Nola, teatro in mostra al museo: domani la prima. L’iniziativa è di Antonio Esposito Pipariello

Lo start di terrà domani, martedì 15 settembre, alle 20.15 nella “corte interna” del Museo storico archeologico di via Senatore Cocozza a Nola. Al via la III edizione della rassegna “Teatro in mostra al museo” promossa dalla compagnia teatrale nolana Pipariello di cui è direttore artistico Antonio Esposito. Cinque gli spettacoli in cartellone che da domani e fino a sabato 19 settembre divertiranno il pubblico a suon di risate.

Si parte con la commedia “Shakespeare in trattoria” di Ciro Ruoppo, che ha curato anche la regia, messa in scena dalla compagnia “Il Sipario” di Caserta. Mercoledì 16 la compagnia “Ipercaso” di Montecorvino Rovella si esibirà, invece, in “Avendo, potendo, pagando”. Giovedì 17 lo spettacolo “E’ asciuto pazzo ‘o parrucchiano” di Gaetano Di Maio vedrà sul palco la compagnia “Zerottantuno” di Napoli. Venerdì 18 “Il Dialogo” di Cimitile proporrà invece “Napoli Milionaria” di Eduardo de Filippo mentre a chiudere il cartellone di eventi sarà sabato 19 Gigi Savoia con “O’ Scarfalietto” di Eduardo Scarpetta.

“Ci siamo – dichiara Antonio Esposito Pipariello – Con grande emozione ho il piacere di annunciare che anche quest’anno l’appuntamento con il teatro è assicurato. Un progetto a cui tengo particolarmente e che ho fortemente voluto anche per dare un po’ di respiro al pubblico che ci segue ed al settore artistico da mesi penalizzato per via del Covid. Ma siamo riusciti a garantire ogni misura di sicurezza che ci è stata richiesta mettendo su un programma di qualità che, sono certo, piacerà tantissimo. Viviamo il teatro in serenità e lasciamoci cullare dalla magia degli eventi e della location tra i fiori all’occhiello di Nola”.

Scuola, Confapi: quelle paritarie organizzate meglio

Riceviamo e pubblichiamo da CONFAPI, sez. scuole paritaria della Campania.

Napoli – Le scuole paritarie pubbliche aprono in punta di piedi, nessuno del Governo centrale o regionale, ha speso una parola per la loro riapertura. I mass media, giornali e televisioni, non fanno altro che insistere sulle difficoltà in cui si dibattono le scuole statali per la loro riapertura, evidenziando le differenti date, dal 14 al 24 settembre 2020, deliberate dalle diverse Regioni, non solo a causa delle necessità legate ai i seggi elettorali, ma soprattutto per la confusione dettata dalle indicazioni trasmesse ai dirigenti scolastici sui Dpi per il personale docente e non docente, sui test sierologici obbligatori e non, sui banchi e sedie con rotelle non ancora pervenuti, sulla mancanza di docenti, sui dirigenti scolastici reggenti in più plessi, su chi di essi ha vinto il concorso senza ancora ottenere il contratto, sui docenti “fragili”, sul numero troppo esiguo di insegnanti di sostegno e di religione, sulle scuole che per assicurare il distanziamento hanno dovuto recuperare spazi con lavori leggeri e sulle tante di ogni ordine e grado che sono ancora un cantiere aperto. Insomma è del tutto evidente che la riapertura delle scuole statali sta avvenendo in un vero e proprio caos, e a pagarci le spese sono ovviamente le famiglie, i bambini, i ragazzi, il personale docente e non, mandato al fronte in completo sbaraglio.

In questa visione da Apocalypse now, ci sono però le scuole virtuose, quelle di cui i media non parlano, e tantomeno ne accenna la Ministra: le scuole paritarie pubbliche, che sono lontane, assistono in disparte e in silenzio al caos, senza poter intervenire e offrire supporto. Per loro il Governo non ha proferito una parola, un augurio, ha solo pensato, ma negli ultimi giorni, di poterle utilizzarle come location per consentire agli enti locali di trovare spazi per sopperire alle incapienze delle scuole statali (in Italia mancano posti per oltre 15.000 alunni), alla stregua di un B&B o di una casa vacanze da affittare.

