Coronavirus: mini zona rossa a Sant’Antonio Abate dopo alto numero di contagi

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, con una ordinanza firmata ieri sera ha istituito una mini zona rossa a Sant’Antonio Abate. La decisione è scattata in seguito al numero elevato di contagi registrati in una struttura ricettiva. Nell’ordinanza si legge che “con decorrenza immediata è disposta, fino al 25 agosto 2020, la chiusura delle strutture ricettive La Sonrisa (celebre location televisiva di matrimoni immortalati per anni nel reality show “Il boss delle cerimonie”, ndr) e Hotel Villa Palmentiello, con obbligo di disinfezione e sanificazione di tutti i locali prima della riapertura”. Secondo quanto si è appreso, un primo caso di positività tra i dipendenti della struttura ha dato inizio a uno screening di tutto il personale e dei residenti nel complesso. Sarebbero quindi emersi altri due contagi: da qui la decisione dei proprietari di chiudere e sanificare, decisione poi formalizzata anche dal sindaco con una richiesta alla Asl e ufficializzata nell’ordinanza regionale che trasforma in “zona rossa” una strada del piccolo comune stabiese. “Ai cittadini aventi residenza, domicilio o dimora nella via Croce di Gragnano nel territorio di Sant’Antonio Abate è fatto obbligo di isolamento domiciliare, con divieto di allontanamento dalle dette abitazioni fino al 14 agosto 2020. Ai cittadini indicati è consentito accedere alla propria residenza, domicilio o dimora sita nella menzionata strada, con obbligo di rimanervi in regime di isolamento domiciliare e di sottoporsi a tutti i controlli sanitari disposti dalla ASL competente. È fatta salva la possibilità di transito in ingresso ed in uscita dalla strada indicata da parte degli operatori sanitari e socio-sanitari, del personale impegnato nei controlli e nell’attività di assistenza, limitatamente alle presenze che risultino necessarie allo svolgimento di dette attività e a quelle di pulizia e sanificazione dei locali e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione individuale. Al di fuori delle ipotesi sopra menzionate, non è consentita l’uscita dall’area indicata per lo svolgimento di attività lavorativa”. Infine “ai soggetti, residenti nella regione Campania, che abbiano partecipato, negli ultimi 14 giorni, a feste ed eventi presso le strutture ricettive di cui al punto 1 è fatto obbligo di isolamento domiciliare fiduciario fino al compimento di 14 giorni dalla data dell’evento. È dato mandato alle ASL competenti di sottoporre i soggetti di cui alla presente disposizione a test sierologici e/o tamponi diagnostici al fine di individuare tempestivamente eventuali positività al virus”. (foto ANSA Campania)

Marigliano, mobilitazione civica contro la riconversione dell’ex stazione Circumvesuviana

