Marigliano, il candidato Pd Giuseppe Jossa incassa il sostegno delle liste civiche

La tanto attesa svolta, che era nell’aria, è arrivata. L’avvocato Giuseppe Jossa, la cui candidatura a sindaco del Partito Democratico avvenne direttamente su nomina del segretario regionale Marco Sarracino, viene ufficialmente investito con un comunicato della neonata coalizione, frutto di annunciate larghe intese. Ma chi accompagna il Pd in questa nuova (per alcuni già vecchia) avventura? Innanzitutto c’è da dire che il partito di governo, nella sua veste mariglianese, non è del tutto concorde in merito a quanto stabilito: pare, infatti, che alcuni dissidenti abbiano manifestato forti perplessità e sostanziale contrarietà ad alleanze con figure politiche di estrazione di centrodestra. Tuttavia, a partire da domani si possono consegnare le liste elettorali e il tempo per ulteriori ribaltoni è praticamente finito. Mai dire mai, però: il termine ultimo scade alle ore 12 di sabato 22 agosto. A sostenere la candidatura di Jossa ci saranno almeno quattro liste civiche: Azzurra Libertà, La Città che Vogliamo, Impegno Civico e la new entry Futuro Mariglianese. Azzurra Libertà è il nome di un movimento giovanile che anni fa contemplava la presenza delle nuove leve di Forza Italia, il partito di Silvio Berlusconi: un apparato politico “di centrodestra giovane e moderno, fondato sui valori e sui principi del liberalismo democratico”, come si legge ancora oggi su Facebook. Il gruppo, formato da circa tremila ragazzi tra i 18 e i 28 anni, già nel 2016 annunciò la separazione dalle linee del partito di riferimento, Forza Italia appunto. A Marigliano questa lista si configura come un riflesso dell’onorevole Paolo Russo e potrebbe essere guidato da Rosa Di Palma, consigliera uscente, anche per questioni anagrafiche (oltre che di preferenze). La Città che Vogliamo è la lista dell’ex assessore all’ecologia Raffaele Coppola che, orfana di Sebastiano Guerriero, stavolta potrebbe contare anche sulla “sostanziosa” presenza di Felice Mautone, consigliere uscente di opposizione. Impegno Civico sarà ancora una volta condotta dall’immarcescibile Michele Cerciello, ex presidente del consiglio comunale. Tuttavia pare che al suo fianco ci sarà anche Filomena Iovine, la più battagliera rappresentante dell’opposizione negli ultimi cinque anni. Non è prevista nemmeno qui, invece, la presenza di Francesco Capasso, ex pentastellato orientato a non ricandidarsi per la tornata elettorale di settembre. Chiude l’elenco delle liste a sostegno della candidatura di Jossa – almeno per il momento dato che si vocifera di un contributo anche da parte di Luigi Moccia, già consigliere comunale con Il Popolo della Libertà – Futuro Mariglianese, la nuova creatura dell’ex sindaco Sebastiano Sorrentino (lanciato da Russo come candidato sindaco e poi venuto meno), con questa mossa impegnato anche nella rielezione dell’omonimo cugino biologo e consigliere uscente di maggioranza. Ricapitolando, dunque, in città abbiamo quattro candidati, tutti uomini: Giuseppe Jossa (Pd e le liste civiche di cui sopra, per ora), Vincenzo Esposito (Progetto sociale con Alaia, Popolari, Cambia con noi, Periferia 2030 e Andiamo Avanti per Marigliano), Saverio Lo Sapio (Oxigeno) e Maurizio Sena per il MoVimento 5 Stelle, dalla cui lista nelle ultime ore è stata depennata Annita Fedele, la quale paga una passata candidatura pro Carpino nelle liste Pd del 2015. Ora si può dare ufficialmente il via alle ostilità, sperando che la battaglia elettorale si consumi in modo leale, senza avversioni e malevolenza ma anche con estrema chiarezza, a favore di un voto consapevole da parte della cittadinanza.