In Campania esistono scuole paritarie che, indipendentemente dall’Ordinanza n. 70 del Presidente, hanno già richiesto il test sierologico ai propri dipendenti ed hanno deciso in piena autonomia di misurare la temperatura ai bambini e ai ragazzi all’ingresso della scuola. Ligi al distanziamento per i più grandi e a fare indossare la mascherina se a meno di un metro di distanza.

Noi della Confapi, Confederazione di piccole e medie imprese, abbiamo pubblicato avvisi e articoli per mettere a conoscenza il pubblico della ripartenza delle scuole paritarie pubbliche a partire dal 1 settembre 2020.

Come Presidente della sezione Confapi – scuole paritarie della Campania, ho parlato con più di una mamma che ha contattato la confederazione o scritto sul nostro profilo istituzionale sui social, perché preoccupata ed avvilita per la non apertura di alcune scuole paritarie site nella provincia di Napoli. Vorrei evidenziare infine che, a causa di alcune interviste rilasciate sui quotidiani e in televisione, da esponenti politici della maggioranza, e precisamente del Movimento 5 Stelle, che hanno additato le scuole paritarie pubbliche come diplomifici e luoghi in cui “vengono sfruttati i docenti, i quali sono anche di basso profilo professionale”, ho dovuto accogliere presso la sede della Confapi genitori attempati, i cui figli svolgono la professione presso alcuni istituti superiori del napoletano, tranquillizzandoli, perché angosciati di una loro dipartita e di come avrebbero potuto vivere se sfruttati e senza un adeguato stipendio.

La politica è proprio questo, metterti a disposizione dei cittadini, che hanno un infinito bisogno di parlare, di avere chiarimenti, ma soprattutto di essere ascoltati e tranquillizzati. Se non riusciamo a cambiare, mettendoci nei panni dell’altro non riusciremo mai a entrare in empatia ed a comprendere fino in fondo, quanto tutti siano preoccupati nel non vedere un futuro per loro stessi ma soprattutto per i loro figli.

Afragola, sicurezza ambientale: Carabinieri sequestrano due mezzi e denunciano un uomo

I Carabinieri della stazione di Afragola – nell’ambito dei servizio disposti dal comando provinciale di napoli volti al contrasto dei reati di natura ambientale –  hanno denunciato per attività di gestione di rifiuti non autorizzata un 53enne del posto. I militari dell’arma hanno notato l’uomo in via san marco a bordo del suo furgone ed hanno deciso di controllarlo. Il 53enne trasportava dei rifiuti di vario genere senza alcuna autorizzazione prevista. Durante i controlli dei Carabinieri nelle vie cittadine, è stato rinvenuto e sequestrato anche un autocarro – risultato rubato il 9 settembre scorso in parete – abbandonato in corso meridionale e colmo di rifiuti. I servizi continueranno nei prossimi giorni

“Le Ragioni del No” un convegno sul Referendum organizzato al Casamale da Siamo Sommesi

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Si terrà mercoledì 16 settembre, alle ore 17:30, presso il Convento dei Padri Trinitari, sito nell’antico borgo Casamale a Somma Vesuviana (NA), il convegno dal titolo “Le Ragioni del No”, in vista del referendum costituzionale confermativo sul taglio del numero dei parlamentari che si terrà il 20 e il 21 settembre.