No, a molti non piace l’idea che “Stazione Utopia”, l’isola felice sorta nell’oceano dell’indifferenza (grazie al nobile lavoro del Collettivo Utopia e di tanti altri cittadini, mariglianesi e non), diventi la nuova caserma dei Carabinieri Forestali. A molti altri invece piace l’idea di avere un presidio di legalità lungo Corso Vittorio Emanuele III, una strada centrale che talvolta sembra periferia piena. La città sembra spaccata e intanto la decisione è stata presa dall’amministrazione, che nelle ultime settimane, giusto prima che l’assessore ai lavori pubblici salutasse la cittadinanza, ha provveduto anche a cantierizzare l’area, facendo andare su tutte le furie proprio le associazioni protagoniste della riqualificazione dell’ex stazione Circumvesuviana, salvata almeno all’esterno da un degrado che sembrava senza fine, in seguito alla dismissione della linea ferroviaria avvenuta oltre vent’anni fa. In particolare è proprio il Collettivo Utopia che non le manda a dire. In un comunicato apparso sul loro blog i cittadini del collettivo hanno espresso tutta la loro indignazione per lo sviluppo della situazione ma anche per il silenzio della comunità che non sembra prendere posizione: “Marigliano-Estate 2020: indifferenza, arroganza e ipocrisia bloccano un sogno di libertà. Delude l’indifferenza; irrita l’arroganza; disgusta l’ipocrisia”. L’indifferenza contro cui si punta il dito, secondo gli autori del messaggio, è quella “delle persone che in questi anni non si sono fatte coinvolgere dal progetto di riqualificazione dello spazio, un progetto che potesse restituire il senso di collettività, di bene comune, di responsabilità e di gestione partecipata del territorio”. È poi il turno della politica, oggetto degli strali del collettivo: “Irrita l’arroganza delle istituzioni, cieche e sorde, che, rispondendo a chissà quali interessi, hanno ben pensato di costruirci una caserma in contrasto alla proposta di arte, cultura e bellezza. Queste sono le loro politiche sociali. Che pena!”, si legge nell’articolo. Infine un passaggio fondamentale è riservato alla questione forse più delicata, quella che riguarda il murale di Walter Molli, compianto artista di respiro internazionale che ha dato e ancora dà lustro alla città. Due opere realizzate da Molli negli anni scorsi fanno ancora bella mostra di sé sulle pareti esterne dell’ex stazione ma oggi rischiano di scomparire a causa degli imminenti lavori. A tal proposito il Collettivo Utopia scrivono: “Disgusta l’ipocrisia. Perché se si preserva il murale per amore dell’arte, allora vanno preservate tutte le opere d’arte che ci sono in quel posto, se invece lo si fa perché Walter non c’è più allora questa si che è vera ipocrisia (delle istituzioni e delle persone che prima non si erano mai accorte di quell’opera d’arte)”. È proprio questo l’argomento che stimola la mobilitazione civica, ispirata in questi giorni anche dal papà di Walter, Dino Molli, impegnato sui social a condividere e valorizzare l’opera artistica del figlio prematuramente scomparso. Ad oggi le uniche voci che si alzano per ricordarlo non si possono udire perché sono immagini, quelle delle opere realizzate dagli studenti del Liceo Artistico “C. Colombo” di Marigliano, impegnati nonostante l’emergenza Covid nel 2°Concorso di Pittura “Premio Walter Molli”. “I giovani artisti partecipanti sono tutti allievi del Colombo e hanno prodotto, in situazione di difficoltà ben immaginabile, 48 bellissimi lavori. Sono tutti reinterpretazioni personali di opere di Walter. La Giuria li ha valutati e, presumibilmente, nella prima decade di settembre ci sarà un bell’evento durante il quale verranno proclamati i vincitori e del quale parleremo in un prossimo blog”, queste le parole con le quali Dino Molli ha voluto presentare alla cittadinanza tutte le opere, pubblicandole su Facebook. Intanto nel pomeriggio di ieri gli attivisti del Collettivo Utopia si sono dedicati materialmente alla salvaguardia dell’opera di Walter, coprendola con un telo di plastica fissato alla parete che, si spera, possa contribuire a preservarla almeno dalle operazioni preliminari ai lavori che stanno per iniziare. Una operazione di premura ma anche polemica, in quanto ciò che viene fuori è una sorta di “installazione” che ingabbia l’opera di Molli, sottolineando come un gatto in una gabbia possa diventare un leone, citando un antico proverbio indiano. Per il resto si attende un incontro tra l’ex assessore Ricci e Dino Molli per capire quali potranno essere gli sviluppi e quali le garanzie per la tutela e la conservazione dell’eredità artistica del giovane mariglianese: per non permettere che scompaia un’altra volta. Con le parole del prof. Andrea Amato, anima del progetto Sillabe di Arte: La memoria di un’umanità gentile e sensibile, di un estro artistico geniale e apprezzatissimo non può assolutamente essere cancellata. Anzi, va tutelata e promossa! Allora, impegniamoci tutti, Istituzioni e cittadini, affinché l’opera di Walter Molli, che è su una delle pareti della #città, non sia cancellata. Per Marigliano Walter vive e continuerà a vivere se il suo murale resterà dove ancora oggi è”.

Ercolano: Carabinieri arrestano 31enne rapinatore

I Carabinieri della Compagnia di Torre del Greco hanno arrestato un 31enne di Ercolano in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Nola su proposta della locale procura, nei confronti di un 31enne di Ercolano, ritenuto gravemente indiziato di una rapina perpetrata il 27 luglio scorso. L’uomo – calzando un casco da motociclista – minacciò con una pistola la proprietaria di un esercizio commerciale di San Sebastiano al Vesuvio pretendendo e ottenendo 200 euro, frutto dell’incasso di quella giornata. Fuggito in sella ad uno scooter, il 31enne fece perdere le proprie tracce. Le indagini dei militari partirono immediatamente. grazie all’analisi delle immagini di sorveglianza e alle testimonianze dei presenti il rapinatore è stato identificato e le ricerche avviate. Dopo alcuni giorni il 31enne è stato rintracciato mentre passeggiava in un vicoletto di Ercolano. Aveva  provato a cambiare il proprio look ma nonostante ciò è stato riconosciuto e bloccato, dopo un timido tentativo di fuga. L’uomo è finito in manette ed è stato tradotto al carcere di Napoli Poggioreale. Dovrà rispondere di rapina aggravata.

