Camorra del pizzo scatenata ad Acerra: molotov sulla ditta di nettezza urbana

Si parla di due persone che nella notte tra martedi e mercoledi scorsi hanno fatto irruzione a bordo di uno scooter nel parcheggio dei camion della ditta di nettezza urbana per poi lanciare sul rimorchio di un automezzo una bomba molotov, una bottiglia incendiaria. L’ordigno ha danneggiato il cassone, rimasto bruciacchiato. Scene da “classico” atto intimidatorio della camorra del pizzo. Mercoledi sul posto, il cantiere di via degli Etruschi, periferia nord di Acerra, in cui la ditta Tekra parcheggia i suoi compattatori, si sono recati gli agenti della scientifica e del commissariato di polizia di Acerra. Nessuno però ha visto o sentito niente. Nemmeno i dipendenti dell’impresa di nettezza urbana che l’anno scorso ha avuto assegnato dal Comune di Acerra un appalto delle bellezza di 54 milioni di euro per l’espletamento di 7 anni di servizio. Ma i fatti ci dicono che il servizio di nettezza urbana del Comune è da tempo nel mirino dei clan. Negli ultimi tre anni sono stati messi a segno tre attentati incendiari. L’ultimo è stato appunto quello nel cantiere di via degli Etruschi. In precedenza gli atti intimidatori si sono consumati prima in via De Gasperi e poi in via Fondola, zone residenziali della città. In questi due casi la tecnica è stata la stessa: giovani a bordo di scooter che bloccano per strada gli autocompattatori, fanno scendere l’equipaggio e quindi danno fuoco all’automezzo servendosi di bottiglie incendiarie. Anche da queste parti infatti il fuoco è l’arma di minaccia preferita dai clan delle estorsioni. Qualche giorno fa a pochi chilometri di distanza dall’ultimo raid è stata incendiata la stazione di servizio di Marigliano ubicata sull’autostrada Caserta-Salerno. Tornando ad Acerra nel recente passato qui bombe molotov e auto-torcia sono state utilizzate più volte contro negozi, pizzerie e altri esercizi commerciali. Ora però nel mirino è finita una delle più ghiotte occasioni di arricchimento del territorio: il multimilionario appalto della nettezza urbana. Un servizio che nel frattempo sta facendo acqua un giorno si e l’altro pure. Stipendi che saltano per i 106 dipendenti, scioperi con relativa mancata raccolta dei rifiuti e un’isola ecologica che ieri è stata anche controllata dalla polizia municipale a causa di una serie di proteste su varie disfunzioni e sulla situazione igienica dell’impianto. “Il nostro stipendio si aggira intorno ai 1400 euro netti – spiega un addetto della Tekra, che vuole mantenere l’anonimato – ma spesso è saltato. Ora però non ci sentiamo nemmeno più sicuri a causa degli attentati e questo nostro disagio lo abbiamo da tempo reso noto all’amministrazione comunale”. Paura e interrogativi. Di fronte a una mole di danaro tanto copiosa, l’appalto di 54 milioni, i sindacati non riescono ancora a comprendere i reali motivi delle frequenti difficoltà economiche che bloccano salari e mettono in discussione anche i vari istituti contrattuali destinati ai lavoratori. “Ci hanno tolto anche il ticket latte – aggiungono gli operai – l’indennità per la tutela della salute tradizionalmente destinata agli operatori ecologici”. La voce insistente che corre ad Acerra è che la Tekra stia subendo pressioni indebite provenienti da svariati ambienti. Ma si tratta solo di voci non provate. Qui, cioè in questo che è uno dei tradizionali regni dell’omertà, nessuno denuncia. Tra i pochissimi che osano tanto ci sono gli ambientalisti della zona. “Ieri abbiamo depositato – racconta Alessandro Cannavacciuolo, leader ecologista locale – una denuncia in procura sullo stato pietoso in cui versa l’isola ecologica”.

Ottaviano: il Comitato  “A. Cifariello” premia E. Ugliano, poeta-flàneur, e Gianni Sallustro ne “mette in scena” le poesie.

