Mariglianella, massima attenzione per l’ambiente

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Una congiunta azione di salvaguardia dell’ambiente è stata svolta con il Comune di Mariglianella, il Corpo Forestale dello Stato e l’ARPAC.

 L’Amministrazione Comunale di Mariglianella guidata dal Sindaco Felice Di Maiolo, non transige sulle problematiche ambientali e sulla salute dei cittadini. In data 17 ottobre è stato effettuato un intervento urgente, tra l’altro giĂ  previsto, presso un fondo, in passato giĂ  sottoposto a sequestro da parte delle Forze dell’Ordine, utilizzato come area per sgambatura di cavalli a servizio di un maneggio, ubicato in localitĂ  Alveo Campagna nel territorio di Marigliano e con un piccolo tratto ricadente nel Comune di Mariglianella.

Presenti sul sito: il Comandante Vigili Urbani del Comune di Mariglianella, UPG Andrea Mandanici; il Comandante del Corpo Forestale di Marigliano, UPG Geremia Cavezza e l’AG Francesco Cipolletta ; Luigi Cappella e Sebastiano Molaro del Dipartimento Provinciale ARPAC di Napoli, Ufficio territoriale di Tufino.
L’intervento ha prodotto il rinvenimento di vari rifiuti mediante lo scavo con mezzi meccanici, grazie alla generosa disponibilitĂ , di uomini e mezzi, resa dall’impresa edile della famiglia di Rocco Ruggiero, Presidente del Consiglio Comunale che a titolo personale ha offerto la massima collaborazione possibile su indicazioni del Comune di Mariglianella il cui intervento anche se non dovuto è stato comunque assicurato, a costo zero.

Conclusivamente le operazioni di scavo hanno rinvenuto vari materiali: mattoni, metallo proveniente da autoveicoli, pneumatici e guaina, classificati come “Rifiuti Speciali non Pericolosi” ; apparecchiature elettriche ed elettroniche, vetro, imballaggi in plastica, metallo, rifiuti urbani indifferenziati, legno, ingombranti, plastica e tessili, classificati come “Rifiuti Urbani non Pericolosi”. Tutte le classificazioni sono state quindi effettuate per singole tipologie ai sensi del Decreto legislativo 152 del 2006.

Il Sindaco Felice Di Maiolo ha espresso “piena soddisfazione per l’intervento che ha visto la sinergica positiva azione dell’ARPAC Campania, del Corpo Forestale di Marigliano e del nostro Comando di Vigili Urbani. Il ringraziamento va al Generale Sergio Costa, Capo della Forestale di Napoli e provincia ed ai suoi uomini, il Comandante del Corpo Forestale di Marigliano, UPG Geremia Cavezza e l’AG Francesco Cipolletta; ai tecnici, Luigi Cappella e Sebastiano Molaro del Dipartimento Provinciale ARPAC di Napoli, Ufficio territoriale di Tufino; al Comandante dei Vigili Urbani, Tenente Andrea Mandanici, sempre solerte e pronto ad intervenire con i suoi collaboratori. In particolare un grato pensiero rivolgo al Presidente del Consiglio Comunale, Rocco Ruggiero ed alla sua famiglia per aver messo spontaneamente e gratuitamente a disposizione alcuni operatori con idonee attrezzature per portare a buon fine il particolare intervento”.

“Un esempio di fattiva collaborazione, di efficace azione e di corretta percezione delle attivitĂ  della Pubblica Amministrazione. Colgo l’occasione -ha concluso il Sindaco Felice Di Maiolo – per ricordare a tutti che è vietato l’abbandono ed il deposito incontrollato dei rifiuti. I trasgressori,come prevede la normativa vigente, sono tenuti a procedere alla rimozione ed all’avvio a recupero o allo smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi a cura dell’obbligato in solido’ una volta accertato il dolo o la colpa. Ribadisco la nostra volontĂ  a non sottrarci in alcun modo dall’impegno volto alla salvaguardia del nostro ambiente e della salute di tutti i cittadini”.
(Fonte foto: amministrazione comunale di Mariglianella)

Il Museo Herculanense consegnato alla Provincia di Napoli

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L’assessore provinciale al Patrimonio Massimo Lafranco: “E’ la vittoria della cittĂ , da oggi ritorna ad essere dei cittadini”.