Allerta meteo: rischio ondate di calore da venerdì a domenica

Visto l’avviso regionale di criticità per “ondata di calore” (N. 26/220), emesso dal centro funzionale multirischi-area meteorologica sulla base dei dati disponibili, dalle ore 10 di venerdì 21 agosto 2020, per una durata di circa 48 ore, potranno verificarsi condizioni di criticità per rischio da ondata di calore. Si prevedono, in particolar modo nei comuni del settore interno della Regione Campania, temperature massime che saranno superiori ai valori medi stagionali di 4-5° C, associate a un tasso di umidità che potrà superare anche il 70-80% soprattutto nelle ore serali e notturne sul settore costiero. Tali condizioni determinano una temperatura percepita superiore a quella reale che potrebbe dare origine a situazioni di criticità e possibili disagi fisici, in particolare agli anziani e alle fasce deboli della popolazione. Si allega un estratto del “Manuale pratico di protezione civile” del Comune di Volla che è possibile richiedere in formato elettronico al Comando della locale polizia attraverso la posta certificata dell’ente protocollo.pec.volla@pec.it o in formato cartaceo recandosi personalmente presso la sede della Polizia Municipale, in via San Giorgio, 21.

Sant’Anastasia, lettera firmata: “Porta d’ingresso del paese da decenni abbandonata a se stessa”

Riceviamo e pubblichiamo dal cittadino Salvatore Colombrino. Ai canditati tutti. Ai Padri Domenicani con la loro benedizione. Quartiere Maddalena – Scognamiglio il parallelo dimenticato. Carissimi candidati alla carica di Sindaco e consiglieri, ben vengano i loghi più svariati e colorati a rappresentare le liste. Ben vengano i discorsi, le parole, le interviste e le inaugurazioni delle sedi di rappresentanza, ma tutto questo non basta! Non basta e credo che non serva, peraltro scorretto nei confronti di chi come noi cittadini della zona Lagno Scognamiglio e Maddalena, da più di un cinquantennio dobbiamo assistere e vivere allorché serbatoio di voti ogni quinquennio se non di meno. Ciò che ricordo, e a rappresentanza dei miei concittadini, l’unica opera effettuata ed ereditata amministrativamente è stato il ripristino dei marciapiedi svolti arrangiati, i quali presentano già in più punti rialzi dei falsi sampietrini e dei cordoli di basolato farisaico. “Noi” porta d’ingresso del paese e della più importante cittadella Mariana siamo da decenni abbandonati a noi stessi, all’insicurezza, al buio economico degli esercenti, al degrado incontrollato, all’adolescenza spezzata per non avere un parco efficiente ed efficace a soddisfare, in sicurezza, il tempo libero e puro dei nostri figli e anziani. Non abbiamo strisce pedonali a dissuasori per un attraversamento sicuro affinché il traffico veicolare rallenti. Non abbiamo videosorveglianza che di giorno e di notte ancor di più, controlli il caos silente e dannoso. Non abbiamo arredi pubblici come panchine, cestini per i rifiuti, piante e pulizia delle deiezioni canine. Abbiamo il solito fetore dell’alveo, che ancora resta scoperto e infestato pur pagando l’assurda tassa sui regi lagni. Abbiamo un’illuminazione fatiscente e penzolante e ancora tralicci in cemento in disuso e pericolosissimi. Abbiamo il drenaggio urbano intasato ricettacolo di ratti. Abbiamo ancora tutto questo e altro! Ma a voi chiedo: Abbiamo la certezza che, qualcuno di voi abbia a cuore queste problematiche affinché vengano risolte non appena la poltrona vi si lascia accomodare?

Visciano: ordigno bellico trovato nelle campagne. Intervengono i Carabinieri

I Carabinieri della Stazione di Visciano insieme a quelli della Stazione Forestale di Roccarainola – allertati da un cittadino –  hanno trovato in un fondo agricolo nelle campagne viscianesi un ordigno bellico della Seconda Guerra Mondiale. Il personale specializzato del Nucleo Carabinieri Artificieri di Napoli ha classificato l’ordigno come “bomba a mano modello n. 36”. L’arma –  deteriorata e mancante della sicura di trasporto e maneggio – è stata fatta brillare e l’area è stata messa in sicurezza.

