A Madonna dell’Arco stasera il gran concerto di Capodanno, c’è Andrea Sannino

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Alle 21 di questa sera, 1 gennaio 2018, l’anno comincia bene a Sant’Anastasia con Natale sotto l’Arco. L’evento di Capodanno della kermesse con la direzione artistica della Pmc Music School & Recording Studio vedrà in concerto Andrea Sannino che sta spopolando con “Abbracciame”. L’artista sarà preceduto dalle voci che hanno inciso il cd “Quando l’amore diventa poesia” i cui proventi andranno in beneficenza: Silvia Ciccarelli, Cinzia Esposito, Onil Valente, Ciro Corcione e i sacerdoti padre Alessio Romano – rettore del Santuario Mariano – con padre Gianpaolo Pagano. L’ingresso è gratuito. L’evento, che fa parte della kermesse Natale sotto l’Arco (patrocinio del Comune di Sant’Anastasia, della Regione Campania, Club Lions Somma Vesuvio e Santuario di Madonna dell’Arco) sarà presentato da Gigio Rosa e durante la serata ci sarà un omaggio a Rino Giglio, autore del brano ‘Nu penziero” cantato da Silvia Ciccarelli: l’artista – autore di canzoni e poesie famosissime, è infatti scomparso qualche giorno fa.

Auguri a queste terre martoriate, con i riflettori sulle città e in particolare sulla nostra Somma

‘A muntagna, il Vesuvio, le crisommole, le chiese, le ricchezze archeologiche, i borghi, la musica, le tammorre, il commercio, la cultura, le tradizioni…non basterebbero due pagine e più per raccontare i tesori e le bellezze del Vesuviano. Ma l’ultimo dell’anno è un giorno particolare, è l’ora dei bilanci, è l’ora in cui si è un po’ tristi e un po’ no, un po’ allegri e un po’ no. Lasciamo qualcosa e andiamo incontro a qualcos’altro. E il bilancio del 2017 per queste terre martoriate dall’incuria della politica non può che essere satirico. Potremmo raccontare tanto, ma lo abbiamo già fatto. Abbiamo versato fiumi di inchiostro nel corso degli ultimi dodici mesi per raccontare di tragedie e di feste, di iniziative riuscite o di veri flop, di campagne elettorali e di consigli comunali, di sindaci più o meno capaci, di assessori e consiglieri, di onorevoli e senatori, di assoluzioni e condanne, di arresti e di indagini.

Abbiamo raccontato di paesi una volta floridi che oggi arrancano, di Marigliano, Pollena Trocchia, Ottaviano, Acerra, Casalnuovo, Nola, Pomigliano d’Arco, Somma Vesuviana, Sant’Anastasia, annotando fatti di cronaca o dai risvolti politici. In questo nostro piccolo e modesto bilancio di inizio anno, ripercorrere gli avvenimenti sembrerebbe un mero elenco di notizie trite e ritrite, abbiamo dunque deciso di provare a sottolineare quel che salta agli occhi con un punto di vista diverso, con un sorriso, confidando nell’autoironia dei protagonisti delle cronache e concentrandoci sulle realtà che più ci hanno fornito spunti. In alcune delle cittadine vesuviane di cui ilmediano.it racconta ogni giorno, il 2018 porterà l’appuntamento con le urne: Pollena Trocchia e Ottaviano, per esempio. Nella prima il centrodestra sta per chiudere il secondo mandato, nella seconda è solo al termine del primo con un sindaco che ha già annunciato la ricandidatura e che qualcuno si attendeva invece proiettato verso Montecitorio.

