A Piazza del Plebiscito studenti in corteo per la legalità
Un corteo di studenti si terrà oggi a Napoli per chiedere alle istituzioni di tenere alta l’attenzione sulle scuole cittadine per dire “no alla violenza e sì alla legalità”. A promuoverlo sono stati gli studenti del liceo “Caccioppoli” di Napoli dove la scorsa settimana alcuni malviventi hanno messo a segno un furto ed hanno arrecato notevoli danni alla struttura. Accanto a loro vi saranno anche gli studenti del liceo “Cuoco”, la scuola frequentata da Arturo, il 17enne ferito a coltellate a dicembre scorso in via Foria da un gruppo di ragazzini.
Con le rappresentanze studentesche dei due licei e di altre scuole cittadine (che finora hanno aderito) saranno presenti anche alcuni docenti e dirigenti scolastici perché, fanno notare alcuni promotori. Il corteo partirà alle ore 10,30 da piazza Municipio per dirigersi poi in piazza del Plebiscito, dove gli studenti si fermeranno dinanzi al palazzo della Prefettura
“Fratello… che ti serve?”
Il non voto, l’astensionismo, spinge molti intellettuali, politici, servitori dello stato, cortigiani, chierici e adulatori, a sforzarsi per analizzarne le cause. Qualcuno denuncia i vizi della casta, però poi i vitalizi non vengono tagliati e i collaterali alla casta, come gli elettricisti e i barbieri della Camera dei deputati, continuano a prendere oltre 130.000 euro all’anno. Qualcun altro denuncia la distanza che esiste tra il ceto politico e i problemi reali della gente; però poi ti capita di assistere alla totale ignoranza da parte dei politici circa il costo dei generi di prima necessità (non sanno quanto costa un litro di latte, un chilo di pane, un litro di benzina).
Qualcun altro denuncia gli eccessivi favoritismi che privilegiano i politici e i loro parenti; però poi ti capita di vedere che i padri candidano i figli (Cesaro Giggino che candida il figlio Armando, Mastella che candida il figlio Pellegrino, Vincenzo De Luca che candida il figlio Piero); gli zii candidano i nipoti (Ciriaco De Mita candida il nipote Giuseppe De Mita); le amiche candidano le amichette (Francesca Pascale, fidanzata di Berlusconi, ha ottenuto seggi sicuri per alcune sue amiche fedeli…); i ministri candidano i fratelli (la ministra Lorenzin candida il fratello), ma anche le mogli (il ministro Franceschini spinge per un seggio sicuro alla moglie, già consigliere comunale a Roma).
Insomma, sarà pure che la gente non va più a votare…«e a noi ci dispiace veramente assai»…, ma l’inno italiano del “Tengo famiglia” prevale di gran lunga sui lamenti del popolo bue.
Piani scolastici: la regione esclude quello di Pomigliano. Il Comune: “provvedimento ancora sub iudice”
Il dimensionamento scolastico è il piano di riorganizzazione della pubblica istruzione, dalla scuola dell’infanzia alla media di primo grado, che i comuni sottopongono all’approvazione delle regioni previa consultazione con i provveditorati. L’obiettivo degli enti locali, in caso di via libera regionale, è di rendere più efficiente questo delicato settore. C’è però un problema: la Regione Campania non ha approvato il piano della città di Pomigliano, cioè di un comune strategico sotto tutti i profili, soprattutto per la presenza delle fabbriche più grandi e importanti del Mezzogiorno. Secondo quanto finora trapelato il dimensionamento presentato dal Comune di Pomigliano presenterebbe “incongruità” che quindi hanno portato all’esclusione delle scuole della città delle fabbriche dall’approvazione del dimensionamento. La delibera di giunta regionale in cui è contenuto l’elenco dei comuni che ce l’hanno fatta è la numero 839 del 28 dicembre, pubblicata sul burc Campania il primo di gennaio. Pomigliano non figura nell’elenco dei comuni. Intanto è polemica. Il consigliere comunale del Pd, il professor Giovanni Russo, ora chiede le dimissioni dell’assessore comunale alla pubblica istruzione “colpevole – secondo quanto afferma – di aver presentato un piano di dimensionamento senza capo né coda, colmo di inesattezze “. Dal Comune però si fa chiaramente intendere che non è assolutamente tutto perduto. “La cosa è ancora sub iudice – fanno sapere dallo staff del sindaco Raffaele Russo – risulta che il dimensionamento andrà in giunta martedi “. Per il Comune, dunque, il problema avanzato dal Pd non sussisterebbe. “La delibera regionale per il dimensionamento scolastico è stata pubblicata tre giorni fa ed esclude Pomigliano: questo è un fatto – spiega Russo – quindi sicuramente non c’è più la possibilità per il Comune di Pomigliano di ottenere il via libera alla riorganizzazione per la stagione