il numero di persone che si sono rivolte ai Centri di ascolto. La crisi economica e le politiche di contenimento della spesa non stanno solamente rafforzando i circuiti tradizionali di marginalitĂ  sociale, ma stanno anche portando all’emersione di nuove forme di povertĂ  e vulnerabilitĂ  economica. Ci auguriamo che il 2014 sarĂ  un anno importante per le prospettive delle politiche di contrasto alla povertĂ  nel nostro Paese. Anche il papa è intervenuto sull’argomento delle povertĂ  nel mondo, allargando per di più i nostri orizzonti.

“È uno scandalo che ci sia ancora fame e malnutrizione nel mondo!". Papa Francesco lo ha gridato e continua a gridarlo, dando voce a chi non ha voce. Ultimamente, ha lamentato Papa Francesco, "sembra crescere la tendenza all’individualismo e alla chiusura in se stessi, che porta a un certo atteggiamento di indifferenza a livello personale, di istituzioni e di Stati, verso chi muore per fame o soffre per denutrizione, quasi fosse un fatto ineluttabile. Ma fame e denutrizione non possono mai essere considerati un fatto normale al quale abituarsi, quasi si trattasse di parte del sistema. Qualcosa deve cambiare in noi stessi, nella nostra mentalitĂ , nelle nostre societĂ ".

"Cosa possiamo fare? Un passo importante – ha suggerito Francesco – è abbattere con decisione le barriere dell’individualismo, della chiusura in se stessi, della schiavitù del profitto a tutti i costi; e questo – ha aggiunto – non solo nelle dinamiche delle relazioni umane, ma anche nelle dinamiche economico-finanziarie globali". Stamattina il Pontefice ha donato ad Abu Mazen una penna che riproduce la colonna del baldacchino berniniano dell’altare della Confessione in San Pietro, pronunciando le parole: «Sicuramente lei deve firmare molte cose». E lui ha risposto: «Spero di firmare con questa penna l’accordo di pace con Israele».

A questo punto il Papa ha voluto aggiungere: «Presto, presto». Anche io penso che i nostri governanti debbano agire presto per la nostra Italia e per la nostra regione. La gente non ce la fa più. Bisogna evitare assolutamente un disastro sociale, ormai alle porte. Se non si corre subito e, “presto”, ai ripari.
(Fonte foto: Rete Internet)

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