E la campagna elettorale, in questa coda di 2017, è già iniziata. Sui social, naturalmente, per cominciare. Con scontri tra fazioni e rivendicazioni di risultati tra maggioranza e opposizione. Ne vedremo delle belle, in entrambe le realtà. Casalnuovo ed Acerra sono «piazze» difficili, in cui i protagonisti delle cronache credono spesso che la stampa debba essere piegata. Abbiamo fronteggiato nell’ultimo anno, come negli scorsi mesi, attacchi e frecciate, minacce di querele e denunce. Ne siamo sempre usciti a testa alta e schiena dritta. Come è accaduto anche per Pomigliano d’Arco, Nola, Marigliano. Perché di una cosa, quale direttore, posso vantarmi e andar fiera: i collaboratori del mediano.it sono non solo bravi giornalisti, ma penne appassionate e valenti, con le loro antipatie e simpatie da esseri umani ma con un tratto che li contraddistingue tutti: la correttezza.

Detto ciò, politici e simili di queste lande avranno modo di constatare ancora una volta nei mesi a venire che esiste non solo il diritto di cronaca, ma anche quello di critica. E che farebbero bene a forgiarsi per accettare le critiche e magari pensarci su. Sono i rappresentanti dei cittadini nelle amministrazioni e nei consigli comunali, devono portarvi la voce di tutti, di chi li ha votati e di chi mai avrebbe scritto il loro nome su una scheda. Consigliamo, in certi casi limite, un bel corso di autoironia. Sant’Anastasia e Somma Vesuviana su questo fanno scuola, sarà perché non manchiamo di toccare nervi scoperti, ma sempre con pungente ironia e soprattutto immancabilmente con la verità.  Somma Vesuviana, per esempio, ci ha regalato, nella campagna elettorale amministrativa 2017 chicche impagabili e personaggi dalle uscite diventate virali sul web. Dal Pd autoesclusosi dalla competizione, alle minacce mai spiegate, ai registi occulti, alle ciaccarelle, ai Pip, questi sconosciuti.

Ed è con Somma Vesuviana, la terra dove la nostra redazione ha sede, che voglio chiudere prima di fare gli auguri, ai lettori e ai nostri collaboratori. Somma Vesuviana che ha da luglio scorso un nuovo sindaco, una nuova giunta, un nuovo consiglio comunale. Mai anno fu più foriero di spunti, a partire dalla competizione che ha visto prevalere il nostro primo cittadino Salvatore di Sarno contro il figlio-delfino del compianto sindaco Allocca, Celestino. La campagna elettorale, tra minacce, ritorsioni, stato ed antistato, confronti scontati, è stata sotto i riflettori nazionali, riflettori ora spenti. Cosa è rimasto? Un sindaco molto social e altrettanto sociale, amato dai fans che lo difendono a spada tratta e plaudono in coro ad ogni sospiro, amante delle belle citazioni che trae dal web e posta ogni mattina, un consiglio comunale composto per lo più da giovani e leve e antichi volponi, selfie a go go, e un bilancio approvato entro i termini di legge, che non è una cosa scontata.

Ecco, vogliamo chiudere con una chicca sentita nella seduta di consiglio comunale in cui, assenti le opposizioni, il documento finanziario è stato approvato. Per dire a chi parla a sproposito dei giornali, che siano magazine o quotidiani, che meglio farebbe ad esprimere opinioni personali, tecniche o politiche, nel merito dell’argomento del quale dovrebbe discutere dopo aver studiato, piuttosto che prendersela con i giornalisti. Perché pur giovani leve, se in un’assise tanto importante ci si limita alle invettive contro chi fa il proprio lavoro o ai ringraziamenti nei confronti dei consiglieri «anziani» a mò di tutor, beh… consentiteci di sorridere, con correttezza e pure tenerezza. Sulla scelta delle minoranze ci sarebbe molto da dire, in positivo o in negativo, ma questo lo rimandiamo ad un approfondito pezzo politico con verbali alla mano. Infine, grazie a chi veicola urbi et orbi lezioni di galateo. Grazie per le risate.

