L’iniziativa è stata annunciata per tre volte in un anno. L’ultima risale a qualche giorno fa. Ma devono arrivare ancora i soldi.
Ci vuole un finanziamento regionale per aprire ad Acerra uno sportello di primo ascolto per l’assistenza alle vittime del racket e dell’usura, per la prevenzione da sovra indebitamento e per la promozione della denuncia.
Lo ha detto l’amministrazione comunale di recente, durante l’ennesimo annuncio di un progetto che si avvarrà del partenariato del coordinamento delle “Associazioni antiracket e antiusura campane” di Silvana Fucito. E’ la terza volta in più di un anno che il Comune annuncia la creazione dello sportello. Mentre si moltiplicano i rumors circa l’accelerazione di attività antimafia sul conto dell’operato e dei soggetti che compongono l’attuale maggioranza, al potere da due anni e quattro mesi, il sindaco Lettieri ha diramato comunicati stampa a go go per pubblicizzare la presentazione del progetto per lo sportello, che però per il momento resta tale, una serie di carte.
Acerra, 62mila abitanti, 16 chilometri a nord est di Napoli, soffre ancora oggi il morso delle estorsioni di camorra. Il contesto sociale di questo territorio è uno dei più difficili del Napoletano.