Pomigliano, Rinascita invita la cittadinanza all’evento “Basta omertà! Beni Comuni e Legalità”

Riceviamo e pubblichiamo. Una serata all’insegna delle battaglie per la legalità. Rinascita invita la cittadinanza a partecipare all’evento: “Basta omertà! Beni Comuni e Legalità: per una Città libera da clientelismo e arroganza” in programma domani, lunedì 14 settembre, a partire dalle 19.30 allo Slargo Marco Pannella, situato all’interno del cortile del Palazzo Baronale, a due passi dal municipio. «Dopo aver presentato un esposto al Prefetto di Napoli – spiegano i componenti di Rinascita – ed alle autorità competenti in merito alle assunzioni del Comune di Pomigliano e delle sue Aziende Partecipate in piena campagna elettorale, Rinascita torna a parlare di Beni Comuni e Legalità. Nel corso della manifestazione racconteremo in che modo il Comune ha gestito il Patrimonio collettivo in questi anni, le nostre proposte in materia di Beni Comuni e rispetto delle regole, e spiegheremo nel dettaglio i contenuti delle nostre denunce». Il dibattito sarà moderato da Antonio Avilio, candidato capolista di Rinascita alle elezioni amministrative, ed interverranno: Salvatore Cantone, Presidente dell’Associazione Anti-racket di Pomigliano d’Arco; Michele Grimaldi, consigliere comunale di Scafati e studioso di diseguaglianze urbane; Antonio Tondi, consigliere comunale di Pomigliano d’Arco e tra i promotori di Rinascita, e Rosaria Capacchione, giornalista de Il Mattino, nota per le sue battaglie anticamorra. Le conclusioni saranno affidate a Gianluca Del Mastro, candidato sindaco di Pomigliano d’Arco per la coalizione a cui Rinascita ha deciso di aderire. «La Questione Morale – conclude Rinascita – è la stella polare del nostro impegno, e deve tornare al centro del dibattito pubblico cittadino».

Parco Vesuvio e randagismo: gli ambientalisti presentano le loro proposte

Riceviamo e pubblichiamo.
Decine di volontari ambientalisti e animalisti hanno preso parte all’iniziativa organizzata dagli attivisti Francesco Servino e Emanuela Basilicata di sensibilizzazione sul tema del randagismo e dell’abbandono degli animali nel Parco Nazionale del Vesuvio. L’evento si è tenuto nella Pineta di Terzigno: i partecipanti hanno elaborato delle proposte che saranno presentate alle autorità competenti. “Per la prima volta agiamo in rete per affrontare un problema serio: l’intenzione è di far capire agli enti che le proposte da noi elaborate consentirebbero notevoli risparmi per le casse comunali e di ridurre la presenza dei cani randagi nelle strade e in area Parco” ha commentato Servino: “Fondamentale, anche ai fini della riqualificazione e della valorizzazione di alcune aree del Parco Nazionale del Vesuvio, è avviare una campagna di sterilizzazione dei cani. In questo modo i Comuni risparmierebbero una grossa cifra per i canili che potrebbero investire nella tutela dell’ambiente e in opere di sensibilizzazione”. I volontari si sono subito attivati per costituire una rete e per formalizzare le proprie proposte: in mattinata non hanno trascurato gli animali nella pineta, nutrendoli e soccorrendo un cane in cattive condizioni, segnalandone la presenza ai Carabinieri e avviandolo subito alle cure.
“Sono tante le persone di Terzigno e dei comuni limitrofi che hanno a cuore le sorti degli animali: l’appello di noi volontari è a non disperdere le energie e a contattarci per dare maggiore peso alle nostre proposte” ha concluso Servino.

