Somma Vesuviana, Arcigay denuncia l’aggressione di un volontario alla “veglia” delle Sentinelle

 Le «Sentinelle Vesuviane» scendono di nuovo in piazza e l’Arcigay denuncia l’aggressione di un volontario e grida all’omofobia. La polemica era in agguato e puntualmente c’è stata, insieme ad una nota dell’Arcigay che rende nota l’aggressione ai danni di un volontario definendo l’episodio «uno spiacevole caso di omofobia». Stamane, in piazza Vittorio Emanuele III era stata annunciata, e si è poi tenuta, una manifestazione delle Sentinelle Vesuviane, associazione locale referente delle «Sentinelle in piedi», rete che si definisce «apartitica e aconfessionale» in tutela della libertà di espressione e per la tutela della famiglia naturale. Per le «sentinelle», la famiglia naturale è composta, nemmeno a dirlo, da un uomo e una donna. Le loro proteste sono silenziose e si svolgono sullo stile dei Veilleurs debout francesi: in piedi, a due metri di distanza l’uno dall’altro, con un libro tra le mani. A Somma Vesuviana avevano già organizzato una delle loro veglie mattiniere mesi or sono, protestando contro il ddl Scalfarotto, il testo che metteva nero su bianco le disposizioni in materia di contrasto dell’omofobia e della transfobia e che poi, pur passato alla Camera, si è arenato. Stavolta però la manifestazione era incentrata sul disegno di legge s2688 sulle «fake news» che, secondo le «sentinelle» sarebbe ancor più pericoloso e potrebbe delineare, con il pretesto della lotta al cyberbullismo, il reato di opinione in Italia. Ebbene, le sentinelle – guidate dal presidente della rete vesuviana Francesco Di Sarno – si sono schierate e hanno iniziato la loro protesta silenziosa, libri alla mano, in una piazza movimentata come accade ogni domenica. Ad attenderli c’era una delegazione di volontari dell’Arcigay presente per contrastare la manifestazione. Proprio sulla bacheca facebook di uno di loro, Fabio Ragosta, si leggeva ieri la chiamata a raccolta: «Queste persone credono di poter tranquillamente esprimere e diffondere razzismo, oppressione, omofobia, uniamoci per gridare basta! Non giriamo la faccia perché sarebbe come giustificarli, scendiamo tutti in piazza contro la discriminazione». E così è stato, con tanto di magliette dal logo non equivocabile: «Alcune persone sono gay, fattene una ragione». Su quanto è successo dopo le versioni sono discordanti. Un comunicato dell’Arcigay spiega che la delegazione sarebbe stata avvicinata da una comitiva composta da molti bimbi i quali hanno chiesto cosa stesse accadendo. «Una delle sentinelle – si legge nella nota dell’Arcigay Napoli – ha abbandonato la lettura del suo libro e si è avvicinata a Fabio Ragosta, volontario che guidava la delegazione, spintonandolo. L’intervento di uno degli adulti della comitiva ha impedito che la situazione degenerasse».  «I bambini ci chiedevano spiegazioni sul perché della manifestazione delle Sentinelle e della nostra contestazione – racconta Fabio, responsabile del Gruppo Giovani di Arcigay Napoli – quando una delle Sentinelle, evidentemente infastidita dalle mie argomentazioni, ha tentato di allontanarmi. Solo l’intervento di uno degli adulti che accompagnava il gruppo di bambini ha evitato il peggio. Mentre venivo spintonato, ho notato che tra le Sentinelle c’era anche mio zio che rideva. Le forze dell’ordine presenti sul posto sono subito intervenute prendendo le nostre generalità ed ora sono in attesa del referto medico per poter sporgere regolare denuncia». Il referente delle Sentinelle, Francesco Di Sarno, dà tutt’altra versione dei fatti: «Omofobia? Sciocchezze, noi stavamo pacificamente esprimendo la nostra opinione contro il ddl sulle fake news, a nostra maniera, quando è nato un diverbio. Non mi risulta alcuna aggressione».

