Napoli, allarme terrorismo: preso gambiano legato all’Isis

Un cittadino gambiano, accusato di essere legato all’Isis, Sillah Osman, di 34 anni, è stato fermato a Napoli, nel corso di un blitz di polizia e carabinieri. Lo ha reso noto il procuratore di Napoli, Giovanni Melillo, durante un incontro con i giornalisti. Il gambiano ha partecipato, è stato reso noto a un duro addestramento in Libia, in una zona desertica. Il gambiano fermato a Napoli doveva compiere un attentato in Spagna o in Francia, insieme con il giovane di 21 anni Alagie Touray, preso lo scorso 20 aprile davanti alla moschea di Licola, nel napoletano, nel corso di un blitz interforze del Ros e della Digos. Touray girò e pubblicò su Telegram un video nel quale giurava fedeltà all’Isis e al califfo Al Baghdadi. Dalle indagini emerse che, sempre via Telegram, aveva ricevuto l’ordine di lanciarsi sulla folla con un’auto, come avvenuto Nizza. (Fonte foto: Rete internet)

Acerra, il Sindaco Lettieri firma in Prefettura il Patto per la Sicurezza Urbana

E’ stato sottoscritto questa mattina dal Prefetto di Napoli Dott.ssa Carmela Pagano e dal Sindaco di Acerra Raffaele Lettieri il Patto per l’attuazione della Sicurezza Urbana, finalizzato al rafforzamento delle azioni di prevenzione e contrasto dei fenomeni di criminalità diffusa e predatoria. Il Comune di Acerra intende rafforzare le azioni di prevenzione e di contrasto alle forme di illegalità presenti nel territorio secondo lo schema di patto deliberato con Giunta comunale n.92/2018, integrando così le attività che conseguiranno la firma del Patto di oggi con la videosorveglianza già attiva con il progetto “Città Sicura”  (nelle aree del Parco Urbano, di via Spiniello e aree limitrofe) e le progettazioni esecutive già messe in campo dall’Amministrazione: a partire dal sistema ztl e videosorveglianza centrale e periferico, previsto nel piano triennale delle Opere pubbliche del Comune di Acerra, continuando con le attività relative alla sede del Giudice di Pace e con il Progetto “ASA – Ambiente & Sicurezza Acerra”.

Nel quadro della collaborazione tra le Forze di polizia e la Polizia locale, il Comune intende, tra l’altro, avvalersi delle specifiche risorse previste ai fini della realizzazione di sistemi di videosorveglianza stanziate dalla legge n.48/2017, di conversione del c.d. decreto – Minniti (D.L.n.48/2017). Con la firma del Patto, la Prefettura di Napoli ed il Comune di Acerra nel rispetto delle reciproche competenze, adottano strategie congiunte, volte a migliorare la percezione di sicurezza dei cittadini e a contrastare ogni forma di illegalità e favorendo così l’impiego delle Forze di polizia per far fronte ad esigenze straordinarie del territorio. Si tratta di un importante strumento per la promozione della sicurezza urbana e per la realizzazione di forme sempre più efficaci ed incisive di controllo delle aree e delle attività a rischio di illegalità e di degrado: prioritario obiettivo è proprio l’installazione e l’implementazione dei sistemi di videosorveglianza comunali nelle aree del territorio maggiormente interessate da situazioni di degrado e di illegalità. Il Sindaco Lettieri ha dichiarato: «Ringrazio il Prefetto Pagano per questa opportunità e per il lavoro svolto. Il patto è il mezzo per attuare i progetti di sicurezza urbana che si andranno ad aggiungere con quelli già attivi e quelli di prossima realizzazione. Con la Prefettura ci siamo trovati d’accordo nel lavorare congiuntamente per mettere insieme tutte le forze ed aumentare la sicurezza dei cittadini in città».

