Poliziotto municipale indagato dalla Procura di Nola per peculato: con l’auto d’ordinanza e in divisa andava a fare la spesa gratis nei negozi della città. L’agente del corpo dei vigili di Acerra è stato filmato mentre entra in un’attività commerciale e preleva della merce. Il filmato mostra anche le sequenze di quando il pubblico ufficiale carica nel cofano della macchina della polizia municipale i prodotti appena portati via, tra l’altro senza pagare. Le immagini sono state acquisite dai pubblici ministeri della procura nolana. Gli inquirenti hanno quindi notificato al maresciallo sotto inchiesta, un sessantenne di Acerra, l’avviso di garanzia con l’ipotesi di reato. Il sottufficiale dovrà rispondere all’accusa di peculato. Ma non si esclude che nei prossimi giorni possano emergere novità. C’è da appurare se l’indagato sia stato costretto a meno a commettere il reato ipotizzato. In base a indiscrezioni infatti le merci portate via senza pagare sarebbero state consegnate a un secondo personaggio la cui identità non è ancora stata rivelata. Inoltre altre sorprese potrebbero spuntare sul fronte del numero di piccoli imprenditori vittime di queste per il momento ancora presunte illegalità. Sarebbero infatti diverse le persone che hanno subito la stessa cosa che ha subito l’imprenditore nel cui esercizio commerciale è stato filmato il poliziotto municipale che ha appena ricevuto l’avviso di garanzia. E sempre in base alle indiscrezioni relative a questa inchiesta si parla di testimonianze secondo le quali un noto funzionario pubblico della città avrebbe ristrutturato una sua proprietà con manodopera e materiali prelevati dal territorio sempre senza pagare. Emergerebbe da questa storia un quadro inquietante, fatto di ricatti ed estorsioni messi a segno da pubblici funzionari ai danni di artigiani e imprenditori acerrani. Uno di questi funzionari, per esempio, avrebbe fatto riverniciare l’auto di sua moglie senza versare il becco di un quattrino. Avrebbe infatti ricattato il carrozzerie minacciando denunce e sanzioni se questi avesse preteso il pagamento del lavoro. C’è inoltre un altro fatto al vaglio degli inquirenti. Riguarda un soggetto che ogni sabato si recava in un negozio a fare la spesa per conto di un altro personaggio. Ovviamente anche in questo caso non veniva pagato niente. Ma si parla pure di manutenzioni complete di vetture private, di cambi del treno di gomme, tagliandi, pezzi di ricambio: tutto “a gratis”. Un malcostume tipico dei sistemi mafiosi. Intanto ad Acerra si comincia a respirare un’aria nuova. I cittadini sperano che finalmente le denunce possano portare a risultati concreti .