Giornata Mondiale dell’Autismo, manifestazioni in tutt’Italia

In occasione della giornata mondiale dell’autismo i monumenti italiani si sono colorati di blu. A Napoli, come in altre città, gli alunni delle scuole elementari hanno  sfilato lungo le strade cittadine, al fine di sensibilizzare gli italiani verso  un disagio ancora poco conosciuto. Non solo bambini autistici. Sono infatti tanti anche i ragazzi e gli adulti affetti da tale patologia e per loro i problemi, per vari aspetti, sono ancora più complessi. Tanto che oltre il 90% delle persone con autismo non ha mai lavorato e vive prevalentemente con i genitori. A puntare i riflettori sul meno noto mondo dell”autismo adulto’ sono gli esperti alla vigilia della Giornata mondiale per la consapevolezza sull’autismo, in occasione della quale, oggi si sono svolte oltre 150 iniziative in Italia, precedute nei giorni scorsi da  convegni nelle scuole. Inoltre i principali monumenti italiani si sono colorati di blu, il colore scelto dall’Onu per indicare questa patologia. Anche a  Napoli ieri gli alunni delle scuole della  V Municipalità hanno marciato per sostenere la ricerca sull’autismo. La manifestazione è partita da piazza degli Artisti ed ha percorso le principali vie del Vomero fino a via Morghen, dove si trova la sede del Social Club, il centro della Asl di Napoli che raggruppa i ragazzi autistici e le loro famiglie con una serie di attività a loro dedicate.  «Il senso della manifestazione è quello di portare in piazza l’autismo e far conoscere a tutti cosa vuol dire», ha spiegato Luisa Russo, responsabile Salute mentale età evolutiva della Asl Napoli 1. Ancora senza una cura, l’autismo colpisce in Italia tra le 300mila e le 500mila persone. Ma per i soggetti adulti, denunciano genitori e psicologi, spesso le situazioni di solitudine e carente assistenza sono particolarmente gravi. Infatti, “più del 90% delle persone con autismo non ha mai lavorato, vive prevalentemente con i genitori e con una mancanza quasi totale di risorse esterne”, afferma Nicoletta Aliberti, responsabile Neuropsichiatria infantile del Gruppo Sanitario INI (Istituto Neurotraumatologico Italiano) ed anche responsabile del Servizio semiresidenziale per il Trattamento precoce dell’Autismo presso il Centro Villa Alba di Veroli, servizio nato dalla collaborazione tra pubblico, Asl di Frosinone e privato.

Marigliano: dosi di cocaina e più di 1000 euro in casa. 37enne finisce in manette

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Nell’abitazione della donna sono stati rinvenuti 10 grammi di cocaina divisi in dosi , 1150 euro in banconote di vario taglio verosimilmente provento di attività illecita ed  un bilancino di precisione. Detenzione e spaccio di stupefacenti. Con questa accusa è finita in manette Maria Grazia Rubinacci, una 37enne di Marigliano. Durante una perquisizione domiciliare, i Carabinieri della Stazione di Marigliano hanno rinvenuto e sequestrato nell’abitazione della donna 10 grammi di cocaina divisi in dosi e 1150 euro in banconote di vario taglio verosimilmente provento di attività illecita, nonché un bilancino di precisione. La 37enne è stata tratta in arresto per detenzione di stupefacente a fini di spaccio ed è stata tradotta  ai domiciliari in attesa di essere giudicata con rito direttissimo.

Ora anche il Parco del Vesuvio ripensa il suo ruolo: una nuova idea di cultura dell’ambiente e, si spera, un nuovo elenco di “tesori”

