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Somma Vesuviana, lettera in redazione: “Sul parcheggio di Casaraia dette molte falsità”

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Gentile direttore, in merito all’articolo pubblicato sul “il Mediano” dal titolo Somma Vesuviana, la maledizione del parcheggio di via Casaraia, mi corre l’obbligo precisare quanto segue.

Non entro nel merito della prima parte, anche se da tecnico potrei sicuramente dire la mia e per completezza di esposizione, devo iniziare dagli albori dell’opera.

Il progetto iniziale dell’opera (Tav. A02 Luglio 2011), per intenderci quello vigente all’epoca dell’inizio lavori, riportava al termine del prolungamento della strada, l’accesso carrabile in conformità allo stato dei luoghi preesistente. Provi a chiedere agli ultimi residenti della strada interessata, come mai e per quale motivo, all’insaputa di tutti, venne elaborata una variante, acquisita con solo una “determina” ovviamente illegittima che cancellò l’accesso carrabile. Sono veramente curioso di conoscere la risposta, anche se sono certo che Lei ha già capito come si svolsero i fatti. Ovviamente la tavola in questione, che dimostra la mia affermazione, fu regolarmente acquisita ed è da me gelosamente custodita. Inoltre, per fugare qualsiasi dubbio, riporta a tergo il timbro “copia conforme all’originale” con tanto di firma del responsabile della relativa PO dell’epoca. Sono disponibilissimo per eventuali consultazioni.

Veniamo ora alla “rottura indiscriminata del muretto di delimitazione …”: è evidente che non Le è stato riferito, che in occasione dei lavori eseguiti con regolare titolo autorizzativo, intervennero immediatamente, guarda caso, i carabinieri ed i vigli urbani con tecnico al seguito, per verificare minuziosamente la documentazione relativa (forse il signor P.P. si apprestava a costruire un palazzo come ebbero a dire i carabinieri). Pensare che la documentazione fornita dimostrava la legittimità dei lavori è la cosa ragionevolmente più certa: Le pare?

E ancora “……avrebbe concesso le chiavi di un’area pubblica ad un soggetto privato che ne usufruisce senza alcun titolo e ancora questa concessione ha trasformato il cantiere non ultimato in un parcheggio privato atteso che il beneficiario utilizza per sè, per la sua famiglia e per i soggetti estranei ….. ”: è paradossale leggere tali enormità e falsità. Il soggetto interessato non usufruisce di alcuna opera, ma solo ed esclusivamente del prolungamento della strada per raggiungere la sua proprietà. Bene farebbe l’avvocato C. a documentare le affermazioni riportate con tanto di foto mostrando auto in sosta nella pubblica area. Le uniche foto che eventualmente possono o potranno esibirLe, sono quelle che riportano le auto dei figli del signor P.P. all’interno della proprietà privata dove insiste anche un BOX per il quale il signor. P.P. versa regolarmente i tributi previsti o eventualmente, quelle scattate durante l’attraversamento (e non la sosta) del tratto di strada.  E per finire è altrettanto falsa e destituita di qualsiasi fondamento “utilizzo per i soggetti estranei” affermazione per la quale il signor P.P. si riserva sin da ora qualsiasi azione, ove necessaria, per tutelare la propria immagine ed i propri interessi.

Riguardo al “cantiere non ultimato” forse hanno omesso di dirLe che dalla emissione della determina di acquisizione dello stato finale e del certificato di regolare esecuzione lavori sono trascorsi oltre due anni …….. Certo non devo spiegarle cosa sono i documenti citati.

Ed infine “…. i parenti del sig, P.P. pretendono …… al cancello non vengano posizionate auto…. … e la sentenza nulla sancisce……”. Riguardo la questione invalidi e anziani, per certo il signor P.P.  è ultraottantenne con tutti gli acciacchi al seguito e la moglie segue a ruota: mi auguro, per il bene che nutro nei loro confronti, che mai bisognerà prestare aiuto medico con eventuali auto che, in sosta davanti al cancello, intralciano l’accesso di mezzi di soccorso, visto che quello costituisce l’unico accesso carrabile alla proprietà privata.……… e ancora è bene precisare che la Sentenza sancisce il principio, la legittimità e ne chiede l’esecuzione, spetta all’Amministrazione stabilire, nelle more del disbrigo delle formalità finali, come attuare la disposizione , e la consegna delle chiavi va in tale direzione: rende fruibile l’accesso carrabile e non come erroneamente e maliziosamente riportato, l’utilizzo in via privata del parcheggio, cosa peraltro MAI AVVENUTA. A questo proposito va un plauso all’Amministrazione attuale per un duplice motivo: non si sono piegati al volere dei “potenti” mantenendo fede a quanto promesso in campagna elettorale. Trasparenza amministrativa e legalità, senza sconti per nessuno, applicare la legge prima di tutto, Complimenti!!! Ed evitato probabilmente, un ulteriore aggravio di spese per le casse comunali. Spese che, per compiacere qualcuno, negli anni passati, hanno dovuto sostenere, nonostante il pressante invito ad utilizzare il buon senso, in occasione dell’annullamento in autotutela condotto in dispregio delle più elementari norme di trasparenza amministrativa. Ma tanto paga la collettività.

La foto seguente (ndr, si fa riferimento alla foto di copertina a corredo) da sola, rende conto e ragioni di tanto accanimento verso il signor P.P. e per questo lascio a Lei ed ai lettori trarre le debite conclusioni.

Ringraziando per il prezioso lavoro che Lei svolge per la collettività, porgo distinti saluti

Carmine Ardolino