Marigliano, l’annuncio della coalizione per Jossa sindaco

Riceviamo e pubblichiamo dal comitato elettorale Jossa. CORAGGIO, È MARIGLIANO! La nostra Comunità merita una amministrazione rassicurante ed efficiente, capace di superare antiche contrapposizioni, nel segno di un progetto che metta al centro le persone e i loro bisogni per cambiare in meglio le loro vite. Una istituzione comunale che funziona, digitale, trasparente e di servizio. Le principali forze politiche della Città, che si sono anche fieramente contrapposte in questi ultimi decenni, hanno colto la complessità del momento ed hanno deciso comunemente di valorizzare lo straordinario potenziale di energie civiche di Marigliano. Vogliono offrire infatti una collaborazione che valorizzi il meglio del passato, ma che sappia scrivere anche una nuova storia guardando ai nostri giovani, alle nostre famiglie e alle nostre imprese. Un raggruppamento politico e civico che è esperienza unica, non un modello, ma l’urgenza di mettersi al servizio del cittadino e accompagnare la nostra comunità fuori dalle secche dei momenti difficili che viviamo. Facciamo appello a tutti i giovani, alle energie pulite e innovative, a tutti quelli che hanno competenze, vivono sul territorio e vogliono impegnarsi per il futuro di Marigliano per creare una squadra che possa proporre nuove idee e progetti per la cittadinanza. Con noi queste esperienze possono esprimersi e contare evitando una battaglia elettorale dove i personalismi e le scorie alimenterebbero dannosi egoismi a discapito del bene comune della nostra Città. La Coalizione per Peppe Jossa Sindaco per Marigliano

Somma Vesuviana, riapertura delle scuole, ecco il piano dell’amministrazione Di Sarno

Riceviamo e pubblichiamo I comuni del napoletano si preparano alla riapertura delle scuole. Ecco che a Somma Vesuviana la Giunta ha deliberato un Piano preciso in accordo con i dirigenti scolastici. Di Sarno: “Inizio anno scolastico in piena sicurezza. Ringrazio tutti i dirigenti scolastici. Tutti hanno mostrato amore per la scuola ed i loro studenti”. Prisco (Assessore alla Pubblica Istruzione): “Oggi un passo importante per la sicurezza di studenti ed insegnanti. La Giunta Di Sarno ha accolto le richieste dei dirigenti scolastici ed abbiamo insieme individuato un percorso di qualità per un ritorno a scuola in sicurezza. Questi ragazzi ed insegnanti non si vedono da ben 7 mesi. Il 14 Settembre la campanella dovrà essere emozione, la scuola sicura”. “La Giunta riunitasi questa mattina ha affrontato il tema della riapertura delle scuole sul territorio di Somma Vesuviana, di competenza comunale. E’ stato fatto un duro lavoro dall’Assessore al ramo Stefano Prisco e da tutti i dirigenti scolastici di Somma Vesuviana. I Dirigenti hanno dimostrato grande amore per la scuola, per la platea scolastica e per i bambini ed i ragazzi del nostro Paese.  Per le scuole elementari circa 151 alunni del I Circolo Didattico provenienti dalle classi a tempo pieno dei plessi “FERRANTE D’ARAGONA” e di quello capoluogo “ARFE’”, verranno allocati presso gli spazi dell’Istituto Paritario “ANNA LIETO”- SUORE TRINITARIE. Per quanto riguarda il Secondo Circolo Didattico, ci sono stati comunicati 90 “esuberi”del plesso “Ravaschieri”  che verranno al primo piano del plesso scolastico “Fiordaliso” così come richiesto dalla dirigente scolastica. In questo modo vien e garantita l’affinità di localizzazione e platea.  Il Terzo Circolo Didattico non ha comunicato esuberi, mentre per quanto riguarda la Scuola Media S.Giovanni Bosco/ Summa Villa, vorrei ringraziare il Preside Ernesto Piccolo per la sua disponibilità e senso di appartenenza. La Scuola si sta già dotando di un programma organizzativo interno di alta qualità”. Lo ha dichiarato poco fa, Salvatore Di Sarno, sindaco di Somma Vesuviana nel napoletano. “Abbiamo avviato un tavolo di concertazione in piena sinergia con tutti i dirigenti scolastici – ha affermato Stefano Prisco, Assessore alla Pubblica Istruzione, a margine della seduta di Giunta –  ed abbiamo preso decisioni in tempi rapidi. Per quanto riguarda il Primo Circolo Didattico, abbiamo ottenuto un importante finanziamento che consentirà la ristrutturazione del plesso principale “G. Arfè” con lavori che inizieranno a Marzo del 2021. Ovviamente non potendo attendere quella data, perché tutti andranno in sicurezza a scuola garantendo il distanziamento, abbiamo individuato un plesso presso il quale allocare parte degli alunni. Abbiamo espresso parere favorevole alla richiesta del Secondo Circolo Didattico mentre per il Terzo non ci sono “esuberi”. Anche io vorrei esprimere ringraziamento a tutti i dirigenti ed al Preside della Scuola Media San Giovanni Bosco/Summa Villa, Ernesto Piccolo, che ha dato vita ad un adeguato programma di organizzazione interna alla scuola e dunque gli studenti della San Giovanni Bosco/Summa Villa non dovranno cambiare plesso. Una scelta dettata anche dal fatto che sarebbe stato quasi impossibile per l’Amministrazione individuare degli spazi alternativi. Siamo come Amministrazione Di Sarno, ampiamente soddisfatti di questo lavoro in sinergia con chi la scuola la vive ogni giorno. Metteremo mano nei prossimi mesi anche alle infrastrutture scolastiche ed inizieremo a Marzo con il plesso capoluogo del Primo Circolo Didattico. E’ chiaro che in queste settimane, in particolare per alcuni plessi, saranno necessarie opere impiantistiche anche di carattere idraulico ed elettrico ed effettueremo tutti i controlli e sanificazioni degli ambienti scolastici. Siamo dinanzi ad uno sforzo che stiamo facendo tutti insieme nell’interesse della comunità. Le scuole devono riaprire in sicurezza e così sarà”.