scolastica 2018/2019 in quanto i giochi ormai sono fatti. A meno che l’ente non faccia ricorso al Tar “. Il piano di dimensionamento scolastico di Pomigliano prevede la suddivisione dei vari plessi dell’infanzia, dell’elementare e della media in quattro istituti comprensivi, con l’eliminazione di una presidenza delle cinque attuali, probabilmente quella della scuola media Catullo. Resterebbero dunque quattro dirigenti a capo di altrettanti istituti per un totale di 5240 alunni. Il primo istituto comprensivo previsto è il “D’Acquisto/Leone” (1410 alunni), il secondo è l’”Omero/Mazzini” (1184 alunni), il terzo è il “Ponte” (1343 alunni), che mette insieme le scuole medie Falcone e Paciano, e il quarto è il “Sulmona/Catullo” (1303 alunni). “Impensabile realizzare istituti comprensivi che sfiorano addirittura i 1500 alunni: è contro ogni basilare principio della corretta didattica“, commenta ancora Russo. Dal canto suo l’assessore alla pubblica istruzione, Franca Trotta, non ha rilasciato nessuna dichiarazione sull’argomento. Trotta ha reso noto che al momento si trova in viaggio all’estero e che rientrerà a Pomigliano stasera. Rimane però una situazione davvero intricata. L’esclusione del comune di Pomigliano dall’elenco delle città per le quali la Regione Campania ha approvato i piani di dimensionamento scolastico è cosa facilmente riscontrabile consultando la delibera da poco approvata dalla giunta De Luca. Ma nel frattempo si tratta d verificare se effettivamente esistano per il Comune di Pomigliano margini di rientro in sede di valutazione da parte di palazzo Santa Lucia.
Prima domenica gratuita nei musei 2018, boom di presenze nei siti archeologici vesuviani
La Reggia di Caserta soffia il secondo posto agli scavi di Pompei.
Per la a prima domenica gratuita nei musei del 2018 la novità è la Reggia di Caserta che soffia il secondo posto agli scavi di Pompei.
Oltre 9mila presenze si sono registrate ieri nei siti archeologici vesuviani aperti gratis in occasione della prima domenica del mese. Gli Scavi di Pompei, secondo dati della Soprintendenza, contano 7.799 presenze, il Parco archeologico di Ercolano 1.455, gli scavi di Oplonti 156 e il Museo di Boscoreale 50, per un totale di 9.460 accessi.
Con 6174 visitatori nella prima domenica del mese ad ingresso gratuito il Museo Archeologico nazionale di Napoli si conferma grande attrattore cittadino del turismo culturale, al sesto posto nella classifica nazionale delle presenze nel primo appuntamento della promozione del Mibact per il 2018.
La prima domenica ad ingresso gratuito del 2018 conferma anche numeri da record del 2017 per il Museo e Real Bosco di Capodimonte che lo hanno portato per la prima volta nella Top 30, la classifica dei primi trenta musei italiani più visitati con 286.129 visitatori (+ 58% rispetto al 2016). Anche ieri buon afflusso di visitatori con 2280 presenze (di cui 614 per la mostra Carta Bianca). Sono stati 3961, invece, i visitatori che hanno scelto il Real Bosco per trascorrere la piacevole giornata di sole.
Napoli, gang accoltella due ragazzini in via Chaia
Due giovani di 19 e 18 anni sono stati aggrediti e accoltellati da una gang di una decina di ragazzini in piena notte a Chiaia, zona di movida a Napoli. I due hanno riferito alla Polizia che si trovavano in via Carducci quando un immigrato, forse un polacco, di circa 40 anni, probabilmente ubriaco li avrebbe avvicinato e tentato di importunare la ragazza del 18enne. I due hanno reagito e l’uomo si è allontanato dopo il diverbio. Pochi minuti dopo è comparso un gruppo di una decina di ragazzini armati di coltello che hanno aggredito i due. Per loro ferite multiple al torace, alle mani, alle braccia e al dorso. Sono stati curati dai medici dell’ospedale Loreto Mare dove sono stati trasportati.
Ragazzo… spazzola!
I sogni dei bambini sono cambiati forse irrimediabilmente. I figli dei nostri tempi, con genitori a loro volta figli della crisi, sono diversi dai bambini e dai ragazzi nati negli anni ‘60. I nati in quegli anni coltivavano il sogno di diventare medico, insegnante, avvocato, qualcuno ingegnere. E oggi? Oggi più che ad una professione vera e propria si punta ad un luogo; tra i sogni c’è Montecitorio (sede della Camera dei deputati), magari per fare il collaboratore tecnico, ovvero l’informatico o l’elettricista (guadagno annuo a fine carriera euro 150.2663); non è male neanche il desiderio di fare il commesso o il barbiere alla Camera dei Deputati (euro 136.120 annui); all’apice delle aspirazioni troviamo l’ambizione di diventare ragioniere o documentarista della Camera (euro 237.990).