Splendida serata al Palazzo Medici, organizzata dal Comitato Civico, presieduto dall’avv. M. Fabbrocini, con la collaborazione dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema, diretta da Gianni Sallustro: è stato premiato il poeta Enrico Ugliano. La giovane soprano Elisabetta Vilni incanta il pubblico. E’ indispensabile che le Scuole della città consentano ai ragazzi di conoscere organicamente, il patrimonio ottavianese del “bello”.   Domenica16 aprile il Comitato Civico” A.Cifariello”, presieduto dall’avv.MarcelloFabbrocini, ha premiato Enrico Ugliano per l’impegno che da anni egli mette nell’esercizio del nobile “mestiere” di poeta e nella ricerca delle parole e delle immagini che possano “squadrare da ogni lato” le forme del nostro sentire e del nostro vivere quotidiano. La manifestazione, patrocinata dal Comune diOttaviano, si è svolta nella corte interna e nel salone d’ingresso di Palazzo Medici, e così gli ospiti, numerosi e interessati, hanno potuto contemplare i delicati affreschi del Mozzillo. I colori e le suggestioni della storia erano rappresentati, nel segno del gusto e della grazia, anche dagli abiti d’epoca indossati dai ragazzi dell’Accademia Vesuviana del Teatro e del Cinema. La manifestazione, il luogo e le “scene” spiegavano concretamente il programma del Comitato Civico “A.Cifariello”, che si propone, come ha confermato il presidente, di attirare l’attenzione, prima di tutto degli Ottavianesi stessi, sui tesori d’arte, sulle bellezze ambientali e sulle personalità d’eccellenza che costituiscono il patrimonio prezioso della città. E la serata, condotta con elegante sobrietà da Marianna Pisacane, ha dimostrato magnificamente quali risultati si possano ottenere quando la bellezza dei luoghi, lo splendore delle arti e le “virtù” degli artisti vengono coordinati con una regia sapiente. Gianni Sallustro, direttore dell’Accademia Vesuviana, ha recitato, con i suoi allievi, alcune poesie di Enrico Ugliano: e l’ha fatto con una straordinaria sensibilità, dimostrando ancora una volta che le poesie in lingua napoletana “pretendono”, come mi sono permesso di sottolineare ricordando una battuta di Di Giacomo, di essere lette a voce alta, di essere interpretate e, come dire, “cantate”, per poter svelare pienamente la musicalità  che ne costituisce l’intima sostanza e il corredo di gesti, di toni, di passioni che ogni parola nasconde. Gemma Tisci ha illustrato con giudizi penetranti i motivi-guida della poesia di Ugliano e ha parlato della “voluttà” inesausta che egli prova nel registrare e nel rendere motivo di poesia le esperienze e le scene del quotidiano, alla luce di una verità che il poeta ha scelto come idea centrale del suo vivere e del suo essere poeta, e cioè che solo parlando con gli altri è possibile parlare con sé stessi. Le parole di Gemma mi hanno spinto a dire che Enrico Ugliano è un poeta flàneur, e a descriverlo mentre percorre a piedi, ogni giorno, le strade di Ottaviano, stringendo l’inseparabile borsa di pelle, e osserva, nota, prende appunti: è, insomma, un poeta- detective, come lo è Gabriel Gale, lo straordinario personaggio creato da Chesterton. Lo ammetto: quando la voce meravigliosa della giovane soprano Elisabetta Vilni ha cesellato “I’ te vurria vasà”, la mia immaginazione, incantata dalla prodigiosa interpretazione, ha “visto” apparire nella sala i fantasmi di Bellini, di Donizetti, dei cantanti e degli attori del “Regio” di Torino, del “San Carlo” e degli altri teatri napoletani che i Medici ospitarono nel Palazzo e che resero sontuose, con la loro arte, le feste organizzate dalla famiglia. Pierpaolo Russo alla chitarra e Giulio Pipelmino al violino “accompagnavano” magistralmente la soprano. Alla fine, la dott.ssa Virginia Nappo, vicesindaco di Ottaviano, ha premiato  Enrico Ugliano e Gianni Sallustro. Ho espresso pubblicamente l’augurio che gli alunni degli Istituti scolastici ottavianesi abbiano l’opportunità di conoscere il patrimonio del “bello” della nostra città: e mi riferisco non solo ai quadri e alle statue conservate nelle chiese, non solo alla perfetta bellezza della Natura, ma anche ai palazzi, alle case, ai cortili, ai luoghi dove si svolse la storia vera degli Ottajanesi, dei potenti e degli umili. Per comprendere il fascino di questa storia è necessario che gli studenti diventino dei “flàneurs”, come il poeta Enrico Ugliano.  

