Marigliano, Saverio Lo Sapio: “Le accozzaglie non servono, noi indipendenti”

Riceviamo e pubblichiamo da Saverio Lo Sapio, candidato a sindaco di Marigliano per la lista Oxigeno. Il movimento politico indipendente ambientalista Oxigeno entra fiducioso nello scenario politico Mariglianese sostenendo la possibilità di una vera Rivoluzione! Siamo stati consapevoli sin da subito che per riuscirci, parafrasando Falcone, avevamo bisogno di altre gambe per far camminare le nostre idee, per questo abbiamo esortato la popolazione ad inviare la propria candidatura spontanea, così da allontanare le logiche e le scelte clientelari dei due soliti schieramenti che troppo a lungo hanno avuto in mano le sorti della nostra Marigliano. Oxigeno rappresenta a tutti gli effetti un’avanguardia di lotta pacifica contro ingiustizie e soprusi per tutelare la nostra città, il nostro territorio e per salvaguardare l’Ambiente ed il Futuro! L’ambizione è quella di essere assolutamente Indipendenti e Liberi da ogni schema antico! Le “mmescafrancesca” non servono! Per salvare la città di Marigliano c’è bisogno di interrompere il solito palleggiamento che dura da trent’anni e che ha portato la nostra città sull’orlo del baratro. L’unico rimedio per evitare l’onta dello scioglimento per camorra è il voto a Saverio Lo Sapio e ad Oxigeno!

Pomigliano, Elvira Romano presenta candidatura e liste: “Appello a un voto responsabile”

Riceviamo e pubblichiamo

È stata ufficialmente presentata tutta la documentazione relativa alla candidatura a sindaco di Pomigliano d’Arco, con le relative liste a sostegno, di Elvira Romano.

 45 anni, avvocato, Elvira Romano è vicesindaco e assessore al personale e alla macchina amministrativa, carica che ricopre da 5 anni.

È sostenuta da sei liste civiche: “Lello Russo per Pomigliano”, “Forza Pomigliano”, “Quartieri al Centro”, “Millesettecento99”, “Riformisti Pomigliano d’Arco”, “Idee e Movimento”.  Si tratta di gran parte della coalizione che ha già sostenuto e governato con il sindaco uscente, Raffaele Russo.

Spiega Elvira Romano: “Partiamo dal lavoro compiuto e dai traguardi raggiunti dall’attuale amministrazione comunale, che ha saputo restituire a Pomigliano la dimensione che merita, ma siamo anche consapevoli che bisogna compiere degli ulteriori passi avanti, bisogna migliorare e innovare. Lo faremo tutti insieme: noi e i cittadini, con i quali abbiamo avuto ed avremo ancora un dialogo proficuo”.

Aggiunge, poi, Romano: “Mi sostiene una coalizione coesa, che ringrazio per il sostegno e la convergenza sul mio nome. Mi sento parte di una squadra, con loro condivido la consapevolezza di agire per il bene della città”.

Poi l’appello alla cittadinanza: “Viviamo un periodo difficile, reso complicato dall’emergenza sanitaria. Io e la coalizione che mi sostiene riteniamo che questo periodo vada affrontato con senso di responsabilità, con competenza e senza improvvisazioni. Vogliamo amministrare la città e vogliamo farlo bene, con la partecipazione di tutti e con la passione di sempre”

Somma Vesuviana, lavori per la riapertura delle scuole e per la sicurezza stradale

Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Somma Vesuviana. D’Avino (Assessore alla Polizia Municipale e Viabilità): “Priorità ad incroci e strade in prossimità dei plessi scolastici. Iniziata a Somma Vesuviana la più importante e massiccia opera di messa in sicurezza stradale: 16 strade tra centro e periferia”. “L’Amministrazione presieduta dal sindaco Salvatore Di Sarno ha dato il via ai lavori di messa in sicurezza delle strade e degli incroci. Stiamo dando priorità ad incroci e strade che sono in prossimità delle scuole come ad esempio il quadrivio di San Domenico, poco distante c’è il plesso delle scuole elementari di Via Roma o Via Aldo Moro non distante dalla scuola media San Giovanni Bosco situata in Piazza. Dunque azioni in contemporanea: da una parte la sicurezza sul distanziamento nei plessi scolastici e dall’altra la sicurezza anche esterna sulle strade con priorità a quelle che si trovano nelle vicinanze delle scuole. Questa mattina ho effettuato l’ennesima verifica dei lavori. Stiamo mettendo mano a ben 16 strade tra centro e periferia dando vita alla più importante opera di messa in sicurezza stradale che sia stata mai realizzata a Somma Vesuviana”. Lo ha dichiarato pochi minuti fa Sergio D’Avino, Vice – Sindaco di Somma Vesuviana ed Assessore alla Polizia Municipale ed alla Viabilità.

Napoli, Posillipo: sequestrata carne in cattivo stato per gli ospiti del centro di accoglienza

Sono 40 i chili di carne di pollo e tacchino sequestrati dai carabinieri del Nas partenopeo perché in cattivo stato di conservazione. Gli alimenti erano stoccati in un centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo di Posillipo ed erano destinati alle persone ospitate. Al legale rappresentante dell’associazione che gestisce il centro sono state contestate violazioni amministrative per un importo di circa 5mila euro. È stato, inoltre, diffidato a sanare le carenze igienico sanitarie della struttura.

Napoli: nella notte duplice aggressione a unità del 118

Nuove aggressioni a Napoli ai danni di personale del 118; la notte scorsa, secondo quanto denuncia la pagina FB ‘Nessuno tocchi Ippocrate’, se ne sono registrate due. All’1.30 l’ambulanza 118 della Ferrovia è stata allertata per un incidente motociclistico in Via Brin. A quanto ricostruito dall’equipaggio, il centauro – che portava sulla moto una giovane ragazza – stava impennando il mezzo quando è caduto. Dopo pochi minuti l’equipaggio del 118 ha effettuato il triage classificando l’uomo come il più grave. “Il ferito – è scritto nella pagina – è stato caricato sul mezzo di soccorso tra le urla dei presenti che pretendevano il trasporto simultaneo della ragazza. Il responsabile dell’unità di soccorso ha spiegato che era in arrivo un’altra ambulanza ma i presenti non hanno voluto sentire ragioni, hanno cominciato ad aggredire l’equipaggio con pugni e spintoni, a quanto riferito, il tutto davanti ad una pattuglia dei carabinieri e dell’Esercito”. “Tra mille difficoltà – riferisce ancora ‘Nessuno tocchi Ippocrate’ – l’unità di soccorso è partita alla volta dell’Ospedale del Mare. Dopo poco è arrivata la postazione 118 di Piazza Nazionale a soccorrere la ragazza, Stesso trattamento selvaggio”. Scrive ancora l’associazione: “Pugni e spintoni non saranno considerate lesioni gravi o gravissime e gli aggressori resteranno impunti. Questa è la nuova legge!”. (foto ANSA Campania)