Ci siamo tanto divertiti alle  uscite  del novello Monsignor Della Casa. Per chi non avesse familiarità con l’autore del manuale delle belle maniere, ricordiamo che si tratta di un letterato ed arcivescovo del ‘500, autore del più famoso Galateo. Ebbene ci è spiaciuto che un presentissimo e loquace consigliere, dopo aver inveito contro la maleducazione di un collega di minoranza uscito dall’aula perché portava il cappello nel sacro luogo della politica, sia poi inciampato su lemmi che dovrebbero restare chiuse nei dizionari, dove pur compaiono, e non pronunciati da rappresentanti delle istituzioni nell’esercizio delle loro funzioni.  Si scherza, naturalmente. Si scherza?

Auguri a tutti, ai cittadini del Vesuviano, ai collaboratori del Mediano che più sotto citiamo tutti, ai politici, ai sindaci, agli assessori, ai consiglieri, alle associazioni, a tutte le forze dell’ordine,  a questa terra per cui auspichiamo una svolta. Vera e concreta.

Auguri al grande e immenso Prof Carmine Cimmino, a Pino Neri, Daniela Spadaro,  Luigi Pone, Francesco Gravetti, Ciro Teodonno, Titty Caldarelli, Egidio Perna, Carmela Iovino, Marianna Giannino, Nunzio Ingiusto, Sonia Sodano, Roberto Sica, Stefania Castella,  Maria Almavilla, Francesca Buoninconti,  Mara Fortuna, Mariano Messinese, Crescenzo Tortora, Francesco Carbone, Vincenzo Torino, Rita Terracciano. Auguri a Giovanni Sodano, il nostro bravissimo e insostituibile web master. (fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana saluterà il nuovo anno con la tradizionale processione del “Bambinello”

La secolare processione girerà per le principali strade della Città e  avrà il suo degno finale in piazza. Qui la festa raggiungerà l’apice con la musica che lascia definitivamente il posto al tradizionale sparo dei botti     Domani 1 gennaio 2018 la tradizionale processione del Bambino Gesù saluterà il nuovo anno. Anche quest’anno la sede della sua partenza sarà la Chiesa parrocchiale di San Giorgio Martire in piazza Vittorio Emanuele III. La secolare processione – recuperata dalle settecentesche pratiche devozionali dell’Arciconfraternita del SS. Rosario la cui giurisdizione ricadeva da sempre nella Parrocchia di San Michele – girerà per le principali strade della Città. Una usanza questa con cui tradizionalmente la popolazione brinda al nuovo anno. Dopo i fuochi e l’allegria della mezzanotte, il sacro rimpiazzerà il profano: al figlio di Dio, castano e ricciuto con le guance rosse e il vestitino di seta, il popolo affiderà le sorti future.  Nonostante la lunga maratona notturna del veglione, la mattina ci si ritroverà per la solenne celebrazione eucaristica, arricchita dai suoni dell’organo e dalle famose arie natalizie. All’esterno, intanto, musiche e suoni di zampogne attenderanno la venerata statua del “Bambiniello” su una montagna di orchidee colorate. Il corteo avrà il suo degno finale in piazza. Qui la festa raggiungerà l’apice con la musica che lascia definitivamente il posto al tradizionale sparo dei botti.  Momento tanto atteso dalla popolazione, che pur di non perdere il gran finale, tarderà il consueto pranzo di Capodanno. (Fonte foto: ranieri.it)

Somma Vesuviana, incidente in via Pomintella, tre le auto coinvolte

Uno scontro terribile che poteva sfociare in tragedia quello  avvenuto alle due della notte scorsa  in via Pomintella, a pochi metri da un noto negozio di calzature.

Stando a quanto raccontano alcuni testimoni, l’incidente sarebbe stato causato da un sorpasso azzardato dell’auto  gialla (vedi foto). Il conducente, un giovane,  procedeva a velocità abbastanza sostenuta  verso via Circumvallazione e ad un certo punto ha tentato un sorpasso e nel farlo ha tamponato un’Audi che marciava in direzione Sant’Antanastasia nella quale viaggiano due giovani fidanzati,e unaVolkswagen, che ha avuto la peggio. Fortunatamente i conducenti delle due auto non sono rimasti feriti. Ferito e anche in modo serio invece il conducente dell’auto gialla. Sul posto sono intervenuti i carabinieri della locale stazione, la polizia municipale, i vigili del fuoco e il 118.

