Ottaviano, nuova corsa Eavbus diretta alla zona ospedaliera di Napoli

Dal prossimo lunedì, 21 settembre, sarà istituita da Eav una nuova corsa quotidiana di autobus con partenza da Ottaviano (piazza Giovanni Paolo II) alle 6.45, fermate a Somma Vesuviana e Sant’Anastasia e arrivo a Napoli – Zona Ospedaliera. Alle 16.15, invece, ci sarà il percorso inverso, da Napoli a Ottaviano. A darne notizia tramite i social netwok è il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, che commenta: “È un servizio utilissimo per i cittadini di Ottaviano e per quelli dell’area vesuviana. Vorrei ringraziare pubblicamente il Comitato civico Cifariello, che ci ha coinvolto in questa richiesta e ci ha consentito di ottenere da Eav una nuova corsa”.

Sant’Anastasia, comunali: lettera da una concittadina “arrabbiata”

Riceviamo e pubblichiamo da Annunziata Piccolo, candidata a sostegno del dott. Carmine Esposito. A chi guarda la politica con cinismo, a chi ci ha creduto troppe volte ed ha ricevuto soltanto delusioni, a chi non ci ha mai creduto e continua a farlo, a chi per sicurezza si tiene a debita distanza, a chi la vede come un sistema di affari loschi, un mondo di incomprensibili paroloni, a chi non crede ad una sola promessa, a chi con un disincantato sorriso pensa “non cambierà mai nulla, in tempo di elezioni sono tutti bravi a parlare, a promettere anche l’aria fritta”, a chi rivendica la presenza dei giovani in politica e della gioventù per strada, a chi si aspetta nuove idee, ma allo stesso tempo vuole la maturità di un adulto con esperienza pregressa, vorrei dire delle semplici parole: Io faccio parte di quella grossa fetta di cittadinanza Anastasiana che è ARRABBIATA, che non ne può più di andare a votare per le comunali un anno sì e pure quello successivo, mentre il paese cade nell’oblio, nella decadenza e nel malcontento generale. Io sono arrabbiata verso questo mondo che non mi appartiene, sono arrabbiata verso l’inettitudine e il disinteresse totale soprattutto dei miei coetanei, che non leggono nemmeno il programma che stila ogni candidato al ruolo di sindaco ma che chiedono ai genitori un attimo prima di andare al seggio, con aria scocciata,  “A CHI DEVO VOTARE?” Non si accettano più comportamenti simili, non possiamo più continuare a navigare nello sfacelo. Noi giovani non possiamo continuare a fare spallucce e girarci dall’altra parte. È nostra responsabilità far sentire la nostra voce, ADESSO. Adesso siamo chiamati al voto, adesso dobbiamo far valere i nostri diritti e doveri, adesso è nelle nostre mani il futuro che NOI DECIDIAMO. La libertà di pensiero è il bene più grande che abbiamo, ma ancor più grande è il LIBERO ARBITRIO: ogni persona ha la facoltà di scegliere gli scopi del proprio agire e pensare, tipicamente perseguiti tramite volontà, nel senso che la sua possibilità di scelta ha origine nella persona stessa e non in forze esterne. Il mio appello è: non fate prendere in giro la vostra intelligenza, la vostra persona, il vostro onore. Ma, con occhio critico, ascoltate le parole di ogni singolo candidato e fate le vostre valutazioni, servendovi solo del vostro cervello. Ma, soprattutto, vi esorto a DENUNCIARE la compravendita dei voti. Il potere che viene dato al cittadino il giorno delle elezioni è INESTIMABILE. Quest’ anno io sono candidata per la prima volta e, schiettamente, non mi interessa prendere tanti voti, non mi importa fare una “figuraccia” in questa instancabile corsa ai voti. A me importa che con queste poche righe io riesca ad entrare nella vostra testa, ormai satura di parole, parole, parole…. Quando la scorsa Domenica, durante la presentazione della lista arcobaleno, dove io sono candidata a sostegno del Dott. Esposito, ho detto davanti a tutti di essere arrabbiata nei confronti della politica, ho sentito tanti “ANCH’IO!”. Ecco, io mi auguro che anche i giorni 20 e 21 Settembre sarete arrabbiati e con quella matita facciate una scelta razionale e libera. La campagna elettorale sta per volgersi al termine, manca davvero poco. In questi pochi giorni che rimangono, vi esorto a riflettere sulle mie parole. BUON VOTO A TUTTI.