Marigliano, meno abitanti in città ma uguale rappresentanza politica

Il vademecum per le elezioni del 20 e 21 settembre, stilato da ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), tra le altre cose esplicita anche il numero minino e massimo di candidati in lista in relazione alla fascia demografica del comune. A Marigliano, dove al più recente rilevamento del 31 dicembre 2019 risultano 29.744 abitanti, si è di poco al di sotto del fatidico numero dei 30.000, indispensabile per far scattare l’inserimento nelle liste elettorali di un numero maggiore di candidati. Infatti, è previsto che nei  comuni da 30.001 a 100.000 abitanti (non capoluoghi di provincia) si passi da un minimo di 16 a un massimo di 24 candidati per ogni lista: invece, nei comuni da 15.001 a 30.000 abitanti il numero scende da un minimo di 11 a un massimo di 16. E allora come mai a Marigliano, che al momento registra un calo demografico e dove nascite e morti si pareggiano nel conteggio annuale (crescita uguale a zero), si assegna ancora la fascia demografica superiore ai trentamila abitanti? La risposta è che ancora oggi si fa riferimento al censimento del 2011, vecchio di nove anni. All’epoca in città di contavano effettivamente 30.247 abitanti: da allora, però, c’è stata una variazione significativa e ad oggi si contano ben 626 persone in meno, per un totale che porta la cittadinanza mariglianese a essere sotto il livello delle trentamila unità, con 11.031 famiglie e una media di componenti per famiglia di 2,70. Vale la pena sottolineare che rispetto al 31 dicembre del 2018 in città si registri la presenza di 17 abitanti in più, uno striminzito 0,06% che non ha la forza di rappresentare un trend positivo in risalita (anche perché in città si costruiscono case ma non servizi): si vedrà nei prossimi anni ma intanto si vota tra un mese. Dunque, nonostante la città sia meno popolosa, oggi la politica può affermarsi con una rappresentanza superiore al dovuto, come da tabella governativa. Tutto questo, poi, accade in un momento dove è proprio la rappresentanza a venire meno, fagocitata da un partitismo che procede per inerzia di interessi sociali (talvolta clientelari) e non più di visioni politiche e valori civici. Meno abitanti in città, meno cittadini al voto ma uguale numero di candidati alla poltrona, in una sproporzione che, seppur legale, non può essere taciuta, contribuendo a sollevare quantomeno una questione di opportunità. Sarebbe almeno il caso di offrire agli elettori una piattaforma politica coerente, consona, non contraddittoria e talvolta offensiva dell’intelligenza dei più: perché la politica non può risolversi nel chiedere l’amicizia su Facebook o nel prenotarsi dopo mesi e anni, in maniera invadente, per un caffè a casa dei potenziali sostenitori. Sarebbe bene ricordare ai candidati che se a Marigliano si votasse sulla base di un nuovo censimento, il consiglio comunale sarebbe composto da “soli” 16 eletti, non più 24. Una bella sforbiciata che dovrebbe far riflettere in merito al tenore del fare politica e dello sviluppo (sostenibile) della comunità, anche in termini demografici. Oggi e domani si consegnano le liste e intanto il Comune di Marigliano fa sapere che sono stati “stabiliti e delimitati gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda elettorale dei partiti o gruppi politici che parteciperanno alle elezioni con liste di candidati nonché gli spazi da destinare ai partiti o gruppi partitici rappresentati in Parlamento e al gruppo promotore del Referendum (sul taglio dei parlamentari, ndr)”. Non è un caso, forse, come recita la deliberazione n. 1 del commissario prefettizio, che alla scadenza del 17 agosto scorso soltanto il MoVimento 5 Stelle abbia presentato formale richiesta.

Emergenza coronavirus: da oggi tamponi all’aeroporto di Napoli

Partono oggi i controlli all’aeroporto di Capodichino di Napoli con tamponi molecolari per i passeggeri provenienti dall’estero e in particolare rientranti da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. L’attività vedrà impegnato il personale medico dell’Usmaf, il personale sanitario di tutte le Asl della Campania con il supporto dei volontari della Protezione civile regionale, del 118 e della Croce Rossa. Sono 14 arrivi gli aerei giornalieri provenienti dai 4 Paesi esteri con un flusso di circa 110 viaggiatori per volo. I passeggeri, si legge in una nota dell’Unità di crisi della Regione Campania, compileranno il modulo con cui si segnalano all’Asl di competenza, si sottoporranno al test, e andranno in isolamento fiduciario come previsto dall’ordinanza. Il risultato dei test sarà comunicato entro 48 ore, con tempi ristrettissimi di “quarantena” che ovviamente sarà interrotta in caso di esito negativo. (foto ANSA Campania)