 Una data storica quella di oggi. Il 21 Ottobre alle ore 10,00 il Museo Herculanense nella Reggia di Portici è stato consegnato, dalla Soprintendenza di Napoli alla Provincia di Napoli e all’UniversitĂ  Federico II di Napoli, FacoltĂ  di Agraria. Un patrimonio immane, più volte dimenticato, ma che da oggi viene riconsegnato alla cittadinanza.

Si completa così un percorso avviato qualche anno fa e che dall’8 dicembre, data dell’inaugurazione ufficiale, sarĂ  possibile visitare. Una struttura polimuseale all’interno della Reggia di Portici che ospita il museo delle macchine agricole, museo entomologico e museo botanico , dedicato alla memoria del Museo delle AntichitĂ  di Ercolano, che Carlo di Borbone volle, nel palazzo nato come residenza estiva a partire dal 1738, per ospitare i reperti che venivano alla luce grazie agli scavi archeologici intrapresi nelle zone vesuviane e che dopo pochi anni, divenuti troppo numerosi, furono poi spostati e andarono a costituire il nucleo fondamentale del Museo Archeologico di Napoli.

La consegna ufficiale si è tenuta questa mattina alla presenza dell’assessore provinciale al Patrimonio Massimo Lafranco, il sindaco di Portici Nicola Marrone, i vertici della FacoltĂ  di Agraria e i dirigenti dell’ufficio patrimonio di Palazzo Matteotti. Per l’assessore al patrimonio Massimo Lafranco “è stato un giorno importante dove l’impegno costruttivo e determinato dell’ente Provincia ha portato i suoi frutti – spiega il rappresentante di Palazzo Matteotti – un investimento per la Provincia teso a valorizzare un patrimonio importante che non poteva e non dovrĂ  essere dimenticato. Da oggi si apre una nuova fase per la cittĂ  di Ercolano quanto quella di Portici, al pari di altre realtĂ  partenopee che dovranno lavorare in sinergia per costruire un polo turistico che possa sviluppare il settore a vantaggio della crescita della cittĂ ”.

Ad intervenire, tra gli attori principali anche il sindaco di Portici Nicola Marrone: “Un incontro che ha visto tutti gli enti partecipare con estrema sensibilitĂ  ed impegno al rilancio della Reggia. Con piacere – sottolinea il sindaco – tutti hanno sottolineato un impegno comune per un obiettivo comune che inserisce la Reggia nel sito borbonico al pari della Reggia di Caserta e Capodimonte e che senza dubbio rilancia la valorizzazione di un bene rimasto inespresso”. Soddisfazione anche da parte dei rappresentanti dell’UniversitĂ  Federico II di Agraria. L’8 Dicembre il Museo verrĂ  ufficialmente riaperto al pubblico e sarĂ  possibile visitare il complesso storico.
(Fonte foto: Ufficio Stampa)

Boscoreale. Parte la refezione scolastica

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Lo start per la mensa è fissato per lunedì 28 ottobre.

 InizierĂ  lunedì 28 ottobre, per tutte le scuole del territorio, tranne che per l’istituto comprensivo 1°-Cangemi che, per scelta organizzativa del dirigente scolastico, inizierĂ  il 4 novembre, il servizio di mensa scolastica rivolto agli alunni delle scuole statali dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado.

La parte più consistente del servizio interessa i piccoli della scuola dell’infanzia che fruiscono della mensa per cinque giorni a settimana, mentre gli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado beneficiano del pasto a scuola, uno o due giorni a settimana. La compartecipazione delle famiglie al costo del servizio mensa anche per quest’anno avverrĂ  nel rispetto delle cinque fasce reddituali Isee introdotte negli anni addietro. Per le scuole dell’infanzia un nucleo familiare di prima fascia (Isee da euro 0 a euro 3.000) beneficerĂ  del pasto, per il primo figlio, al costo di euro 1,33; per le scuole primarie un nucleo familiare di prima fascia fruirĂ  del pasto, sempre per il primo figlio, al costo di euro 1,37; per le scuole secondarie di primo grado, per la stessa fascia reddituale e per il primo figlio il costo è di euro 1,41.