Da 9 anni 5500 euro al mese per restituire un prestito ai clan: la Guardia di Finanzia arresta i boss

Dal 2011 pagava 5.500 euro al mese a causa di un prestito da 550mila euro ricevuto dal clan ma gli effetti della pandemia si stavano facendo sentire e, ormai incapace di sostenere la pressione, ha scelto di denunciare: subiva pressioni, minacce e botte da nove anni l’imprenditore di Castellammare di Stabia che, alla fine, ha trovato il coraggio di rivolgersi alla Guardia di Finanza di Napoli. I finanzieri hanno arrestato due dei tre aguzzini: Nicola Esposito, detto “o’ mostr”, recluso al 41 bis, reggente del clan Cesarano, già arrestato nel 2014, e sua moglie Annunziata Cafiero, anche lei finita in cella. Ai due e a un loro familiare attualmente ricercato vengono contestati i reati di usura, estorsione e lesioni personali aggravati dal metodo mafioso. Per estinguere il prestito pretendevano i 550mila euro in un’unica soluzione: così il clan teneva sotto scacco l’imprenditore dal quale pretendevano la cessione della sua attività. L’uomo era vittima di continue minacce e aggressioni, l’ultima a luglio, per mano della Cafiero.

Biotech Dental in campo per il Nola Città dei Gigli: nuovo sponsor per nuovi successi

Il Nola Città dei Gigli a.s.d. è lieto di annunciare la sottoscrizione di un accordo di sponsorizzazione Biotech Dental. Grazie alla passione per la pallavolo del dottor Domenico Cocchia e della sua famiglia, il marchio dell’azienda leader mondiale nel settore odontoiatrico scenderà in campo al fianco della società nolana nella stagione 2020/2021. In un momento di crisi e scetticismo a causa della pandemia da Covid-19, la filiale salernitana della multinazionale francese appartenente al gruppo Upperside, ha sposato il progetto socio-sportivo del Nola Città dei Gigli senza esitazioni dimostrando grande sensibilità per lo sviluppo delle attività giovanili attraverso lo sport. “Possiamo solo dire grazie al dottor Domenico Cocchia – ha dichiarato la presidentessa del Nola Città dei Gigli, Elvezia Chiacchiaro – grazie al supporto di Biotech Dental potremo affrontare la prossima, difficilissima, stagione. In un momento di profonda crisi, trovare un partner così propositivo è un’opportunità che non dobbiamo lasciarci sfuggire. Per questo daremo il massimo per valorizzare un marchio che crede nello sport non solo nell’accezione agonistica del termine ma anche e soprattutto in quella sociale. Grazie a Biotech Dental e grazie alla famiglia Cocchia, proveremo ad onorare al massimo la nascita di questa nuova partnership”.

Confesercenti Campania, Ferragosto: per il turismo il decreto è un grande “passo in avanti”