Marigliano, perché le larghe intese sembrano sempre più praticabili

Pare che nella notte, in gran segreto, sia stato siglato un accordo politico che si potrebbe definire machiavellico: mai come in questo caso il fine (la vittoria elettorale) giustifica i mezzi (larghissime intese da sinistra a destra, passando per il centro). Di cosa parliamo? Ovviamente di un’alleanza tra il Partito Democratico e l’onorevole Paolo Russo, dissidente di Forza Italia ma ancora faro di una certa parte politica in città. Tuttavia, se analizziamo bene l’ingarbugliata situazione mariglianese, ci rendiamo conto che in realtà questa grande coalizione non contemplerebbe solo “tutti gli uomini del re”, ma anche altre figure di spicco della scena politica, soprattutto alcuni protagonisti della legislatura appena conclusasi in un mix di effervescenza e mestizia. È davvero possibile che politici come Michele Cerciello, Felice Mautone, Filomena Iovine, Raffaele Coppola, Pasquale Beneduce e Francesco Capasso (ex leader dei Cinque Stelle), fonte di un gran numero di preferenze, rimangano a guardare? Non sembra credibile. Di conseguenza, dato che mancano solo due giorni alla presentazione delle liste elettorali, l’unica soluzione per non frammentare i due partiti più importanti e non consentire che si scenda in campo in solitaria, rischiando moltissimo, è quella di accorpare tutte queste “solitudini” di valore. La lista Impegno Civico di Michele Cerciello, ex sindaco di Marigliano per un breve periodo negli anni Ottanta, nel 2015 è stata capace di raccogliere 1507 voti. Quella della candidata che perse contro Carpino solo al ballottaggio, Iovine Sindaco, altri 1035 (240 solo Beneduce, ex consigliere). Forza Italia addirittura conquistò 5364 voti: un notevole exploit ma non certo inatteso data la tradizione del partito in città. Felice Mautone ottenne 688 preferenze ed è al momento, come altri protagonisti delle elezioni di cinque anni fa, ancora senza sistemazione, in teoria. Rosa Di Palma, giovanissima ex consigliere di opposizione, arrivò a toccare quota 639 e anche per lei potrebbe valere lo stesso discorso. Ci sarebbero poi anche i 1077 voti della lista La città che vogliamo, ormai scissa però: rimangono sospesi i 314 dell’ex assessore Raffaele Coppola ma sono già stati presi i 408 di Sebastiano Guerriero, ex consigliere che sostiene la coalizione delle liste di “centrosinistra” con la sua Andiamo Avanti per Marigliano. Non a caso pare che i due ex colleghi di lista, politici più votati nella frazione Faibano, siano ai ferri corti. La stessa riflessione si può fare a sinistra, dove il Pd dovrebbe poter ancora contare sui 2223 voti della lista Marigliano libera, ma al contempo lamentare la perdita dei 262 voti di Vincenzo Esposito, candidato dalle liste che prima sostenevano Carpino (e lo hanno fatto fino al momento del suo arresto) e anche dei 243 di Saverio Lo Sapio, oggi candidato a sindaco in solitaria per la sua lista Oxigeno. Dunque è proprio di ossigeno che sembra aver bisogno il Partito Democratico in città: un po’ di respiro potrebbe appunto arrivare da questo clamoroso accordo, al netto dei semplici calcoli che tutti possiamo fare. Un accordo che potrebbe essere stato sublimato dal fatto che una figura come quella del candidato Giuseppe Jossa parrebbe incassare il gradimento anche dell’altra parte politica, ovviamente alla ricerca di discontinuità con l’amministrazione Carpino, tanto avversata negli ultimi cinque anni. Appunto, meri calcoli. Ma la sintonia programmatica dov’è? Visioni diametralmente opposte di città potrebbero confluire per interesse e questo andrebbe ovviamente spiegato alla comunità.