Per accedere alla mensa è obbligatoria l’iscrizione al servizio, utilizzando l’apposito modello disponibile presso l‘ufficio refezione scolastica o scaricabile dal sito internet istituzionale, nella sezione modulistica, allegando certificato Isee, in corso di validitĂ , relativo al reddito anno 2012. E’ possibile acquistare il pasto, senza alcun costo aggiuntivo, ricaricando il credito attraverso sistema informatico collegato al codice fiscale del genitore che fa richiesta del servizio, presso i seguenti esercizi commerciali: bar-pasticceria Raiola Paduano Michele, Via Marchesa n. 342; sali e tabacchi Russomanno Gennaro Raffaele, Via Giovanni della Rocca n.255/257; cartolibreria “L’Acquerello”, Via Nicola De Prisco n° 12.

Le famiglie possono accedere al sistema informatico Sires, attraverso il portale internet istituzionale www.comune.boscoreale.na.it, sezione “Mensa Scolastica”, per verificare e monitorare in tempo reale il credito disponibile, il numero dei pasti utilizzati da ogni alunno, con relativa data, e altre utili notizie sul servizio. L’accesso al sistema Sires è possibile con utilizzo di password giĂ  rilasciata lo scorso anno scolastico, o previa richiesta di una nuova password che sarĂ  consegnata dall’ufficio refezione scolastica.

Il sistema informatizzato di prenotazione dei pasti consente al massimo l’erogazione di un unico pasto senza credito, dopo di che il servizio sarĂ  sospeso e potrĂ  essere riattivato solo previa ricarica dalla quale sarĂ  scaricata automaticamente anche la somma del pasto fruito senza credito. “Tutto è stato predisposto per offrire un servizio efficiente –hanno spiegato il sindaco Giuseppe Balzano e l’assessore alla pubblica istruzione Maria Grazia Pisacane-. La scuola è tra le nostre prime prioritĂ  e profonderemo sempre tutto il nostro estremo impegno per assicurare ai nostri alunni efficienti servizi, tra i quali la mensa scolastica”.
(Fonte foto: Rete Internet)

Qualità della vita e fonti rinnovabili, patto tra i sindaci di Somma, Ottaviano, Pollena e San Felice a Cancello

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Ottaviano è comune capofila, i quattro comuni hanno aderito al Covenant of Mayors lanciato dalla Commissione Europea.

 No all’inquinamento, sì alle fonti di energia rinnovabile: alleanza tra sindaci per il futuro dell’ambiente. Migliorare la qualitĂ  della vita dei cittadini attraverso iniziative tese a ridurre le emissioni di Co2 e, allo stesso tempo, aumentare il livello di efficienza energetica e la produzione di energia da fonti rinnovabili. Questo il senso del patto tra sindaci sottoscritto presso il Comune di Ottaviano tra i rappresentanti della amministrazioni comunali di Ottaviano (che è capofila), Somma Vesuviana, Pollena Trocchia e San Felice a Cancello. I quattro Comuni hanno aderito al «Patto dei Sindaci – Covenant of Mayors», lanciato dalla Commissione europea con lo scopo di coinvolgere le comunitĂ  locali e impegnarle ad attivare un piano d’azione per ottenere risultati rispetto alla riduzione di emissione di Co2.

Il protocollo di intesa è stato sottoscritto dal sindaco di Ottaviano Luca Capasso, dal vicesindaco di Somma Vesuviana, Salvatore Di Sarno, dal sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto, e dal consigliere comunale di San Felice a Cancello, Vincenzo Papa. I quattro Comuni si impegnano a promuovere uno sviluppo ecosostenibile, individuare risorse umane al proprio interno da destinare alla materia ambientale, collaborare attivamente per la definizione di un inventario delle emissioni di Co2, in modo che i dati siano raccolti e sistematizzati. Spiega il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso: «Con questo accordo guardiamo al futuro e ci impegniamo a migliore la vita dei nostri concittadini ed in particolare delle nuove generazioni.