Francesca Allocca (FDI) a Pomigliano con Caldoro: “Centodestra compatto nei territori e nella regione”

Riceviamo e pubblichiamo. E’ intervenuta a Pomigliano Francesca Allocca, candidata alle elezioni regionali del 20 e 21 settembre con Fratelli d’Italia, ringraziando da subito la folta platea giunta per Stefano Caldoro, al fianco del quale erano presenti altri esponenti di centrodestra tra cui Ciro Campana, Nunzio Testa e il candidato sindaco alle comunali di Pomigliano Maurizio Caiazzo. “Voglio ringraziare Voi che siete venuti qui ad ascoltarci, pur sapendo che avremmo parlato di politica, in un momento storico in cui la politica ha stancato tutti – ha affermato Allocca – ma a me è stato insegnato che esiste una buona politica, una politica del servizio e che deve dare risposte. Vorrei far arrivare a voi chi sono, da dove vengo e perché sono candidata al consiglio regionale della Campania. Vi dico senza presunzione che il senso del dovere ha animato tutta la mia vita: come cittadina, come madre e come medico.” La candidata alle regionali ha poi spiegato: “Oggi, sempre per senso del dovere mi approccio ad un percorso politico perché stiamo vivendo tempi bui che il Covid ha reso ancora peggiori. Dunque, ancora una volta, per senso del dovere voglio assumermi delle responsabilità politiche perché sono stanca di vedere decidere per me (e per i miei figli), gente che non reputo capace. E mentre altri si allontanano aspettando momenti migliori per fare politica secondo un ragionamento meramente opportunistico, io ritengo che invece è proprio questo il mento giusto per creare i presupposti affinché i momenti giusti arrivino.” Ha detto poi Allocca: “Durante questa campagna elettorale ho girato molto la Campania e ho potuto constatare come la “narrazione deluchiana” abbia distorto la realtà. Per un attimo, dimenticate che sono una candidata e ricordatevi solo che sono un sanitario che ha contezza di quello che dice: il sistema sanitario non funziona perché non ci sono percorsi. I percorsi si possono realizzare a costo zero con il personale che abbiamo, eccellenze che ci invidiano in tutta Europa, professionisti che scrivono sulle più rinomate riviste scientifiche internazionali. Eppure, non si creano percorsi virtuosi perché non ci sono capacità e volontà politiche. Vogliamo davvero premiare chi ci ha convinti (cavalcando il terrore dei cittadini) di aver ben gestito un’emergenza, dimenticando che De Luca non ci ha assicurato la normalità per cinque anni ? Vi chiedo, quindi, di condividere la mia scelta che è il centrodestra – ha concluso Allocca – compatto nei territori e nella regione perché ha una visione comune. Quando ciò accade – e non bisogna accordarsi per spartirsi qualcosa – i progetti si possono realizzare. Da questa comunione di intenti può nascere quel giusto dialogo tra la politica regionale e la politica dei territori che consentirà di realizzare progetti e opere di interesse comunitario.”

Sant’Anastasia, i giovani del Pd al candidato sindaco Pone: “Avvocato, non può disertare!”