Gruppo Auchan testardo: procedura per la cessione di Argine al primo agosto. Solo 70 su 138 continueranno a lavorare

La multinazionale francese Auchan insiste: la cessione dell’ipermercato di via Argine sarà operativa dal primo agosto prossimo, quando la struttura dovrà riaprire sotto le insegne di un nuovo marchio locale. A quel punto però solo 70 dei 138 dipendenti dell’impianto napoletano della grande distribuzione potranno continuare a lavorare nella struttura ceduta. Ma non si sa con quale contratto di lavoro saranno utilizzati. E’ certo che i 70 da prendere nel nuovo supermercato saranno licenziati e poi riassunti con il jobs act, vale a dire senza la tutela dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che protegge dai licenziamenti senza giusta causa. E non si sa neppure che fine faranno gli altri 68 lavoratori. E’ il contenuto sostanziale della procedura di cessione consegnata oggi ai sindacati di categoria sulla sorte dell’ipermercato Auchan di via Argine, chiuso da giorni a causa della protesta dei dipendenti impauriti circa il loro destino. La procedura ha bisogno di 21 giorni per essere espletata. Terminerà il 12 maggio. Il sindacati hanno da oggi una settimana di tempo per rispondere ad Auchan. La situazione è molto tesa. I lavoratori di via Argine continuano a occupare l’impianto, chiuso dall’inizio del mese.

