Con un manifesto, firmato da ben dodici movimenti politici e sociali locali, l’opposizione ribadisce la sua posizione dura nei confronti del sindaco Biancardi e si conferma pronta alle dimissioni dei suoi stessi consiglieri.
La proposta era già arrivata, come un macigno, durante l’ultimo consiglio comunale tenutosi lunedì 14 ottobre, ma da ieri campeggia anche, nero su bianco, su manifesti affissi ai muri della città. I movimenti politici di opposizione, sostenuti da altri gruppi e associazioni, hanno chiesto le dimissioni del sindaco e di tutto il consiglio comunale. L’associazione ACCAN, il Centro Democratico, Città Viva, Etica e Politica, la Festa dei Folli – Arci, la Lista Civica per Nola, Nola ai Nolani, Officine Nolane, il Partito Democratico, il Partito Socialista, Progetto Civico per Nola e Sinistra Ecologia e Libertà area nolana sono i dodici firmatari del manifesto, nel quale sono sottolineate le mancanze che sarebbero da imputare alla maggioranza e alla giunta guidata da Geremia Biancardi.
In primis, sulle scie dello scandalo «Mandatopoli», la gestione delle finanze pubbliche. Per l’opposizione risulta dubbia, infatti la contabilità di una «macchina amministrativa paralizzata», come definita sul manifesto. Lo scandalo dei falsi mandati in agguato, dunque, e carenze di tipo operativo, come quelle che hanno interessato la dirigenza di diversi settori tanto da indurre il dirigente Felice Maggio a rimandare il proposito di dimettersi e portare avanti così il suo impegnativo carico di mandati, sarebbero sintomi di un programma politico oramai esauritosi. Così, appellandosi al bene della città, l’opposizione si dichiara pronta alle dimissioni collettive e chiede pubblicamente al sindaco e ai suoi consiglieri, per la seconda volta in un mese, di intraprendere questa definitiva scelta.
«Adesso, dimissioni: per evitare guai peggiori e restituire serenità alla città» è il titolo del proclama, che prosegue: «Davanti all’incapacità dell’amministrazione comunale (che si muove in un contesto di indagini della magistratura, frizioni politiche e defezioni) di garantire persino l’ordinaria amministrazione, le opposizioni hanno giustamente messo a disposizione il proprio mandato per consentire un percorso nuovo, in grado di dare chiarezza ai cittadini e garantire la gestione ordinaria della macchina amministrativa, così da evitare un commissariamento dall’alto che tornerebbe a bloccare a tempo indefinito la normale vita democratica della città. La maggioranza e la giunta Biancardi non avrebbero dovuto continuare a fare finta di nulla.
Rifiutando invece l’offerta dell’opposizione, il Sindaco e la sua maggioranza si stanno assumendo la responsabilità di trovare soluzioni che non sono assolutamente alla loro portata!Chi ha governato male adesso deve fare un passo indietro per il bene della città.Non c’è più tempo. Le dimissioni della giunta e dell’intero consiglio comunale sono l’unico segnale di serenità e responsabilità che la città si aspetta prima delle elezioni della prossima primavera».
Ora si attende la reazione di sindaco e maggioranza, che non paiono però propensi a chiudere anticipatamente la consiliatura, tant’è che starebbe andando avanti la commissione speciale voluta dal primo cittadino per verificare i conti, ma senza i revisori dei conti – estratti a sorte ad aprile scorso da un elenco depositato in Prefettura, come vuole la nuova normativa – che hanno addotto l’incompatibilità del loro ruolo con una commissione che dipende, nei fatti, da organi politici.