Dai Giovani Democratici in sostegno del candidato sindaco Iervolino, riceviamo un appello che questa mattina è stato pubblicato sui social e pubblichiamo:  Ieri è stato un giorno triste per la politica anastasiana, un giorno grigio e avvilente per tutti i giovani che per la prima volta si affacciano in questa meravigliosa e complicata realtà. La “Politica” è passione, la politica è progettualità, la politica è condivisione, la politica è mettere le proprie idee al servizio della collettività. Ma qual è l’asse su cui tutte queste cose ruotano ? Un atteggiamento che in democrazia è fondamentale e non dovrebbe mai mancare o essere negato : IL CONFRONTO! SI, LA POLITICA È SOPRATTUTTO CONFRONTO. I CITTADINI DEVONO POTER SCEGLIERE LIBERAMENTE I PROPRI RAPPRESENTANTI ! Durante un’intervista al Mediano, il candidato sindaco Carmine Pone ha dichiarato: “Non ritengo necessario il confronto, se qualcuno si vuole confrontare con me venga al Ballottaggio.” Questa è la seconda volta che capita nella storia delle elezioni del nostro paese, l’anno scorso con Abete e oggi con Pone. Noi come gruppo giovane rivolgiamo un appello a tutti i giovani degli altri schieramenti, in particolar modo a quelli del candidato sindaco Pone. Non vogliamo pensare che anche voi “non ritenevate necessario un confronto”, perché se dovesse essere così state facendo un torto grave alla diplomazia, all’onestà intellettuale, alla politica e soprattutto al vostro paese ! Liberatevi da un certo modo di intendere la politica, calpestare il dialogo e il confronto uccide la crescita intellettuale e delegittima la democrazia. Ci si può anche scontrare ma in virtù di una sola causa: IL BENE COLLETTIVO ! Proprio per questo motivo noi il 20 e il 21 settembre scegliamo Vincenzo Iervolino, il sindaco che è aperto al CONFRONTO, che non ha nulla da temere o nascondere in nome di un valore importante: CAMBIARE QUESTO PAESE FACENDOGLI RIACQUISIRE LA DIGNITÀ CHE MERITA.

Sant’Anastasia, il Ministro Provenzano in città per sostenere il candidato sindaco Vincenzo Iervolino

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Riceviamo e pubblichiamo  

ll Ministro per il Sud Peppe Provenzano a Sant’Anastasia per sostenere la candidatura a sindaco di Vincenzo Iervolino. Questa sera, martedì 15 settembre alle ore 19.00, presso “I Giardini di Villa Giulia”, si discuterà delle possibilità di sviluppo e crescita territoriale per i comuni della Campania. “Il Mezzogiorno Protagonista” il titolo del convegno, organizzato dal Partito Democratico cittadino. Quando mancano pochi giorni al voto, arrivano gli esponenti nazionali nella cittadina vesuviana, per sostenere la candidatura del medico oncologo, alla guida del centrosinistra unito.

“Questa sera discuteremo delle opportunità di sviluppo per il nostro comune grazie alle risorse nazionali e comunitarie – afferma Vincenzo Iervolino – il Ministro Provenzano illustrerà ai cittadini anastasiani le azioni che il Governo sta mettendo in campo per la crescita del nostro territorio e per intercettare i finanziamenti necessari”.

Al convegno parteciperanno anche Giordano Mobilio e Raffaele Coccia, candidati al Consiglio Regionale della Campania con la lista del PD, Marco Sarracino, segretario metropolitano del PD e Rosaria Esposito, candidata al Consiglio Comunale di Sant’Anastasia.

Cancelleri e Spadafora: “A Pomigliano nuovi collegamenti viari e fondi per le associazioni”

