Elezioni ad Ottaviano. I cittadini a confronto con Nocerino
Tra la gente, quartiere per quartiere. Così continua la campagna elettorale del candidato sindaco Andrea Nocerino a capo di una coalizione di 6 liste civiche. Nel pomeriggio di ieri, con un semplice passaparola, erano tantissime le persone accorse a piazza Ferrovia (in via Ferrovia dello Stato) non per i consueti comizi cui si è abituati in campagna elettorale, bensì per un dialogo costruttivo tra Nocerino, i suoi candidati ed i cittadini. Problematiche, iniziative intraprese in anni di fattiva opposizione e progetti per il futuro. “Stiamo continuando ad andare in giro casa per casa per raccogliere tutte le esigenze degli ottavianesi”, commenta il candidato sindaco Nocerino, “tanti disservizi segnalati da parte dei cittadini, a cominciare dalla ‘Vasca’ con il suo odore nauseante e la ingente presenza di zanzare, la scarsa pulizia di strade e marciapiedi, assenza di trasporto pubblico da e per il centro del paese. Confrontarmi con i tanti cittadini che mi hanno raggiunto in piazza è stato importante. C’è tanta voglia di partecipazione, tanta voglia di cambiamento in vista delle elezioni del 10 giugno: vogliamo scommettere su un paese nuovo, una nuova Ottaviano che crede nel futuro e non ha paura di scendere in strada e partecipare”.
Di seguito i prossimi appuntamenti itineranti della coalizione del candidato a sindaco Andrea Nocerino:
28 maggio – lunedì
PIAZZA ANNUNZIATA ORE 20.00
30 maggio – mercoledì
RIONE MAVETA ORE 20.00
31 maggio – giovedì
APERITIVO CHALET VALLEVERDE ORE 19.30
1 giugno – venerdì
COMIZIO PIAZZA SAN GENNARELLO
Napoli. La V Edizione del Premio Ambasciatore del Sorriso sarà dedicata al grande Eduardo De Filippo
La V Edizione del Premio Ambasciatore del Sorriso sarà dedicata al grande Eduardo De Filippo.
Svelato il mistero del personaggio al quale sarà dedicata la V Edizione del prestigioso premio “Ambasciatore del Sorriso” si tratta del grande Eduardo De Filippo, noto anche più semplicemente come Eduardo , attore , regista, sceneggiatore , drammaturgo, scrittore e poeta. Considerato uno dei più importanti artisti italiani del novecento, è stato autore di numerose opere teatrali da lui stesso messe in scena e interpretate , in seguito, tradotte e rappresentate da altri anche all’estero. Autore prolifico, lavorò anche nel cinema con gli stessi ruoli ricoperti nell’attività teatrale. Per i suoi meriti artistici e i contributi alla cultura, fu nominato senatore a vita , candidato al premio Nobel per la letteratura.
Dopo lo strepitoso successo delle precedenti iniziative del funambolo ambasciatore del sorriso Angelo Iannelli , in collaborazione con l’Associazione Vesuvius ed il Comune di Napoli . Nelle passate edizioni ,sono stati ricordati : il principe della risata, Antonio De Curtis (in arte Totò), il cantante Pino Daniele, l’attore Massimo Troisi e Ciro Esposito vittima della violenza negli stadi.
Il bando per la presentazione delle varie sezioni in gara scadrà tra qualche mese . Il premio Ambasciatore del Sorriso , diventato ormai di rilevanza mondiale per la cultura italiana, si svolgerà nuovamente nel cortile del Maschio Angioino di Napoli nel mese di Settembre . La manifestazione vedrà premiati oltre ai vari vincitori delle varie sezioni previste nel bando, i personaggi illustri che con la propria arte hanno donato un sorriso ai meno fortunati.
Napoli ricorderà un suo figlio che ha portato alto i valori della sua città, Eduardo De Filippo.