Somma Vesuviana, MusiKarara : saggio dedicato alle orchestre

Martedì 3 luglio alle ore 20:30 al Teatro Summarte il consueto saggio finale  dell’Associazione Musikarara dedicato alle orchestre.   L’Associazione Musicale  Ca. Sa. Musikarara, costituita dalla violista e cantante lirica Rosanna Cimmino, presenta il 3 luglio alle ore 20:30 presso il Teatro Summarte di Somma Vesuviana lo spettacolo Metti una sera in Musica. Stavolta sarà il saggio finale delle orchestre, l’altro spettacolo dedicato ai solisti si è già svolto il 1 giugno allo Chalet La Villetta. L’evento, inizialmente, era previsto il 27 giugno nel Castello d’Alagno, ma per problemi organizzativi è stato spostato nel Teatro cittadino. Una serata di festa in cui giovani musicisti in erba si alterneranno in gruppi sul palco proponendo i più svariati brani della nostra tradizione musicale.  L’ associazione, infatti,  si propone sin dalla nascita di diffondere e divulgare la cultura musicale in tutte le sue forme e manifestazioni, partendo dall’educazione musicale di base dei più piccoli attraverso le più svariate  metodologie.  L’obiettivo centrale è  di trasmettere alle future generazioni la passione per per le orchestre e per i complessi bandistici, facendo acquisire ai giovani  buone capacità strumentali e preparandoli all’esperienza di suonare insieme in una vera e propria orchestra.  Uno staff di eccellenti maestri hanno curato la preparazione: Giuseppe Caputo e Gena Rossi al pianoforte, Nicola Lampitiello alla chitarra, Martino Brucale al sassofono, Enzo Ferrara e Domenico di Monda alle percussioni, Rosanna Cimmino e Bianca Manco al canto. Ospite della serata il maestro Mauro Seraponte con  il suo gruppo di fiati e il coro Santa Maria di Costantinopoli.

Napoli. Sequestro di persona e rapina: arrestato 31enne

Un giovane di 31 anni, Luigi Capriello, è stato arrestato dalla polizia a Napoli perchè ritenuto responsabile di sequestro di persona e rapina. Insieme con un complice, ora ricercato, è accusato di aver compiuto una rapina in una pizzeria del quartiere Soccavo. É stato rintracciato dagli agenti in Via Giustiniano nascosto dietro ad un cancello mentre a terra continuava a squillare un telefonino vicino ad uno scooter col motore ancora caldo; un agente ha risposto alla chiamata e una persona ha detto di essere il proprietario dell’apparecchio che gli era stato sottratto poco prima. Secondo quanto accertato dagli agenti, una rapina effettivamente era stata compiuta da due persone in una pizzeria poco lontano. I quattro dipendenti erano stati chiusi all’interno e, con minacce, uno di loro aveva consegnato ai banditi la somma di mille euro. Capriello è stato riconosciuto da un dipendente giunto sul posto dove era lo scooter e dalle immagini di videosorveglianza del locale.

A pranzo con Babette, la zuppa di pesce

Ingredienti  
  • 1kg di pesce misto: gamberi, scorfano, pescatrice, calamaro, seppia, cozze o vongole
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota
  • 1 cipolla a spicchi + qualche fetta
  • sale e pepe q.b.
  • 6 cucchiai di olio extravergine d’oliva
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 peperoncino
  • 1/2 bicchiere di vino bianco o cognac
  • 250g di pomodori spezzettati
  • fette di pane fritto o tostato soffregato con aglio
  • 1 mazzetto di prezzemolo tritato
Come prima cosa preparare il brodetto. In un tegame rosolare il sedano, la carota, la cipolla, poi aggiungere i ritagli, le teste e le spine del pesce,sfumare col vino e attendere che l’alcool evapori. Dopo aggiungere acqua fredda e lasciare cuocere a fuoco vivo tutto  insieme per 15-20 minuti circa. In un altro tegame dai bordi alti, far rosolare nell’olio la cipolla, l’aglio ed il peperoncino. Versare il vino o il cognac. Aggiungere la seppia e il calamaro tagliati a listarelle e far cuocere 5 minuti a fuoco medio. Aggiungere i pomodori spezzettati, portare a ebollizione ed unire i rimanenti pesci a pezzi, i gamberi interi e le vongole, o le cozze senza sgusciare. Irrorare il tutto con un bicchiere di brodo del pesce. Continuare la cottura altri 15-20 minuti a fuoco moderato. Mentre la zuppa cuoce, disporre in piatti fondi le fette di pane, fritte o tostate. Disporvi poi il pesce ed il brodo di cottura. Cospargere con il prezzemolo fresco e servire.   (Fonte foto: rete internet)

Somma Vesuviana, una Canzone per HubSide: il coro «Gaetano di Matteo» in concerto per l’Abside della Collegiata