Il presidente Vincenzo Schiavo:«Provvedimenti ok per il settore turistico che regge la nostra economia. Negli altri comparti però la crisi impone l’apertura a oltranza. Nelle zone a minore vocazione turistica il dato diminuisce»
Ferragosto al lavoro per il 52% delle aziende della Campania nei settori abbigliamento, ristorazione, bar, supermercati e parrucchieri. È quanto emerge dallo studio di Confesercenti Campania: rispetto al 2019 nello specifico non possono permettersi di andare in vacanza ad agosto il 9% in più di negozi di abbigliamento (in generale il 21% non chiuderà mai ad agosto), il 17% in più nella ristorazione (sempre aperta per l’89% dei casi) e il 21% in più dei bar rispetto a dodici mesi fa. «La crisi è assoluta – afferma il presidente di Confesercenti Campania Vincenzo Schiavo– e molti imprenditori della Campania non possono permettersi le ferie. Magari mandano anche i propri dipendenti in vacanza ma sacrificano se stessi e le proprie famiglie per tentare di recuperare l’enorme vuoto provocato dal lockdown. Il dato di apertura a oltranza delle attività commerciali ovviamente diminuisce sensibilmente nelle zone a minor vocazione turistica. Ma in generale il 52% di apertura senza ferie è emblematico».
Nel giorno di Ferragosto, ad esempio (come si evince dal grafico) il 66% delle attività di ristorazione resterà aperto in Campania e anche il 10% dei negozi di abbigliamento resterà aperto il 15.
Per fortuna il settore turistico della Campania sta riprendendo un poco quota.  Sarà infatti un ferragosto e una seconda parte del mese più confortante per le migliaia di aziende e di professionisti (alberghi, tour operator, guide, accompagnatori, autotrasportatori, ecc…) che operano in questo settore, anche grazie al “pacchetto turismo” contenuto dal decreto agosto. Vincenzo Schiavo, presidente Confesercenti Campania e anche membro della Giunta Nazionale approva, infatti, l’insieme dei provvedimenti emessi.
«Si tratta di un passo in avanti rilevante per le nostre imprese – dice– che finalmente iniziano a respirare innanzitutto con il blocco dei mutui e delle tasse. La cosa più importante è che la politica si è resa conto che non poteva non ascoltare le richieste di Confesercenti. Gran parte di quelle che abbiamo rivolto sono state accolte: su tutte la sospensione dei mutui, la cancellazione dell’IMU per gli albergatori, il sostegno alle agenzie di viaggio e alle guide turistiche, tutti professionisti fondamentali per lo sviluppo dell’economia legato alla cultura e al turismo stesso. Siamo soddisfatti perchè finalmente il governo nazionale ha dato il giusto peso alla “filiera” turistica, composta da professionisti e imprenditori che fa numeri eccezionali nel nostro paese. Sono state ottenute – aggiunge Schiavo – a fondo perduto grandi opportunità. È necessario ora che le aziende sfruttino queste chances, riscrivendo insieme la nuova visione del turismo in un sistema globale che è cambiato».

Mariglianella, pizzata di sensibilizzazione organizzata dall’associazione animalista “In ricordo di Lacuna”

L’associazione animalista “In ricordo di Lacuna” ha organizzato “Pizzata informativa sugli animali” che si svolgerà giovedì 27 agosto 2020 alle ore 20:30 presso il ristorante pizzeria O’Sciaraballo sito in via Torino n°56, a Mariglianella. Si tratta di un evento già programmato precedentemente che doveva svolgersi in occasione delle festività di Pasqua ma a causa del lockdown è stato rimandato. L’associazione ha scelto questa zona perché abbraccia sia la bassa Irpinia che la città di Napoli e relativo hinterland. Questa serata sarà un’occasione per conoscersi di persona con le persone che hanno a cuore la tematica animalista della zona e che seguono sui social l’associazione da queste zone e per trascorrere insieme una serata divisa in due punti: il primo, ossia, un momento informativo con diversi ospiti che hanno a cuore la tematica animalista e si occupano anche dei nostri fratelli animali che parteciperanno in maniera totalmente gratuita e pagando personalmente il proprio menù e dopo questo momento informativo potremo mangiare tutti insieme un menù ideato apposta per la serata (a scelta tra menù vegetariano, menù vegano e menù per i bambini), rispettando le normative anti-covid di seguito spiegate nei dettagli. Nella prima parte ci sarà un intervento audio e video di: Gianluca Perilli, senatore, primo firmatario del D.D.L. #ProteggiAnimali,  Eleonora Evi, europarlamentare e vice presidente dell’intergruppo Benessere e Salvaguardia Animali del Parlamento Europeo e con la presenza di Carmen Di Lauro, deputata della Repubblica Italiana, attivista animalista, Luigi Cirillo, consigliere regione Campania, promotore della L.R. “Tutela degli animali d’affezione e lotta al randagismo” e dell’emendamento per il numero verde per il pronto soccorso veterinario e di Luigi Iovino, deputato della Repubblica Italiana L’ingresso sarà consentito esclusivamente ai possessori del ticket d’ingresso nominativo e numerato. Per ottenere il ticket è possibile contattare il numero 346 82 52 641 o inviare una mail all’indirizzo assinricordodilacuna@libero.it con dicitura nell’oggetto “Prenotazione pizzata”. l’accesso sarà consentito previo uso della mascherina. All’ingresso ogni singolo partecipante sarà sottoposto al controllo della temperatura corporea. Se questa risulterà superiore ai 37,5° o con sintomo respiratori sospetti non sarà consentito l’accesso. Le persone in tale condizione saranno momentaneamente isolate. Non potranno partecipare all’evento persone che negli ultimi 14 giorni ha avuto contatti con soggetti risultati positivi al COVID-19 o provenga da zone a rischio secondo le indicazioni dell’OMS. Al fine di ridurre le possibilità di contatto l’accesso al locale avverrà con la distanza di 1 metro tra una persona ed un’altra, attraverso l’individuazione di procedure di ingresso, transito e uscita, mediante modalità, percorsi e posti a tavola stabiliti. Anche nel locale sarà rigorosamente rispettato il distanziamento dagli altri partecipanti. La mascherina andrà indossata anche nel locale e sarà possibile rimuoverla solo per la consumazione. All’ingresso sarà messo a disposizione di tutti i partecipanti un gel sanificante per le mani. Nel locale è consigliato di limitare gli spostamenti allo stretto necessario e comunque indossando sempre la mascherina. Parcheggio gratuito.