Coronavirus: osservata per la prima volta una rara complicanza neurologica

Tra le complicanze neurologiche che possono colpire alcuni pazienti a seguito dell’infezione da coronavirus c’è anche la Miastenia gravis, una patologia che causa debolezza muscolare e affaticamento. I primi tre casi sono stati descritti in un report che vede tra i firmatari il professor Diego Centonze, Responsabile dell’Unità di Neurologia dell’I.R.C.C.S. Neuromed, assieme al professor Domenico Restivo – il principale autore del lavoro –  dell’Unità di Neurologia dell’ospedale “Garibaldi” di Catania, al professor Rosario Marchese-Ragona dell’Università di Padova e al dottor Alessandro Alesina dell’Università di Catania. Pubblicato sulla rivista scientifica Annals of Internal Medicine, il report, segnalato anche su “COVID Reference International” tra i Top 10 nel giorno della sua pubblicazione, descrive la situazione di tre pazienti ricoverati tra Catania e Padova. Dopo essere stati colpiti da COVID-19, questi pazienti hanno cominciato ad avvertire sintomi di debolezza muscolare e disturbi nel movimento degli occhi. Le indagini neurologiche hanno portato alla diagnosi di Miastenia gravis. “Si tratta – dice il professor Restivo – di una patologia autoimmune piuttosto rara nella quale l’organismo crea anticorpi che vanno a colpire la giunzione neuromuscolare, il punto di contatto dove i segnali elettrici dei neuroni vengono trasmessi alle fibre muscolari. Il risultato è un difetto nella trasmissione nervosa, con conseguente debolezza a carico di uno o più gruppi di muscoli”. “Che alcune infezioni possano scatenare patologie neurologiche autoimmuni – aggiunge il professor Centonze – è un fenomeno già noto. Ora sappiamo che anche il virus SARS-CoV-2 è capace di causare questo effetto. Le ipotesi più probabili sono due: la prima è che, nella sua reazione all’infezione, il sistema immunitario crei anticorpi diretti contro determinate componenti del virus, una risposta normale. Ma quelle componenti sono simili ad alcuni recettori presenti nelle giunzioni neuromuscolari, che possono quindi finire sotto l’attacco degli anticorpi stessi. La seconda ipotesi è che il virus possa rompere il delicato equilibrio che impedisce al sistema immunitario di attaccare il proprio organismo, come osservato per esempio in risposta ad altre infezioni virali, batteriche o in seguito a vaccinazioni”. “L’infezione da COVID-19 – conclude Centonze – non si limita a colpire l’apparato respiratorio, ma può interessare diversi apparati del nostro organismo. Conoscere a fondo le complicazioni, anche neurologiche, potrà così aiutare i clinici ad affrontare meglio la patologia nelle sue varie manifestazioni

Somma Vesuviana, la realtà misterico – teologica della effigie maiolicata dell’Immacolata di S. M. del Pozzo