Somma Vesuviana, successo per l’ottava edizione della kermesse dedicata al maestro Antonio Seraponte
Grande partecipazione di pubblico per l’ottava edizione della kermesse musicale dedicata al maestro Antonio Seraponte. Un pubblico composto, attento e partecipe, sia nella parte culturale che nella parte musicale della serata. E a portare i saluti anche Maryam Tancredi, reduce dalla vittoria di The Voice of Italy.
Amicizia e Lealtà: questo il tema scelto per l’edizione 2018. Alle 19,30, come sempre la scena è stata tutta per l’Orchestra Seraponte della San Giovanni Bosco/Summa Villa, e i ragazzi si sono superati regalando note e canti sul tema del “bullismo”. L’intuito del Preside Ernesto Piccolo, l’impegno del corpo docenti, ma soprattutto la bravura dei ragazzi ha fatto da corollario ad una scenografia davvero esemplare. Subito dopo il superbo intervento della Banda Musicale Antonio Seraponte/Città di Somma Vesuviana con i ragazzi che hanno estasiato il folto pubblico, coinvolgendolo in un’ondata di note allegre e molto apprezzate, con la magistrale direzione del M° Mauro Seraponte. Successivamente si è passati al programma culturale con i prescelti premiati sul tema “Amicizia e Lealtà”. Coi volti visibilmente commossi si sono presentati sul palco il senatore Ciccio Barra, l’imprenditore Gaetano Molaro, il dottore Antonio Parisi rappresentato dal figlio Umberto e il pensionato Ciro Nicchia. A loro sono stati consegnati i riconoscimenti, in un clima davvero familiare, da Ciro Seraponte, presidente dell’Associazione.
Ciro Seraponte dal palco ha ribadito l’impegno di portare avanti il corso di musica nonostante le oggettive difficoltà, chiedendo alle autorità istituzionali presenti di avere una maggiore attenzione nei confronti di un progetto che coinvolge tante persone tutte di Somma Vesuviana nella realizzazione della Banda Musicale, che ha un percorso duro e laborioso. Salvatore Esposito, Presidente di Mediterraneo Sociale, ha usato grandi apprezzamenti per l’iniziativa dell’Associazione A. Seraponte. L’Associazione Mediterraneo Sociale ha portato una nota di allegria all’interno del convento dei Padri trinitari , prima abbandonato a se stesso, mentre oggi è vivo ed accogliente in svariate attività tra cui la musica sociale. L’onorevole Gianfranco Di Sarno è rimasto colpito dall’organizzazione e dalla massiccia partecipazione di popolo e di artisti, tutti per il compianto prof. Anotnio Seraponte, ribadendo il concetto che le istituzione devono incoraggiare e sostenere le iniziative indirizzate al bene comune, dichiarando un suo personale interessamento presso la Commissione Cultura della Camera dei Deputati. Il Sindaco Salvatore Di Sarno ha elogiato l’impegno civico dell’Associazione, spronando gli organizzatori a non demordere ed andare avanti anche se il cammino può essere irto di ostacoli, annunciando il riconoscimento di un contributo da parte dell’Amministrazione per l’acquisto degli strumenti musicali e del materiale didattico e di consumo occorrente.
Poi la serata, magistralmente condotta da Simona Seraponte, è proseguita con il programma musicale che ha visto la partecipazione di “Quelli del Borgo” gruppo storico ideato e voluto da Antonio Seraponte e suo fratello Ciro, che si è esibito in un programma di canzoni che hanno fatto risvegliare i ricordi del pubblico presente che ha apprezzato partecipando sia canticchiando che applaudendo con convinzione. Poi è stata la volta di una grande artista, Mariacarla Seraponte che per la prima volta è venuta a Somma Vesuvian, dopo aver girato il mondo portando in giro la sua stupenda voce di soprano, estasiando il pubblico davvero in visibilio per le sue superbe interpretazioni. Più tardi sono salite sul palco due ragazze del corso di musica, Brigida Di Pascale e Carla Pia D’Avino che hanno interpretato due brani arrangiati dal M° Daniele Sacconi che è stato il loro insegnante di musica ed al quale hanno portato il loro omaggio. E ancora, la brillante esibizione di RAMA che ha ottenuto apprezzamenti convinti e sinceri da parte di tutti.
