Ospedale di Nola, il sindaco Biancardi: “Addetti alle pulizie senza stipendio. La Regione intervenga”

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“In un ospedale come quello di Nola,  che già sconta disagi strutturali che comportano grandi sacrifici per i medici, operatori  e per gli ammalati non può crearsi un ulteriore disservizio determinato dal mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori che svolgono il servizio di pulizia”: così il sindaco di Nola Geremia Biancardi, che questa mattina ha ricevuto una delegazione dei 156 dipendenti che si occupano di santificazione e pulizia nel Santa Maria della Pietà e dei distretti limitrofi.

“É una situazione intollerabile che offende i diritti dei lavoratori e quelli dei cittadini sui quali si riversano i disagi degli ultimi mesi. Mi aspetto  – ha aggiunto il primo cittadino – l’intervento immediato della Regione Campania per mettere fine a questo scandalo che contribuisce a mortificare il diritto alla salute degli abitanti di questo territorio. Auspico, intanto, l’intervento dell’Anac affinché siano accertate le responsabilità del consorzio Seaman – Flash rispetto ai mancati pagamenti degli stipendi ed alla regolarizzazione del lavoro all’interno dell’ospedale”. 

Arriva l’Open Day del Palio di Somma Vesuviana 2018

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L’appuntamento è per stasera, 19 aprile,  nella Santa Caterina in piazza Vittorio Emanuele III, a partire dalle 19.30. Un appuntamento speciale per dare il via ufficialmente ai lavori dell’edizione 2018 del Palio di Somma Vesuviana è fissato per giovedì 19 Aprile alle 19.30. Si tratta dell’Open day Palio di Somma XVIII edizione, che si terra’ il  7-8-9 settembre 2018. Sarà presentato il tema titolo di quest’anno: “La bella terra di Somma”. Seguiranno circa 50 minuti di presentazione dei workshop e dei progetti correlati alla kermesse. Tutti coloro che lo vorranno, potranno venire a conoscere il rinnovato staff del Palio di Somma Vesuviana. Ci sarà tanta musica e i partecipanti avranno la possibilità di suonare il proprio strumento musicale. Giovedì, gli organizzatori saranno presso sala Santa Caterina in piazza Vittorio Emanuele III, a partire dalle 19.30. Inoltre, sarà annunciata una novità che caratterizza l’edizione di quest’anno, infatti, in concomitanza con l’inizio dei lavori dell’edizione 2018 del Palio, partirà un percorso con le scuole della città volto alla riscoperta dei luoghi storici. L’arte e l’architettura del passato rappresentano non solo la bellezza e le radici di Somma Vesuviana, ma anche il veicolo attraverso il quale poter raggiungere la vera coesione sociale tra generazioni diverse e tra mondi distanti che insistono sullo stesso territorio.

Consiglio d’emergenza sulla scarcerazione dei Pellini: bocciata la proposta del M5S di Acerra