Somma Vesuviana, arch. Serpico: “Una soluzione a impatto zero per l’ascensore della Collegiata”

Stavolta si tratta di un vero ascensore e non di un servoscala come quello montato sui gradoni del sagrato e fatto rimuovere celermente in seguito all’intervento dei Carabinieri: tutto questo accadeva in passato, quando a gestire la situazione c’era il parroco Pasquale Carbone. Il montascale in questione, per il quale sono stati già spesi dei soldi, era stato installato in seguito al progetto realizzato dall’ufficio tecnico della Curia di Nola: tuttavia l’intervento, chiaramente invasivo, non era stato autorizzato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali. Ancora nel gennaio del 2019 padre Giuseppe D’Agostino, primicerio della parrocchia San Pietro Apostolo in S. Maria Maggiore, nel borgo medievale del Casamale, sollecitava il funzionario responsabile di zona per Somma Vesuviana, affinché desse il via libera all’operazione che si rendeva necessaria per consentire ai fedeli con difficoltà di deambulazione di accedere senza fatica al luogo di culto. Tutto cambiava qualche mese dopo, quando veniva interpellato l’architetto Nino Serpico, il quale provvedeva a redigere un nuovo progetto, in sintonia proprio con la Soprintendenza. Veniva così accantonata l’idea del servoscala (non previsto dai protocolli per la tutela e la salvaguardia dei beni culturali) e si lavorava per realizzare un vero e proprio ascensore: l’architetto mariglianese, già autore del restauro avvenuto oltre dieci anni fa e dunque grande conoscitore della chiesa Collegiata, in sinergia con il lavoro della geometra Anna Orsi e grazie anche alla relazione storica di Teresa Cerciello, presidente dell’associazione Arcobaleno (già impegnata nel restauro del polittico di Angiolillo Arcuccio che si trova sull’altare), riusciva a individuare presto un vano, ortogonale all’ingresso, dove poter inserire l’ascensore ma senza incidere sulla facciata o comunque sugli esterni della chiesa. L’elevatore, affacciato su una strada laterale, consentirà in questo modo di abbattere le barriere architettoniche e condurrà le persone che ne avranno bisogno direttamente all’interno dell’edificio religioso, facendoli arrivare in un sottoscala del campanile. La ditta che dovrà eseguire i lavori è già stata individuata e, come detto, ora mancano soltanto i soldi: circa ventimila euro, come conferma anche l’architetto Serpico. È proprio lui a raccontarci che “dopo formale richiesta, grazie al contributo prezioso del funzionario della Soprintendenza Rosaria Crescenzio, è stato messo da parte il progetto fatto dall’ufficio tecnico della Curia che prevedeva un servoscale sulla facciata, impattante e indecoroso, la cui posa fece giungere sul posto i Carabinieri”. È attesa nei prossimi giorni la lettera con la quale padre Giuseppe chiamerà all’azione tutti i cittadini sommesi, grazie al supporto già incassato degli Amici del Casamale: tuttavia si ragiona anche in ottica sponsor, come è stato fin dall’inizio. Ora che la situazione burocratica è stata risolta, nel rispetto del bene culturale, tutti i contributi possono essere utili alla causa.