Metti un coro che porta il nome di un maestro indimenticato, una sera stellata e un castello che porta il nome della favorita di un Re ma anche quello di un principe; metti la voglia di comunità stretta intorno ad un progetto di rinascita del suggestivo ed unico borgo medioevale, metti l’amicizia, l’entusiasmo, l’energia e tanta gente. Ecco, questa è la ricetta, riuscitissima, di «Canzone», il concerto d’estate che ha mescolato competenze e passioni per più di un obiettivo: divertire il pubblico e divertirsi al contempo, trovare nelle canzoni – quelle imperiture di Claudio Baglioni, le sempreverdi degli anni ’60 e ’70, le classiche della melodia partenopea – una e molte ragioni per non mollare mai, per impegnarsi in progetti che portano il coro «Gaetano Di Matteo» a organizzare manifestazioni, a partecipare ad altre promosse dai paesi vicini, ad inoltrarsi in gemellaggi con cori accesi dalla stessa luce del cuore e – infine ma non ultimo – ad offrire il proprio contributo ad HubSide, il sogno possibile che vedrà tornare fulgida e ristrutturata l’Abside della chiesa Collegiata del Borgo Casamale. La stessa chiesa dove il coro ha mosso i primi passi, la stessa dove Gaetano Di Matteo suonava la chitarra. E così l’altra sera, nel giardino del Castello d’Alagno dal nome della bella Lucrezia amata da Alfonso d’Aragona e immortalata negli scritti di Benedetto Croce, in quello stesso giardino che molti immaginano percorso dai passi del principe della risata, Totò (pure se alcuni storici giurano che mai vi ha messo piede ma fa nulla, anche solo immaginarlo non fa male), il coro Gaetano Di Matteo del quale fa parte il direttore di questa testata, Carmela d’Avino, e che è diretto dal maestro Ciro Perna, si è esibito in una performance coinvolgente. Questo pezzo, questo racconto, sarebbe toccato in verità al nostro direttore che c’era ed ha cantato. Non ha voluto, come non vuole mai mettere penna su carta per le cose che le stanno più a cuore. Toccano a me, dunque, i ringraziamenti a suo nome e per conto del coro: alla collega Sonia Sodano e alla sua Cultura a Colori per la presenza, il lavoro, le riprese; a Mikele Buonocore, artista raffinato che ha reso ancor più magica la serata con la sua «Io voglio sulo ‘a te», al maestro  e straordinario arrangiatore muiscale Ciro Perna e a tutti i componenti del Coro, al maestro Maurizio De Franchis, nome notissimo nel panorama musicale nazionale e internazionale. Il Coro «Gaetano Di Matteo» fa parte del gruppo di associazioni che sostengono la ristrutturazione dell’Abside della Collegiata, ne ha sposato il progetto, lo condivide, lo sostiene. Dunque stavolta il concerto d’estate – tenutosi per la prima volta al Castello d’Alagno – aveva uno scopo preciso. Non ha e non avrà mai scopo di lucro, il Coro, dunque il piccolo contributo per chi ha avuto la fortuna di prendere parte ad una serata così piena di gioia e calore e allo stesso tempo così sobria e spontanea, partecipata, semplice, è andato interamente alla causa HubSide. La serata ha avuto il sostegno degli Amici del Casamale che si sono dati da fare procurando le sedie per gli ospiti – arrivati in tanti – fornendo il generatore, pulendo, sistemando, aiutando…
l’Abside della Collegiata
E anche il Comune ha fatto la sua parte, con il patrocinio dell’Ente e la presenza del sindaco Salvatore Di Sarno e del suo vice Maria Vittoria Di Palma. «Hanno anche cantato con noi– ha raccontato il direttore di ilmediano.it Carmela D’Avino – ed è stata importante e graditissima la presenza, e il contributo anche d’affetto per la causa e per la città, dei consiglieri comunali Antonio Granato e Salvatore Rianna, del consigliere  Piccolo, di Luigi Coppola, di Luciano di Mauro, di Giuseppe D’Avino, della Macelleria Ignazio».      

