Covid-19: Ottaviano in lutto per la morte di un medico. Il cordoglio della città
Vesuviano, covid-19: cittadini stremati dall’inefficienza sanitaria
Nonno (FDI): “Chiusura pronto soccorso ospedale di Castellamare iniziativa grave per il territorio”
Spunti e idee per la cena vegetariana perfetta
Un menù a prova di vegetariano
Il rischio di combinare un piccolo disastro, con un vegetariano a cena, c’è sempre. Più che altro perché subentra la confusione in chi cucina, e un pizzico di ansia che purtroppo non giova mai fra i fornelli. Per fortuna, esistono diversi menu che possono andare incontro ad un vegetariano, e che possono far fare una splendida figura al cuoco. Inoltre, oggi è facilissimo reperire gli ingredienti giusti: basta infatti fare una spesa vegetariana online, sui siti web di supermercati forniti di sezioni dedicate. Con pochi click si potrà dunque trovare quello che serve per questo menù:- Antipasto: l’insalata di farro è un must in termini di gusto e di consistenza, è leggera, sazia velocemente e accontenta tutti i commensali.
- Primo piatto: per il primo piatto è possibile approfittare di opzioni come la carbonara veg o le lasagne vegetariane, oramai diventati dei grandi classici anche in Italia.
- Secondo piatto: un menu vegetariano degno di questo nome non potrebbe non proporre un secondo come le polpette di tofu e spinaci. Una valida alternativa? Gli involtini di verza.
- Contorno: per il contorno si consiglia di scegliere i carciofi alla romana, o la tradizionale insalata di patate.
- Dolce: si chiude con il dolce, con opzioni gustose come la classica torta di mele o i plumcake con gocce di cioccolato.
Piccole coccole per gli ospiti veg
La cena non è fatta di solo cibo, ma anche di vere e proprie coccole per gli ospiti. Un pensierino è sempre gradito, soprattutto quando viene fatto con il cuore, e non solo con la bravura ai fornelli. Come impreziosire la cena di un amico vegetariano, dunque? Ad esempio consigliandogli un buon libro di cucina veg, magari quello utilizzato per preparare delle ricette particolari e uniche nel loro genere. Inoltre, si consiglia di preferire ingredienti a chilometro zero e di stagione, dato che oramai sono facilmente reperibili in tutte le zone d’Italia. Frutta e verdura fresche e biologiche sono in grado di dare una marcia in più ad una cena realmente vestita di etico, perché questi alimenti non vengono prodotti con tecniche che minano la salute del pianeta e della terra. Infine, questo può diventare anche un piacevole tema per la conversazione a cena.M5S, Iovino: “Nola, ospedale non diventi Covid center. Serve soluzione alternativa”
Il deputato annuncia interrogazione al ministro Speranza: “Non possiamo perdere l’unico presidio sanitario in un territorio di mezzo milione di abitanti”
“La necessità di reperire, con sempre maggiore urgenza, posti letto per chi lotta contro questo male oscuro, non deve far calare il livello di assistenza per chi soffre di altre patologie o è vittima di traumi imprevisti. Sottrarre a un’intera area come quella dell’agronolano l’ospedale Santa Maria della Pietà, il cui Pronto soccorso è stato già più volte chiuso in queste settimane per casi di contagio, per destinarlo a Covid hospital, equivale a sguarnire di un presidio sanitario un territorio vastissimo che vanta oltre mezzo milione di abitanti. Sostengo, per questa ragione, il sindaco di Nola Minieri, che sta chiedendo con forza di evitare che il nosocomio diventi un presidio esclusivo per la cura del Covid. Abbiamo il dovere di individuare una soluzione che tuteli le persone contagiate, senza che però sia violato il diritto all’assistenza di nessuno”. Lo dichiara il deputato del Movimento 5 Stelle e responsabile regionale per i rapporti interni Luigi Iovino.
“Nelle prossime ore – annuncia Iovino – presenterò un’interrogazione al ministro Speranza e in questi giorni contatterò i sindaci del comprensorio Nolano, per un confronto su soluzioni da proporre per arginare questa emergenza, che non è soltanto sanitaria, ma che è da tempo già sfociata in un’emergenza sociale. Unendo le nostre forze e le idee di tutti possiamo vincere questa battaglia”.