Dopodiché è salita sul palco la dolce Fàtima che con la sua eleganza si è catturata il consenso del pubblico ed infine Italo Feo che, ormai un veterano della serata, ha saputo deliziare con degli inediti scritti da lui e dedicati al compianto Prof. Antonio Seraponte. Quando stavano per risalire sul palco Quelli del Borgo per regalare ancora note e melodie, arriva la graditissima sorpresa di Maryam Tancredi che, non avendo potuto partecipare come interprete essendo sotto contratto, ha voluto comunque portare i suoi saluti all’associazione A Seraponte ed è stata accolta con grande affetto e con grande stima.
Anche questa edizione, come quelle precedenti, è stata un vero successo a riprova del fatto che la musica ha il grande potere di suscitare nostalgia ma soprattutto speranza. E la speranza è Ciro Seraponte, fratello del maestro Antonio, che ha il grande merito di avvicinare i giovani di Somma Vesuviana alla musica. E non è poco.
Comunali, la diocesi di Nola: “Politica bene comune e non interesse personale”. Intanto si attende il messaggio del vescovo Marino
“Pane, casa, salute, educazione”: sono le parole d’ordine della diocesi di Nola in vista dell’imminente tornata elettorale per le comunali. Parole d’ordine che sono state redatte in un documento congiunto di Caritas, Pastorale Sociale e del Lavoro, Azione Cattolica e progetto Policoro, tutti uniti per la prima volta nella comunicazione di un messaggio “pre voto” unitario, un messaggio alla politica e ai cittadini. Intanto si attende la presa di posizione del neo vescovo Francesco Marino, visto che il suo predecessore, Beniamino Depalma, è sempre intervenuto di persona sull’argomento elezioni. Dunque, tornando al comunicato unitario: lavoro produttivo e non assistenziale, lotta all’emergenza abitativa e all’inquinamento che flagella la popolazione, una vera assistenza sanitaria e risanamento e potenziamento della scuola, spesso malandata un po’ dovunque. Questa la proposta delle autorità cattoliche locali. Proposta che però è anche zeppa di riferimenti alla questione morale. “Qui – scrive la diocesi – c’è difficoltà delle parti politiche di individuare e perseguire un bene comune più grande e più importante dei singoli interessi di parte e c’è scarsa formazione sociale dei cittadini, che spesso arrivano al voto con una scarsa conoscenza dei progetti reali incarnati da liste e persone che si propongono per le cariche istituzionali”. La stoccata punta, tra le altre cose, sulla faccenda dello scioglimento del consiglio comunale di Nola per motivi amministrativi. “ Ma diverse amministrazioni della diocesi – si aggiunge nel messaggio unitario – sono rette da commissari prefettizi nominati o per crisi politiche o, fatto gravissimo, per infiltrazioni camorristiche”. Gli organismi della Chiesa territoriale hanno poi concentrato l’attenzione sulla caotica corsa alle candidature, che sono spesso la conseguenza di un quadro politico inquietante: “E’ facile riscontrare nei nostri comuni, specie a ridosso di tornate elettorali, anziché sussulti di novità e apertura al futuro, vere e proprie battaglie personali che poco hanno a che fare con il servizio alla comunità. Ciò si traduce in competizioni con un numero enorme di liste e candidati, in campagne elettorale rissose”. Paradossale, ma sempre collegata a queste problematiche, la situazione del comune di Pollena, dove si è presentato un solo candidato a sindaco con una sola lista a sostegno. Pollena non è un comune che appartiene alla diocesi nolana ma in ogni caso si tratta di una comunità molto vicina. “E’ una situazione limite – commentano gli esponenti della diocesi – lì c’è una sola lista che si candida senza sfidanti”. Infine l’appello agli elettori a votare con coscienza e informati su chi possa davvero lottare per il bene comune. Ed ecco infine l’elenco dei comuni al voto nella diocesi di Nola: Lauro, Mugnano, Quadrelle, Boscoreale, Brusciano, Cicciano, Cimitile, Ottaviano, Palma Campania, San Giuseppe Vesuviano, San Vitaliano e Scisciano.