Covid: ospedale Pascale di Napoli, si sperimenta test rapido su pazienti asintomatici o con sintomi lievi

Un test rapido per identificare tutti gli individui con infezione da coronavirus in corso, ma asintomatici o con sintomi lievi. È quanto si sta sperimentando al Pascale sui pazienti e sui dipendenti. Una sorta di pre-tampone che può superare uno dei problemi principali dell’epidemia in questo momento, il fatto che il tampone, e di conseguenza il test di biologia molecolare, vengano fatti non a tutti, ma a chi viene ricoverato o in poche altre circostanze. Si resta quindi senza diagnosi, a casa. Il test rapido può aiutare a superare questo limite: se dà un risultato positivo può essere confermato dalla biologia molecolare, se negativo può essere ripetuto dopo qualche giorno. Il test, avviato pochi giorni fa all’Istituto dei tumori di Napoli, si legge in una nota, “sembra dare risultati molto promettenti”. La sperimentazione è condotta presso la Medicina di Laboratorio dell’Istituto Pascale e vede la collaborazione anche della UOSD di Virologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria “Federico II” e dell’U.O.C. Microbiologia e Virologia dell’Azienda Ospedaliera dei Colli – PO Cotugno. Nell’attesa che il test rapido dia i risultati sperati, al Pascale resta, intanto, alta la sorveglianza sanitaria, sotto il coordinamento del direttore Leonardo Miscio. Tutti i dipendenti al rientro dalle ferie estive sono sottoposti a tampone nasofaringeo prima del reintegro nei reparti. Contestualmente vengono eseguiti anche i test sierologici in modo da avere un quadro completo della salute di tutti dipendenti e tutelare i pazienti. Oltre alla sorveglianza attiva degli operatori sanitari la tutela dei pazienti viene garantita dal fatto che anche loro sono sottoposti a tampone obbligatorio prima dell’ingresso in ospedale. (foto ANSA Campania)

Rifondazione Comunista chiede lavoro e dignità per Sebastiano, un operaio di Marigliano licenziato da Ambiente Spa