Una politica seria e responsabile non può non tenere conto del rispetto dell’ambiente e del territorio». Aggiunge il presidente del consiglio comunale di Ottaviano Biagio Simonetti, presente alla firma del patto: «La sottoscrizione del protocollo d’intesa ha un grande valore simbolico, ma anche sostanziale. Si tratta di un’assunzione di responsabilitĂ  rispetto ad una tematica molto importante quale è quella ambientale». «La tutela e la valorizzazione dell’ambiente, anche e soprattutto nel contesto attuale, riveste un carattere prioritario. È compito delle istituzioni mettere in campo tutte le iniziative possibili per raggiungere questi obiettivi. Esprimo pertanto apprezzamento per il lavoro svolto fino a questo momento e per la sinergia istituzionale raggiunta e auspico che questo sia solo l’inizio di un percorso virtuoso che renda i nostri comuni enti all’avanguardia sotto il profilo ambientale», dice invece il sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto.

L’Associazione Amato Lamberti scrive a Ciro Corona donandogli un’immagine simbolica

Un comunicato all’attenzione di Ciro Corona e dei suoi collaboratori che presiedono il fondo agricolo “Amato Lamberti” di Chiaiano, in seguito ai furti avvenuti nei giorni scorsi.

 Il furto ai danni del fondo Lamberti di Chiaiano ha scosso profondamente la sensibilitĂ  dei tanti che quotidianamente si impegnano affinché il progetto di riqualificazione del bene confiscato possa produrre risultati soddisfacenti.

Nonostante i circa cinquantamila euro di materiali derubati e le costanti minacce ricevute fino ad oggi, l’Associazione (R)esistenza con a capo il giovane Ciro Corona, ha deciso di non interrompere le attivitĂ  previste nel campo, proseguendo con impegno e passione, il lavoro necessario per la vendemmia. Tale tenacia, certamente apprezzata dalla maggior parte della cittadinanza napoletana, ha fatto nascere in modo spontaneo una campagna di sensibilizzazione volta ad evidenziare un sostegno morale nei confronti dei giovani attivisti del fondo.

Ecco quindi che un gruppo di giovani ha postato varie foto di solidarietĂ  sulla pagina “r-esistenza presidiamo il fondo A. Lamberti”. Le immagini mostrano i singoli giovani che reggono un cartello con scritto “In FONDO io (R)ESISTO”, come messaggio di sostegno e vicinanza. In seguito a questa iniziativa la neonata Associazione Amato Lamberti ha deciso di condividere una speciale immagine elaborata da Amedeo Zeni e Carmine Principe. Nella foto dal forte impatto emotivo, appare il Prof. Lamberti ritratto sorridente mentre regge un cartello con scritto “In Fondo io (R)esisto”. L’Associazione Lamberti, in questo modo vuole rinnovare l’abbraccio a Ciro Corona e a tutti i suoi collaboratori, e lo fa con un omaggio realizzato grazie alle modifiche tecniche effettuate con il computer su una foto d’archivio.

Un’immagine forte che lascia trasparire non solo il coinvolgimento emozionale dell’Associazione Lamberti nei confronti dell’Associazione (R)esistenza, ma anche un invito chiaro alla tenacia e alla pazienza, dopo questa dura prova subita per colpa dell’ennesimo atto intimidatorio. L’Associazione Lamberti è certa con questo gesto, di rispettare l’insegnamento del compianto Professore che senza ombra di dubbio, avrebbe spronato i ragazzi a non arrendersi, continuando con il magnifico lavoro di bonifica del territorio. Amato Lamberti ha speso gran parte della sua vita per analizzare scientificamente i fatti, attraverso una sinergia di intenti che lo ha spinto negli anni a monitorare gli eventi di cronaca, a realizzare nuove teorie sociologiche e a combattere contro le collusioni politiche, con il solo scopo di elaborare iniziative finalizzate a contrastare la cultura e la prepotenza di metodi camorristici.