Ciascuna di queste categorie di lavori tanto ambíte guadagna più degli stretti collaboratori di Angela Merkel e dei massimi dirigenti della Casa Bianca. Anzi pare che molti di questi professionisti stranieri abbiano chiesto asilo e cittadinanza all’Italia per riuscire a scalare Montecitorio e fare la barba a Berlusconi o Renzi.
Che Bel Paese l’Italia.
Torta rustica di cavolfiore
Dopo Natale, tutti a dieta, e vai con verdure: cotte o crude non importa. L’importante è che siano tante e varie. Noi amiamo i cavolfiori.
I cavolfiori sono una verdura tipica della stagione fredda. È opportuno approfittare delle sue caratteristiche nutritive e consumarla un paio di volte la settimana per tutto l’inverno. Grazie al limitato contenuto calorico e all’elevato potere saziante, i cavolfiori sono perfetti anche per chi segue una dieta dimagrante.
I cavolfiori, si sa, durante la cottura emanano un odore non particolarmente gradevole; c’è, però un modo di neutralizzarlo: mettere sul coperchio un pezzo di pane raffermo bagnato nell’aceto.
I cavolfiori crudi e non lavati si possono conservare in frigorifero fino a dieci giorni, ma una volta cotti si possono tenere al massimo 2 giorni; ricordare però che più li si conserva, più il loro caratteristico odore aumenta.
Essendo ortaggi delicati, e dunque facilmente deperibili, è consigliabile consumarli freschissimi, anche per poter beneficiare pienamente delle loro proprietà.
Ok, il cavolo non è proprio il vostro prodotto preferito, non ha un odore particolarmente piacevole e sono poche le ricette che lo vedono protagonista. Ma ne conosciamo davvero le mille proprietà benefiche?I cavoli sono alimenti preziosi per i loro principi nutritivi: potassio, calcio, fosforo, ferro, acido folico, vitamina C ecc. Contengono inoltre principi attivi anticancro, antibatterici, antinfiammatori, antiossidanti, antiscorbuto. Sono depurativi, rimineralizzanti e favoriscono la rigenerazione dei tessuti. Il cavolfiore è particolarmente indicato in caso di diabete perché le sue proprietà contribuiscono a controllare i livelli di zuccheri nel sangue. Secondo alcuni studi americani il cavolfiore aiuta a prevenire il cancro al colon e l’ulcera e cura l’anemia. Ma a cosa bisogna far attenzione prima di comprare un cavolfiore? Il cavolfiore deve essere ben chiuso, compatto, con l’infiorescenza soda e senza macchie. Le foglie esterne devono essere croccanti e aderenti alla testa. Un fiore sodo e compatto, con le cimette ben chiuse, è indice di freschezza; la superficie leggermente annerita tradisce una cattiva e prolungata conservazione. Il cavolfiore è infatti un ortaggio delicato, che si deteriora facilmente.Oggi lo cuciniamo insieme, con una ricetta che piacerà persino ai bambini. La ricetta che troverete di seguito è la versione base. Noi la preferiamo poiché ricca di verdure, ma voi potrete arricchirla con salumi, formaggi, spezie in modo da renderla più adatta ai vostri personalissimi gusti culinari.
Ingredienti
1 cavolfiore medio
300 gr di farina di semola di grano duro
3 uova intere
Formaggi o salumi a piacere
sale e pepe q.b.
spezie a piacere
Preparazione
Ridurre il cavolfiore in cimette e cuocere in acqua bollente salata, insieme a qualche foglia di alloro.
Una volta cotto il cavolo, con un mixer ridurlo in purea (in alternativa anche i rembi di una forchetta vanno bene) ed attendere qualche minuto che si intiepidisca., Aggiungere le uova una alla volta e incorporare accuratamente. Una volta incorporate le uova, iniziate ad aggiungere la farina, lentamente per meglio capire fino a che punto potete spingervi. Le quantità potrebbero, infatti, cambiare a seconda dell’acqua contenuta dei cavoli e della grandezza delle uova. Alla fine dovreste ottenere un impasto alquanto morbido. Salate e pepate. A questo punto avrete ottenuto il composto base. Io, personalmente, ho aggiunto prezzemolo, noce moscata, pecorino grattugiato e scamorza a pezzi. Voi, per renderlo più ricco, potreste aggiungere anche dei salumi.
Ungete e infarinate (con farina di semola di grano duro) una teglia, possibilmente a cerniera.
