Nella cittĂ della Reggia non è partito ancora il servizio della refezione scolastica e nessuna novitĂ in vista nemmeno per i refezionisti che attendono ancora il pagamento della mensilitĂ di maggio, la quattordicesima ed il t.f.r.
Questi i due aspetti sottolineati dai penta stellati locali in una missiva inviata al sindaco Marrone, all’assessore alla Pubblica Istruzione Pignalosa, al dirigente del 4° Settore Longo ed a tutti i consiglieri nella quale si chiede di attivare un tavolo di discussione sulla questione mensa per parlare delle richieste di tutti i soggetti coinvolti nella questione, di attivare il servizio con la somministrazione di pasti di qualitĂ , nutrienti e controllati, di proporre un coordinamento con tutti i dirigenti ed i Presidenti del Consiglio di Istituto «per evitare decisioni disgiunte che possono non contemplare gli obiettivi educativi, didattici, e sottrarsi ai controlli sanitari e ai criteri nutrizionale e nuocere la salute dei bambini».
Nella lettera si propone anche di istituire una Commissione Mensa quale organo consultivo e di rappresentanza che eserciti, nell’interesse dell’utenza, funzioni quali: «un ruolo di collegamento tra l’utenza e il soggetto titolare del servizio, relativamente alle diverse istanze che provengono dall’utenza stessa; un ruolo di monitoraggio dell’accettabilitĂ del pasto e della qualitĂ del servizio attraverso idonei strumenti di valutazione; un ruolo consultivo per quanto riguarda le variazioni del menù scolastico, nonché le modalitĂ di erogazione del servizio e i capitolati d’appalto».
Proprio giovedì scorso, si è svolta una mobilitazione pubblica a difesa della mensa scolastica: «circa trecento persone hanno sfilato per le strade cittadine e mostrato la propria indignazione al vice sindaco e assessore alla Pubblica Istruzione che non è stato in grado di fornire risposte e chiarimenti ai cittadini e che paradossalmente ha partecipato alla manifestazione protestando contro se stesso» dichiarano gli attivisti del Movimento 5 Stelle sottolineando: «Si auspica una revisione delle politiche sul diritto allo studio, che limiti i disservizi al cittadino e sostenga più adeguatamente la scuola pubblica. Siamo pronti ad ulteriori iniziative se l’amministrazione rimane sorda a questi richiami».
Ciò che più destano preoccupazioni per i cittadini sono i tagli alla compartecipazione per il servizio mensa e qui il Movimento 5 Stelle asserisce: «Chi ha iscritto i figli a tempo pieno, prende atto degli oneri che si deve accollare per il servizio mensa e valuta la possibilitĂ di ridurre il tempo scolastico. Forti le ripercussioni sulla scuola pubblica e sui docenti con i preoccupanti rischi di limitazioni dell’organico per il funzionamento delle classi a tempo pieno. Futuro ancora più incerto per i lavoratori refezionisti che avanzano ancora degli stipendi e non conoscono i tempi di attivazione del servizio e la modalitĂ della proroga».