Somma Vesuviana, esposto in Procura per il parcheggio di via Casaraia

 L’annosa questione del parcheggio (leggi qui) di via Seconda Traversa Casaraia, già tornata in auge qualche giorno fa (leggi qui)  (e qui) torna in tutto spolvero sul tavolo politico per un esposto che i residenti hanno presentato alla Procura della Repubblica e indirizzato anche al Prefetto di Napoli, ai carabinieri, al sindaco Di Sarno, al comando di polizia municipale e al responsabile dell’Ufficio Tecnico di Somma Vesuviana. E spunta un piccolo «giallo»: perché nel cartello posto all’ingresso del cantiere la II Traversa Casaraia subisce un repentino cambio toponomastico e viene appellata «via Angrisani»?  I residenti proprio non ci stanno all’ipotesi sempre più incombente che quel parcheggio apra i battenti. E segnalano eventuali rischi e disagi, nonché preoccupazioni per la propria incolumità.  «Come già denunciato con nota precedente, che si invia anche alla Procura della Repubblica di Nola al fine di accertare eventuali responsabilità attuali o future, l’amministrazione comunale, nonostante le perplessità espresse dai residenti circa la paventata apertura del parcheggio di scambio di via Seconda Traversa Casaraia, in assenza delle previste condizioni minime di sicurezza lungo il tratto di strada “via II^ Traversa Casaraia” che permetterebbe l’accesso allo stesso, e in deroga alle prescritte norme di cui al Decreto prot. 6792 del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti con il quale venivano approvate le “Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade”, sarebbe ugualmente intenzionata all’apertura del suddetto parcheggio pubblico – si legge nell’esposto – mediante l’installazione del solo impianto semaforico per la circolazione a senso alternato, consentendone pertanto l’accesso attraverso una strada, larga appena 4,5 mt, che non rispetta i requisiti imposti. Come indicato nella precedente nota, va ribadito che uno dei maggiori disagi che è causa del malcontento è proprio la preoccupazione di eventuali rischi ai quali potrebbero essere esposti i residenti qualora, la citata stradina, “II^ Traversa Casaraia”, la cui larghezza di circa 4,5 metri non consente il transito a doppio senso, dovesse essere abilitata all’accesso da parte di terzi per usufruire del parcheggio aumentandone il traffico locale». E ancora, scrivono i residenti nel documento indirizzato alla Procura di Nola: «Va rappresentato che, ad oggi, la strada in questione, II^ Traversa Casaraia, si presenta priva di sistemi di sicurezza per i pedoni che la percorrono in quanto è sprovvista dei marciapiedi previsti; pertanto, le preoccupazioni dei residenti sono del tutto giustificate se si tiene conto che le abitazioni che insistono su detta traversa si immettono direttamente sul suolo asfaltato destinato alla corsia di marcia, infatti, come è ben visibile nelle foto allegate, si possono notare portoncini e/o cancelli d’ingresso nonché garage con passo carrabile, che confluiscono in maniera immediata su detto viale. Ciò comporta un reale, costante e vivo pericolo per chi quotidianamente uscendo dal proprio uscio di casa o garage si trova ad impegnare in modo diretto ed involontario, in quanto obbligato, la corsia di marcia correndo il rischio di essere investito da auto e/o motoveicoli che transitano nella diretta strada per accedere al parcheggio di cui all’oggetto. Tutto ciò assume, inoltre, maggiore preoccupazione se si considera la presenza di residenti con invalidità e numerosi bambini. Altro elemento che va segnalato e che peraltro obbliga la verifica del rispetto dei requisiti previsti da parte di chi è competente al rilascio delle autorizzazioni per il transito nella suddetta traversa è il previsto utilizzo del parcheggio da parte di persone disabili. Infatti, se si considera che per il disabile l’unica via di accesso e/o uscita dal parcheggio è esclusivamente attraverso la II^ Traversa Casaraia, in quanto l’altra uscita su Via Casaraia è dotata di soli gradini pertanto ne è impedita la fruizione, ci si rende ancor più conto di quanto sia necessaria la costruzione dei marciapiedi per permettere allo stesso di accedere in sicurezza al parcheggio evitando di utilizzare la corsia riservata agli automezzi con i connessi rischi dovuti ad eventuali impatti». Non si lesinano, nell’esposto, riferimenti a norme e codice della strada. E ci si sofferma sul fatto che eventuali marciapiedi dovranno servire anche a collocare i previsti secchi per la raccolta differenziata che finirebbero per occupare ulteriore spazio causando intralcio non solo ai pedoni ma pure al transito di persone diversamente abili. La conclusione è il preciso invito a valutare nuovamente la situazione che potrebbe verificarsi in caso di apertura del parcheggio, ventilando denunce e attribuzioni di responsabilità in caso di abusi, omissioni, incidenti. Non è però finita qui perché i residenti hanno nel contempo fatto richiesta – al sindaco Di Sarno e al responsabile dell’Utc di Somma Vesuviana, dello stralcio del piano regolatore generale – piano territoriale comunale di Somma Vesuviana per «conoscere la destinazione della strada II Traversa Casaraia prevista ed inserita nel Prg/Ptc». Nella richiesta si fa però riferimento al Put, il Piano Urbano Traffico «in adozione». Un piano che, per inciso, non è stato mai adottato. Fatto sta però che l’ingresso al parcheggio riporta la denominazione della strada: via Angrisani. Così come pure il cartello posto all’ingresso del cantiere: «Lavori parcheggio di interscambio via Angrisani – via Casaraia». Ma quella non è via Angrisani, bensì via II Traversa Casaraia. Ed è su queste basi (errore, svista?) che i residenti tra i quali alcuni tecnici stanno preparando una nota da inviare al Ministero che ha finanziato l’opera chiedendo le verifiche del caso. Anche i carabinieri, interessati da residenti della zona, avrebbero chiesto lumi al Comune sui motivi per i quali nel progetto la II Traversa Casaraia sia stata invece mutata in «via Angrisani». La risposta dell’Ufficio Tecnico non dovrebbe tardare.  