Riesplode la polemica sulla scarcerazione dei fratelli Pellini, i tre imprenditori acerrani condannati a 7 anni di reclusione per aver provocato il disastro ambientale in Terra dei Fuochi ma che poi grazie all’indulto sono stati liberati il 30 marzo, dopo appena dieci mesi trascorsi in prigione. Ne è nata una polemica che dopo essersi consumata davanti al tribunale con una protesta degli ambientalisti si è spostata nel municipio di Acerra. Questo perché è miseramente fallito il tentativo del Movimento Cinque Stelle di organizzare, insieme a tutte le altre formazioni del consiglio comunale, un’assemblea cittadina straordinaria sulla spinosa questione che pende come una spada di Damocle sul territorio. L’unico consigliere comunale dei pentastellati, l’avvocato Carmela Auriemma, ieri ha reso noto di aver presentato due settimane fa una proposta finalizzata all’indizione di un’assemblea cittadina straordinaria sulla scarcerazione dei fratelli Pellini. Ma gli altri capigruppo non hanno voluto firmare la proposta dei Cinque Stelle che, anzi, è stata respinta. “Avevo posto in data 31 marzo, all’attenzione dei capigruppo la possibilità di convocare un consiglio comunale straordinario sulla vicenda della scarcerazione dei Pellini – racconta Carmela Auriemma – ma in questo caso i capigruppo, unitamente al presidente, invece di scrivere insieme un documento unitario si sono appellati a regolamenti e burocrazia modificando la discussione”. L’avvocato Auriemma convocherà la commissione di vigilanza del Comune, di cui è la presidente. “Voglio sapere – anticipa il consigliere comunale di opposizione – quali iniziative siano state intraprese finora dall’amministrazione municipale di fronte a questo scandalo, a questa ingiustizia perpetrata ai danni di un popolo”. Qualcosa però sta trapelando attraverso i social. L’altro ieri il sindaco di Acerra, Raffaele Lettieri, ha fatto sapere di essersi riunito con gli altri esponenti della giunta per discutere, tra le altre cose, della questione Pellini. Nel frattempo però non è stata ancora ufficializzata nessuna decisione, che a ogni modo sembra essere dietro l’angolo. “Sono contenta – aggiunge Auriemma – che la maggioranza su mio impulso si sia messa a lavorare su questa vicenda e spero che si adottino azioni realmente incisive anche e soprattutto per recuperare somme dal tesoro dei Pellini e per procedere alla bonifica dei terreni inquinati affinché venga applicato il principio confermato dalla Cassazione: chi inquina paga”. Tra pochi giorni il tribunale di Napoli dovrà decidere se confiscare o meno il patrimonio dei Pellini di 222 milioni di euro sequestrato l’anno scorso dalla dda.

Somma Vesuviana, gli ausiliari del traffico incrociano le braccia: stop al servizio

Ausiliari del traffico in agitazione, il consigliere di opposizione Vincenzo Piscitelli commenta su Facebook: «Finalmente». Sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere comunale e già presidente della commissione Trasparenza, Crescenzo De Falco, con un video diffuso sui social.

 

«Una situazione contrattuale inesistente e problematica» – spiega il consigliere comunale Piscitelli (Allocca per Somma) riferendosi allo “sciopero” degli ausiliari del traffico ed esprimendo solidarietà alla loro azione. «Suggeriamo all’amministrazione Di Sarno di porre le basi affinché si possa istituire una cooperativa o un rapporto giuridico equivalente che leghi direttamente il Comune ai dipendenti, facendo a meno così dell’intermediazione di una ditta esterna».

Al momento dunque gli ausiliari hanno incrociato le braccia e, in attesa che il servizio riprenda, nonché che l’amministrazione si esprima a riguardo spiegando quali misure ha intenzione di adottare per normalizzare la situazione, sulla vicenda è intervenuto anche l’ex consigliere De Falco. Lo ha fatto con un videomessaggio diffuso martedì pomeriggio e dal titolo «dalla parte dei lavoratori» e spiegando che l’appalto – della durata di sette anni – risale al 2014, a poche settimane prima cioè che l’ex sindaco Pasquale Piccolo si insediasse a Palazzo Torino. «Le problematiche, mai risolte, si presentarono da subito – spiega De Falco – e va precisato che l’attuale amministrazione non ha gestito questo appalto, bensì lo ha subito. Non posso che invitare l’ente a stare a fianco di questi lavoratori, tutti cittadini sommesi, magari pensando anche di far decadere il contratto».

Ai lavoratori delle strisce blu in protesta non è mai stato applicato un contratto che si possa dire «decente» rispetto al servizio fornito in questi anni e che annovera pure la responsabilità di coadiuvare gli agenti di polizia municipale che, come è noto, non sono sufficienti a coprire il fabbisogno di organico che una città come Somma richiederebbe. Niente quattordicesima, niente indennità di rischio. I prossimi giorni diranno quali effetti ha avuto la loro legittima protesta.