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Prosegue l’abbraccio del governo alla città di Pomigliano. Qui domenica sera e ieri mattina si sono avvicendati due importanti esponenti dell’esecutivo diretto da Giuseppe Conte e cioè Giancarlo Cancelleri, viceministro alle Infrastrutture e Trasporti, e Vincenzo Spadafora, ministro allo Sport e alle Politiche Giovanili. Entrambi hanno annunciato provvedimenti per il territorio. Il viceministro alle Infrastrutture ha detto che a Pomigliano “si potrà realizzare un secondo svincolo dell’autostrada Napoli-Bari in una delle zone più periferiche di via Nazionale delle Puglie, al confine con Casalnuovo”. “Ho già contattato la Società Autostrade – ha detto Cancelleri – destineremo i fondi e cantierizzeremo il progetto quando giungerà la richiesta ufficiale dal Comune”. Accanto a Cancelleri c’era il candidato sindaco Gianluca Del Mastro, che ha chiesto di migliorare le condizioni delle periferie di Pomigliano. “Sarà possibile utilizzare i fondi del ministero delle Infrastrutture per le periferie” – ha spiegato il viceministro – “un problema è che gli enti locali spesso non li utilizzano”. Ieri si è poi presentato a Pomigliano, per la seconda volta, Vincenzo Spadafora. Il ministro allo sport ha visitato diverse associazioni sportive della zona, Fitness Tribe, Iron Boxe, Accademia di Danza e Spettacolo e ASD calcio. “Voglio ribadire la vicinanza del governo – ha detto Spadafora – attraverso un’interlocuzione diretta con le associazioni della zona, che intendano partecipare ai bandi per la riqualificazione, sarà possibile sviluppare questo settore”. Per stasera a Pomigliano è atteso, alle 18, il ministro per il Sud Giuseppe Provenzano. Giovedi sono invece attesi il ministro degli esteri Luigi Di Maio e quello dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, per un incontro con gli imprenditori della zona.

La Festa di Piedigrotta negli anni napoletani  della “Belle ‘Epoque”