Brusciano, il degrado nei palazzi del rione 219: così vivono i residenti
Al buio e impraticabili. Sotto le abitazioni dei palazzi del rione 219 di Brusciano non sembra di entrare negli scantinati, ma in paludi dove non arriva uno spiraglio di luce. L’acqua resta impantanata creando numerosi disagi ai residenti. L’odore fetido che sale è insopportabile. Fili scoperti e l’assenza di illuminazione rendono poco sicuro il loro utilizzo. Inoltre, diventa improponibile entrarci quando le pozzanghere che si formano a terra si allargano notevolmente.
Mariano Polverino ci vive in uno di quegli edifici. Rivela che sono due o tre anni che si presentano le perdite di acqua. Una sua vicina, da tutti nota come “a cipullar”, dice che “quando si ottura la fogna, non può usare il lavello perchè ci arriva tutta l’acqua sporca”. “Ci hanno abbandonato – poi afferma – Promettono di tutto, ma stiamo sempre peggio. Non abbiamo la luce negli scantinati e abbiamo paura di scendere. E’ aumentato solo l’affitto da pagare”, che – secondo quanto sostiene – è di circa 70 euro al mese. Al Comune ci è stata qualche giorno fa, e ci va continuamente, per chiedere una risoluzione di quei problemi strutturali che costringono lei e gli altri residenti a vivere in condizioni indegne.
In uno dei palazzi, in un appartamento al pianterreno, una famiglia convive con gli scarichi che talvolta fuoriescono da una fogna che si apre proprio nello spazio esterno della loro abitazione. Tutto intorno ci sono delle fioriere. Una risulta danneggiata, è stata messa in sicurezza con un filo metallico. Sta in quelle condizioni da qualche anno, secondo quanto ci raccontano. “E questa è sicurezza?”, sbottano marito e moglie, che in casa vivono con una donna disabile che fuori nemmeno può metterci piede, anche perché il pavimento si sta alzando e si sono formati dei dislivelli pericolosi.
La scoperta del tempio romano brucia il progetto del sindaco di Acerra: l’ex stadio resterà scavo archeologico
Lo stadio comunale è stato già in gran parte abbattuto per far posto alla prima villa municipale: verde ma anche tanto cemento “attrezzato”. Lavori milionari che stava eseguendo il Comune di Acerra grazie a un accordo di programma stipulato con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che aveva garantito buona parte del finanziamento dell’opera. Ma il progetto è saltato. Il ministero ha deciso che la villa non s’ha da fare. Ha appena revocato l’accordo con il Comune. La revoca è stata decisa a causa del rinvenimento di un tesoro lasciatoci in eredità dalla nostra gloriosa storia: un tempio romano spuntato a ottobre dello scorso anno mentre le ruspe inviate dal Comune demolivano quel po’che restava dello stadio. Qui infatti, appena alle spalle del municipio, non c’è più il campo della tanto amata Acerrana. Non c’è più nemmeno la pista di atletica leggera ed è sparita anche parte degli spalti. A ogni modo le ruspe si sono dovute improvvisamente fermare a ottobre perché dal campo di calcio municipale è affiorata l’antica città romana di Acerrae. Un’importante pagina di storia dell’hinterland partenopeo sta venendo alla luce proprio sotto il profilo bianco e moderno del municipio, ubicato al di là del recinto dello stadio ormai quasi sparito. Ora però le polemiche si sprecano. Sindaco e giunta hanno deciso di affidare a un legale la stesura di un parere sulla faccenda. Nella determina di affidamento della consulenza il Comune di Acerra scrive che il progetto della villa comunale ha ottenuto il placet della Soprintendenza ai beni culturali. Ma c’è già chi nell’opposizione afferma che l’amministrazione, prima di firmare la convezione con il ministero e di far