Pomigliano, elezioni: scende in campo Dario De Falco, braccio destro di Luigi Di Maio

Comunali a Pomigliano: Dario De Falco rompe gli indugi e scende in campo per la candidatura a sindaco. De Falco, 35 anni, è il braccio destro di Luigi Di Maio, ministro degli esteri nonché leader nazionale del Movimento Cinque Stelle e ricopre la carica di consigliere alle relazioni istituzionali del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro. Questa è la prima candidatura davvero di peso a Pomigliano, una sfida molto importante non solo a livello locale ma anche nell’ambito del più ampio contesto politico nazionale, visto che si sta consumando   nella città di Di Maio e che qui i pentastellati e il Pd sono alleati esattamente come lo sono al governo del Paese. Intanto la discesa in campo di De Falco risulta una vera e propria breccia nel muro dell’immobilismo elettorale cittadino, a soli nove giorni dalla presentazione delle liste. ”Il Movimento 5 stelle – spiega De Falco – ha fatto appello a tutte le forze politiche sane e alle personalità che hanno a cuore la nostra città per comporre la migliore squadra di governo possibile, superando vecchi steccati ideologici e contrapposizioni sterili che non hanno permesso quelle sinergie istituzionali di cui un Comune importante come Pomigliano ha estremo bisogno”. All’appello hanno risposto il Partito Democratico e sette liste civiche. “Ma l’ambizione – aggiunge il politico – è di far nascere un laboratorio che includa tutti coloro che vogliono fare squadra per amore di Pomigliano”. De Falco ha dialogato anche con il sindaco uscente, Raffaele Russo. “In questi anni – ricorda a tal proposito l’esponente Cinque Stelle – c’è stata una forte contrapposizione con lui, apparteniamo a due generazioni molto lontane, ma da quando ricopro un ruolo di governo, supportando tanti sindaci in tutt’Italia, del Movimento e non, ho compreso le difficoltà di chi amministra e i limiti di un Comune che non riesce ad avviare sinergie con altri enti e istituzioni per realizzare progetti ambiziosi. E quindi con Russo c’è stato un dialogo istituzionale. A settembre scadono i bandi per tanti progetti ed è inevitabile che una forza politica che si candida a governare interagisca con l’amministrazione uscente per evitare il rischio che Pomigliano perda risorse fondamentali. Nella crisi dovuta al Covid la politica deve cambiare registro, seppellire l’ascia di guerra e fare quadrato per trovare insieme soluzioni più intelligenti ai bisogni della comunità”. A questo punto però ci sarà bisogno di un importante appuntamento, quello con gli alleati. “Nelle prossime ore – risponde De Falco – sarà completato il quadro dei soggetti che comporranno la coalizione e insieme sceglieremo il miglior candidato sindaco possibile, all’altezza delle ambiziose sfide che ci attendono”. C’è attesa. “Se mi verrà chiesto il mio impegno io ci sono – conclude il pentastellato – sono sicuro che il laboratorio che sta nascendo, ricco di esperienze e sensibilità, potrà prendere le decisioni migliori nell’interesse di tutti”.  

Marigliano, Sarracino: “la figura di Jossa rappresenta un profilo inclusivo per la città”

Riceviamo da Marco Sarracino, segretario del Pd di Napoli, e pubblichiamo. “Come segretario metropolitano del Pd resto dell’avviso che i democratici di Marigliano sono e restano una componente importante delle scelte politiche ed elettorali in vista delle elezioni amministrative di settembre. A tal fine ribadisco che il Pd produrrà il massimo dell’impegno per ripuntare alla guida della città. Noi non abbiamo pregiudiziali e nessuna volontà a voler imporre eventuali candidati alla carica di sindaco. Ma neanche accettare altre candidature, o autocandidature, al di fuori di un dialogo politico o di una idea di città. Per questo riteniamo che la figura di Peppe Jossa possa rappresentare quel profilo istituzionale aperto ed inclusivo di cui in questo momento ha bisogno Marigliano. Le nostre scelte saranno discusse negli organismi preposti con la serietà e responsabilità che ci ha sempre caratterizzati. La segreteria metropolitana, statuto alla mano, è uno di questi. Ovviamente punteremo alla vittoria elettorale coinvolgendo innanzitutto tutti i nostri iscritti, con candidati condivisi e liste visionate con il criterio della legalità e della trasparenza. Il candidato alla carica di sindaco e le liste alleate devono basare l’accordo elettorale sul patto per una città migliore, degna di viverci, lavorare, studiare e divertirsi. Un patto per la legalità e contro il malaffare. Un patto che rivaluti la politica degli ideali e delle appartenenze e che veda nel Pd una forza politica fondamentale per il rilancio e lo sviluppo della città.”