La riforma dei Parchi e i problemi specifici della sicurezza e della tutela del territorio impongono all’Ente Parco Nazionale del Vesuvio di progettare un nuovo modello di cultura dell’ambiente che conceda uno spazio più ampio all’”opera” dell’uomo, alle “eccellenze” dell’agricoltura, ai miti e ai riti della civiltà vesuviana.   La mattina di giovedì 30 marzo il presidente dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio, Agostino Casillo, ha inaugurato le aree riqualificate del Palazzo Medici, che è la sede ufficiale dell’Ente. E poiché il Parco è “terra di bellezza e di legalità”, non sono mancati, sui blog e sulla stampa,  i soliti riferimenti al potere criminale che per anni ha dominato Ottaviano e il territorio, e non è mancato il giornalista che ha steso sulla storia del passato un po’ di colore da “sceneggiato” . Di pomeriggio, nella scuderia del Palazzo si è tenuto un dibattito sulla legge di riforma delle aree protette: una legge complessa dall’ iter travagliato, una legge che ha lacerato il mondo degli ambientalisti. Le nuove norme meritano una riflessione accurata e analitica, perché molti sono i nodi da sciogliere. Qualcuno sostiene che la riforma trasformerà i Parchi in carrozzoni gestiti e guidati dai politici locali: approfondirò la questione, e cercherò di porre riparo ai guasti della mia incompetenza, ma non posso non ricordare ciò che diceva un certo Rousseau, e cioè che i danni li fanno non i testi delle leggi, ma le intenzioni corrotte di chi “pone mano” ad esse. Temo che anche le norme ancora in vigore non abbiano impedito alla cattiva politica di trasformare qualche Parco in un colabrodo di sprechi: sprechi di danaro, di intelligenze, di risorse. L’on. Realacci, che ha preso la parola nel dibattito al Palazzo Medici – e per piacere, non chiamatelo più “castello” – ha confermato la sua certezza che la riforma va nella direzione giusta, perché coniuga Natura e cultura, valorizzazione del territorio e “buona economia”. Gli ambientalisti “giacobini” inorridiscono: la Natura non è merce, i suoi valori non si misurano con il vile danaro. Sono d’accordo, nelle linee generali: ma poiché le forme di turismo che oggi dominano le scelte delle masse e perciò orientano il mercato sono il turismo dell’ambiente e il turismo antropologico, non vedo perché i Parchi non debbano produrre ricchezza e mirare all’obiettivo dell’autofinanziamento, pur rispettando rigorosamente i valori purissimi dell’ecologia e il sonno degli uccellini. Il Caso, come si sa, talvolta è beffardo: mentre si svolgeva il dibattito, le fiamme di un incendio, che molti considerano doloso, devastavano a Somma Ves.na  il bosco di Santa Maria a Castello, riaprendo la discussione sui controlli e sulla prevenzione. Qualche giorno fa, le forze dell’ordine hanno smascherato gli autori dei “tagli del bosco”  a Ottaviano, e un pentito di camorra ha parlato delle discariche abusive disseminate nel territorio del Parco: come si vede, il Caso ha messo insieme un’antologia di tutti i problemi, e il Presidente Casillo e gli ambientalisti sarebbero stati costretti, comunque, a interrogarsi sulla funzione e sul ruolo dell’Ente Parco e sull’organizzazione delle sue attività. Nel dibattito di sabato l’on. Mario Casillo, capogruppo del Pd in Regione Campania, e l’on. Massimiliano Manfredi, membro della Commissione Ambiente della Camera, hanno difeso i cardini della riforma sostenendo che essa porterà ricchezza nei territori e rispetterà, nello stesso tempo, tutti i valori che hanno ispirato la costituzione dei Parchi. I due rappresentanti delle istituzioni hanno sottolineato la necessità di cogliere tutti gli aspetti della cultura dell’ambiente: e mi pare che questo invito a una riflessione più libera e più coraggiosa sul significato delle parole e dei principi che esse indicano sia il risultato più significativo del convegno. Si approssima la Pasqua, con il suo messaggio di pace: e dunque non è il momento delle polemiche. Mi limito a ricordare che concorrono alla costituzione dell’ambiente la Natura e l’uomo, le forme del mondo fisico e i valori della civiltà. Sfoglio un opuscolo, che si intitola “Guida ai tesori del Parco Nazionale del Vesuvio” e che è stato progettato e realizzato a cura di “Legambiente Campania Onlus”. Vi si elencano i “tesori” del Vesuvio che gli alunni di alcune scuole del territorio hanno studiato nell’ambito di progetti portati a termine con la collaborazione di Legambiente e di altre associazioni: ne viene fuori il disegno di una importante attività culturale. Noto, tuttavia, che quasi tutti i progetti sono dedicati alla flora, alla fauna e alla lava vulcanica: solo gli alunni di una scuola di Terzigno hanno studiato la tammorra e i “prodotti tipici” di “un vulcano di bontà”, mentre gli alunni di una scuola di San Sebastiano si sono interessati di “suoni, ritmi e danze della tradizione popolare dell’area vesuviana”.  Sono certo che i prossimi progetti non trascureranno i riti e i miti della civiltà vesuviana, e le opere dell’uomo, e le “eccellenze” dell’agricoltura e dell’artigianato, e la sapienza dei mestieri, e la storia economica e sociale dei sentieri “interpoderali”. Anche tutto questo è ambiente.  