(Fonte foto: rete internet)

Sant’Anastasia, l’ex sindaco Carmine Esposito si racconta stasera al Metropolitan

Per gli inviti e i manifesti ha scelto una frase di George Orwell, autore del best-seller «La fattoria degli animali», l’ex sindaco di Sant’Anastasia Carmine Esposito: «Nel tempo dell’inganno dire la verità è un atto rivoluzionario». Una scelta che spiegherà probabilmente questa sera, alle 19, 30, nella sala del cine teatro Metropolitan di via D’Auria. Eletto sindaco di Sant’Anastasia nel 2010, acclamato da molti e contestato da altrettanti, Carmine Esposito, medico anestesista e politico di lungo corso (era già stato più volte assessore e consigliere comunale), socialista, terminò anzitempo la sua esperienza da primo cittadino nel dicembre 2013. Il 14 dicembre, per la precisione, quando fu arrestato. Era accusato, dall’imprenditore che tuttora gestisce a Sant’Anastasia l’igiene urbana, di aver intascato una tangente di 15mila euro. Trascorse 59 giorni in carcere, altre settimane ai domiciliari, gli venne comminata una misura cautelare di divieto di dimora a Sant’Anastasia. Misura che cessò dopo le elezioni che ridettero un governo alla città, nel 2014. A diventare sindaco fu Lello Abete, tuttora primo cittadino. Abete è il nipote di Esposito, figlio della sorella. Le liste e la regia di quella campagna elettorale videro il coinvolgimento degli uomini più vicini all’ex sindaco. Ma l’apparente concordia non durò molto. Tra zio e nipote i rapporti non erano dei migliori già prima di quegli eventi, si interruppero definitivamente quando pian piano tutti i «fedelissimi» abbandonarono, o furono messi in condizione di farlo, l’attuale amministrazione. Gli assessori Armando Di Perna, Giancarlo Graziani, Lucia Barra (oggi rientrata in consiglio dopo le dimissioni del consigliere Mario Trimarco), più tardi Cettina Giliberti, ancora prima pure il capostaff del sindaco, Ciro Pavone. Alcuni dimessi di loro sponte, come Di Perna e molto dopo la Giliberti, altri no come la Barra e Graziani. Oggi l’amministrazione di Lello Abete è molto distante da quella compagine che fece il pienone di voti al ballottaggio 2014, quella che nelle manifestazioni faceva risuonare il cd con la voce di Esposito che intonava «Magnifica gente», quella che inneggiava alla continuità amministrativa al di là di quelli che potevano essere i problemi giudiziari del predecessore. Ed ebbe ragione, infatti, quella compagine originaria a cavalcare l’onda emotiva: l’elettorato non badò alle accuse, pur pesanti, rivolte all’ex sindaco. Alle prove che sembravano schiaccianti. E rielesse il nipote. Nel frattempo la macchina giudiziaria è andata avanti: il pubblico ministero, ossia l’accusa, ha chiesto – dopo aver ascoltato la testimonianza dell’imprenditore – di cambiare il capo di imputazione (leggi qui) alleggerendo così la posizione di Esposito e spingendo i suoi legali a optare per il rito abbreviato. La parte civile, ossia l’imprenditore, si è ritirata. Ed è arrivata la condanna, un anno e due mesi con pena sospesa (leggi qui). Esposito è libero ma non ha comunque accettato la sentenza e ha deciso di presentare appello. Mira all’assoluzione piena per non aver commesso i fatti che gli sono stati imputati. Ora, a prescindere da quel che accadrà nella aule del tribunale, l’ex sindaco sembra stare preparando la strada per tornare alla politica attiva. Ne sono sintomi le riunioni indette ogni settimana nel suo circolo, ne è prova la decisione di approdare al Metropolitan questa sera per raccontarsi. E probabilmente per annunciare le sue intenzioni rispetto alle prossime elezioni amministrative. Sono stati annunciati video dimostrativi di quanto realizzato nella sua esperienza amministrativa.

Ottaviano, sabato 28 aprile: l’Assessorato alla Cultura organizza la passeggiata per i sentieri  del Somma-Vesuvio.

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L’assessore alla Cultura, prof.ssa Marilina Perna, a nome dell’ Amministrazione Comunale di Ottaviano, invita i cittadini tutti a partecipare, sabato 28 aprile, alla ormai tradizionale passeggiata lungo i sentieri del Somma-Vesuvio. L’iniziativa è prima di tutto un omaggio al ritorno della Primavera nello splendido e tormentato regno della Natura vesuviana, ed è poi una sollecitazione rivolta a tutti gli Ottavianesi perché  vivano in misura sempre più intensa quella relazione con la Montagna che è un aspetto significativo della loro identità e della loro storia sociale e culturale. A mezzogiorno i parroci della comunità ottavianese celebreranno la Santa Messa nel “Largo Legalità”. La manifestazione ha il patrocinio dell’Ente Parco Nazionale del Vesuvio.