Cuocere in forno, 40/50 minuti a 180°.
Assaggiatela ancora calda. Una goduria!
Da Sant’Anastasia alla Terra Santa, ieri il Presepe dei Giocondi a Betlemme. De Simone: «Emozioni uniche».
Sono partiti poco dopo Capodanno, i Giocondi. Con loro il regista di sempre, Luigi De Simone e, a rappresentare Sant’Anastasia, il primo cittadino Lello Abete.
Non c’è stata quest’anno, a Sant’Anastasia, la consueta replica del Presepe Vivente il giorno dell’Epifania. Dal 2010 era ormai anche questa una tradizione, dopo la «prima» della notte di Natale nel borgo Sant’Antonio. Ma è andata ancor meglio, perché un pezzo di cuore degli anastasiani era ieri in Terra Santa – dove tutto ha avuto inizio – accanto a Luigi De Simone e al gruppo dei Giocondi. Un’avventura nata per caso, da una conversazione avuta in aereo proprio da De Simone con il vescovo ausiliare di Gerusalemme, William Shomali che ha ammirato le foto del presepe vesuviano, ha ascoltato i racconti, ha intravisto in quella rappresentazione che ormai è contesa tra i paesi della Campania nel corso delle festività natalizie e ha invitato tutti a rappresentarlo in Terra Santa.
Così è stato. I Giocondi si sono fermati a Nazareth, proponendo la scena dell’Annunciazione sul sagrato della Basilica. Poi, come era giusto, la Natività. A Betlemme. «Abbiamo scritto una pagina indimenticabile di vesuvianità» – dice Luigi De Simone che ancora si trova, con i suoi Giocondi e con il sindaco Abete, nella terra dove nacque Gesù e che ci ha fatto pervenire le fotografie dell’evento inviate pure, affinché ne gioisse con loro, al priore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano. «È stata un’emozione unica – continua De Simone – con l’amministratore apostolico di Terra Santa, Sua Eccellenza Pierbattista Pizzaballa, abbiamo pregato per la Pace cui abbiamo dedicato il nostro Presepe. E, al mattino di ieri, abbiamo preso parte alla solenne celebrazione dell’Epifania, in corteo. Con noi, sempre, il sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete».
Madonna dell’Arco, si conclude “Natale sotto l’Arco”: bimbi entusiasti per le fiabe nel chiostro
Si è concluso ieri il programma di Natale sotto l’Arco, la kermesse che ha visto la direzione artistica della Pmc Music Recording Studio e i patrocini di Comune di Sant’Anastasia, Regione Campania, Club Lions Somma Vesuvio e Santuario di Madonna dell’Arco.
Iniziato con la Sagra della Castagna e proseguito con due appuntamenti musicali (il concerto dei The Blue Gospel e il Gran Concerto di Capodanno con Andrea Sannino), Natale sotto l’Arco ha dedicato, per volontà della Pmc e del priore del Santuario, padre Alessio Romano, l’ultima giornata ai bambini. E non a caso è stato scelto il giorno dell’Epifania, per accogliere nel chiostro illuminato bimbi entusiasti che hanno seguito per tutto il pomeriggio di ieri le favole messe in scena dai performers di Casa & Bottega. Dalle principesse Disney alla favola di Alice, fino allo “Schiaccianoci” che ha concluso la serata.
Accanto agli eventi, il team di Natale sotto l’Arco ha realizzato un cd musicale dal titolo “Quando l’amore diventa poesia” i cui proventi andranno per la realizzazione di una mensa dei poveri operativa dal prossimo inverno. Il disco, etichetta Pmc Music, riunisce le voci di artisti come Silvia Ciccarelli, Cinzia Esposito (vocal coach della Pmc), Onil Valente, Ciro Corcione e due guest star d’eccezione: il priore padre Alessio Romano e padre Gianpaolo Pagano.
Pomigliano, chiesa del Rosario colma per l’evento conclusivo di Natale in Città 2017
L’Orchestra regionale di Pavlodar (Kazakhistan)diretta dal Maestro Massimo Testa, ha incantato ieri sera i cittadini presenti alla Chiesa del Rosario per il Concerto dell’Epifania inserito nel programma “Natale in Città 2017”.
A fare gli onori di casa per l’evento promosso dal Comune di Pomigliano d’Arco con la Fondazione Vittorio Imbriani, l’assessore alla Cultura, Franca Trotta. “Abbiamo concluso in bellezza il programma degli eventi natalizi – ha detto l’assessore Trotta – con una chiesa stracolma di persone entusiaste”. Al mattino, invece, una piazza Municipio stracolma per la Befana del Vigile.














































