Pasquale Prisco, titolare di un supermercato di Ottaviano, fu ucciso da un colpo di pistola da due ex carabinieri, 5 anni fa.
Confermata dalla Cassazione la pena per Claudio Vitale e Jacopo Nicchetto, i due carabinieri che quando non indossavano la divisa si prodigavano ad attuare rapine con tanto di utilizzo di pistole perfettamente funzionanti. I due avevano deciso di rapinare il supermercato di Ottaviano di cui Pasquale era titolare, una mossa non andata a buon fine però, perché Pasquale, allora 28enne, salì in auto insieme ad altre persone ed iniziò a seguire i malviventi fino ad arrivare lungo la Statale 268, dove purtroppo fu colpito da uno dei colpi di pistola sparati dai carabinieri-rapinatori che gli fu fatale. La sentenza è decisiva: i due uomini dovranno passare tutta la vita in carcere, una vita che a Pasquale purtroppo non è stato permesso di vivere.Attentato di Acerra: il grido dei caschi bianchi lanciato con le sirene. Ieri vigili da tutta la Campania
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Inter – Napoli (Partita 18), inaccettabile ingiustizia
Il calcio ci ha abituato spesso all’iniquità dei risultati: non sempre giocare meglio paga, a volte gli episodi possono spostare l’ago della bilancia. Inter – Napoli mi ha lasciato con una sensazione dominante: non riesco ad accettare questa sconfitta perché è ingiusta!
Inter – Napoli è stata a lunghi tratti una partita a scacchi, anche un po’ soporifera, per la continua circolazione della palla, in cerca del varco. Per spezzoni di partita è stata anche in equilibrio, ma già nel primo tempo il Napoli ha dimostrato di più. Per l’Inter si registrerà un’unica conclusione nel primo tempo, che sarà l’unica della partita, concessa solo perché Koulibaly sbaglia l’uscita in costruzione. Per il resto la partita è organizzata con acume da Gattuso. Il Napoli blocca i rifornimenti per le punte nerazzurre, li costringe sulle fasce, è accorto e compatto. Cerca di sfruttare gli inserimenti di Lozano (grande partita la sua), la catena Insigne-Rui, quest’ultimo pronto a scappare, e cerca di spezzare gli equilibri con la qualità di Zielinski in mezzo al campo. Peccato per l’infortunio di Mertens, speriamo non pesi, al suo posto entra Petagna. Il Napoli prende piede nella ripresa, sembra poter fare meglio, fa meglio, attacca e schiaccia gli avversari, arriva vicino al gol con una tentata magia di tacco di Insigne, ci mette una pezza Handanovic, protagonista della serata. Proprio quando sembra che il Napoli possa forzare la mano arriva la beffa, proprio dopo il tentativo di Insigne. Bella azione dell’Inter, che arriva in area del Napoli, è fallo di rigore, l’arbitro sente un’ingiuria da parte di Insigne e lo caccia, e l’Inter passa in vantaggio con Lukaku. Dejavu? Mi tornano in mente Koulibaly e Higuain. Che beffa, gol sbagliato e gol subito. Dalle stelle alle stalle. Ma è in inferiorità numerica che il Napoli preme l’acceleratore. Entrano Politano e Rui, e poi Ghoulam ed Elmas. L’Inter è inerme, il Napoli la schiaccia, la costringe al fallo sistematico, fioccano gialli per gli strisciati e le occasioni per gli azzurri. Il Napoli non si fa mancare nemmeno la bella girata da goleador d’area di Petagna, ma per lui è solo palo. La palla non entra.
E’ stata una sconfitta inaccettabile e ingiusta per quanto visto in campo. Avrei preferito perdere giocando male, me ne sarei fatto una ragione. Che brutta Inter. E che bel Napoli, se lo confronti con l’Inter. Il Napoli gioca una buona partita, schiaccia gli avversari pur con un uomo in meno, tatticamente è lodevole sia in fase difensiva che offensiva. Ma non mancano quegli errori singolari che possono penalizzare le partite, manca la precisione giusta per trasformare un palo in un gol. Il rigore c’è, ma il Napoli recrimina per l’espulsione di Insigne, e la prestazione di Massa lascia a desiderare. Potrei iniziare a lamentarmi per qualche altra decisione di Massa, ma non voglio immergermi in queste torbide discussioni. Però, servirebbe un po’ di uniformità di decisione che spesso manca, perché a volte le decisioni sono troppo repressive, altre volte troppo lascive. Voglio soffermarmi su quanto ho visto, su una partita che il Napoli avrebbe meritato di vincere, per il gioco espresso e le occasioni avute e concesse, al netto delle sue imperfezioni e imprecisioni. E questo è ancora più vero se si pensa che avremmo difficoltà a capire dove e come la squadra di Conte ha fatto del suo meglio per impensierire gli azzurri. Pur con i suoi errori, è ingiusto perdere una partita del genere, è veramente ingiusto. Il Napoli esce da questa partita non solo con una sconfitta, ma perde Mertens per infortunio e anche Insigne, penalizzando le prossime partite. Ma ne esce con la consapevolezza di poter fare (potenzialmente) molto di più di quanto ha dimostrato durante questa fase del campionato.