Qualche nota sull’origine della Festa, che a metà dell’Ottocento gli ultimi Borbone fanno diventare “la Festa nazionale” del Regno di Napoli. La descrizione di Francesco Mastriani. Negli ultimi anni dell’’800 assumono un’importanza crescente, e, secondo alcuni, eccessiva, i concorsi della canzone napoletana: l’editore Bideri fa  in modo che la canzone di Napoli alimenti una vera e propria industria. Ma c’è ancora spazio per i capolavori di Di Giacomo e Mario Costa, che dedicano “Lariulà” (Piedigrotta del 1888) a Evelina Gallone, moglie dell’ultimo Medici di Ottajano, Giuseppe V.   Lo storico Francesco Barbagallo non esclude che l’origine della Festa di Piedigrotta risalga ai “rituali orgiastici pagani, ai baccanali dedicati al dio della fertilità, Priapo, che si svolgevano nei pressi della grotta di Posillipo”.  Nei primi anni del ‘300 i pescatori della zona costruirono il santuario dedicato alla Madonna: con il concorso di tutti i Napoletani, vennero riparati i danni provocati dal maremoto del 25 settembre 1343. Nella seconda metà del ‘600 il programma della Festa incominciò a comprendere la sfilata dei carri allegorici delle Corporazioni di arti e mestieri e la “gara” tra musici e cantanti: a poco a poco le manifestazioni occuparono gran parte dello spazio urbano. Nella prima metà dell’Ottocento Francesco I e Ferdinando II fecero in modo che la Festa, e nella parte religiosa e in quella laica, riservata al divertimento, diventasse una vera e propria “festa nazionale” della Napoli borbonica. In un articolo pubblicato da De Bourcard nel 1857 Mastriani racconta che il “ Monarca delle Due Sicilie e la Regal sua famiglia si prostrano anche essi riverenti e umili” ai piedi della Madonna, proprio come gli innumerevoli fedeli che arrivano da ogni parte del Regno: ed è uno spettacolo unico quello di “ folle di contadini” che, nelle “ loro colorate vesti”, sfilano per via Toledo e per la Riviera di Chiaia, diretti verso il Santuario di Piedigrotta, e si fermano ad ammirare, nel silenzio dello stupore, le divise dei soldati della Guardia Reale, schierati in doppia fila. “E’ noto – ricorda Mastriani – che a Napoli presso il popolo minuto” i mariti devono garantire, nel contratto nuziale, che “almeno una volta porteranno le mogli alla Festa di Piedigrotta.”. Nel racconto di Mastriani la musica e il canto sono solo un ornamento della Festa, e nelle “bettole” le “forosette”, le seducenti contadinelle, intrecciano i movimenti della tarantella “al suono delle nacchere e dei tamburelli.”. Negli ultimi trenta anni dell’ Ottocento la canzone diventa la protagonista assoluta della Festa: nel 1886 il Verdinois lancia il grido d’allarme, la “Piedigrotta” diventa di anno in anno “più debole e sbiadita”, perché tutti i suoi spazi sono occupati, ormai, dalle gare tra canzoni: “ciascuno di noi ha una canzone da metter fuori, e il solo fatto di tenere la penna in mano conferisce il diritto – o l’aspirazione- all’alloro popolare”. Tutti i compositori ricordano il successo strepitoso, nella “Piedigrotta” del 1880,  di “Funiculì, Funiculà”, la canzone che Giuseppe Turco e Luigi Denza hanno creato per l’inaugurazione della funicolare per il Vesuvio. Massimo Giulio Scalinger scrive sulla rivista di cui è direttore, “Il Fortunio”, che per la “Piedigrotta” del 1889 sono state composte 7223 canzoni: “la vena “canzonatoria”, come si vede, è al rialzo”. Due anni dopo lo Scalinger è ancora più duro: il popolo “non canta più, canticchia” e la prova della decadenza della canzone napoletana è data proprio dal “gran numero di concorsi”; la colpa è soprattutto degli editori che hanno ridotto “ a un quesito commerciale un ingenuo prodotto del sentimento artistico”.  Il bersaglio della polemica è l’editore Ferdinado Bideri: egli possiede un’azienda tipografica d’avanguardia, pubblica “copielle”, manifesti e album di canzoni, mette sotto contratto musicisti, poeti e parolieri e “produce in media – scrive il Barbagallo – sessanta canzoni all’anno”: ma per la sola Festa di Piedigrotta del 1892 le canzoni prodotte sono ottanta “ e avrebbe più volte superato le trecento canzoni”. Per consolidare il controllo esercitato sul mondo della canzone napoletana Bideri stringe salde relazioni commerciali con i Grandi Magazzini “Mele” e “Miccio” a cui garantisce una pubblicità continua e capace di destare l’interesse del pubblico, e, infine, nel 1891, fonda una sua rivista, “La Tavola rotonda”. Ma nell’ “industria” della canzone napoletana c’è ancora spazio per le creazioni geniali: nella “Piedigrotta” del 1885, “l’anno dopo il colera”, viene presentata da Salvatore Di Giacomo e da Mario Costa, che è l’autore della musica, “Era de maggio”. Alla Piedigrotta del 1888 il poeta presenta non solo “’ E spingule francese” – la musica è di Enrico De Leva -, ma anche “Lariulà”, musicata da Costa e dedicata a Evelina Gallone, moglie dell’ultimo Medici di Ottajano, Giuseppe V, e affascinante protagonista delle feste e dei “salotti” della nobiltà napoletana. E al culmine della “Belle ‘Epoque” la Piedigrotta del 1898 fa conoscere al mondo  il capolavoro di Eduardo Di Capua e di Giovanni Capurro, “’O sole mio”.