Riceviamo e pubblichiamo da Paolo Esposito Mocerino – Circolo Prc Marigliano.
In tempi di licenziamenti, disoccupazione e impoverimento del sud dell’Italia, raccontare la storia di Sebastiano serve a rendersi conto di quanto la tematica della crisi del lavoro e dei diritti che lo tutelano sia sempre più pesante. Sebastiano Piccolo è un operaio di Marigliano che è stato licenziato nel 2016 insieme ad altri sette dall’azienda Ambiente Spa di San Vitaliano, una società che si occupa di trattamento dei rifiuti. L’azienda del gruppo Bruscino è diventata nota alla cronaca locale poiché nel 2018 subì l’incendio della piattaforma ecologica rilasciando nell’aria i veleni della combustione. Insieme ai lavoratori licenziati dalla Fiat Chrysler di Pomigliano d’Arco Sebastiano ha denunciato la condotta scorretta dell’azienda dichiarando di aver subito ricatti e vendette da parte dei padroni i quali non gli hanno consentito di continuare a lavorare con un contratto dignitoso, sostituendolo con operai di altre cooperative con stipendio ridotto e meno tutele. Nel 2017, con l’appoggio del sindacato Si Cobas gli operai licenziati hanno organizzato un’iniziativa di protesta nell’aula consiliare del Comune di Marigliano in presenza dell’ex sindaco Carpino il quale si era mostrato disponibile ad aiutare gli operai ma una vera solidarietà non c’è mai stata né da parte dei partiti dell’amministrazione né da parte delle forze politiche di opposizione. Infatti quando nel 2018 il Comune di Marigliano ha provveduto ad assumere 19 lavoratori per la nettezza urbana, Sebastiano ha dichiarato che la sua richiesta di impiego è stata ignorata, che le assunzioni sono state gestite in modo clientelare, senza tener conto di un criterio in base al reddito, e che i posti sono stati frutto di raccomandazioni da parte di politici e famiglie locali. Addirittura, secondo Sebastiano, sono stati assunti anche dei lavoratori che svolgevano già un’altra attività e non avevano particolari problematiche economiche. Nonostante dunque le promesse di partiti e amministratori Sebastiano oggi si trova in difficoltà poiché si trova da quattro anni senza un lavoro stabile, con una moglie disoccupata e due figli minorenni da sostenere. Sebastiano ha 45 anni e una grande voglia di trovare un lavoro stabile senza chiedere l’elemosina a nessuno ma invocando un aiuto da parte di enti pubblici e imprenditori. A settembre ci saranno le elezioni comunali a Marigliano: che cosa propongono i vari candidati per risolvere il problema di Sebastiano e di tutti i lavoratori abbandonati dalle istituzioni? Esprimiamo la nostra massima solidarietà alla battaglia di Sebastiano che è la stessa portata avanti da centinaia e migliaia di lavoratori e disoccupati tormentati dalla paura della precarietà esistenziale e lavorativa. Chiediamo lavoro e dignità! Oggi come ieri, in una fase avanzata della disumanità del capitalismo, è più che mai attuale il vecchio slogan degli anni ’70: LAVORARE MENO LAVORARE TUTTI

SiAmo Anastasiani, Ciro Pavone: “È il momento della responsabilità”

Il portavoce del movimento politico “AMO ANASTASIANI – IL FUTURO CHE CI MERITIAMO” e candidato con la medesima lista alle prossime elezioni amministrative del 20 e 21 settembre, lancia un appello a tutta la comunità politica locale: “I nostri continuati inviti ad evitare polemiche improduttive e altresì discutere solo ed esclusivamente dei temi che interessano ai cittadini sono stati accolti solamente in parte. C’è ancora qualcuno che soffia sul fuoco per dividere la nostra Comunità in bande. Serve uno sforzo maggiore da parte di tutti. Ci aspettiamo dai candidati in particolare un atteggiamento di grande responsabilità e una propensione maggiore a stemperare gli animi dei più esagitati”. La lista “sìAMO ANASTASIANI” sarà in coalizione a sostegno del candidato a sindaco Carmine Esposito (già Primo Cittadino di Sant’Anastasia dal 2010 al 2013): “Negli ultimi anni abbiamo assistito ad una gestione pessima dell’Ente e progressivamente – per cause gravissime e responsabilità precise – al decadimento della nostra città. Siamo arrivati oggi ad uno snodo cruciale. A settembre si deciderà il futuro di almeno due generazioni. Non possiamo più commettere errori. Davanti a noi abbiamo una sfida gigantesca e bisogna onorarla con il massimo dell’impegno e della serietà ” – sostiene Ciro Pavone. “Mi ricandido per rappresentare i cittadini anastasiani da dentro le Istituzioni” – continua Pavone. “E portare avanti le nostre battaglie con il rigore e la passione che contraddistingue la nostra azione politica. Abbiamo una grande responsabilità: risvegliare il senso di Comunità e riallacciare il cordone tra la tecnica di governo e la vita sociale. E questo potrà avvenire solamente se la futura amministrazione darà prova di capacità, concretezza e competenza”. Infine, un accorato e sentito segnale di distensione nei confronti delle altre coalizioni partecipanti al voto: “Vogliamo contribuire a creare un clima migliore di quello che purtroppo ereditiamo. Bisogna ridare dignità e decoro alla politica e questo dipenderà moltissimo dai nostri atteggiamenti. Mi auguro sia una battaglia leale e senza ombre. Gli anastasiani meritano di guardare al futuro con rinnovata fiducia. In bocca al lupo a tutti e ricordiamoci che prima dei partiti e delle fazioni politiche, delle appartenenze e delle famiglie, siamo anastasiani” – conclude il portavoce e candidato Ciro Pavone.