La politica locale: spesso  chi parte trombettiere di guerra finisce “sviolinatore” dei potenti…..

Trecento membri del Parlamento appena congedato hanno cambiato casacca negli ultimi  quattro anni, e qualcuno anche più casacche. A livello locale la crisi dei partiti e quella del sistema sociale  spingono non pochi oppositori a saltare sul carro del vincitore, e a sostituire la tromba di guerra con il violino. Ma può capitare che qualcuno che già sta sul carro del vincitore proclami che impedirà questi “salti” e questi “pentimenti”. In che modo?   L’anno che si chiude lascerà dietro di sé pochi rimpianti nel Vesuviano. Gli indici della crisi economica si mantengono alti per tutti i settori produttivi, e, in primo luogo, per l’industria manifatturiera e per il commercio. Nel 2012 risultavano ancora accettabili le percentuali statistiche dell’occupazione, anche di quella giovanile, dell’aumento della popolazione e degli investimenti nel settore produttivo. Nel 2013 il sistema ha incominciato a incartocciarsi e in 12 mesi è cresciuto nettamente il numero dei giovani, soprattutto diplomati e laureati, che andavano a cercare lavoro nelle città dell’Italia del Nord, in Inghilterra e in Germania. Ma non è solo questione di numeri: la sostanza nera del problema è che si riduce sempre più il livello della fiducia della gente nelle istituzioni e nella capacità degli amministratori nazionali, regionali, locali non dico di sciogliere tutti i nodi, ma almeno di incominciare a trovare il filo della matassa. Gli indicatori degli istituti di ricerca ci dicono, da qualche mese, che in Italia qualcosa si muove, ma obiettivamente non mi pare che giungano anche nel Vesuviano almeno i refoli del vento nuovo: qualche sindaco del territorio ha esortato pubblicamente i cittadini a fare acquisti nei negozi della propria città, per contribuire a tener viva la fiamma del commercio. E’ opinione degli studiosi che la crisi del Vesuviano interno sia anche  il riflesso della crisi che, da un decennio, almeno, blocca l’Italia e l’Occidente: con questo fenomeno si intrecciano gli effetti delle scelte che la Regione Campania adottò sul finire del sec.XX, quando si decise di spostare nell’ Agro Nolano, che era già il centro dell’industria meccanica, anche le strutture portanti della grande distribuzione: a quel punto la linea strategica di comunicazione e di trasporto su gomme e su rotaie divenne la Caserta- Nola –Sarno – Agro Nocerino, e il Vesuviano fu tagliato fuori dalla rete. Bisognava ridisegnare un sistema sociale nuovo e un sistema economico che si integrasse con quello dell’Agro Nolano. E il compianto Amato Lamberti ricordò, anche dal nostro giornale, che era necessario impedire che il Vesuviano in crisi diventasse uno spazio “franco” per i mercanti della droga e i camorristi dell’usura. Il nostro territorio poteva essere salvato da una radicale rivoluzione culturale che ridisegnasse l’economia e che orientasse la Scuola verso nuovi obiettivi. Le risorse, anche finanziarie, non mancavano. E tra i compiti dell’Ente Parco Vesuvio c’era quello di coordinare l’attività delle Amministrazioni locali intorno a un importante progetto di turismo ambientale costruito su un “luogo”, il Vesuvio, il cui potere di affascinare e di