Nola, una dipendente della ditta Flash protesta sul tetto dell’ospedale

La donna lavora per la ditta Flash, che si occupa di pulizie negli ospedali e negli uffici dell’Asl Napoli 3 Sud. Insieme ai colleghi chiede “dignità, diritti, stipendio e il reintegro dei dipendenti licenziati per rappresaglia sindacale”. Momenti di tensione a Nola, dove da oltre dieci giorni stanno manifestando i lavoratori della ditta Flash che si occupa delle pulizie negli ospedali e negli uffici dell’Asl Napoli 3 Sud. Una dipendente della ditta si è seduta a cavalcioni sulla ringhiera del tetto dell’ospedale per attirare l’attenzione. Il gesto ha messo in apprensione i suoi colleghi e le forze dell’ordine che hanno provato a far scendere dai tetti i lavoratori in protesta. Secondo quanto si apprende da fonti sindacali è stato anche chiuso l’ingresso principale dell’ospedale. I manifestanti chiedono “dignità, diritti, stipendio e il reintegro dei dipendenti licenziati per rappresaglia sindacale”.   Foto: Fonte Ansa

Arriva l’Open Day del Palio di Somma Vesuviana 2018

Un appuntamento speciale per dare il via ufficialmente ai lavori dell’edizione 2018 del Palio di Somma Vesuviana è fissato per giovedì 19 Aprile alle 19.30. Si tratta dell’Open day Palio di Somma XVIII edizione, che si terra’ il 7-8-9 settembre 2018. Sarà presentato il tema titolo di quest’anno: “La bella terra di Somma”. Seguiranno circa 50 minuti di presentazione dei workshop e dei progetti correlati alla kermesse. Tutti coloro che lo vorranno, potranno venire a conoscere il rinnovato staff del Palio di Somma Vesuviana. Ci sarà tanta musica e i partecipanti avranno la possibilità di suonare il proprio strumento musicale. Giovedì, gli organizzatori saranno presso sala Santa Caterina in piazza Vittorio Emanuele III, a partire dalle 19.30. Inoltre, sarà annunciata una novità che caratterizza l’edizione di quest’anno, infatti, in concomitanza con l’inizio dei lavori dell’edizione 2018 del Palio, partirà un percorso con le scuole della città volto alla riscoperta dei luoghi storici. L’arte e l’architettura del passato rappresentano non solo la bellezza e le radici di Somma Vesuviana, ma anche il veicolo attraverso il quale poter raggiungere la vera coesione sociale tra generazioni diverse e tra mondi distanti che insistono sullo stesso territorio.

Nola, una parte del museo archeologico dedicata all’arte della cartapesta

Una mostra di opere d’arte in cartapesta che rappresenti l’ anteprima di una specifica sezione del museo archeologico dedicata a questa straordinaria lavorazione che da sempre caratterizza la città di Nola. L’ iniziativa è dell’associazione MU.S.A. la cui assemblea dei soci, svoltasi il 14 Aprile nella sede del museo archeologico ed alla quale ha preso parte anche il direttore del museo, Giacomo Franzese, ha deliberato di promuovere, per il prossimo mese di giugno, un’ anteprima della costituenda sezione – stabile – museale della cartapesta. In occasione dell’evento verranno esposte – nella diroccata chiesa di S.Maria la Nova – opere di artisti cartapestai di fama nazionale e alcuni pregevoli rivestimenti dei Gigli di Nola, risalenti agli anni 40 e 50. La ricerca delle opera da esporre è curata dal professor, Ezio Flammia, uno dei maggiori esperti nazionali in tema di lavorazione della cartapesta, nonché dal maestro Vittorio Avella, socio fondatore di MU.S.A. Gli allestimenti saranno invece coordinati dall’architetto Maurizio Barbato (socio fondatore nonché segretario di MU.S.A). “L’incontro tra MU.S.A. ed Ezio Flaminia – ha dichiarato l’avvocato Raffaele Soprano, presidente dell’associazione – ha prodotto il progetto, condiviso dal direttore del museo, di istituire, in maniera stabile, presso il locale museo, una sezione dedicata alla cartapesta in tal modo esaltando e valorizzando anche un’ antica tradizione locale. Si tratta di un progetto di alto profilo culturale – ha proseguito Soprano – che si intende condividere con le istituzione locali e le associazioni culturali del territorio nella consapevolezza che attraverso il recupero della lavorazione della cartapesta può costituire, per il nostro territorio un nuovo indotto lavorativo ed economico come, del resto, è accaduto per la città di Lecce”