Alla Campania di De Luca piace l’abusivismo ?

    Un provvedimento della Giunta potrebbe sanare 70 mila edifici abusivi. Un condono camuffato. Consentire ai Comuni di rilevare, anziché abbattere, le strutture abusive. Gira intorno a questo proposito della Giunta regionale della Campani, l’ultima polemica ambientale. L’Amministrazione De Luca ha preparato un disegno di legge che mortifica il desiderio di migliaia di persone di vedere buttati giù gli edifici abusivi. Disseminate in ogni dove, le 70 mila edificazioni fuori norma, dovrebbero esse compensate da “misure di razionalizzazione e semplificazione in materia di governo del territorio”. In sostanza si vuole dare una mano ai Comuni affinché adottino provvedimenti alternativi alle ruspe. Sin troppo facile, a questo punto, per i critici di De Luca parlare di baratto. Si contesta una netta inversione di rotta rispetto a scelte simili, adottate dalle precedenti amministrazioni regionali. Quelle che  il partito di De Luca ha ostacolato in ogni modo. La contesa, oltre che aspetti legali, riguarda principalmente l’ambiente e la tutela del paesaggio. La memoria va presto alla lunga stagione dell’abusivismo di “necessità”, teorizzato da urbanisti e sociologi che in verità  non hanno mai completamente convinto. E non convince nemmeno ora la possibilità di far acquistare gli edifici abusivi per farne scuole, asili, biblioteche, centri sociali. Ambientalisti e oppositori giudicano il provvedimento come un condono edilizio camuffato.Rivisto 14 anni dopo quello del 2003. Ritornano le parole d’ordine delle manifestazioni dei tempi di Berlusconi e Caldoro:  l’abusivismo di “necessità”  semplicemente non esiste. Ma nel caso il provvedimento di oggi passasse in Consiglio regionale , è seriamente pensabile che  i Comuni hanno i danari per comprare gli edifici fuori norma ? E il loro riutilizzo, la ristrutturazione  per fini sociali, con quali costi saranno sostenuti ? Da chi  ? Domande  aperte , mengtre larghe fette di territorio per anni sono rimaste  fuori controllo. Le case abusive sono cresciute dappertutto con complicità indescrivibili e danni all’ambiente e alle coste con centinaia di inchieste giudiziarie. Nelle amministrazioni comunali molti Sindaci hanno risanato i bilanci con i proventi delle sanatorie. Alle parole d’ordine in queste ore si aggiungono  gli appelli  alle amministrazioni comunali, alla cittadinanza attiva “ che vogliono bene al proprio territorio di ribellarsi a questo ulteriore tentativo di condono e di sfregio”. La Regione fa capire di non voler arretrare , spiegando che il disegno di legge vuole fornire solo indicazioni, non cogenti,  opportunità localiper non andare a prevedibili scontri e tensioni , peraltro già viste. Fuori dai palazzi crescono dubbi e sospetti che non sarà facile cancellare. Ancora di più  per il consenso che De Luca deve amministrare nel rapporto con i territori e sin qui ben mantenuto.          

Somma Vesuviana/amministrative 2017: Rianna scioglie le riserve e scende in campo