L’ampio pannello maiolicato, posto come fondale alla scala principale del convento di S. Maria del Pozzo, è da considerarsi – come spiega il prof. Antonio Bove – la più interessante tradizione visiva e misterica del culto dell’Immacolata Concezione in tutto il territorio sub vesuviano – nolano. La festa della Concezione della Beata Vergine Maria fu inserita nel calendario romano nel 1476. Dopo la proclamazione dogmatica del 1854, il titolo divenne Festa dell’ Immacolata Concezione. Il devozionismo mariano sotto questo titolo incominciò a diffondersi a livello popolare in tutta l’area napoletana negli anni immediatamente al Concilio di Trento (1542 – 1563), grazie all’impegno dei Padri Francescani riformati. Era una visione – spiega Bove – tutta nuova e diversa della santità della Vergine: non più vista soltanto come Madre di Dio (Theotokos) o Dolente alla morte del Figlio (Madre Addolorata), oppure, ancora, con un ruolo subalterno a quello del Dio Figlio (Madonna del Rosario o del Carmine), ma come divinità a sé distinta. Il dogma fu elaborato lungo un tragitto storico di ben quindici secoli che, dal XII al XVII, diventò una epopea di trionfi e di storia drammatica di contestazioni e di dispute tra francescani, cavalieri dell’Immacolata e domenicani. Nel pannello maiolicato settecentesco di S. Maria del Pozzo (vedi disegno) appare nella parte centrale la figura della Vergine Immacolata in atteggiamento orante, con tutti gli attributi esaltativi che l’iconografia prescrive: Nel cielo apparve un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle (Apocalisse 12,1). Il brano, invece, del serpente calpestato è di derivazione della Genesi (3,15): Io porrò l’inimicizia tra te e la donna,…questa ti schiaccerà la testa e tu le  insiederai il calcagno. Le caratteristiche sembrano attribuire all’effigie un arcano respiro medianico di una giovane maga. Il viso serio e leggermente gonfio è pensoso e non dolce, come afferma lo studioso Angelo Di Mauro. L’occhio vitreo e marcato  proferisce un fascino misterico al volto della Vergine. Quest’ Immacolata era posta nella cripta sotterranea della chiesa di Santa Maria del Pozzo: un luogo di sepoltura e di morte appartenuto all’omonima confraternita laicale. Ma dove l’iconografia assume significati ancora più complessi è nella simbologia posta nelle due bande verticali ai lati della figura centrale. Si tratta di un insieme simbolico di dodici segni coincidenti ognuno – afferma Bove – con la superficie di una riggiola. Per un’ esatta lettura di essi, bisogna incominciare dall’alto verso il basso e accoppiare nel significato, contemporaneamente quello di sinistra e quello di destra. Ogni immagine si carica di una valenza misterica, di un simbolismo inquietante proprio delle sette eretiche, che talaltro sono presenti storicamente nel territorio: i Templari a Cicciano (XIII sec.) e i Valdesi a Nola (secolo XVI). I primi due simboli sono il Sole e la Luna. Sono, insieme, segni della mediazione cosmica: il sole, manifestazione di luce, si identifica con lo spirito della conoscenza diretta e della fecondità della vita; mentre la luna rappresenta, principalmente, la conoscenza razionale e, secondariamente, nel suo apparire periodico, configura i cicli rinnovativi della natura. Nella seconda fascia si presentano lo Specchio e la Rosa. La figura dello specchio ha un riferimento preciso al Cantico dei Cantici (4,7): Tutta bella tu sei, amica mia, in te nessuna macchia. La rosa, invece, per antica simbologia cristiana, rimanda al calice che ha raccolto il Sangue del Salvatore. Da una parte, quindi, la Creatura senza peccato voluta da Dio e dall’altra il Sangue Redentore di Cristo per la cancellazione del peccato umano. Nella terza fascia troviamo il Tempio e il Giglio. La prima immagine è tratta dal brano dell’Apocalisse (11,19): Allora si aprì il santuario di Dio nel cielo e apparve nel santuario l’arca dell’alleanza, con riferimenti chiari alla funzione mediatrice di Maria fra l’uomo e Dio. Il simbolo del giglio, invece, è un rimando alla vita terrena di Maria: Come un giglio fra i cardi, così la mia amata tra le fanciulle (Ct. 2,2), quale segno di purezza in mezzo al peccato. Nella quarta fascia poi troviamo il Pozzo e l’ Oliva.  Il primo simbolo è anche esso un riferimento testuale al libro del Cantico dei Cantici (14, 15), con l’immagine metaforica, stavolta, dell’ acqua quale mediatore elementare che immergendosi in essa si rigenera e si purifica. Nella tradizione cristiana i pozzi, le sorgenti e le fontane ricoprono ruoli specifici in un luogo sacro (vedi S. M. del Pozzo). L’ulivo, invece,  è una immagine tratta da un passo dell’Apocalisse (11,4): Questi sono due olivi e due lampade che stanno davanti al Signore della terra, come metafora della costante presenza di Maria davanti a Dio. Nella quinta fascia troviamo la Fontana e il Cipresso. La fontana è una immagine tratta dal versetto del Cantico dei Cantici (4,15): Fontana che irrora i giardini, pozzo d’acqua viva e ruscelli sgorganti dal Libano, intesa come la Grazia divina prorompente attraverso la figura della Vergine. Così il cipresso, anch’esso tratto dal Cantico (1,17): Le travi della nostra casa sono i cedri, nostro soffitto sono i cipressi, in riferimento alla simbologia dell’albero, che in tutte le religioni mette in relazione terra e cielo. Infine l’ultima fascia che contempla la Città e l’ Inimca del Peccato, che riassume e completa tutte le altre. E’ l’opposizione netta tra il Bene ed il Male, tra la Gerusalemme celeste e l’enorme drago con sette teste, come dal libro dell’Apocalisse. Lo scontro finale e la vittoria di Maria definita la Nemica del peccato. Si tratta quindi – conclude il prof. Antonio Bove – di una simbologia ricavata dai testi più ermetici e misteriosi di tutte le Sacre Scritture. Un utilizzo di elementi metaforici presi sia dalla natura che dalla cultura contadina, che riesce ad esprimere in modo completo e complesso le concezioni dello spirito.

