Un provvedimento della Giunta potrebbe sanare 70 mila edifici abusivi. Un condono camuffato.
Consentire ai Comuni di rilevare, anziché abbattere, le strutture abusive. Gira intorno a questo proposito della Giunta regionale della Campani, l’ultima polemica ambientale. L’Amministrazione De Luca ha preparato un disegno di legge che mortifica il desiderio di migliaia di persone di vedere buttati giù gli edifici abusivi. Disseminate in ogni dove, le 70 mila edificazioni fuori norma, dovrebbero esse compensate da “misure di razionalizzazione e semplificazione in materia di governo del territorio”. In sostanza si vuole dare una mano ai Comuni affinché adottino provvedimenti alternativi alle ruspe. Sin troppo facile, a questo punto, per i critici di De Luca parlare di baratto. Si contesta una netta inversione di rotta rispetto a scelte simili, adottate dalle precedenti amministrazioni regionali. Quelle che il partito di De Luca ha ostacolato in ogni modo. La contesa, oltre che aspetti legali, riguarda principalmente l’ambiente e la tutela del paesaggio. La memoria va presto alla lunga stagione dell’abusivismo di “necessità”, teorizzato da urbanisti e sociologi che in verità non hanno mai completamente convinto. E non convince nemmeno ora la possibilità di far acquistare gli edifici abusivi per farne scuole, asili, biblioteche, centri sociali. Ambientalisti e oppositori giudicano il provvedimento come un condono edilizio camuffato.Rivisto 14 anni dopo quello del 2003. Ritornano le parole d’ordine delle manifestazioni dei tempi di Berlusconi e Caldoro: l’abusivismo di “necessità” semplicemente non esiste. Ma nel caso il provvedimento di oggi passasse in Consiglio regionale , è seriamente pensabile che i Comuni hanno i danari per comprare gli edifici fuori norma ? E il loro riutilizzo, la ristrutturazione per fini sociali, con quali costi saranno sostenuti ? Da chi ? Domande aperte , mengtre larghe fette di territorio per anni sono rimaste fuori controllo. Le case abusive sono cresciute dappertutto con complicità indescrivibili e danni all’ambiente e alle coste con centinaia di inchieste giudiziarie. Nelle amministrazioni comunali molti Sindaci hanno risanato i bilanci con i proventi delle sanatorie. Alle parole d’ordine in queste ore si aggiungono gli appelli alle amministrazioni comunali, alla cittadinanza attiva “ che vogliono bene al proprio territorio di ribellarsi a questo ulteriore tentativo di condono e di sfregio”. La Regione fa capire di non voler arretrare , spiegando che il disegno di legge vuole fornire solo indicazioni, non cogenti, opportunità localiper non andare a prevedibili scontri e tensioni , peraltro già viste. Fuori dai palazzi crescono dubbi e sospetti che non sarà facile cancellare. Ancora di più per il consenso che De Luca deve amministrare nel rapporto con i territori e sin qui ben mantenuto.