Pomigliano d’Arco, la giunta Russo vara il nuovo parcheggio con 206 stalli per la sosta

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Un’altra opera pubblica vede la luce con l’amministrazione del sindaco Lello Russo: da domani, lunedì 25 giugno, sarà aperto e fruibile il nuovo parcheggio sito nell’area dell’ex Circumvesuviana. Interamente videosorvegliato, il parcheggio – che si estende su una superficie di circa 8mila metri quadrati – è dotato di 206 stalli per la sosta dei quali dieci esclusivamente destinati ai diversamente abili. Tariffe accessibili e convenienti anche per chi debba fruire molto tempo degli stalli: dalle 8 alle 14: un euro; dalle 14 alle 20: un euro; dalle 20 alle 8 del mattino: un euro; Sarà possibile, semplicemente servendosi dei dispositivi elettronici installati presso il parcheggio, usufruire di un abbonamento mensile notturno dalle ore 20,01 alle ore 7, 59 del mattino dopo per un costo complessivo di dieci (10) euro.    

Napoli, scoperto arsenale camorra in ztl

C’è anche una ‘ztl’ dei clan a Napoli. L’hanno scoperta i carabinieri che oggi, nel quartiere Miano, hanno scoperto un vero e proprio arsenale della camorra nascosto in un’auto parcheggiata tra le altre in strada. In un video diffuso dai militari, compare su un muro la scritta ‘Ztl Lo Russo’ e si riferisce al clan egemone in quella zona, i Lo Russo appunto, al quale è verosimile appartengono le armi, kalashnikov e mitragliette, trovate nell’auto che apparentemente sembrava abbandonata.

Periferie a Somma Vesuviana, l’accusa di Allocca: “Promesse mai mantenute e intanto già si parla di rimpasto”

Periferie a Somma Vesuviana, l’accusa di Allocca: “Promesse mai mantenute e intanto già si parla di rimpasto”

“Dopo più o meno un anno di amministrazione Di Sarno, si comincia già a parlare di rimpasto di giunta e nuovi assetti in maggioranza. Sono aspetti che mi interessano relativamente: questa coalizione è nata su un compromesso e come tale avrà sempre difficoltà di coesistenza. Ciò che, invece, è doloroso è dover registrare una grande, straordinaria assenza: la cura delle periferie”. A dichiararlo è Celestino Allocca, consigliere comunale di Forza Italia e già candidato sindaco a Somma Vesuviana. Prosegue Allocca: “Chi ha seguito la campagna elettorale (e un anno non è poi un periodo così lungo) ricorderà benissimo che le periferie di Somma Vesuviana sono state al centro del dibattito. L’attuale primo cittadino ha spiegato più volte che se ne sarebbe occupato, che le avrebbe valorizzate, che non le avrebbe abbandonate. E invece alla voce “periferie” c’è il nulla. Zero. Presenterò una interrogazione in consiglio comunale per sapere cosa ha fatto e cosa intende fare questa amministrazione per le periferie e per chi vive lì. Le cose da fare sono tante: manutenzione delle strade, miglioramento dei collegamenti, attenzione alla pubblica illuminazione, valorizzazione delle risorse sociali e culturali presenti in quelle zone. Ma senza un adeguato impegno, le promesse resteranno sempre tali.”

Saltando in cucina, proverbio: “A’llietto stritto, coccate n’miezzo!”