Mangiare di stagione. Anche per il pesce è possibile fare la stessa considerazione?

Dott.ssa Teresa Esposito Medico Chirurgo Specialista in Biochimica clinica e Genetica molecolare Dietologia clinica V Commissione Sanità Consiglio Regionale della Campania Quando parliamo di prodotti di stagione pensiamo subito a frutta e verdura ma non alla scelta del pesce e di tutti gli altri prodotti ittici. Bisognerebbe, invece, farsi guidare dal calendario anche nella scelta dei tipi di pesce. Ogni periodo dell’anno ha una specie più giusta da consumare. È importante considerare tutto questo non solo per evitare di impoverire i mari e per consentirne il ripopolamento visto che la pesca è permessa solo nei periodi che vengono fissati dalla biologia marina anno per anno, ma  anche le taglie minime per ogni pesce  catturato, le quali vengono stabilite allo stesso modo, in maniera tale da pescare solo esemplari adulti che hanno terminato la loro fase di riproduzione. Il pesce fresco subisce grandi variazioni stagionali dal punto di vista organolettico e delle sue proprietà nutrizionali, soprattutto per quanto riguarda il tenore in grassi, compresi i famosissimi Omega 3 che aumentano nella fase di riproduzione e nella stagione fredda. In questo periodo estivo, in particolare ad agosto, nel mar Mediterraneo è possibile pescare naselli, dentici, saraghi, aguglie, spigole, orate e sugarelli. Ogni zona costiera d’Italia ha poi le sue specialità stagionali, come per esempio in Puglia in Calabria, dove non manca mai il polpo, oppure a Messina dove è abbondante il pesce spada. È importante rivalutare anche alcune altre specie di grande qualità come la lampuga, il cefalo o il pesce sciabola, specialità ancora poco richieste ma molto buone e ricchissime in proprietà nutritive, nonché povere di grassi. Il consumo di questi pesci è importante per l’ambiente perché, essendo pesci nostrani, si evita di aumentare la pressione sulle specie ittiche più richieste. Ad agosto, in particolare, troviamo maggiormente lo sgombro italiano ma non sono da meno i mitili, forse un po’ più ricchi in grassi ma comunque ottimi come le vongole e i lupini ma soprattutto le telline, presenti su tutta la nostra costa sabbiosa. E i ricci di mare? Il riccio di mare è un echinoderma con corpo formato da uno scheletro rigido provvisto di aculei: il colore può essere variabile in funzione della sottospecie ma non è sempre possibile pescarli e quindi consumarli. Lo si riesce a trovare tutto l’anno ma se vogliamo fare un acquisto sostenibile prediligiamo i mesi da luglio a dicembre: il prodotto è comunque disponibile ma fuori dal suo periodo di riproduzione. D’ora in avanti, quindi, quando il vostro medico vi consiglia di mangiare di stagione, pensate a frutta, ortaggi ma anche al pesce.