suggestionare è unico al mondo. Poco è stato fatto. La disoccupazione è devastante, e non servono a nasconderne il dramma i contratti a termine e i salari da fame. La linea Napoli- Sarno della Vesuviana e la Statale 268 sono l’immagine chiara e concreta di un territorio a cui sono negate da tempo due “qualità “essenziali dei sistemi di comunicazione: la certezza e la sicurezza. Quali siano il livello di coordinamento e la capacità di ragionare per “piani” e non solo per “urgenze” degli Enti che insistono sul territorio è stato spiegato a tutti, con chiarezza didattica, dagli incendi che quest’anno, e, non dimentichiamolo, anche l’anno scorso, hanno divorato le selve del vulcano: è stato spiegato da ciò che è successo prima, da ciò che è successo durante, e da ciò che sta succedendo ora. Infine, crediamo di poter dire, con il conforto delle cronache, che i timori di Amato Lamberti sulle “tendenze” della criminalità si sono rivelati profetici. La Storia ha voluto che tutti questi problemi gravassero sulla società vesuviana in un momento in cui la dissoluzione dei partiti e il proliferare delle liste civiche impediscono, di fatto, la selezione dei candidati e obbligano le Amministrazioni Comunali a fare e a disfare alleanze, a muovere senza sosta la giostra di assessorati, di incarichi, di deleghe fuori giunta, con un solo obiettivo: sopravvivere. Non mi permetto di entrare nel merito delle competenze e delle qualità personali: dico solo che spesso la politica del retrobottega – non c’è nell’espressione nessun intento moralistico – non lascia lo spazio e il tempo necessari per affrontare le questioni strutturali, per disegnare progetti a medio e a lungo termine. Se dal 2013 300 membri di questo Parlamento che giovedì è stato congedato  hanno cambiato casacca, e qualcuno l’ha cambiata più volte, non ci dobbiamo meravigliare del fatto che questo “turismo” si pratica anche nei consigli comunali. E nella società civile architetti, ingegneri, avvocati oggi cantano serenate a sindaci, ad assessori, a consiglieri onnipotenti contro i quali ancora ieri  suonavano le trombe di guerra. I politici che esercitano il potere locale conferiscono incarichi, e attraverso le società di servizio, possono distribuire posti di lavoro. Quelli che saltano sul carro del vincitore si giustificano tutti allo stesso modo: “ Lo facciamo per il bene della comunità”. Così si giustificava l’on. Cocchetelli, quello del film “ Un turco napoletano”. I salti di questi saltatori non sono agevoli. Chi sta già sul carro del vincitore cerca di impedire l’arrivo di questi “pentiti”, o “convertiti” che dir si voglia. In un paese vesuviano un consigliere di maggioranza l’ha detto chiaramente, che  a nessuno permetterà di “convertirsi”. Come farà, non si sa. Il diritto “ a pentirsi” non si nega a nessuno, nemmeno a Giuda. E’ una storia vecchia, che forse oggi è diventata la sola storia. Le piazze dei Comuni diventano il teatro di abbracci incredibili, di giuramenti di fedeltà, di prodigiose capriole, di squillanti salamelecchi. E la “danza” si fa vorticosa quando si avvicinano le elezioni amministrative. Nel 2018 il nostro giornale dedicherà più spazio al racconto di questa simpatica “giostra”. (IMMAGINE : W. Hogarth, Banchetto elettorale)          