I suoi contributi scientifici e le sue intuizioni, hanno favorito la crescita di generazioni di ragazzi pronti a mettersi in gioco per il cambiamento concreto. Lamberti definiva fondamentali le azioni dei giovani, poiché riteneva che solo investendo su di essi era possibile una realtĂ  senza contaminazioni. E’ dunque scopo dell’Associazione Amato Lamberti ricordare la caparbietĂ  del Docente che oggi sosterebbe con vigore gli obiettivi del fondo che porta il suo nome, spiegando nuovamente ai ragazzi, con carisma e partecipazione, l’importanza dell’ordine civico e del rispetto per la collettivitĂ .

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Afragola, una rivoluzione democratica nel segno della legalità

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La macchina comunale è stata rivoltata come un calzino nel regno di una delle cosche mafiose più potenti della Campania. Decenni di appalti, servizi e affari nelle mani degli stessi.

 Sta proprio facendo sul serio il sindaco Domenico Tuccilo, Mimmo per gli amici, storico componente ex Dc della Margherita, poi approdato in pianta stabile nel Pd. Dopo aver nominato il nuovo nucleo di valutazione, di cui ora fanno parte uomini da sempre impegnati sul fronte antimafia, il neosindaco della popolosa cittĂ  alle porte di Napoli ha deliberato la creazione di una macrostruttura, un nuovo assetto organizzativo che di fatto esautora dalla guida delle principali funzioni dell’amministrazione comunale chi ha sempre gestito il potere da queste parti.

“La nuova struttura – si legge nel comunicato stampa del comune – prevede una riorganizzazione dei sette settori dell’ente con la ricollocazione di alcuni servizi e l’istituzione di nuovi per renderla la più efficiente e più efficace. Tra le novitĂ  fondamentali del nuovo assetto burocratico – ha dichiarato Tuccillo – ci sono la rimodulazione dei settori tecnici: Assetto Territorio – Opere Pubbliche e quello dei servizi alla CittĂ , la collocazione dell’Avvocatura e Staff in capo al Segretario Generale e l’istituzione del nuovo Settore Organizzazione Personale e Contratti”.

“Per quanto riguarda i Servizi tecnici la rivisitazione delle competenze e funzionalitĂ  – ha aggiunto Tuccillo – si è resa necessaria per dare organicitĂ  e funzionalitĂ  ad interventi ed investimenti fondamentali per lo sviluppo della CittĂ  e che fino ad oggi avevano l’interferenze di più responsabilitĂ  che ne limitavano l’efficienza e il raggiungimento degli obiettivi”. “Per ultimo ma non ultimo – ha aggiunto Tuccillo – vi è l’importante innovazione relativa alla costituzione del Settore Organizzazione, Personale e Contratti che ha il compito specifico di assicurare il presidio organizzativo della macchina comunale e lo sviluppo della stessa”. Controllo di appalti, licenze e organici: è l’obiettivo sostanziale del nuovo meccanismo.

Una rivoluzione pacifica iniziata a giugno con la nomina di Salvatore Carli nel nucleo di valutazione. Una nomina nel segno dell’antimafia. Il funzionario del ministero dell’Interno è stato infatti commissario prefettizio a San Gennaro Vesuviano, dove la sua attivitĂ  ha fatto mettere sotto processo un’intera giunta comunale, e a Crispano. Per non parlare della nomina a commissario straordinario dell’Asl di Reggio Calabria, sciolta per mafia, e del suo precedente lavoro d’indagine che culminò con il primo scioglimento antimafia di un azienda sanitaria locale, l’Asl Napoli 4 di Pomigliano. Carli attualmente fa pure parte dell’autoritĂ  anticorruzione del comune di Napoli, insieme al prefetto Achille Serra e al professore di diritto Giovanni Leone.

