La multinazionale francese Auchan insiste: la cessione dell’ipermercato di via Argine sarà operativa dal primo agosto prossimo, quando la struttura dovrà riaprire sotto le insegne di un nuovo marchio locale. A quel punto però solo 70 dei 138 dipendenti dell’impianto napoletano della grande distribuzione potranno continuare a lavorare nella struttura ceduta. Ma non si sa con quale contratto di lavoro saranno utilizzati. E’ certo che i 70 da prendere nel nuovo supermercato saranno licenziati e poi riassunti con il jobs act, vale a dire senza la tutela dell’articolo 18 dello statuto dei lavoratori, che protegge dai licenziamenti senza giusta causa. E non si sa neppure che fine faranno gli altri 68 lavoratori. E’ il contenuto sostanziale della procedura di cessione consegnata oggi ai sindacati di categoria sulla sorte dell’ipermercato Auchan di via Argine, chiuso da giorni a causa della protesta dei dipendenti impauriti circa il loro destino. La procedura ha bisogno di 21 giorni per essere espletata. Terminerà il 12 maggio. Il sindacati hanno da oggi una settimana di tempo per rispondere ad Auchan. La situazione è molto tesa. I lavoratori di via Argine continuano a occupare l’impianto, chiuso dall’inizio del mese.