Celestino Allocca fa proseliti ai nastri di partenza, Pasquale Piccolo annuncia che ufficializzerà la candidatura a metà della prossima settimana, l’Udc si organizza e per ora il nome sul tavolo è ancora Peppe Nocerino. E intanto Salvatore Di Sarno, con Svolta Popolare, non pare aver rinunciato alla candidatura. Da qui a poche settimane la schiera di candidati sindaco potrebbe infoltirsi ancora. Ancora in alto mare la «sceneggiatura» della campagna elettorale nella città guidata attualmente dal commissario prefettizio Carolina Iovino. Conosciuta la data delle consultazioni amministrative- il primo turno è fissato per domenica 11 giugno – i candidati sindaco certi e già pronti al nastro di partenza sono per ora solo due: Celestino Allocca, medico e figlio del tre volte primo cittadino di Somma Vesuviana (Raffaele Ferdinando Allocca) e da ieri – con manifesti pubblici che ne confermano la discesa in campo – il dottore commercialista Salvatore Rianna, assessore della giunta di Luca Capasso ad Ottaviano. Se Allocca è partito con largo anticipo, tentando di aggregare intorno a sé civiche e società civile recuperando le «insegne» paterne di «Allocca per Somma» con il «cuore» che riporta alla memoria le memorabili prestazioni elettorali di «re Ferdinando», il commercialista – assessore ha finalmente sciolto le riserve con un manifesto elettorale e tanto di slogan «Ripartire si può», dove compare in camicia bianca e cravatta senza giacca, in una posa che prelude ad uno stile da campagna elettorale alla Sarkozy.
Celestino Allocca
Due candidati, due stili che più distanti non si potrebbe. Celestino Allocca non ha mai ricoperto ruoli pubblici ma è sicuramente «allenato» alle campagne elettorali, Salvatore Rianna invece ha un passato da consigliere comunale e assessore, a Somma Vesuviana ed oggi ad Ottaviano dove ha le deleghe alle politiche sociali e patrimonio. Entrambi per adesso lavorano a progetti basati su liste civiche e per quel che concerne Rianna è già stato al centro di una polemica sollevata dall’ex vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, il quale stigmatizzava l’ipotesi, più volte ventilata, che si concedesse il simbolo di Dema a lui, assessore di una giunta di centrodestra. «Per adesso c’è solo il simbolo della civica Ripartire si può»- commenta in proposito Rianna.
Pasquale Piccolo
Insomma, due contendenti di peso che basterebbero ad animare quella che si prospetta una competizione focosa, ma di sicuro la rosa dei pretendenti al primo seggio di Palazzo Torino si allargherà: il commissario di Forza Italia, Antonio Pentangelo, ha dato il via alle consultazioni e non è ancora chiaro a chi potrà andare il simbolo di partito, mentre non molla la presa l’ex consigliere comunale di Svolta Popolare, Salvatore Di Sarno (già vicesindaco di Ferdinando Allocca), deciso a scendere in campo dove ci sarà – almeno così continua a sostenere – pure l’ex sindaco dimissionario Pasquale Piccolo. «A metà settimana ufficializzerò la mia candidatura» – dice l’uscente primo cittadino.
Salvatore Di Sarno
In campo potrebbe scendere l’Udc con l’ex consigliere Peppe Nocerino che già da giorni ha creato una pagina facebook dove si può leggere una sorta di programma elettorale. Al lavoro c’è intanto il Pd, al momento impegnato nella votazione ed elezione dei rappresentanti della convenzione provinciale, ma pur non essendoci ancora nomi di punta, qualche giorno fa il segretario Peppe Auriemma ha confermato che il partito è impegnato nella costruzione di una «grande proposta» che risponda alle esigenze dei cittadini.  