Per ben 18 volte componente di altrettante commissioni d’accesso antimafia, tra cui quelle che portarono allo scioglimento dei comuni di Casalnuovo e, nel 1999, di Afragola, entrambi municipi pesantemente caratterizzati dal malaffare. Carli è anche teste d’accusa nel processo Cosentino.
(Fonte foto: Rete Internet)

Lino Romano ricordato dai suoi amici. La guerra di tutti noi

La semplicitĂ  e la sinceritĂ  dell’amore hanno reso unica la serata dedicata a Lino, intanto l’Associazione Lamberti pubblica il suo abbraccio al fondo agricolo omonimo, recentemente vittima di minacce. LE FOTO

 Chi è stato presente alla serata dedicata a Lino Romano avrĂ  di sicuro percepito una sensazione positiva: non si soffriva la solitudine. Era come condividere un unico abbraccio.

Nonostante il contemporaneo evento della partita Roma – Napoli, coloro che davvero amavano Lino Romano, coloro che erano davvero interessati a quell’evento, hanno accantonato la passione calcistica ed erano lì presenti ad alimentare un altro tipo di passione, quella per il ricordo e per il rispetto nei confronti di una storia così forte. Magistrale ed emozionante il lavoro di Francesco Amato, in arte Rescatto, amico di Lino nonché organizzatore della serata. Un memorial strutturato bene, con un folto pubblico a tratti commosso e a tratti divertito. Una scaletta ben studiata che non è mai stata fuori luogo né retorica, ma che piuttosto è riuscita a tenere viva l’attenzione del pubblico creando un memoriale né troppo serio né troppo comico.

L’obiettivo comune è stato quello di ricordare Lino e le altre vittime, con momenti anche di intensa riflessione collettiva. C’era anche Rosanna, la fidanzata di Lino, con i suoi occhi pieni di coraggio e i suoi applausi che gridavano giustizia. In prima fila seduti, c’erano i genitori di Lino. Due persone dall’intenso profumo di dignitĂ , che sul palco, chiamate dal presentatore Gianni Simioli, hanno lasciato trasparire un’immensa umiltĂ  e una genuina semplicitĂ . Due persone palesemente straordinarie. Emblematica l’espressione adottata da Simioli nei confronti dei coniugi Romano: “Questa sera ognuno di noi è vostro figlio”. Ogni musicista e cantante ha emozionato e coinvolto il pubblico.

Particolarmente apprezzato è stato lo straordinario monologo di Gennaro Maluso Morra, interpretato dall’attore Luca Saccoia, in cui si immaginavano le parole di Lino nei suoi ultimi momenti di vita. Abbiamo tutti voglia di credere che Napoli sia fatta anche da persone speciali, come quelle che erano presenti alla serata e questo evento ha soddisfatto il nostro desiderio. Non si sentiva sete di guadagno, né di protagonismo, semplicemente c’era la volontĂ  di tenere vivo il ricordo di un sorriso. In vari momenti hanno ballato sul palco alcune piccole ballerine, eredi di una Napoli migliore, piccole donne del futuro che dovranno costruire una realtĂ  migliore, attraverso gli insegnamenti interiorizzati da una serata come quella vissuta.

L’incontro ha concretizzato un messaggio unico: ogni piccolo e sentito contributo quotidiano di contrasto è un’azione utile per debellare la cultura della camorra. La guerra è di tutti, proprio perché ognuno di noi anche solo attraverso un piccolo gesto di partecipazione e di condivisione, può decidere di modificare l’assetto sociale, migliorandolo e facendo crescere nuove opportunitĂ  e nuove volontĂ  di vivere in una cittĂ  più sana. Ognuno dei bravi artisti partecipanti è stato premiato con opere dello scultore Dario Caruso, che alla fine ha consegnato ai genitori di Lino una speciale scultura rappresentate la giustizia. Non c’è stato nessuno degli interpreti che non sia riuscito a suscitare emozioni ai partecipanti.