Processato per aver dato dell’asina alla dirigente comunale: il tribunale assolve il blogger Lanzillo

Cinque anni di processo, un lungo calvario giudiziario. Alla fine però il più noto blogger di Pomigliano, Ciro Lanzillo, 55 anni, esperto informatico, è stato assolto dal tribunale di Nola per non aver commesso il fatto. Lanzillo era stato rinviato a giudizio nel 2013 con l’accusa di aver scritto nel blog internet “Pasquino il ciabattino” che la dirigente dei servizi finanziari del Comune è un’ “asina” che strumentalizza a fini privati la propria funzione pubblica. Parole che per il pubblico ministero della procura di Nola, Raffaele Barela, hanno offeso la reputazione di Anna Maria De Falco, la dirigente che aveva sporto querela contro Lanzillo. Ma il giudice monocratico del tribunale nolano, Giovanna Rosa Immacolata Di Petti, ha assolto il blogger per non aver commesso il fatto. Motivo: non è stato possibile provare che le parole incriminate siano state effettivamente scritte da Lanzillo. Non è stato possibile nemmeno provare che tutto il blog “Pasquino Il Ciabattino”, nel frattempo non più operativo, fosse di proprietà dell’imputato. Un altro elemento che in qualche modo ha reso più difficile la condanna dell’accusato è consistito nel fatto che il nome di Anna Maria De Falco non è stato mai riportato nell’articolo del 2013 finito al vaglio degli inquirenti, articolo dal titolo “Asm: dirigenti, assessori, collaboratori e presi”. Nel pezzo è stata cioè citata solo la carica della dipendente comunale, cosa che comunque l’ha resa identificabile. Inoltre nel pezzo incriminato si avanza in forma interrogativa il sospetto che De Falco abbia fatto installare a casa sua un impianto fotovoltaico dalla stessa ditta incaricata dal Comune di installare i pannelli solari sulla piscina municipale. Ma il pubblico ministero Barela a questo proposito aveva specificato nel decreto di citazione a giudizio spedito a Lanzillo che in effetti “De Falco si era rivolta a un’altra ditta per l’installazione dell’impianto fotovoltaico”. “A ogni modo – spiega l’avvocato Pasquale Di Marzo, legale del blogger – credo che il giudice monocratico abbia accolto la mia linea difensiva secondo cui non è stato provato che il mio assistito sia l’autore dell’articolo incriminato”. Altri due dipendenti del Comune, Maria Teresa Beneduce e Franco Sodano, avevano testimoniato in favore della querelante Anna Maria De Falco. Nel frattempo però Lanzillo annuncia di voler passare al “contrattacco”: “Sono stati cinque anni di patimenti e spese legali per cui ho deciso, ora che la mia innocenza è stata provata, di agire legalmente nei confronti di chi mi ha querelato”.

Marigliano: mancata tracciabilità, sequestrati 100 kg di cibo

Controlli dei carabinieri forestali sulla sicurezza alimentare e tracciabilità dei prodotti. I militari hanno sequestrato  in un esercizio commerciale,  circa 100 kg di pane, formaggi, pangrattato, insaccati e legumi privi della prescritta rintracciabilità. Circa 180 le confezioni sequestrate ai fini della distruzione. Il valore della merce è di circa 1500 euro.

Pollena Trocchia, Giornata della Terra: appuntamento ai conetti vulcanici domenica mattina