redigere il progetto della villa, avrebbe dovuto fare i carotaggi per capire cosa effettivamente nascondesse il sottosuolo dello stadio. Fatto sta che ora non si sa come si procederà. Gli archeologici continueranno a scavare ma la sistemazione finale dell’area rimane mistero fitto. Intanto la scoperta di ottobre è probabilmente il ritrovamento archeologico più importante fatto finora in questo territorio dopo quello, risalente all’inizio del secolo scorso, dei resti di Suessola, la città prima osca e poi etrusca ubicata quattro chilometri a nord di Acerra. A ottobre la soprintendenza archeologica ha dichiarato “il fermo lavori” nell’area del cantiere in cui si sta procedendo al rinvenimento dei reperti. Poi è successo quello che è successo. Il ministero delle Infrastrutture ha preso atto che l’area archeologica, automaticamente protetta da leggi molto restrittive in materia, dovrà rimanere tale.
Indagato poliziotto municipale di Acerra: faceva la spesa gratis, in divisa e con l’auto d’ordinanza. C’è un filmato
Poliziotto municipale indagato dalla Procura di Nola per peculato: con l’auto d’ordinanza e in divisa andava a fare la spesa gratis nei negozi della città. L’agente del corpo dei vigili di Acerra è stato filmato mentre entra in un’attività commerciale e preleva della merce. Il filmato mostra anche le sequenze di quando il pubblico ufficiale carica nel cofano della macchina della polizia municipale i prodotti appena portati via, tra l’altro senza pagare. Le immagini sono state acquisite dai pubblici ministeri della procura nolana. Gli inquirenti hanno quindi notificato al maresciallo sotto inchiesta, un sessantenne di Acerra, l’avviso di garanzia con l’ipotesi di reato. Il sottufficiale dovrà rispondere all’accusa di peculato. Ma non si esclude che nei prossimi giorni possano emergere novità. C’è da appurare se l’indagato sia stato costretto a meno a commettere il reato ipotizzato. In base a indiscrezioni infatti le merci portate via senza pagare sarebbero state consegnate a un secondo personaggio la cui identità non è ancora stata rivelata. Inoltre altre sorprese potrebbero spuntare sul fronte del numero di piccoli imprenditori vittime di queste per il momento ancora presunte illegalità. Sarebbero infatti diverse le persone che hanno subito la stessa cosa che ha subito l’imprenditore nel cui esercizio commerciale è stato filmato il poliziotto municipale che ha appena ricevuto l’avviso di garanzia. E sempre in base alle indiscrezioni relative a questa inchiesta si parla di testimonianze secondo le quali un noto funzionario pubblico della città avrebbe ristrutturato una sua proprietà con manodopera e materiali prelevati dal territorio sempre senza pagare. Emergerebbe da questa storia un quadro inquietante, fatto di ricatti ed estorsioni messi a segno da pubblici funzionari ai danni di artigiani e imprenditori acerrani. Uno di questi funzionari, per esempio, avrebbe fatto riverniciare l’auto di sua moglie senza versare il becco di un quattrino. Avrebbe infatti ricattato il carrozzerie minacciando denunce e sanzioni se questi avesse preteso il pagamento del lavoro. C’è inoltre un altro fatto al vaglio degli inquirenti. Riguarda un soggetto che ogni sabato si recava in un negozio a fare la spesa per conto di un altro personaggio. Ovviamente anche in questo caso non veniva pagato niente. Ma si parla pure di manutenzioni complete di vetture private, di cambi del treno di gomme, tagliandi, pezzi di ricambio: tutto “a gratis”. Un malcostume tipico dei sistemi mafiosi. Intanto ad Acerra si comincia a respirare un’aria nuova. I cittadini sperano che finalmente le denunce possano portare a risultati concreti .
