Sono partiti poco dopo Capodanno, i Giocondi. Con loro il regista di sempre, Luigi De Simone e, a rappresentare Sant’Anastasia, il primo cittadino Lello Abete.
Non c’è stata quest’anno, a Sant’Anastasia, la consueta replica del Presepe Vivente il giorno dell’Epifania. Dal 2010 era ormai anche questa una tradizione, dopo la «prima» della notte di Natale nel borgo Sant’Antonio. Ma è andata ancor meglio, perché un pezzo di cuore degli anastasiani era ieri in Terra Santa – dove tutto ha avuto inizio – accanto a Luigi De Simone e al gruppo dei Giocondi. Un’avventura nata per caso, da una conversazione avuta in aereo proprio da De Simone con il vescovo ausiliare di Gerusalemme, William Shomali che ha ammirato le foto del presepe vesuviano, ha ascoltato i racconti, ha intravisto in quella rappresentazione che ormai è contesa tra i paesi della Campania nel corso delle festività natalizie e ha invitato tutti a rappresentarlo in Terra Santa.
Così è stato. I Giocondi si sono fermati a Nazareth, proponendo la scena dell’Annunciazione sul sagrato della Basilica. Poi, come era giusto, la Natività. A Betlemme. «Abbiamo scritto una pagina indimenticabile di vesuvianità» – dice Luigi De Simone che ancora si trova, con i suoi Giocondi e con il sindaco Abete, nella terra dove nacque Gesù e che ci ha fatto pervenire le fotografie dell’evento inviate pure, affinché ne gioisse con loro, al priore del Santuario di Madonna dell’Arco, padre Alessio Romano. «È stata un’emozione unica – continua De Simone – con l’amministratore apostolico di Terra Santa, Sua Eccellenza Pierbattista Pizzaballa, abbiamo pregato per la Pace cui abbiamo dedicato il nostro Presepe. E, al mattino di ieri, abbiamo preso parte alla solenne celebrazione dell’Epifania, in corteo. Con noi, sempre, il sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete».





