Premio Nazionale Arte Teatrale & Cinematografica conferito a Angelo Iannelli

Riceviamo e pubblichiamo. Fiumi di applausi a Sant’Elia Fiumerapido al Festival dell’Amicizia 2020 per l’artista eclettico. La prima edizione del Festival dell’Amicizia 2020 tenutasi a Sant’Elia Fiumerapido in una villa storica, in provincia di Frosinone, l’11 settembre davanti a un gremito pubblico per riportare l’arte teatrale e cinematografica nella ciociaria. Tale evento è stato organizzato da Assoprom Italia Associazione Culturale nell’ambito della conclusione del Festival dell’amicizia. Nell’occasione di questa bellissima kermesse hanno calcato il red carpet del cinema storico Arena Scotto diverse personalità importanti. A vincere la prima edizione dell’ambito premio nazionale arte teatrale e cinematografica l’attore e regista Angelo Iannelli, noto a tutti per l’Ambasciatore del Sorriso e per le sue iniziative sociali, il cui premio gli è stato conferito dal sindaco di Sant’Elia Fiumerapido, avv. Roberto Angelosanto. La menzione del premio conferito è la seguente: per essersi distinto con grande maestria nell’interpretazione teatrale della maschera di Pulcinella dandone nei suoi spettacoli testimonianza umana, morale, culturale e cristiana sostenendo attivamente la vita sociale attraverso il suo sorriso. Dopo la premiazione l’artista poliedrico Iannelli ha sbalordito tutti con un sua performance della maschera di Pulcinella portando una ventata di allegria e spensieratezza. Lo stesso sindaco si è complimentato oltre al Pulcinella artistico anche per il suo ultimo capolavoro letterario “Viaggio nella Pandemia – La sfida di Pulcinella. La serata è stata condotta magistralmente dalla voce del noto presentatore Erennio De Vita.

Maurizio Caiazzo: “Basta col pensiero unico a Pomigliano: elezioni libere da condizionamenti”

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“Lo sto dicendo in ogni mio discorso pubblico, dal primo momento: vogliamo elezioni libere, elezioni libere da condizionamenti”. E’ l’ennesimo appello gridato a gran voce che sabato sera ha chiuso il comizio in piazza Giovanni Leone di Maurizio Caiazzo, il candidato a sindaco della coalizione di centrodestra composta da Udc, Fratelli d’Italia e da quattro liste civiche. Quello dell’altra sera resterà il comizio politicamente più importante della coalizione di Caiazzo visto che in piazza Primavera a sostenere il presidente del consiglio comunale uscente, nonché ex fedelissimo del sindaco Lello Russo, c’era il candidato alla presidenza della giunta regionale, Stefano Caldoro. Con Caldoro c’erano anche i candidati del territorio al consiglio regionale, il medico e docente universitario Nunzio Testa, l’imprenditore Ciro Campana e il medico Francesca Allocca, la candidata di Fratelli d’Italia che è anche cognata (è la sorella del marito) di Elvira Romano, scelta dal sindaco uscente Russo per la conquista della poltrona di primo cittadino ma a capo della coalizione contrapposta a quella di Caiazzo. La coalizione civica della Romano, vicesindaco uscente, coalizione che è sponsorizzata da Russo, sosterrà per un posto in consiglio regionale il candidato locale di Italia Viva, Mattia De Cicco, a sua volta assessore uscente del Comune di Pomigliano, che scende in campo a sostegno della ricandidatura del governatore Vincenzo De Luca. “Siamo in democrazia – commenta, a proposito delle divisioni politiche in famiglia, Francesca Allocca – ognuno è libero di scegliere: i legami di parentela non c’entrano niente con la politica”. Francesca Allocca sabato sera ha puntato il dito contro De Luca sulla questione del settore sanitario in Campania. “Il problema – ha detto – è che non sono ben articolati i percorsi sanitari, che peraltro non sono costosi”. Molto meno tenero con De Luca è stato Caldoro. “Ci ha raccontato solo frottole su una sanità che rimane a pezzi, facendo una comunicazione  puntata sul terrore del Covid”, l’arringa del candidato alla presidenza regionale che ha poi annunciato un piano da “100mila posti di lavoro per i giovani”. Dal canto suo Maurizio Caiazzo ha puntato il dito contro il sindaco uscente, Raffaele Russo. Senza mai citarlo però. “Deve finire questo ritornello del pensiero unico a Pomigliano: bisogna tornare al confronto”, ha detto l’imprenditore 59enne. Caiazzo ha annunciato l’eliminazione delle rotonde “inutili” e della costruenda pista ciclabile: “ Per questa sbagliata sono stati buttati un milione di euro che hanno solo danneggiato i commercianti e tolto mille posti auto. La pista ciclabile vera, quella che gira intorno alla città,  non hanno voluto migliorarla e completarla ”. Il presidente del consiglio comunale negli ultimi giorni ha duramente commentato le ultime assunzioni in un’azienda partecipata del Comune, l’Asm. Gli ha risposto il sindaco Russo, che mentre Caiazzo parlava, ha tenuto anche lui un comizio, a pochi metri, in piazza Municipio. “Sia nelle liste che sostengono Del Mastro che in quelle che sostengono Caiazzo figurano pregiudicati”, il veleno sprizzato da Russo davanti a centinaia di persone. Il sindaco uscente ha anche annunciato querele contro tutto e tutti a proposito della vicenda delle assunzioni nell’Asm.      