Questa rubrica tanto valuta dal Professore Amato Lamberti e a lui dedicata, ha il dovere, al termine di questo pezzo, di rinnovare attraverso il comunicato ufficiale dell’Associazione Amato Lamberti, il sostegno a Ciro Corona e a tutti i ragazzi del fondo Lamberti di Chiaiano, vittime di furti e minacce che negli ultimi tempi hanno destabilizzato la serenitĂ  del loro lavoro: “L’Associazione Amato Lamberti intende esprimere la sua sentita vicinanza a tutti i ragazzi del fondo agricolo "Amato Lamberti". L’impegno dimostrato quotidianamente da chi vive questo bene confiscato alla Camorra non deve essere scalfito de nessun tipo di minaccia. L’abbraccio simbolico dell’Associazione al Fondo rinnova i valori di coraggio e partecipazione che portano il nome di Amato Lamberti”.

La camorra resta ancora uno dei fenomeni più deleteri per il benessere di ognuno di noi ma è giusto specificare ulteriormente quanto veniva evidenziato dal titolo del concerto per Lino, uno spettacolo musicale dal titolo “La guerra di tutti”, questa è non è la guerra soltanto di Lino e delle altre vittime, questa non è soltanto la guerra del fondo Amato Lamberti, questa è la guerra di tutti.

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Somma, refezione scolastica al via la prossima settimana

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L’apertura delle offerte solo giovedì scorso, ma la procedura sarebbe stata rallentata da perplessitĂ  mostrate dall’Asl rispetto all’assenza, nella maggior parte delle scuole sommesi, di un refettorio dedicato.

 Mensa scolastica per le scuole d’infanzia in ritardo (le buste con le offerte relative al bando di gara sono state aperte soltanto giovedì scorso e l’aggiudicazione sarebbe toccata alla RI.CA.) e sul web è impazzata nei giorni scorsi la polemica per il ritardo del servizio rispetto all’inizio delle lezioni.

Tra i motivi dell’attesa ci sono delle perplessitĂ  mostrate dall’azienda sanitaria del territorio: le scuole sommesi difettano di refettori. L’unica scuola che può vantarne uno, a Somma Vesuviana, è il III circolo didattico. Il I Circolo e il II circolo, per esempio, no. Uno dei motivi del ritardo con il quale partirĂ  il servizio di refezione scolastica sarebbe da ricercarsi appunto in questa circostanza perché sembra che l’Asl abbia «rallentato» l’iter procedurale per motivi igienico sanitari rispetto al consumo dei pasti in aula. La palla è passata al Comune e infine è stata proprio la direttrice didattica del II circolo a rispondere con una lettera firmata alle perplessitĂ  mostrate dall’azienda sanitaria. E del resto, se i bambini potessero mangiare a scuola soltanto in strutture dotate di refettorio, dovrebbero abolire probabilmente il servizio nel 90 per cento delle scuole della provincia di Napoli.

Ma cos’è che scrive, il dirigente scolastico Maria Rosaria Cetro, nella lettera – relazione indirizzata (protocollo 11 settembre 2013) al sindaco Raffaele Allocca, all’assessore alla pubblica istruzione e all’ufficio scuola di Somma Vesuviana? Presto detto: citando regolamenti e norme, la dirigente chiarisce come, anche nelle linee di indirizzo nazionale per la ristorazione scolastica, pubblicata dal Ministero della Salute, individua la refezione a scuola come strumento prioritario per promuovere la salute ed educare a una corretta alimentazione. Chiarisce, con esempi riferiti a numerose scuole italiane, che consumare il pasto in aula, con i dovuti accorgimenti igienici sanitari, è prassi in vigore, dall’Emilia, alla Lombardia passando per il Centro Italia e ovviamente per il Mezzogiorno.