Somma Vesuviana, il consigliere Piscitelli annuncia querele dopo l’ultimo consiglio comunale
Di seguito, la lettera indirizzata al direttore di questa testata, Carmela D’Avino, a firma del consigliere comunale Vincenzo Piscitelli (Allocca per Somma). Una breve nota in cui l’esponente di opposizione commenta brevemente quanto accaduto nello scorso consiglio comunale (leggi qui), segnatamente l’episodio dopo il quale ha deciso di abbandonare l’aula. A Piscitelli si era rivolto il consigliere di maggioranza Peppe Nocerino con una infelice battuta, presentandogli però, all’istante, anche le scuse. Scuse che il consigliere Piscitelli dice di non voler accettare, informando di aver nel contempo fatto richiesta di accesso agli atti per quel che riguarda l’argomento oggetto del suo intervento: il capitolato inerente i servizi cimiteriali.
Cara Direttrice
Ho letto gli articoli che la sua testata giornalistica ha prodotto in merito alle vicende accadute durante il Consiglio Comunale di Somma Vesuviana dello scorso 23 maggio 2018, e sono convinto che, quando la discussione degenera, volutamente, cercando di mortificare ed intimidire gli avversari politici, destabilizzando il contesto, in modo da far arrivare un messaggio distorto dalla realtà, sia agli stessi componenti dell’assise cittadina, sia ai cittadini a casa, anche voi giornalisti non venite messi nelle condizioni tali da riportare quanto effettivamente discusso ed accaduto; non intendo quindi nulla togliere e nulla mettere agli stessi.
Voglio invece che si sappia che il sottoscritto è stato ancora una volta offeso, personalmente e professionalmente, denigrato ed accusato di essere stato omertoso verso ipotetici principi di evasione a danno della Città di Somma Vesuviana. Oltre al fatto, di cattivissimo gusto, di ironizzare sulla mia famiglia, sulla sua sana conduzione, e sui miei affetti più cari. Rispetto a quest’ultimo avvenimento, non intendo accettare ne ci possono essere scuse che tengano !!!!!
L’ ennesimo tentativo di screditare la mia persona, la mia professionalità, il mio ruolo di rappresentante dei cittadini, adesso, non mi vedrà inerme. Se, insieme al mio legale, valuteremo esserci gli estremi per una querela, la attuerò senza alcun indugio, per difendere la mia persona e, soprattutto per tutelare il buon nome della mia famiglia.
Per quanto riguarda il punto all’ordine del giorno relativo all’approvazione del capitolato speciale d’appalto per la concessione dei servizi cimiteriali ed altri, intendo portare a conoscenza di tutti che ho prodotto, in data 24 maggio 2018, richiesta di accesso agli atti presso gli uffici comunali per verificare gli incartamenti e gli atti propedeutici alla preparazione dello stesso. Solo a tal punto sarò in grado di supportare completamente quanto da me tentato di esporre in Consiglio Comunale, per quindi valutare, nella sua globalità, la questione e formulare le successive azioni in merito ad un atto che è stato fatto proprio, difeso ed approvato dalla maggioranza della Amministrazione Di Sarno.