Sant’Anastasia, processo per stalking, dopo due anni arriva la sentenza

Un anno con pena sospesa per Carmine C. difeso dall’avvocato Antonio Abete. Finisce così, con una condanna lieve per il reato di stalking e un’assoluzione per l’ipotizzato reato di maltrattamenti in famiglia, l’ennesima storia di disagi familiari. Sono parecchie negli ultimi anni, a Sant’Anastasia, le denunce simili e questa è una tipica storia che, tra testimonianze e dibattimento in aula, porta in primo piano le difficoltà relazionali di un’intera generazione e non solo. I protagonisti sono due trentenni, Carmine C. e Adelaide A. Il 31 dicembre 2015 i carabinieri di Sant’Anastasia notificano all’uomo (assistito dall’avvocato Antonio Abete) un’ordinanza applicativa della misura cautelare del divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati da colei che fino a poco prima era la sua compagna. Una misura cautelare emessa per i delitti di maltrattamenti in famiglia (art 572 cpp) e stalking (612 bis). Il tribunale del Riesame la conferma, si tiene l’udienza preliminare e il dibattimento in aula comincia a settembre 2016. La donna si costituisce parte civile nel procedimento e racconta la sua versione dei fatti, quella di circa sei anni di convivenza divenuta impossibile, un rapporto divenuto turbolento a causa di gelosia, inseguimenti, appostamenti, vessazioni e maltrattamenti. La storia tra i due termina ad ottobre del 2015 ma la donna ribadisce in aula che le persecuzioni continuano con appostamenti sotto casa e al lavoro, sms e telefonate fino a culminare con quelle che definisce minacce di morte, l’8 dicembre del 2015. È quello il giorno in cui intervengono i carabinieri, avvisati dalla donna. I militari però, come confermato dalla documentazione esibita in aula dalla difesa di Carmine C. trovano l’uomo non sotto casa della compagna ma in visita ad un ex vicino che conferma. Man mano le testimonianze dei testi, compresa quella di un’amica della «vittima» che avrebbe assistito alle presunte violenze, persecuzioni e minacce, vengono smontate perché è la stessa teste dell’accusa a confermare motivi di astio della donna nei confronti dell’ex convivente, motivi da addebitare ad un tradimento e a litigi causati da entrambi. Le accuse di maltrattamenti cadono, restano però quelle di stalking per cui Carmine C. viene condannato ad un anno di pena sospesa per gli atti persecutori verificatisi nei giorni 26, 27 e 28 novembre 2015 e denunciati appunto il 28. La misura cautelare è stata dichiarata inefficace e a Carmine C. sono stati concessi tutti i benefici di legge.

Mariglianella: Il Consiglio Comunale approva il DUP Documento Unico di Programmazione

Giovedì 30 marzo 2017 nella nell’Aula Consiliare del Comune di Mariglianella si è tenuta la Seduta Ordinaria di Consiglio Comunale durante la quale è stato approvato il Documento Unico di Programmazione 2017-2019 e lo Schema di Bilancio di Previsione Finanziario 2017-2019, come proposto dalla Giunta Comunale presieduta dal Sindaco Felice Di Maiolo. Il Civico Consesso, convocato e diretto dal suo Presidente, dott. Vincenzo Esposito, è stato svolto con l’assistenza del Segretario Comunale, dott. Gianluca Pisano, presente la  Responsabile del Servizio Economico e Finanziario, Ragioniera Antonietta Sepe. Ad aperura di seduta il Presidente Esposito ha comunicato ai Consiglieri Comunali che “Il Sindaco Felice Di Maiolo, già capogruppo in seno al Consiglio della Città Metropolitana di Napoli, ha ricevuto la delega per la Protezione Civile e per il premio Cimitile”. Dopo l’approvazione dei verbali della seduta precedente, è stato discusso il  “Piano Finanziario e Tariffe componente TARI 2017” che è stato approvato con il voto favorevole della Maggioranza. Lo stesso è avvenuto per la discussione e l’approvazione del Documento Unico di Programmazione 2017-2019 e dello schema di bilancio di previsione finanziario 2017-2019. Non sono stati presentati emendamenti. Entrambe queste votazioni sono state precedute dalla relazione del competente Assessore, dott. Arcangelo Russo, e dall’ampia ed esauriente discussione dei Consiglieri Comunali. Infine, dopo la relazione del Segretario Comunale, dott. Gianluca Pisano, sono stati approvati due debiti fuori bilancio, derivanti da sentenze, con la Maggioranza sempre compatta nel voto favorevole e l’astensione dell’Opposizione. Il Sindaco Felice Di Maiolo ha espresso “la soddisfazione per il responsabile lavoro preparatorio effettuato dai competenti uffici con rispettivi responsabili e loro collaboratori, e quello deliberativo svolto dall’Amministrazione Comunale che ho l’onore di guidare. Apprezzo la discussione fatta dai Consiglieri Comunali e il responsabile voto favorevole della Maggioranza a sostegno dei fondamentali documenti trattati in quest’ultima seduta consiliare”. L’Assessore al Bilancio ai Lavori Pubblici, Dott. Arcangelo Russo, ha affermato che “nonostante i vari tagli apportati, abbiamo confermato una serie di agevolazioni a favore di fasce deboli presenti sul territorio e soprattutto abbiamo garantito la nostra vicinanza all’istituzione scolastica continuando  a riconoscere un contributo per il potenziamento dell’offerta formativa extra didattica a favore dei nostri alunni. Per quanto riguarda le Opere Pubbliche il nostro impegno sarà quello di rispettare gli obiettivi previsti nel piano triennale, in primis attraverso la devoluzione dei residui di mutui già accesi e cogliendo ogni nuova opportunità di fondi regionali ed europei, senza gravare sulle casse comunali con accensione di nuovi mutui”.