Celebrare il pianeta Terra e promuoverne la salvaguardia. È questo l’obiettivo dell’Earth Day o Giornata della Terra, la più grande manifestazione ambientale del pianeta, in programma domenica 22 aprile. Tra le migliaia di manifestazioni promosse nei quasi duecento paesi al mondo aderenti all’iniziativa, c’è anche quella messa in programma dalla sezione di Pollena Trocchia della Croce Rossa Italiana in collaborazione con l’Associazione Liberi Pensieri. L’appuntamento è a partire dalle ore 10 e fino alle ore 13 di domenica presso i Conetti vulcanici del Carcavone. Qui avrà luogo un workshop nel corso del quale verranno creati gruppi misti che si confronteranno su tematiche differenti a rotazione: da come salvaguardare l’ambiente a come educare i bambini al suo rispetto, dal ruolo delle associazioni a tutela della terra a come prevenire gli incendi dolosi. “La Croce Rossa è molto attiva su tematiche quali ambiente, clima e riduzione dei rischi. Per questo abbiamo aderito con convinzione alla Giornata della Terra con un’iniziativa che prevede anche un concorso fotografico, “Io ci tengo!”: le foto inviate dai partecipanti che ritraggono il Vesuvio, il Monte Somma, i Conetti vulcanici saranno messe ai voti e quella che riceverà più like sarà esposta presso la sede CRI di Pollena Trocchia e quella di Liberi Pensieri” hanno detto Domenico Filosa ed Enrico Rizzo, referenti dell’area 6 e dell’area 5 della sezione locale, ringraziando il presidente del comitato di Napoli Paolo Monorchio e il consigliere giovani Gennaro Tarantino. “Un ringraziamento – hanno proseguito – anche all’Associazione Liberi Pensieri, che ha fornito pieno appoggio alla nostra iniziativa, alla quale abbiamo anche invitato a partecipare esponenti delle sedi limitrofe di Croce Rossa, e all’Amministrazione comunale”. Dopo le iniziative delle scorse settimane, dunque, continua l’impegno della sezione locale sul fronte della tutela e della salvaguardia dell’ambiente. “La sezione locale della Croce Rossa sta svolgendo un ottimo lavoro di sensibilizzazione sul nostro territorio. Ormai le loro iniziative sono divenute quasi un appuntamento ricorrente e testimoniano il loro impegno per tentare di prevenire disastri e conservare risorse naturali attraverso l’educazione ambientale diffusa presso tutta la cittadinanza” ha detto il Sindaco di Pollena Trocchia, Francesco Pinto. CON PREGHIERA DI PUBBLICAZIONE

“Non riattaccare”: a Nola le riprese di un cortometraggio con Giuseppe Zeno. Domani il primo ciak

Nola si trasforma in un set cinematografico per le riprese di un cortometraggio che avrà come protagonista Giuseppe Zeno, volto di numerose fiction di successo oltre che attore di teatro. Domani il primo ciak nelle strade del centro storico. L’iniziativa è promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Geremia Biancardi con l’assessore alla cultura Cinzia Trinchese. “Non riattaccare” è il titolo del corto ispirato all’omonimo romanzo della scrittrice Alessandra Montrucchio che sarà realizzato dalla Titanio Teatro con la regia di Daniela Cenciotti. Da domani e per tutto il weekend, l’intero cast di cui è coprotagonista l’attrice napoletana Martina Liberti sarà in città per le ultime scene del docufilm ambientato tra Nola e Bisetto in provincia di Bari. “Un’ulteriore occasione per Nola – dichiara l’assessore alla Cultura Cinzia Trinchese – per veicolare con l’efficacia delle immagini il fascino di una città che può vantare un patrimonio storico ed architettonico ricco di testimonianze artistiche di assoluto valore”.

Rapporto Osservasalute: le morti maggiori al Sud, maglia nera per la Campania

Il tasso di mortalità per tumori e malattie croniche nella nostra Regione va dal 5% al 28%. Una persona su cinque, inoltre, non ha soldi per le cure. In Italia si muore meno per tumori e malattie croniche ma solo dove la prevenzione funziona, ovvero principalmente nelle regioni settentrionali. Al Sud, invece, la situazione è opposta: il tasso di mortalità per queste malattie è infatti maggiore di una percentuale che va dal 5 al 28% e la Campania è la regione con i dati peggiori. A sottolinearlo è il direttore scientifico dell’Osservatorio nazionale sulla salute delle regioni italiane, Alessandro Solipaca, in occasione della presentazione del Rapporto Osservasalute. Non solo, il rapporto evidenzia anche che nel sud Italia una persona su cinque dichiara di non aver soldi per pagarsi le cure, quattro volte la percentuale osservata nelle regioni settentrionali. Gli esiti di salute, “in particolare la mortalità prevenibile attraverso adeguati interventi di Sanità Pubblica – si legge nel Rapporto – sono drammaticamente più elevati al Sud. La Campania, e in particolare la Calabria, sono le regioni che nel quadro complessivo mostrano il profilo peggiore”.