Ottaviano, il Diaz avrà la sezione di Liceo Scientifico

E sui social è polemica tra il sindaco Luca Capasso e il consigliere Andrea Nocerino. Il liceo scientifico farà parte dell’offerta formativa dello storico istituto «Armando Diaz» di Ottaviano che fino ad ora annoverava soltanto il liceo classico. La notizia arriva dopo anni di querelle innescata tra istituti di città limitrofe e polemiche che hanno coinvolto anche la politica. Ottaviano chiedeva da tempo una sezione di scientifico nello storico liceo che ha in pratica visto tra i banchi professionisti di tutto il circondario, formando di fatto la classe dirigente del territorio vesuviano. E quell’opportunità sembrò arrivare quando la Città Metropolitana, su richiesta dell’assessore all’istruzione Marilina Perna e del sindaco Luca Capasso, ne autorizzò l’istituzione. Ma fu la Regione Campania a negarla poco dopo, spingendo l’amministrazione di Ottaviano a presentare ricorso al Tar. Un ricorso che vide esito negativo. Senza contare poi, in questa intricata vicenda, la querelle innescatasi a colpi di missive infuocate tra i presidi del Diaz e del liceo scientifico di Somma Vesuviana «Evangelista Torricelli» giacché il dirigente di quest’ultimo ha fatto più volte notare che prevedere un corso di studi simile a soli tre chilometri, senza contare gli altri sette presenti nel comprensorio vesuviano, fosse una scelta incomprensibile. Un punto alla questione, scatenando però altre polemiche, l’ha messo l’altro ieri la giunta regionale della Campania quando, su proposta dell’assessore Lucia Fortini, è stato approvato (delibera n. 23 del 28 dicembre) il nuovo piano dell’offerta formativa e il dimensionamento scolastico. In delibera è previsto appunto l’avvio di una sezione di liceo scientifico al Diaz di Ottaviano. Ad annunciarlo in anteprima, usando la «vetrina» della sua pagina facebook, è stato il consigliere di opposizione Andrea Nocerino. A lui, infatti, l’assessore Fortini aveva promesso di interessarsi alla questione e sempre lui, ad ottobre scorso, quando la giunta Capasso decise di intraprendere una battaglia con la Regione per ottenere l’indirizzo scientifico commentò: «L’aula di un tribunale non è sempre una buona soluzione». Non lo fu, infatti – quantomeno in quell’occasione – giacché il Tar bocciò il ricorso. Ieri, la buona nuova. E Nocerino ha commentato così, con degli auguri di buon anno alla città di Ottaviano, dove già si avverte il sentore dell’imminente sfida elettorale per le politiche prima e per le amministrative poi: «Da oggi il Liceo scientifico ad Ottaviano è una realtà. Ringrazio il presidente De Luca e l’assessore Lucia Fortini che, tenendo fede alla sua parola, ha da poco firmato la delibera di giunta, i consiglieri regionali e quelli metropolitani che si sono impegnati per il raggiungimento di questo obiettivo. Il Liceo Diaz amplia ulteriormente la sua offerta formativa e sono certo che tale circostanza, con il suo indotto, porterà benefici anche economici alla nostra amata Ottaviano. L’assessore mi ha promesso che visiterà presto le scuole di ogni ordine e grado del nostro paese, ascoltando le richieste dei dirigenti e degli alunni». Ieri Nocerino ha peraltro rincarato la dose, annunciando che tra i cento istituti superiori che dal prossimo anno scolastico avvieranno una classe quadriennale sperimentale, c’è proprio il Diaz.«Ottaviano ritornerà così ad essere un riferimento di eccellenza formativa e culturale del vesuviano». Chi non ha gradito il fatto che il consigliere di opposizione si attribuisse i meriti dell’operazione è il sindaco della città, Luca Capasso. «Trovo quanto meno curioso che un esponente della minoranza provi ad intestarsi un risultato del genere- commenta il sindaco- che, è bene dirlo, appartiene a tutta la città. La verità è che l’amministrazione comunale, in questo caso rappresentata dall’assessore Marilina Perna, ha lavorato in sinergia con il liceo e con la Città Metropolitana, competente per questioni del genere. Tutto il resto sembrano sortite da campagna elettorale, oltre che offese all’intelligenza dei cittadini. È evidente che la sezione dello scientifico non sarebbe mai arrivata ad Ottaviano senza l’impegno delle istituzioni, chi vuole sostituirsi ad esse commette un errore gravissimo oltre che banale».