A’llietto stritto, coccate n’miezzo! Se non c’è posto a sufficienza, arrangiati come puoi!   Ed è ciò che fanno, da sempre, i napoletani. Ci siamo sempre adattati, pur non rinunciando mai alla nostra identità. Ed abbiamo conquistato tutti, con la nostra simpatia. Pensate che un giornale americano ha pubblicato un sondaggio che vede pizza e spaghetti occupare ben il 35% delle preferenze fra ragazzi di età compresa fra i 6 ed i 14 anni. (segue l’ 8% del pollo fritto, un po’ cosmopolita, ma molto in voga a Napoli fino agli anni ’70). Così, quando mi è capitato di mangiare in casa di italo-americani, ho avuto modo di vedere che molti piatti italiani erano stati adattati al nuovo continente. Insomma, le nostre comunità all’estero rappresentano un bello esempio di integrazione e, nel contempo, di diffusione della nostra cultura. Così, a Napoli abbiamo la “genovese”, lo stocco alla messinese, il fegato alla veneziana il babà francese. Per dire: dolcezza, riferendosi, in genere, ad una donna diciamo ciù-ciù, eccetera. Allora, questa settimana, ho spaziato, con la moderazione che in genere accompagna  le mie ricette (la vita è già abbastanza complicata), nella nostra bella penisola. Fra piatti che mangiamo anche normalmente, ma che, di sicuro, non sono nella tradizione napoletana.   Tagliatelle ai funghi porcini Arrosto morto Macedonia di frutta di stagione   Tagliatelle ai funghi porcini Ingredienti per 6 persone 1 chilo di funghi porcini (freschi o congelati) tagliati a cubetti più grandi e più piccoli. Un paio di fettine di cipolla 2 dl di olio extravergine Sale q.b. Un cucchiaino di farina 500 grammi di tagliatelle non all’uovo   Preparazione Mettete, in un padellone, l’olio e la cipolla.. Accendete  e lasciate soffriggere. La cipolla deve appena dorare. Togliete la cipolla e aggiungete i funghi ed il sale. Nota: se la cipolla brucia “le punte”, cambia sapore e diventa indigesta: meglio cruda che bruciata! Coprite la padella  e lasciate al fuoco per 10 minuti. Se il sugo sarà liquido, mettete la farina direttamente dal colino, se sarà troppo denso, aggiungete una tazzina di acqua e poi la farina. Lasciate stare altri 10 minuti circa. Assaggiate, se saranno cotti, spegnete; se, invece, vi appariranno ancora duri, aggiungete un’altra tazzina di acqua. In altre parole, l’acqua servirà a sciogliere la farina. Il risultato dovrà essere una salsa cremosa con i pezzi di porcino più grandi, ancora interi. Calate la pasta e toglietela molto al dente, utilizzando un forchettone. Finirà la cottura nei funghi porcini. Nota: se le vedete secche, aggiungete alle tagliatelle (nella padella) poca acqua della pasta   Arrosto morto Ingredienti per 6/8 persone Un girello di vitello legato, di circa 1,5 chili (niente aromi) Un dado vegetale con poco sale 100 grammi di burro o margarina 100 grammi di lardo nostrano (va bene anche il grasso di prosciutto) a listarelle doppie 750 ml (una bottiglia) di vino bianco secco Sale q.b.   Preparazione Con le mani, cospargete il girello con il burro, salate leggermente; aggiungete il lardo. Ponete sul gas in una teglia a misura (tenete conto che la cottura restringe la carne) e fate rosolare per una decina di minuti (si deve indorare). Spruzzate con vino bianco e mettete al forno a 140 gradi. Intanto, avrete preparato un brodo con 100 ml di vino, 100 di acqua e il dado, da mettere a freddo. Spegnete prima dell’ebollizione, assicurandovi che il dado si sciolga. Mescolate (a freddo) il brodo con tutto il restante vino. Aggiungete al girello a piccoli mestoli, rimestando il fondo e bagnando la carne. Lasciate per due ore. Nota se vi piace crudo, togliete l’arrosto dopo un’ora. In due ore cuoce bene. Tagliate sottilissimo (va bene l’affettatrice) e servite cosparso della salsa di cottura. Accompagnate con insalata verde.   Macedonia di frutta Ingredienti per 6/10 persone Tre  banane grandi 300 grammi di fragole Tre mele grandi o tre “annurche” Tre  Kiwi Tre  arance tarocco o simili Tre pere sode 60/100 grammi di zucchero (dipende dal gusto) Il succo di due limoni Il succo di due arance 1 bicchierino di rum Limoncello q.b. Preparazione Tagliate le pere a dadi. Mettetele in una pentola con il rum, lo zucchero e il succo di un limone. Lasciate a macerare un’ora; poi, accendete il fornello e fate cuocere per 5 minuti. Versate in una ponciera di vetro (un’insalatiera da servizio andrà bene comunque) e mettete la frutta. aggiungendo per ultimo le fragole. Versate il succo dell’altro limone, delle arance e, per ultimo, il limoncello. Nota: l’alcool del rum evapora con la cottura, il limoncello, no: se ci sono bambini, tenetene conto (lo potrete aggiungere anche nella vostra coppetta) Vino: ehhhh ci vorrebbe un Brunello (anche perché il caldo avanza) ma noi diciamo che un Piedirosso (o pede e’ palummo) ci va proprio bene, a tutto pasto. Bon appetit!