Madonna dell’Arco, inaugurati i nuovi locali della Caritas parrocchiale

Ieri, mercoledì 18 aprile, è stata la Festa Liturgica della Madonna dell’Arco e come ogni anno, in questo giorno, si tiene il rito dell’offerta dell’olio della lampada e la supplica alla Vergine dell’Arco che sarà, per il 2018, per tutti i giovani della Regione Campania. L’anno passato, a compiere il rito insieme a padre Alessio Romano, c’era il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Stavolta, accanto al Rettore, è arrivato per il saluto iniziale il Vescovo di Nola, Monsignor Francesco Marino. E a presiedere la celebrazione delle 18, 30 sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale», c’era Sua Eccellenza Monsignor Fabio Fabene, Sottosegretario della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, come pure Monsignor Lucio Lemmo, addetto alla Pastorale giovanile per la conferenza episcopale campana. In serata, dopo la funzione religiosa e con la presenza del sindaco di Sant’Anastasia Lello Abete, nonché del priore provinciale dei Domenicani Francesco La Vecchia, è stata inaugurata la mensa Caritas che comincerà a funzionare da domenica prossima. La Festa Liturgica della Madonna dell’Arco, dopo il Triduo di Preparazione, è iniziata ieri mattina, con una celebrazione eucaristica al termine del quale i fedeli sono stati unti con l’olio della lampada. Nel pomeriggio, Monsignor Fabene, con padre Alessio Romano e tutta la comunità Domenicana, ha compiuto il rito dell’Offerta dell’olio della lampada, dedicandolo a tutti i giovani campani in comunione con Papa Francesco che ha indetto, per ottobre prossimo, il Sinodo dei giovani. Alla celebrazione hanno preso parte il Vescovo di Nola, Mons. Francesco Marino e Monsignor Lucio Lemmo, addetto alla pastorale giovanile per la conferenza episcopale campana. Ieri sera è stata anche inaugurata, alla presenza del sindaco Lello Abete, la mensa Caritas nella Sala del Pellegrino. Un’opera sociale realizzata grazie ai proventi delle iniziative tenute negli ultimi mesi, dalla Sagra della Castagna alla vendita del disco – etichetta Pmc Music Recording Studio – «Quando l’amore diventa poesia» nelle cui tracce sono impresse le voci di padre Alessio Romano, padre Gianpaolo Pagano, nonché di altri artisti come Silvia Valeria Ciccarelli, Ciro Corcione, Onil Valente e la cui copertina porta la firma dell’artista Pasqualino Mauri. Solo metà del lavoro è compiuto. «Sono 120 posti, una mensa che funzionerà anche grazie alle associazioni del territorio – spiega Padre Alessio Romano – i lavori di muratura sono finiti, le suppellettili le abbiamo acquistate grazie alle varie iniziative, dalla sagra alla vendita del cd di beneficenza, aziende del territorio ci hanno donato materiale. Stiamo operando – e i fondi del 5 per mille andranno proprio per terminare quest’opera che ci sta a cuore – per terminare i lavori: occorre una cucina, le attrezzature adatte, i frigoriferi, così da poter preparare i pasti in loco. Per adesso verranno da fuori e tanti saranno preparati e distribuiti anche fuori, ai senzatetto e ad altre persone in stato di disagio, grazie ai ragazzi della nostra parrocchia e al gruppo famiglie che lavoreranno fianco a fianco con altre associazioni già impegnate in questa missione». All’iniziativa, una volta partita, non sarà mai data pubblicità. «Occorre grande discrezione – continua padre Alessio Romano – quel che ci preme è tutelare la dignità di chi ha bisogno». La mensa sarà aperta già domenica a pranzo e diverrà sempre più operativa e funzionale. «La Festa Liturgica della Madonna dell’Arco è stata quest’anno più emozionante del solito –commenta padre Alessio  – abbiamo respirato l’universalità della Chiesa: c’era la Chiesa locale con il nostro Vescovo, la Chiesa campana rappresentata da Monsignor Lemmo e infine Monsignor Fabene, stretto collaboratore di Papa Francesco. Insieme abbiamo innalzato la nostra umile e modesta preghiera».