Senza più scalpo

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Ma sì! Più tasse, più aumenti, meno soldi, più spese, meno lavoro, più arrabbiature, meno felicità, più parole, più promesse, più privilegi (…), meno figli, meno matrimoni, meno mutui. Si potrebbe continuare all’infinito questo gioco dei contrari ma anche degli sprechi, dei tagli (agli stipendi) e degli aumenti (delle tasse e delle tariffe).

Ma cerchiamo di capire in che modo riesce a portare la pelle a casa un lavoratore medio. Ci serviamo della busta paga di un/una dipendente pubblica con 22 anni di servizio, livello D: lo stipendio mensile lordo è di € 2200. Poi intervengono alla fonte le ritenute previdenziali che, nell’ordine, riguardano: ritenuta C.P.D.E.L. (Cassa Pensione Dipendenti Enti Locali); ritenuta fondo credito, ritenuta INADEL. A queste vanno aggiunte le ritenute fiscali che riguardano: reddito complessivo, imposta fiscale ordinaria lorda, imposta netta. Poi abbiamo: addizionale IRPEF comunale acconto; addizionale IRPEF regionale. Alla fine della giostra impazzita in busta paga al netto restano euro €1480 tondi. Sul terreno dello Stato cannibale ci hanno lasciato le penne ben €700.

Questo, se non intervengono conguagli IRPEF che come un killer ti aspettano all’angolo per spararti il colpo di grazia, come è successo a novembre 2017. Il nostro eroe, titolare di busta paga, dopo l’ennesima spremitura dello Stato (legale, per carità!), si è visto accreditare la bellezza di € 724/00 (DICOEUROSETTECENTOVENTIQUATTRO/00) di stipendio.

La trama orribile di questo triste film comico ci è stata ispirata dalle recenti notizie sui rincari di diversi servizi; una scelta politica che equivale alla mazzata finale sulle speranze che il ceto medio possa rilanciare l’aumento dei consumi facendo girare soldi ed economia. Sono rincarate, dunque, le bollette di elettricità, gas e pedaggi autostradali. Per l’elettricità avremo un aumento medio annuo di euro 37. Per il gas di euro 21. L’autostrada Napoli-Salerno costerà € 2,10, mentre la tangenziale € 1,00.

Sembra poco, vero?  Pullecenella a carocchia a carocchia…accerette  ‘a mugliera

(significato: Piccoli danni continui, col passare dei giorni porteranno una grande sciagura).

Somma Vesuviana, i volontari della CRI promuovono il progetto “Botto e Risposta”

I volontari della sede CRI di Somma Vesuviana continuano le iniziative volte alla solidarietà e alla prevenzione per il periodo natalizio con una cena solidale e con “BOTTO e RISPOSTA”. Ieri , 30 dicembre, si è  tenuta nella splendida cornice del cenacolo della chiesa Santa Maria del Pozzo una cena davvero speciale per circa 140 ospiti che mensilmente sono seguiti dai volontari con la distribuzione del pacco-viveri e per  i nonnini del Casamale che i volontari incontrano ogni settimana per la misurazione della pressione arteriosa e soprattutto per scambiare due chiacchiere e cercare di abbattere il muro della solitudine. La cena è stata realizzata grazie alla collaborazione del sindaco, il dott. Salvatore di Sarno e dell’amministrazione, di “Ri.Ca.” di Gaetano Molaro di Somma Vesuviana, dell’Azienda Agricola “Nocerino Frutta” di Somma Vesuviana, del Caseificio “Fratelli Beneduce” di Sant’Anastasia  Top Audio Service di Antonio Granato che ha offerto l’ impianto audio  e della Protezione Civile “Cobra 2” di Somma Vesuviana che con attenzione e cura hanno supportato i volontari per la sua effettiva realizzazione. Durante la cena ci sarà una tombolata con premi davvero particolari per i più grandi, i più piccini, invece,  vivranno un momento di animazione. I volontari ricordano a tutti, con il progetto “Botto e Risposta”, quanto la distrazione di un attimo possa essere per sempre; il progetto, sottoposto agli alunni della scuola media statale San Giovanni Bosco, ora è esteso a tutta la cittadinanza, mediante una campagna di sensibilizzazione che ricorda poche semplici e buone abitudini da tenere  al fine di lenire gli esiti di un uso sconsiderato e dannoso  dei fuochi d’artificio che sono utilizzati per salutare il nuovo anno nella notte più folle di tutte, quella di San Silvestro. Fare del bene, fatto bene:  è la sfida che i volontari della seda CRI di Somma Vesuviana cercano di portare a segno ogni giorno.