Madonna dell’Arco, stasera si inaugurano i nuovi locali della Caritas parrocchiale

Oggi, mercoledì 18 aprile, è la Festa Liturgica della Madonna dell’Arco e come ogni anno, in questo giorno, si tiene il rito dell’offerta dell’olio della lampada e la supplica alla Vergine dell’Arco che sarà, per il 2018, per tutti i giovani della Regione Campania. L’anno passato, a compiere il rito insieme a padre Alessio Romano, c’era il presidente della Regione Vincenzo De Luca. Stavolta, accanto al Rettore, ci sarà Sua Eccellenza Monsignor Fabio Fabene, Sottosegretario della Segreteria generale del Sinodo dei Vescovi, il quale presiederà la solenne celebrazione eucaristica delle 18, 30 sul tema «I giovani, la fede e il discernimento vocazionale». Al termine della funzione saranno inaugurati i locali della Sala del Pellegrino, un’opera sociale fortemente voluta dai Domenicani.  La Festa Liturgica della Madonna dell’Arco, dopo il Triduo di Preparazione degli ultimi tre giorni, inizierà questa mattina alle 10, con una celebrazione eucaristica al termine del quale i fedeli saranno unti con l’olio della lampada. Alle 18, 30 Monsignor Fabene, con padre Alessio Romano e tutta la comunità Domenicana, compirà il rito dell’Offerta dell’olio della lampada, dedicandolo a tutti i giovani campani. In comunione con Papa Francesco che ha indetto, per ottobre prossimo, il Sinodo dei giovani. Un giorno importante, non soltanto per la Festa Liturgica bensì perché alla fine della celebrazione, sarà inaugurata la mensa Caritas nella Sala del Pellegrino. Un’opera sociale realizzata grazie ai proventi delle iniziative tenute negli ultimi mesi, dalla Sagra della Castagna alla vendita del disco – etichetta Pmc Music Recording Studio – «Quando l’amore diventa poesia» nelle cui tracce sono impresse le voci di padre Alessio Romano, padre Gianpaolo Pagano, nonché di altri artisti come Silvia Valeria Ciccarelli, Ciro Corcione, Onil Valente e la cui copertina porta la firma dell’artista Pasqualino Mauri. Solo metà del lavoro è compiuto. «Sono 120 posti, una mensa che funzionerà anche grazie alle associazioni del territorio – spiega Padre Alessio Romano – i lavori di muratura sono finiti, le suppellettili le abbiamo acquistate grazie alle varie iniziative, dalla sagra alla vendita del cd di beneficenza, aziende del territorio ci hanno donato materiale. Stiamo operando – e i fondi del 5 per mille andranno proprio per terminare quest’opera che ci sta a cuore – per terminare i lavori: occorre una cucina, le attrezzature adatte, i frigoriferi, così da poter preparare i pasti in loco. Per adesso verranno da fuori e tanti saranno preparati e distribuiti anche fuori, ai senzatetto e ad altre persone in stato di disagio, grazie ai ragazzi della nostra parrocchia e al gruppo famiglie che lavoreranno fianco a fianco con altre associazioni già impegnate in questa missione». All’iniziativa, una volta partita, non sarà mai data pubblicità. «Occorre grande discrezione – continua padre Alessio Romano – quel che ci preme è tutelare la dignità di chi ha bisogno».