Vincenzo Piscitelli
Somma Vesuviana. Santa Maria di Costantinopoli, la storia
In origine l’antica chiesa di S. M. di Costantinopoli – come riferisce lo studioso Francesco Migliaccio – era una piccola cappella in un luogo detto all’Arco, situata per la strada di un trivio e ricadente nella giurisdizione della Parrocchia di San Michele Arcangelo. La Casa Santa AGP dell’Annunziata di Napoli badava al mantenimento di detta cappella. In essa era collocato un quadro con l’immagine della SS. ma Annunziata. Nel 1605 due devoti, Giovanni Antonio Capuano e Clerico Alfonso de Marco (di Marzo), si impegnarono con l’oblazione dei fedeli della contrada, con il sostentamento della Casa dell’Annunziata e col permesso del Vescovo di Nola Fabrizio Gallo, di ricostruire quella piccola cappella per farla diventare una grande e comoda chiesa, pressappoco come attualmente oggi la vediamo. Fu fornita di quadri, suppellettile sacra e di un comodo altare, al quale fu sovrapposto il sopraccennato quadro della SS. ma Annunziata. Il 13 luglio 1615 – come riferisce G.B. D’ Addosio – il governo dell’Annunziata pagò 10 ducati al famoso artigiano della pietra Scipione Galluccio a conto de la manifattura de uno altare de marmore che haverà a farsi nella Chiesa di Santa Maria Costantinopoli di Somma. Nel 1615, quindi, la chiesa era già dedicata a Santa Maria Costantinopoli.
Nel 1858 la Casa dell’Annunziata la cedette definitivamente al Vescovo di Nola Giuseppe Formisano, che provvide subito alla nomina di un economo curato per l’amministrazione dei sacramenti. Il 10 dicembre 1927 il Vescovo Egisto Domenico Melchiori firmò il decreto di erezione canonica della suddetta chiesa a parrocchia. L’utilità della formazione della nuova parrocchia – come riferisce il professore Gennaro Mirolla – fu ravvisata dal vicario D. Antonio dott. Amarotta, il quale individuò in S. Maria di Costantinopoli la chiesa adatta alla cura d’anime. L’atto di erezione fu scritto il giorno 3 dicembre 1927 nell’oratorio del SS. Rosario, sotto al campanile di San Domenico, alla presenza del vicario foraneo. La nuova comunità religiosa assorbiva in parte le due antiche parrocchie di S. Michele Arcangelo e di S. Croce. I parroci che si susseguirono nel corso degli anni furono: Don Angelo Antignani nel 1928; Don Francesco Rastelli nel 1932; Don Giuseppe Bifulco da febbraio a ottobre del 1941; Don Francesco Mormile da ottobre del 1941 al 19 maggio 1969. Fu proprio Mormile a insistere sulla costruzione di una chiesa più grande, che potesse ospitare più fedeli e avere annesso finalmente un complesso per le varie attività parrocchiali. Il 15 giugno del 1969 il nuovo parroco Don Alfredo Muoio, dopo il possesso canonico, continuò il progetto del suo predecessore. L’8 dicembre 1971, finalmente, fu posta la prima pietra sull’attuale suolo.
Cinque anni dopo, il 28 marzo 1976, il Vescovo Guerino Grimaldi benedisse e aprì al culto la nuova chiesa. Di quella antica e gloriosa chiesa, oggi, si innalzano solamente i suoi ruderi in uno dei più popolosi rioni del nostro paese. Nell’ attuale chiesa si venera una stupenda statua policroma della Immacolata Concezione. A tal riguardo gli anziani del posto ci tramandano che questa statua non apparteneva alla suddetta chiesa, bensì alla Cappella di Santa Margherita nella giurisdizione parrocchiale di San Michele Arcangelo. Accade tanti fa – riferisce la signora Giovanna Russo – che nel suo giro processionale per il paese alla fine del mese mariano la statua dovette ripararsi nella Chiesa di S. Maria di Costantinopoli perché pioveva a dirotto. Il giorno successivo i fedeli del quartiere Margherita si recarono a ritirare la statua, ma trovarono la ferma e decisa opposizione dei devoti di Rione Trieste, che trattennero la statua perché era entrata nel tempio di faccia e non di spalle. Una spiegazione magica questa – come riferisce Angelo Di Mauro – estensibile a tutti i Santi ospitati provvisoriamente.