Facendo leva, ovviamente, sulle corrette procedure, quella normalmente in vigore da tempo al II circolo: riordino, pulizia, aerazione aule, igiene personale, preparazione tavoli, porzionatura, somministrazione pasti, detersione, nuovamente aerazione, riordino, pulizia. «L’aula che diviene mensa – aggiunge poi la Cetro – ha inoltre una forte valenza didattica: i bambini, coinvolti nelle operazioni di riordino che precedono la preparazione dei tavoli, imparano a prendersi cura dei propri spazi e a collaborare per uno scopo comune. Inoltre, apparecchiare e sparecchiare le proprie stoviglie consente loro di rivivere abitudini e momenti familiari, predisponendoli a una condizione di rilassamento indispensabile per godere appieno del momento della convivialitĂ »

«Lo spazio aula, nel suo essere delimitato non è caotico e costituisce una valida opportunitĂ  per l’educazione nutrizionale, favorendo il cambiamento dei comportamenti alimentari. Per i motivi esposti, pur consapevoli dell’innegabile importanza che ha uno spazio mensa dedicato, non riscontriamo particolari criticitĂ  nell’utilizzo alternativo dell’aula, in quanto la ristorazione nella scuola dell’infanzia può essere assicurata in modo ottimale con i dovuti accorgimenti igienici descritti – conclude la dirigente – La prioritĂ  è garantire l’erogazione del servizio pubblico di refezione scolastica all’utenza, anche in considerazione della crisi economica che attraversa il nostro Paese e che non può penalizzare i ceti meno abbienti».
(Fonte foto: Rete Internet)

Fiat, a Pomigliano produzioni in discesa: si teme altra cig

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Felice Mercogliano, segretario nazionale della Fismic, parla, parla di “trend in discesa che va stabilizzandosi ” nella catena della Panda. Forse a novembre ci sarĂ  ancora cassa integrazione.

 “La produzione si sta stabilizzando sugli standard attuali, più bassi della scorsa primavera”, lo afferma Felice Mercogliano, segretario regionale della Fismic, il sindacato autonomo firmatario di contratto più rappresentativo della Fiat di Pomigliano.

Una notizia che non fa sperare in un’improvvisa impennata degli ordini Panda, a meno di colpi di scena dell’ultimo momento. Se il trend attuale non dovesse variare le produzioni della nuova utilitaria made in Pomigliano dovrebbero attestarsi quest’anno tra le 150mila e le 160mila unitĂ , un dato importante ma ben al di sotto delle aspettative. A ogni modo è ancora presto per stilare un verdetto definitivo. “Anche perché – aggiunge Mercogliano – non bisogna dimenticare che la Panda è la vettura regina del mercato italiano, l’auto più venduta nel Paese”.

Si spera in un aumento degli acquisti in quest’ultima parte dell’anno. Nel frattempo, la prossima settimana, la grande fabbrica di Pomigliano effettuerĂ  la prima delle sue settimane corte di questo mese, con la chiusura in cassa integrazione di venerdì 25. La settimana successiva, quindi, ancora produzioni limitate a giovedì per l’arrivo del ponte di Tutti i Santi. Negli ambienti sindacali non prevale l’ottimismo. C’è chi ipotizza l’annuncio di altri provvedimenti di cassa integrazione a novembre.

Sportello antiracket: Acerra ci prova per la terza volta

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L’iniziativa è stata annunciata per tre volte in un anno. L’ultima risale a qualche giorno fa. Ma devono arrivare ancora i soldi.

 Ci vuole un finanziamento regionale per aprire ad Acerra uno sportello di primo ascolto per l’assistenza alle vittime del racket e dell’usura, per la prevenzione da sovra indebitamento e per la promozione della denuncia.

Lo ha detto l’amministrazione comunale di recente, durante l’ennesimo annuncio di un progetto che si avvarrĂ  del partenariato del coordinamento delle “Associazioni antiracket e antiusura campane” di Silvana Fucito. E’ la terza volta in più di un anno che il Comune annuncia la creazione dello sportello. Mentre si moltiplicano i rumors circa l’accelerazione di attivitĂ  antimafia sul conto dell’operato e dei soggetti che compongono l’attuale maggioranza, al potere da due anni e quattro mesi, il sindaco Lettieri ha diramato comunicati stampa a go go per pubblicizzare la presentazione del progetto per lo sportello, che però per il momento resta tale, una serie di carte.

Acerra, 62mila abitanti, 16 chilometri a nord est di Napoli, soffre ancora oggi il morso delle estorsioni di camorra. Il contesto sociale di questo territorio è uno dei più difficili del Napoletano.