Celestino Allocca fa proseliti ai nastri di partenza, Pasquale Piccolo annuncia che ufficializzerà la candidatura a metà della prossima settimana, l’Udc si organizza e per ora il nome sul tavolo è ancora Peppe Nocerino. E intanto Salvatore Di Sarno, con Svolta Popolare, non pare aver rinunciato alla candidatura. Da qui a poche settimane la schiera di candidati sindaco potrebbe infoltirsi ancora.
Ancora in alto mare la «sceneggiatura» della campagna elettorale nella città guidata attualmente dal commissario prefettizio Carolina Iovino. Conosciuta la data delle consultazioni amministrative- il primo turno è fissato per domenica 11 giugno – i candidati sindaco certi e già pronti al nastro di partenza sono per ora solo due: Celestino Allocca, medico e figlio del tre volte primo cittadino di Somma Vesuviana (Raffaele Ferdinando Allocca) e da ieri – con manifesti pubblici che ne confermano la discesa in campo – il dottore commercialista Salvatore Rianna, assessore della giunta di Luca Capasso ad Ottaviano. Se Allocca è partito con largo anticipo, tentando di aggregare intorno a sé civiche e società civile recuperando le «insegne» paterne di «Allocca per Somma» con il «cuore» che riporta alla memoria le memorabili prestazioni elettorali di «re Ferdinando», il commercialista – assessore ha finalmente sciolto le riserve con un manifesto elettorale e tanto di slogan «Ripartire si può», dove compare in camicia bianca e cravatta senza giacca, in una posa che prelude ad uno stile da campagna elettorale alla Sarkozy.

Due candidati, due stili che più distanti non si potrebbe. Celestino Allocca non ha mai ricoperto ruoli pubblici ma è sicuramente «allenato» alle campagne elettorali, Salvatore Rianna invece ha un passato da consigliere comunale e assessore, a Somma Vesuviana ed oggi ad Ottaviano dove ha le deleghe alle politiche sociali e patrimonio. Entrambi per adesso lavorano a progetti basati su liste civiche e per quel che concerne Rianna è già stato al centro di una polemica sollevata dall’ex vicesindaco di Napoli, Tommaso Sodano, il quale stigmatizzava l’ipotesi, più volte ventilata, che si concedesse il simbolo di Dema a lui, assessore di una giunta di centrodestra. «Per adesso c’è solo il simbolo della civica Ripartire si può»- commenta in proposito Rianna.

Insomma, due contendenti di peso che basterebbero ad animare quella che si prospetta una competizione focosa, ma di sicuro la rosa dei pretendenti al primo seggio di Palazzo Torino si allargherà: il commissario di Forza Italia, Antonio Pentangelo, ha dato il via alle consultazioni e non è ancora chiaro a chi potrà andare il simbolo di partito, mentre non molla la presa l’ex consigliere comunale di Svolta Popolare, Salvatore Di Sarno (già vicesindaco di Ferdinando Allocca), deciso a scendere in campo dove ci sarà – almeno così continua a sostenere – pure l’ex sindaco dimissionario Pasquale Piccolo. «A metà settimana ufficializzerò la mia candidatura» – dice l’uscente primo cittadino.

In campo potrebbe scendere l’Udc con l’ex consigliere Peppe Nocerino che già da giorni ha creato una pagina facebook dove si può leggere una sorta di programma elettorale. Al lavoro c’è intanto il Pd, al momento impegnato nella votazione ed elezione dei rappresentanti della convenzione provinciale, ma pur non essendoci ancora nomi di punta, qualche giorno fa il segretario Peppe Auriemma ha confermato che il partito è impegnato nella costruzione di una «grande proposta» che risponda alle esigenze dei cittadini.