A parte la tradizione, bisogna attestare che il 17 giugno 1910 il Vescovo di Nola, Agnello Renzullo, decretò l’erezione e l’approvazione della Pia Unione Figlie di Maria, sotto il titolo dell’Immacolata e di Santa Agnese Vergine e Martire nella Chiesa di S. M. di Costantinopoli. L’obiettivo, perseguito dall’ente, era l’assistenza morale, religiosa e civile della gioventù femminile cattolica. E’ facile, quindi, che la presenza delle Figlie di Maria abbia incentivato, come da Statuto, la consuetudinaria processione dell’Immacolata Concezione alla fine del mese mariano di maggio, attualmente spostata per ragioni di convenienza al 2 giugno successivo in concomitanza con la festività della Repubblica. In alcuni documenti della Curia Vescovile di Nola si attesta, infatti, che nel 1929 la pia Unione destinava gran parte delle proprie rendite per la festa dell’Immacolata Concezione. Data la grande estensione della parrocchia, erano previste inizialmente due processioni a maggio e una in occasione della festività dell’otto dicembre. La storia del mese mariano cominciò già nel Medioevo con il tentativo di cristianizzare alcune feste pagane (Floralia) in onore della natura in fiore sulle quali regnava la Dea Flora. Il cristianesimo, evocando la Madonna, la Regina del Cielo, sostituì alla dea Flora la Santa Vergine. Il primo, ad associare esplicitamente la Madonna al mese di Maggio, fu Alfonso X il Saggio, Re di Castiglia e Léon che nel secolo XIII la celebrava in Las Cantigas de Santa Maria. L’indicazione di maggio come mese di Maria lo dobbiamo, però, a un padre gesuita: Annibale Dionisi, che nel 1725 pubblicò Il mese di Maria o sia il mese di maggio consacrato a Maria con l’esercizio di vari fiori di virtù proposti a’ veri devoti di lei. In questo contesto la Pia Unione delle Figlie di Maria Immacolata si è sempre impegnata nella sua storia nella catechesi e nella formazione spirituale delle giovani, intensificando, attraverso la pietà popolare, il culto dell’ Immacolata Concezione con solenni processioni.
Ogni 2 giugno la chiesa di Santa Maria di Costantinopoli diventa il centro della vita religiosa del paese con fuochi d’artificio, bande musicali e confraternite laicali. E’ la festa della primavera. Una giornata che viene vissuta con grande intensità e partecipazione in un clima festoso e insieme raccolto. La tradizionale processione di San Michele Arcangelo, del vicino Comune di Ottaviano, ha contaminato nel tempo questa ricorrenza, facendola diventare nel tempo un evento a se nel paese. Lo svolgimento del volo degli angeli con l’inno a San Michele durante il tragitto e la partecipazione delle confraternite ottavianesi, sono elementi che avvalorano la mia ipotesi. La parrocchia, guidata da Don Giuseppe Mastronardi, vive con intensità questo momento annuale tanto atteso, capace di travolgere non solo i cittadini, ma anche e soprattutto i tanti curiosi che li si recano.
Somma Vesuviana, Rione Trieste in festa in onore della Madonna di Costantinopoli
Stasera a Rione Trieste iniziano i festeggiamenti in onore di SS Maria di Costantinopoli a conclusione del mese Mariano. Si terrà la processione, rito che dura da ben oltre 70 anni, fin dalla prima domenica di giugno 1996 quando la chiesa di Rione Trieste veniva intitolata S.Maria di Costantinopoli dal vescovo Umberto Tramma.
Un programma vario si inizia stasera con la sagra del panino e salsiccia, domani invece (domenica 27) uno spettacolo teatrale dedicato alla Memoria di Gaetano Di Maiolo in un atto unico di Peppino De Filippo “Cupido scherza e spazza”.
Giovedì 31 maggio, triduo solenne in onore della Madonna: alle 21.30 la Santa Messa e la esposizione della Vergine sul carro processionale. Venerdì 1 giugno alle 22 la veglia mariana, infine sabato 2 giugno, alle 11.00 Messa Solenne, alle 18 la recita del Rosario e infine la processione per le vie di Rione Trieste con conclusione in chiesa della Buonanotte a Maria.