Covid, Ricciardi dell’OMS: “Lockdown necessario per Napoli e Milano”. Aumentano i contagi
Acerra, oltre trecento contagi da Covid. PD: “Mettere in campo misure ed iniziative immediate”
- Di dare riscontro immediato alle richieste dei medici di base di effettuare i tamponi sugli assistiti segnalati all’ASL;
- allo stesso modo, tutti coloro che hanno scontato il periodo di quarantena devono essere sottoposti celermente al tampone per verificare o meno la negativizzazione;
- di verificare rapidamente la capacità giornaliera di effettuare i tamponi, sia da parte dell’ASL che da parte dei laboratori autorizzati, anche delle strutture sanitarie accreditate;
- di fare una campagna significativa e consistente di tamponi, anche a campione e su base volontaria, e su indicazione dei Medici di famiglia, si intende nell’ordine almeno di alcune migliaia, anche con la collaborazione della Protezione Civile e il supporto logistico del Comune di Acerra, che dovrebbe rendere disponibili spazi e strutture pubbliche;
- il Comune si faccia carico, in affiancamento all’ASL, di sostenere finanziariamente l’effettuazione dei tamponi presso le strutture private, autorizzate dalla Regione Campania, per assicurare il più ampio campionamento possibile;
- nell’ultima conferenza dei capigruppo consiliare, il capogruppo del Partito Democratico ha chiesto di valutare la sospensione del mercato settimanale;
- il Sindaco si faccia carico di reperire sui capitoli di bilancio tutte le somme previste per spese non necessarie o comunque non più utilizzabili per fronteggiare la nuova emergenza sanitaria ed economica in atto, a favore dei commercianti che avranno perdite economiche (bar, pub, pizzerie, fiorai, a seguito, quest’ultimi, della chiusura del cimitero in occasione della commemorazione dei defunti);
- il Comune si impegni in una campagna vasta e capillare di sensibilizzazione a restare a casa soprattutto per le persone anziane e/o soggetti fragili, anche attraverso un’intensa e costante attività di sensibilizzazione per le strade cittadine con tutti i mezzi di diffusione possibili;
- verso questi soggetti, il Comune organizzi stabilmente la consegna a domicilio della spesa alimentare e dei farmaci;
- di verificare, e nel caso attuare laddove non viene fatto, il conferimento dei rifiuti, classificati come speciali, ritirati presso le abitazioni dove risiedono coloro che sono in quarantena a seguito della positività al coronavirus;
- come e più che nella fase del lockdown, i Servizi sociali del Comune attivino una rete di assistenza dal punto di vista psicologico, soprattutto verso le persone che vivono da sole;
- i Servizi Scolastici del Comune verifichino l’applicazione di quanto disposto nelle ordinanze regionali n. 82 e n. 85 in riferimento alla didattica in presenza degli alunni affetti da disturbi dello spettro autistico e/o diversamente abili;
- il Comune provveda con cadenza quotidiana alla sanificazione degli spazi pubblici (giardini, piazze, marciapiedi, spazi antistanti gli uffici pubblici, etc.);
- il Sindaco dia disposizioni per intensificare i controlli e sanzionare chi non ottempera alle ordinanze (assembramenti e scarso utilizzo delle mascherine).
Saviano, fornitura banchi per le scuole. Sindaco Simonelli: sinergia con la struttura commissariale
Somma Vesuviana, Di Sarno: “Richiude l’Ufficio Postale. Oggi 28 nuovi positivi ma anche 15 guariti”.
Ottaviano, il sindaco scrive al premier Conte: «Subito l’Esercito per riaprire tutto in sicurezza»
Riceviamo e pubblichiamo dal Comune di Ottaviano
Riaprire tutto in sicurezza, impiegare 6000 militari dell’Esercito con poteri di polizia giudiziaria, limitare i tamponi ai sintomatici, far gestire i tamponi a scuola dalle strutture private per accelerare i tempi, rendere obbligatoria la app Immuni. Questo, in sintesi, il contenuto di una lettera che il sindaco di Ottaviano, Luca Capasso, ha inviato al premier Giuseppe Conte.
Il primo cittadino scrive al Presidente del Consiglio dei Ministri: «Tutti conosciamo i numeri sul territorio campano di casi positivi al Covid 19. Sono numeri che, tra l’altro, a parere dello scrivente rappresentano una realtà al ribasso».
Poi le proposte: «L’impiego in Campania di 6000 unità dell’Esercito Italiano, a supporto delle Forze dell’Ordine allo stato operanti sui nostri territori, il cui numero è esiguo, cui conferire poteri di polizia giudiziaria. Tali unità sono da destinare in numero di 2000 uomini, in presenza fissa, alla città di Napoli ed i rimanenti alla intera Regione Campania».
Tale impiego – prosegue Capasso – sarà tuttavia condizionato alla riapertura delle attività commerciali e di ristorazione, con chiusura alle 24: «È più che necessario, infatti, il proseguimento delle attività commerciali a sostegno di una economia già molto labile. Una prolungata chiusura di tali attività sarebbe anche causa di ulteriori pericolose disparità sociali». Poi c’è la proposta sui tamponi «da riservare unicamente ai soggetti sintomatici ed ai loro contatti stretti» e «l’obbligatorietà di tamponi per alunni riscontati positivi e per l’intera classe frequentata da effettuarsi, per brevità di risposta, a mezzo convenzione con strutture private».
Infine, Capasso chiede l’obbligatorietà dell’uso applicazione “Immuni” ma soprattutto il suo perfezionamento affinché sia realmente utile: «Immuni è un ottimo strumento ma va potenziato e reso obbligatorio. Con un tracciamento che funziona potremmo fare grandi passi avanti nella lotta al covid».
Conclude il sindaco di Ottaviano: «Chiedo di essere ascoltato perché so di parlare a nome di cittadini, commercianti, operatori economici che non ce la fanno più. Come tutti i sindaci, ascolto il loro grido di dolore: chiudere di nuovo tutto è impossibile, mentre si può utilizzare l’Esercito per fare i controlli, verificare il rispetto delle regole, sanzionare chi non le rispetta»