Cannavacciuolo dopo l’appello del vescovo di Acerra:“Patto tra candidati per ambiente e legalità”  

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Ieri il vescovo di Acerra, durante la sua omelia nel santuario di Pompei, elencando i nomi dei bambini ammalati di cancro nel territorio ha rivolto un messaggio parecchio forte in questa vigilia del voto regionale.  Dunque Alessandro Cannavacciuolo, l’appello del vescovo di Acerra, Antonio Di Donna, al voto responsabile e soprattutto al voto da indirizzare a chi mette al primo punto il tema dell’ambiente sembra quasi calzare a pennello per lei, che è il più noto ambientalista del territorio e che peraltro ora è anche candidato nella lista del Movimento Cinque Stelle per il consiglio regionale. Che ne pensa? “Penso che il vescovo sia stato coerente con tutto quello che lo ha contraddistinto, con quella che di fatto, sia pure da uomo di Chiesa, è stata la sua vera e propria attività di contrasto alle ecomafie e a tutte le illegalità che si commettono ad Acerra e nelle città limitrofe. Il suo messaggio è rivolto a tutti quelli che si propongono ad amministrare le nostre città partendo dai temi della salute del cittadino, della salubrità dell’ aria, della terra e delle acque. Io però voglio sottolineare anche un altro elemento che ha caratterizzato la sua omelia di ieri nel santuario di Pompei e cioè l’invito agli elettori ad esercitare il proprio diritto di voto in piena libertà e senza condizionamenti. Questo secondo me è l’altro elemento molto importante del suo messaggio. Da cittadino e non da candidato consigliere regionale mi sento più rappresentato dal vescovo che dalle istituzioni” Non le sembra questa sua ultima affermazione un po’ troppo forte ? “No. La mi terra continua a gridare per i soprusi che quotidianamente le vengono inferti. Non mi sembra che le istituzioni tutelino l’ambiente e la salute dei cittadini nel modo adeguato e dovuto. La nostra terra continua a bruciare. I roghi sono sempre cosa di tutti i giorni, gli sversamenti illeciti pure. C’è assoluto bisogno di un voto per il reale cambiamento delle cose. Se non si esprimono rappresentanti del popolo degni di questo nome e che interpretino la politica non come interesse personale ma come servizio e sacrifico per gli altri non si cambierà un bel niente e i bambini, la gente, continueranno a morire di cancro in queste bellissime ma sfortunate terre” Quale messaggio intende dare lei in questa delicata fase elettorale ? “Propongo agli altri candidati del territorio un patto per la nostra terra. Un patto che metta da parte i colori politici, le bandiere e i personalismi e che metta al centro le criticità che da anni attanagliano i nostri territori. Un patto che rappresenti un momento di dibattito, di confronto di comunità, dove mettere insieme idee e progetti per il miglioramento ambientale e sociale della nostra terra e che ponga al centro temi cruciali quali l’ambiente, la sicurezza, la legalità. Propongo pertanto un incontro in cui ognuno di noi porti le proprie istanze, le proprie idee, per stilare insieme un patto per il miglioramento della qualità di vita dei nostri concittadini. Tuteliamo il creato: da soli si va veloci ma insieme si va lontani. Io ci sono”  