Pianeta scuola, la call veloce-Gps

L’anno scolastico 2020/2021 ha visto la nascita della call veloce, la nuova modalità di assunzione in ruolo che permette ai docenti presenti nelle graduatorie di ogni regione, che non hanno ottenuto il ruolo con la normale tornata di assunzioni, di poter presentare domanda in un’altra regione dove ci siano posti disponibili onde ottenere anticipatamente la cattedra a tempo indeterminato. La Ministra dell’Istruzione Azzolina ha dichiarato che “Con la procedura sinteticamente chiamata call veloce si è consentito ai docenti collocati in posizione utile nelle graduatorie concorsuali e nelle graduatorie ad esaurimento di poter esprimere, volontariamente, l’opzione per l’immissione in ruolo in una regione diversa da quella della graduatoria di appartenenza, velocizzando la loro assunzione e andando a coprire posti che altrimenti resterebbero vuoti”. I docenti aspiranti al ruolo hanno avuto cinque giorni di tempo per presentare la domanda i cui termini scadevano alle ore 23:59 del 2 settembre, sulla scorta dei dati comunicati dai singoli Uffici Scolastici Regionali sui posti rimasti disponibili. La Ministra ha commentato: “Oltre 2.500 docenti hanno inoltrato domanda. Le stiamo verificando puntualmente. Ogni assunzione in più è preziosissima per la scuola e per chi ci lavora. Chi parla di flop sa bene che le previsioni non erano alte: si tratta di uno strumento del tutto nuovo, partito in un anno eccezionale in cui pesa, sugli spostamenti, anche il tema del contagio. Era dunque prevedibile che potessero esserci difficoltà.” Una volta assegnati i posti con la call veloce, si proseguirà quindi con l’assegnazione delle supplenze da GPS, al fine di consentire l’avvio del nuovo anno scolastico con l’assunzione di tutti i docenti necessari al regolare svolgimento delle attività didattiche. Infatti, in un comunicato il Ministero precisa che è stato “messo a punto un fitto cronoprogramma, scadenza dopo scadenza, per consentire un avvio ordinato del nuovo anno che sta consentendo di chiudere le singole operazioni nei tempi previsti per la prima volta dopo molti anni.” Secondo il cronoprogramma del Ministero, il 1° settembre ogni Ufficio Scolastico Provinciale avrebbe dovuto pubblicare le graduatorie per le supplenze (GPS), il 7 settembre dovrebbe terminare la call veloce. Nel frattempo il Ministero, il 5 settembre, ha pubblicato l’annuale circolare sulle modalità di assegnazione delle supplenze per il personale docente, educativo ed A.T.A, poiché l’O.M. 60/2020 ha introdotto nuove disposizioni che, in alcuni casi, hanno cambiato le modalità di assegnazione rispetto agli anni scorsi. In prima istanza le supplenze verranno assegnate ai docenti presenti nelle GaE, in un secondo momento quelli presenti nelle GPS e con le nuove modalità che prevedono l’assegnazione di supplenze annuali fino al 31 agosto su posti vacanti e disponibili entro la data del 31/12 e supplenze fino al termine delle attività didattiche (30 giugno) su posti non vacanti, ma che si renderanno disponibili entro il 31/12. A differenza degli scorsi anni, i posti di sostegno saranno assegnati con precedenza rispetto agli altri insegnamenti (art.12, comma 4), quindi saranno convocati per primi i docenti in possesso del titolo di specializzazione e una volta accettato l’incarico non vi si potrà rinunciare per altra supplenza su posto comune. La competenza per l’attribuzione delle suddette supplenze spetta agli Ambiti Territoriali Scolastici. I Dirigenti scolastici saranno invece responsabili dell’assegnazione delle supplenze brevi e temporanee attraverso le Graduatorie d’Istituto. I docenti convocati dalle suddette graduatorie potranno essere convocati per supplenze sia per i posti residuati dalle nomine dalle GPS per incarichi al 30 giugno o al 31 agosto, sia per malattie, maternità, aspettative brevi e per far fronte all’emergenza Covid-19, laddove la positività al virus dovesse obbligare i docenti, nel corso dell’anno scolastico, ad un periodo di quarantena. Quarantena, che secondo le ultime dichiarazioni del Sottosegretario alla Sanità, Dott. Sileri, potrebbe essere di 10 giorni, secondo le nuove evidenze medico-scientifiche prese in considerazione dal Ministero. La Ministra Azzolina conclude sottolineando che “…grazie alle risorse stanziate con il decreto rilancio e il decreto varato ad agosto, abbiamo più personale scolastico distribuito su tutto il territorio nazionale. L’Amministrazione ministeriale ha già provveduto alla assegnazione delle risorse agli Uffici scolastici regionali, che stanno procedendo nelle operazioni. Un contingente aggiuntivo di circa 70.000 unità, tra docenti e ATA. Nessun altro Paese europeo ha fatto tanto”.