Temperature in calo, il Vesuvio innevato

Vesuvio innevato e temperature in linea con le medie del periodo. Il clima natalizio, difficile da percepire la settimana scorsa (quando il 24 dicembre il sole ha accompagnato lo shopping di chi era a Napoli e provincia) è arrivato in questi ultimi giorni del 2017. Prova ne sia il fatto che il vulcano più famoso al mondo è ricoperto di un’ampia coltre bianca, che ha inevitabilmente reso più rigide le temperature, specie quelle serali e notturne. Non piove nell’area vesuviana, anche se per domani e soprattutto per Capodanno i metereologi annunciano un generale peggioramento delle condizioni climatiche, in particolare con il ritorno di piovaschi e temporali a partire dalla prossima settimana. (fonte foto: rete internet)

Elezioni, il documento politico dei segretari di circolo  del Pd

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Il 28 dicembre il Presidente Mattarella ha sciolto le Camere ponendo fine alla XVII Legislatura. Una delle più produttive, ma anche controverse della storia repubblicana. Il 4 marzo, quindi, ci saranno le elezioni politiche per il rinnovo dei due rami del Parlamento. La nuova legge elettorale prevede collegi uninominali e listini bloccati composti al massimo da 8 persone. È una vera opportunità per un ritorno alla rappresentanza parlamentare vera, con la scelta di deputati e senatori che siano espressione diretta dei territori. I sottoscritti segretari di circolo, pertanto, condividono l’idea che diversi dirigenti e militanti del Partito Democratico dell’area Metropolitana di Napoli hanno espresso nelle scorse settimane: candidature non calate dall’alto, ma emanazione diretta del collegio che dovranno rappresentare. Sarebbe una straordinaria forma di democrazia, scegliere il candidato per il nostro collegio uninominale con incontri tra i circoli territoriali del PD. Ed è per questo che chiediamo al Segretario Nazionale, regionale e metropolitano di dare la possibilità al nostro territorio di esprimere un candidato espressione dei comuni facenti parte del collegio, scelto con una grande assemblea pubblica a cui potranno prendere parte sindaci, assessori, consiglieri comunali, dirigenti e militanti, affinché la base del Partito Democratico possa dare quel contributo di idee ed energie in una battaglia che non si preannuncia affatto semplice. La nostra scelta di incontrarci e discutere sarà anche l’occasione per organizzare unitamente e congiuntamente iniziative per la imminente campagna elettorale. Un appuntamento importante per il futuro della nostra Nazione e al quale vogliamo farci trovare pronti. Solo così potremmo dare al PD quella spinta propulsiva di cui ha bisogno, acquistando credibilità in un elettorato disilluso e deluso. E’ l’unico modo che abbiamo per arginare la deriva populista e le destre in una campagna elettorale che non sarà per nulla facile. Bisogna restituire alla rappresentanza il proprio ruolo. Il PD ​può e deve ripartire da qui!   Giuseppe Auriemma(somma Vesuviana) Raffaele Mollo (Sant’Anastasia) Luigi Mondini Salvatore Visone (San Sebastiano al Vesuvio) (Pollena Trocchia) Giuseppe Ferrara Antonio Tammaro (San Giorgio a Cremano) (Cercola) Riccardo Zaccaro Saverio Esposito (Portici) (Massa di Somma)