Pomigliano, il ministro Costa ispeziona le discariche e incontra gli ambientalisti minacciati

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Ieri con l’esponente del governo c’erano Valeria Ciarambino, candidata alla presidenza della Regione, e Gianluca Del Mastro, candidato a sindaco di Pomigliano    Il passo tra la Pomigliano del centro moderno e del vecchio centro regno della movida e la Pomigliano delle periferie è molto breve ma lunghissimo al contempo. Contrasti che risultano ciclopici in questo fazzoletto di terreno di appena undici chilometri quadrati, per intenderci un rettangolo di soli quattro chilometri per tre. Intanto ieri mattina il ministro Sergio Costa ha volutamente ignorato la Pomigliano centrale, quella del passeggio elegante, per immergersi nella città dolente, nelle periferie funestate dalle discariche abusive e dai roghi tossici. Ne sono scaturite una vera e propria ispezione del territorio e un’analisi impietosa, disarmante. Costa ha prima visitato la grande discarica abusiva di masseria Chiavettieri, 40mila metri quadrati di schifezze ammassate in mezzo a una folta schiera di case e palazzi. Una bomba ecologica che di tanto in tanto prende fuoco e che proprio il ministro quest’anno ha voluto far sequestrare dai carabinieri forestali, dei quali peraltro è generale di brigata. Era il 2 marzo. L’operazione era stata messa a segno nel giorno in cui il presidente della giunta regionale, Vincenzo De Luca, e il sindaco di Pomigliano, Raffaele Russo, stavano inaugurando il cantiere dell’impianto di compostaggio dei rifiuti. Da allora la discarica è rimasta sempre lì, del resto come sempre nei tanti anni di abbandono. “Il problema è che i sindaci non vogliono fare niente – la frecciata del ministro – io metto loro a disposizione gratuita anche i progetti di messa in sicurezza e bonifica. Ma loro restano immobili. Stessa cosa fa la Regione”. “Regione che per legge potrebbe sostituirsi ai comuni ma che preferisce non farlo”, il carico da novanta aggiunto da Valeria Ciarambino, la candidata del Movimento Cinque Stelle alla presidenza della giunta regionale che ieri ha accompagnato Costa nel suo tour tra le piaghe di Pomigliano. Tour che è proseguito in un’altra difficile masseria, masseria Mattiello, a casa di un ambientalista minacciato a maggio con una bomba molotov lanciata nel giardino della sua abitazione. Antonio Mattiello ha esposto i problemi di una industrializzazione incompatibile con la presenza umana. “Come per le bonifiche siamo sempre allo stesso punto: i comuni e le province devono fare e approvare i piani regolatori – l’intervento di Costa davanti al cortile di casa dell’ecologista – comunque quello che sta facendo Antonio qui è importantissimo, dobbiamo fare rete e insistere”. “Purtroppo persone come Antonio spesso vengono isolate. Dobbiamo fare in modo che da queste parti ciò non accada più”, l’intervento del candidato sindaco Gianluca De Mastro. Accanto a lui c’era Alessandro Cannavacciuolo, l’ambientalista di Acerra che sembra avere un filo diretto con Costa. “Con Alessandro – le parole del ministro – ci sentiamo spesso: abbiamo bisogno di persone come lui, sono una salvezza per queste terre”. L’ispezione di Costa è terminata nel primo pomeriggio  in un terzo lembo di Pomigliano letteralmente disastrato, masseria Ciccarelli Fornaro: dodici piccole discariche in sequenza periodicamente incendiate e un cementificio contro cui stanno combattendo gli abitanti. Anche qui le discariche sono state sequestrate dai carabinieri forestali e da quelli della stazione di Pomigliano. “Ma lo ripeto – ha avvertito Costa – se si continua con la logica della faziosità politica e degli interessi privati i problemi resteranno”.