La prevenzione dei rischi naturali: il piano di protezione civile del Comune di Carbonara di Nola

L’appuntamento è per lunedì 3 aprile alle 18.  Lunedì la presentazione del piano di emergenza comunale di Carbonara di Nola. Nel teatro parrocchiale di via Rainone, 39 ci saranno: Michele Paradiso, Sindaco di Carbonara di Nola, Giovanni Trinchese, Amministratore unico dell’Agenzia Area Nolana, Umberto Sibilla, Responsabile ufficio tecnico del Comune di Carbonara di Nola, Orazio Colucci, Coordinatore dei Piani di Protezione civile dell’Agenzia Area Nolana. A coordinare i lavori sarà Giuseppe Mario Caracciolo, Consigliere del Comune di Carbonara di Nola.

Inaugurazione della rassegna cinematografica “Per incanto o per delizia” il prossimo 6 aprile

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Sarà il film “In the mood for love” del regista Wong Kar-wai ad inaugurare la manifestazione. Sarà la proiezione del film, IN THE MOOD FOR LOVE a inaugurare, giovedì 6 aprile 2017  alle ore 20.30, la rassegna cinematografica per INCANTO o per DELIZIA  del  ristobistrò culturale la festa dei folli. Esiste un antico legame tra cinema e cibo. La settima arte, forse più di ogni altra, è stata in grado di scandagliare ogni sfumatura  dell’enogastronomia, dando vita a pellicole traboccanti di cibarie, che hanno fatto la storia della cinematografia internazionale. Da assaporare con gli occhi. Sono innumerevoli nel mondo del cinema come in quello della letteratura gli intrecci con il cibo, un elemento talmente importante e pervasivo nella nostra quotidianità da rappresentare una delle grandi metafore dell’esistenza. Utilizziamo il cibo per veicolare messaggi, per trasmettere valori culturali, per comunicare con gli altri e raccontare momenti e cambiamenti della nostra vita. Il cibo e la cucina, come occasione di scambio e di convivialità; il cibo come espressione di cultura e di sapere, come elemento rappresentativo di una condizione sociale e dell’esistenza. Il cibo come passione o come memorialegame con il territorio e con antiche tradizioni gastronomiche. Cinema e cibo. Entrambe forme d’arte, entrambe grandi passioni fatte di talento, genio e tradizione, dal fascino potente e irresistibile per molti. Con il patrocinio morale dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Nola, retto dalla assessora arch. Cinzia Trinchese, la rassegna cinematografica per INCANTO o per DELIZIA  del  ristobistrò culturale la festa dei folli si svolgerà nel mese di aprile, tutti i giovedì alle 20:30. Dopo la visione di In the mood for love, il 13 aprile, in occasione del cinquantenario della morte di Totò, ci sarà Miseria e nobiltà, quindi, il 20 aprile, la fresca sensualità dell’opera prima, Big night, infine, il 27 aprile, ci lasceremo trasportare sulle strade del vino della California dal road-movie, Sideways. Quattro film da gustare, un assaggio di viaggio del cinema nell’eno-gastronomia. Quattro titoli selezionati tra film cult della storia del cinema, pellicole di più recente distribuzione, spaziando tra cinematografie europee ed extra europee: vari linguaggi audiovisivi, vari generi cinematografici per “ascoltare e vedere” il cibo. Ogni proiezione sarà preceduta da una breve spiegazione del film. Inoltre saranno, di volta in volta, distribuite le schede dei film, corredate da una delle ricette proposte nella pellicola proiettata. Non solo guardare, ma anche sperimentare. Al termine della proiezione ci sarà un buffet che proporrà i piatti che sono stati protagonisti del film.