Sul web la rievocazione del pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco del lunedì di Pasqua

In una lettera, Vincenzo De Francesco, presidente dell’Associazione anastasiana “San Ciro Onlus”, ci presenta la X edizione de “Le nostre radici” che quest’anno si svolgerà sulla Rete, causa CoVid. «Ogni anno, come accade ormai da dieci anni a questa parte, l’associazione di volontariato “San Ciro Onlus”, in concomitanza con la festa dell’Incoronazione, organizza la manifestazione “Le nostre radici”, kermesse che è solita animare la cittadina Vesuviana con balli e canti a suon di tammorra, e che vede il suo momento più alto nella rievocazione storica dell’Antico pellegrinaggio alla Madonna dell’Arco del lunedì di Pasqua. Un momento toccante, organizzato in sinergia con i partner storici che ringrazio infinitamente come “Iocundi”, diretti da Luigi De Simone, la paranza “O Bell o Niente” di Angelo di Pascale e l’Associazione Eventi Mariani-Santuario Madonna dell’Arco. L’edizione 2020 della manifestazione subirà una variazione forzata a causa dell’emergenza sanitaria da CoVid-19 che ha investito il nostro Paese, il mondo intero, e dunque rivivremo la festa in modo virtuale, con la pubblicazione sulle nostre pagine ufficiali Facebook ed Instagram di un video (in anteprima su YouTube) che ripercorre i momenti più belli della Rievocazione del pellegrinaggio che da sempre ha coinvolto decine e decine di giovani. Il CoVid ha cambiato profondamente il nostro modo di vivere ed agire ma non la mission del nostro sodalizio, sempre accanto a tutti coloro che hanno bisogno di accoglienza, ascolto, aiuto. E per questo voglio ringraziare di cuore ciascun gruppo dell’Associazione che rappresento, i volontari storici e le new entry che nei mesi più bui del lockdown si sono unite a noi per far fronte alle necessità dei cittadini più bisognosi e che ad emergenza finita continueranno a starci accanto. Ecco un esempio concreto di come la paura, l’ignoto, la sofferenza, si trasformano nell’opportunità di rafforzare quella “social catena” che unisce gli uomini e le donne e che ci indica l’unico modo per stabilire un rapporto di solidarietà. L’evento è curato dal nostro ufficio stampa, gestito dalla dottoressa Rita Terracciano. Vi aspettiamo sui nostri canali per la visione del video». Vincenzo De Francesco, Presidente Associazione Religiosa Culturale di beneficenza “San Ciro Onlus” (Fonte foto: Rete Internet) VIDEO

Marigliano, comunali: giorni di comizi per Saverio Lo Sapio, candidato della lista Oxigeno

Riceviamo e pubblichiamo. Le giornate di sabato 12 e domenica 13 hanno segnato un ritorno alla politica di strada, una politica intrisa di passione, di cuore, Oxigeno è scesa in piazza per dimostrare il proprio impegno per la città. In quella che è l’ultima settimana prima del voto ritornano i comizi, sono tre le date da memorizzare, in luoghi simbolo di Marigliano.
  • Martedì 15 settembre ore 20.00 Piazzetta antistante la Chiesa Sacro Cuore (Pontecitra)
  • Mercoledì 16 settembre ore 20.00 Piazza Elia Aliperti (Lausdomini)
  • Venerdì 18 settembre ore 21.00 Piazza Municipio
Nel pieno rispetto delle misure anti Covid, Saverio Lo Sapio con i suoi candidati va nelle piazze a spiegare le ragioni dell’impegno di Oxigeno e stimolare una confronto con i cittadini. Alla degenerazione della politica contrapponiamo lo scambio VERO e AUTENTICO.